I peggiori clienti del vostro ristorante

Clienti cafoni al ristoranteVolevate solo gestire un ristorante. Mica essere allo stesso tempo buttafuori, centralinisti, allergologi, censori dell’abuso di cellulari e fotocamere, confessori, poliglotti e maestri di buone maniere. Ma il ristorante si fa con i clienti, e non sono sempre rose e fiori.

C’è il sessantenne ricco e arrogante, che si presenta ogni giorno con una ventenne diversa e tratta male il personale.
Il maleducato che pretende di sedersi al tavolo già assegnato perché amico del titolare.
Il trentenne che chiede la musica più alta. Il cinquantenne che la chiede più bassa.
L’avaro che in cinque anni non mai lasciato una mancia.
Il finto allergico che si ostina a ordinare piatti fuori menù.
Quello che vuole il risotto 5 minuti prima della chiusura.
L’ubriaco molesto che importuna gli altri clienti.
I fidanzati che si chiudono un’ora nel bagno delle donne per fare sesso.

Se avete bisogno di sfogarvi fatelo. Raccontateci quali sono i peggiori clienti ogni epoca del vostro ristorante (e come li avete trattati).

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

13 ottobre 2009

commenti (84)

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  1. ci sono anche le donne puzzone che si riempiono di profumi nauseabondi…
    quelli che vanno in bagno 20 volte per la coca e poi non mangiano una mazza..(ecchecivaiafareallora?)
    quelli che non aspettano altro di essere al ristorante per sapere a tutto il mondo che sta telefonando al commercialista…………………………………………………………………………………………………….
    e i gastrofanatici muniti di ogni apparecchiatura elettronica? Ecco quelli sono i peggiori in assoluto 😉

  2. Parto da lontano.

    Pur prendendo regolarmente i numeri di telefono e richiamando per la conferma, il fine settimana ho una media del 25% di no show che non riesco a rimpiazzare.

    Qualche genio dice che il rischio d’impresa 😀

    1. C’è da cominciare a pensare all’overbooking 🙂

    2. allora arrivando alle 21.30 il sabato senza prenotazione sono sicuro di trovare posto da te 🙂

  3. ci sono quelli che bevono l aperitivo offerto e poi quando devono ordinare il vino ti dicono che sono astemi

    quelli che ti mangiano un piatto e poi ti dicono non prendiamo altro siamo già pieni

    quelli che guardano tutta la carta e poi ti chiedono “mi fa una bistecca alla griglia???” uno non ho la griglia e due non ho carne da fare alla griglia !!!

    quelli che quando sta per uscire il piatto dalla cucina si alzano per andare a fumare o in bagno

    quelli che usano il tovagliolo si soffiano il naso e in più lo arrotolano e lo mettono nel piatto vuoto da ritirare

    Quelli che ti dicono che il vino sa di tappo (perchè hanno fatto un corso di degustazione e si credono il Vaccarini della situazione )peccato che il vino è di vetro

    quelli che prenotato e poi ti fanno il buco e quando li richiami hanno sempre il cell staccato (per fortuna loro )

    ………e tante altre

    1. cos’è il vino di vetro?!

    2. >quelli che ti mangiano un piatto e poi ti dicono non prendiamo altro siamo già pieni

      eh.. io sono una di quelli…che posso farci se più di un piatto alla volta non mi ci sta? Mangio poco!
      Nel senso: è scritto da qualche parte che devo per forza mangiare antipasto-primo-secondo-dolce?
      O ho interpretato male la frase? 🙂

    3. proposta: perchè non scrivere un libro?

      Quelli che…non prendo l’antipasto perchè tanto date sempre il benvenuto dello chef!

      quelli che…non prendo il dolce perchè tanto date sempre la piccola pasticceria!

      quelli che..non si sono neanche seduti è già devono ordinare

      quelli che prenotano in dieci e poi arrivano in cinque ..senza avvisare

      quelle che vanno in bagno quando arriva il conto così paga l’altro!

      quelli che.. ti chiedono se la maionese è calvè!!

      quelli che..ti chiedono se il pesce è fresco!

      quelli che…ma non fate la pizza? e la carbonara? neanche una cacio e pepe?

      quelli che di sabato sera alle dieci ti dicono che non c’è mai posto (e prenotare?)

      quelli che ti chiedono se hai Gaja e poi prendono un Frascati..

      quelli che fa freddo o fa caldo o c’è rumore..

      quelli che hanno la coda e non chiudono mai la porta

      temo che andrei avanti all’infinito!!

