di | ven 10 lug 2009 ore 13:33
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vacanze

La cucina d’alta quota /1

Obiettivo della vacanzina? Scalare le vette delle Alpi in bici di giorno, scalare le vette del gusto, la sera. La parte che interessa qui—la seconda—va in onda nei grandi ristoranti d’albergo del Trentino-Alto Adige, attorno al Sella Ronda (il giro di quattro passi Sella, Pordoi, Campolongo, Gardena) con risultati di strepitosa sostanza verso l’alto.

Millefoglie di mais croccante con bue brasato e salsa di ginepro del Maso Franch di Giovo

Il primo incontro è ad altitudine ancora modesta, i 496 metri del Maso Franch a Giovo (TN), nel bel Relais et Gourmet gestito dalla famiglia di Markus Baumgartner per conto della Cantina La Vis. L’attenzione per il design moderno anticipa la cucina: presentazioni curate e ingredienti selezionati selezionati. Quattro menù diversi, anche a tema, compongono una proposta che cambia anche 5 volte all’anno. Piatto da ricordare, la millefoglie di mais croccante con bue brasato e salsa di ginepro. Vini come vuoi, con privilegio—nemmeno troppo ostentato—dei propri prodotti e delle etichette locali a prezzi da enoteca. 64 eurini per il menù di 5 portate + qualche pre e post.

La sala di Corte Ramponi

Salendo fino a Malè in Val di Non a 738 mslm si arriva a Corte Ramponi (niente web), edificio storico che guarda sulla piazza della frazione di Magras. Intorno tracce di abbandono ma i muri scrostati e le finestre sbilenche inteneriscono. Le sale rivestite di legno da centinaia d’anni e una cortesia inconsueta predispongono al buonumore almeno quanto il “tris di primi”, vanto della cucina. I gnocchetti di patate e erbette, soffici come ovatta; i ravioli al mirtillo nero con ripieno di cervo, ricchi e profumati; la crespella di spinaci, sovrabbondante di formaggi. Cucina terragna, fedele alla sua missione di apporti calorici non troppo morigerati, ma saziante. 40 europei, e tanto da bere.

Permettete una confidenza sulla parte che qui interessa meno. Anzi due. Conquistati  Tonale (1884 mslm) e Campo Carlo Magno (1682mslm).

Segnalazioni sparse: il ruspante ma per niente scontato balcone del Vecchia Sorni a Sorni, trattoria dal panorama incontornabile sulla piana Rotaliana, lo slowfoodiano - e per la verità un po’ sovraesposto – Tre Chiavi di Isera, comodo anche per una colazione di lavoro con il conveniente piatto unico, il Maso Cantanghel a Civezzano, dove si cena a menù fisso, e benissimo, nella cucina di casa. Letteralmente.
Altre segnalazioni in quota gradite assai.

Fine prima parte.

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6 commenti a La cucina d’alta quota /1

  1. avatar db9(maffi)

    essenzialmente e soprattutto i grandi della val badia: il st. hubertus dell’hotel rosa alpina, e la siriola dell ‘hotel ciasa salares ma soprattutto, anche se viene dato un po’ indiscesa, la stua di michil dell’hotel la perla a corvara. anche peche la famiglia costa è tosta. visita obbligata, se ci riesci, al garage del vecchio costa , con stupendissime moto d’epoca ed altrettanto obbligata alla cantina, che michil costa ha trasformato in un posto piu’ unico che raro, dove le bottiglie di champagne ballano con musica e luogo speciale con inginocchiatoio dedicato al sassicaia. irrangiungibile. e michil è un personaggio INCREDIBILE!!!! poi ottimissimo rapporto qualità prezzo da schoneck a falzes, e ritornando a moena in trentino , assolutamente da malga panna. a moena in centrissimo c’è un negozio che vende formaggi da campionato del mondo fra cui alcuni puzzoni d’annata straordinari. escluderei invece il tanto decantato zur rose ad appiano , che trovo triste nel locali, in lui e nei suoi piatti. ma te la fai tutta in bici????? io faccio fatica anche in auto. complimenti vivissimi

    • >…che michil costa ha trasformato in un posto piu’ unico che raro

      oppure

      >…che michil costa ha trasformato in un posto piu’ unico che caro

      visto che si parla di champagne e di inginocchiatoio dedicato al sassicaia… ;)

  2. avatar fabrizio scarpato

    Una curiosità: hai già fatto la Maratona delle Dolomiti il 4 luglio (tra l’altro organizzata proprio da Michil della Stua dell’hotel Perla) o devi ancora fare, domenica 12, la Sella Ronda?

  3. Pingback: Cucina d’Alta Quota /2 | Dissapore

  4. Concordo con db9 aka maffi, stua, siriola, st hubertus e malga panna. Li ho visitati tutti e ne sono entusiasta.
    a questi aggiungo il rifugio Col Alt di Corvara.

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