  4. Quelli che…<>; quelli che… ordinano dieci cestini di fragrante pane fatto in casa e poco altro e poi,di fronte al conto, <>; quelli che… al sabato, prenotano per 16, si presentano in 7, durante la cena si aggiungono altri 5, uno alla volta, hanno gia’ mangiato ma <>. E potrei continuare …

  5. quelli che ti chiedono affettati stagionati e poi dopo sei passaggi diversi di chiedono la nduja(?)
    quelli che arrivano con due ferrari e relative por(s)che spendono 15 euro in 4 e poi ti chiedono lo sconto….
    quelli che entrano nel locale e pretendono che spenga la musica di sottofondo quando una bella ragazza seduta vicino ti chiede un brano dal computer
    quelli che concordano il prezzo del menu’ e poi ti chiedono lo sconto del 20% e gli chiedi ma non andava bene qualcosa? no…si tenta sempre!
    quelli che prenotano due volte per confermare e poi non arrivano e scopri che il numero lasciato e’ di una vecchietta che non sa nulla…
    quelli che arrivano scelgono il vino solo perche’ e’ il piu’ caro, arrivi al tavolo e ti dice ma mi scusi pensavo fosse un bianco
    quelli che prenotano in 35 e poi scopri che ci sono 16 bambini mollati allo stato brado
    quelli che fan finta di non sapere che hai solo bancomat partono per fare il bancomat a mezzo chilometro e non li vedi piu’
    quelli che si siedono srotolano il tovagliolo toccano i bicchieri e poi lei dice ma no preferisco il tavolo piu’ in alto
    quelli che entrano nel parcheggio in derapata e quando esci per dirgli di parcheggiare meglio ti lanciano la chiave dicendo parcheggiamela tu(e qui potrei raccontare due aneddoti)
    e non pensate che i miei clienti siano in media piu’ maleducati..no no ….
    :-O)

    1. Certo che Pegaso è proprio mal frequentata..! :-))

    2. manchi solo tu! .-O)

    3. “quelli che arrivano scelgono il vino solo perche’ e’ il piu’ caro, arrivi al tavolo e ti dice ma mi scusi pensavo fosse un bianco”

      dei geni!!

      “quelli che fan finta di non sapere che hai solo bancomat partono per fare il bancomat a mezzo chilometro e non li vedi piu’”

      degli infami… ma non ci può essere gente così, no no °.°

    4. Io mi son fatto lasciare il passaporto e quello non si e` fatto vivo per 1 settimana. Ho dovuto fare ricerche in internet e chiamarlo perche` venisse a riprenderselo altrimenti l’avrei portato in questura…. Gliel’ho tornato dopo che mi ha pagato il conto…. hihihi

  6. Quelli che hanno fretta… ma tanta fretta e poi ordinano un menù degustazione da 6 portate.

    Quelli che ordinano l’amatriciana senza pecorino.

    Quelli che pure se hai a rotazione più di 20 primi in carta ordinano sempre lo stesso piatto e si lamentano che hai sempre lo stesso menù.

    Quelli che entrano in cucina senza bussare.

    Quelli da 4-5 anni fanno tutti i giorni la stessa battuta.

    Quelli che scrivono le guide e poi ci mettono i piatti sbagliati o mai avuti in carta

    Quelli che non vogliono credere che ha sbagliato la guida a recensire un piatto mai fatto.

    Quelli che la domenica pomeriggio fanno su è giù con la macchina per ascoltare le partire e poi si trovano il piatto freddo.

    Ma soprattutto quelli che hanno fretta… ma un bel panino dal salumiere no? come faccio a farti un piatto di pasta in 5 min?

    1. Si e vero anche che quelli che hanno fretta la hanno solo per finta,tipo entrano ale una e ti dicono che hanno apputamento ale 2,poi stanno a chiaccherare fino le 3.30.

  7. -quelli che si portano da casa l’ampolla di aceto balsamico tradizionale (e poi ti dicono “sa, non si sa mai cosa si trova in giro”)
    -quelli che ti chiedono il ketchup per gli spaghetti dei bambini (e poi ti dicono “sa, sono abituati a mangiarla così la pasta)
    -quello allergico al vino (non astemio) e l’unico che riesce a bere è un vino sudafricano (e con i tajerin con tartufo d’Alba si è sciroppato 2 coca-cole)
    -quelle che: una ordina una frittura, l’altra fa l’esperta…(e non ordina niente…)la prima chiede all’amica: con la frittura cosa mi consigli? (ignorando tutto il personale presente) cappuccino o cioccolata calda?…e la seconda:senza alcun dubbio, cara, cioccolata calda!!

    1. Noooooo, che eresia, è chiaro che la frittata vuole il cappuccino…

    2. Per aceto balsamico(piu i stranieri),”scusi mi puo portare un piattino e olio”,mangiandosi cosi 2 cestini di pane poi ti ordinano una pizza a metà.

    3. Verissimo!!!! mi è capitato che in 10 mi abbiano ordinato solo un piatto ciascuno poi pane, olio e aceto balsamico tradizionale!!! a questo punto io ho chiesto:-how many spoon?
      avendo capito l’antifona che se lo sarebbero trovato nel conto, mi hanno risposto:- only 3!!!! grrrrr!!!!!

    4. Molly,mi sà che abbiamo troppe cose in comune,dove hai il ristorante? Il mio e il sito che trovi cliccando su gioia.

    5. no, io mi rifiuto di credere che esista gente come quella di questo post di alexandra

  8. – i nevrotici, a tavola ci si rilassa
    – sono un intenditore di rum, vorrei uno ZACAPRA
    – quelli che lasciano fare qualsiasi cosa ai bambini e sono convinti di far bene e sorridono:, urlare, correre in sala, tirare le tovaglie, pasticciare il muro con le mani sporche
    – composizioni di palline di pane, la gomma americana sotto il tavolo, suonerie impossibili a palla
    – parmigiano e peperoncino dappertutto
    – chi prenota per 4/6 pax e chiede un preventivo, ma mica devi comprare un appartamento!!
    – chi legge la carta dei vini, e poi chiede un vino che in carta non c’è. Ma allora!!
    – ho un bel cd in macchina posso ascoltarlo? Questo non è un juke box!
    – Non c’è più nessuno, posso fumare? NOOOO!!
    Chi è gentile con il caposala/maitre/direttore e antipatico con il resto del personale.
    – Chi non ringrazia mai. Ok tu paghi ma c…o ma almeno un grazie!!
    – Chi attacca pipponi.
    – Scelga pure un vino lei, e poi il vino non è gradito. Almeno sta zitto!!
    – Chi viene con l’amante e poi torna con la moglie e pretende che non si faccia nessuna gaffe. Mai portarle nello stesso posto cristo!!
    – A fine pasto: un decaffinato macchiato freddo in tazza grande.Passa tutta la poesia!!

  9. Quelli che prenotano il tavolo vista lago e si siedono dandogli le spalle.
    Quelli che: ” perchè non mi fa uno spaghetto aglio e olio, è la cosa più semplice del mondo, che problema c’è.”
    Quelli che non fanno che litigare a tavola.
    Quelli che non fanno che palpeggiarsi a tavola.
    Quelli che quel piatto, loro, lo avrebbero fatto cosi’ e cosi’.
    Quelli che si siedono, non leggono il menu’ ed esordiscono: “allora cosa ci dà di buono?”
    Quelli che: “come mai non c’è nessuno stasera?”
    Quelli che :”c’è troppa gente stasera”.
    Quelli che : “tutto benissimo, grazie” e poi fanno i nazisti con la cameriera.
    QuellE che: “Uffa, amore, di questa roba non mi piace niente”.

    1. anche quelli che non entrano se ristoante e vuoto anche se e ancora presto.

  10. Da amante della buona cucina a tutte le latitudini, da semplice lettrice del vostro blog, purtroppo non cuoca, vi porgo le mie scuse anche a nome di tutti i buzzurri di cui raccontate, e mi consolo sapendo che noi clienti non siamo tutti così.

    1. mi associo; vado molto spesso al ristorante e avrei una LUNGHISSIMA serie di “quelli che” vista dalla parte del cliente, a conferma che non solo non siamo tutti così, ma che ogni tanto qualche pagliuzza nell’occhio del ristoratore la si trova eccome 🙂

    2. Hai assolutamente ragione e nessuno ne dubita ristoratori compresi.
      La differenza è che il cliente ha due “vendette” possibili
      a) non tornare più
      b) parlarne male

      Ti garantisco che se queste regolette fossero applicate di più, i primi ad esserne felici sarebbero i ristoratori stessi.

    3. Un problemino collaterale che io noto spesso però è che:
      – ci sono locali che a me sembrano la quintessenza del disastro (tipo: aspetti un sacco di tempo anche se ci sono 3 clienti, il cibo arriva spesso cotto male o salatissimo, la birra alla spina e il “vino della casa” sono sciaquette, il pesce non proprio freschissimo, senza ricevuta fiscale ecc. ecc…e sono pienissimi di soddisfatti frequentatori abituali che ciritornano contenti.

      Mentre di locali che a me sono sembrati interessanti magari mi capita di leggere in giro peste e corna per dettagli che a me sembrano tutto sommato irrilevanti.

      Fortunatamente ci sono anche locali che hanno successo perché che ci lavora è effettivamente efficiente, capace, gentile, onesto e fa una buona cucina, però ecco…io sono comunque un po’ confusa dai feedback altrui!

      p.s. ammazzate che casi umani ci sono in giro però! 😆

    4. Rispondo a Fabio Spada:

      Temo – una volta tanto – di non essere d’accordo. Se la regola b) fosse applicata di più, a quanto si vede ultimamante, ingrasserebbero assai gli avvocati.
      al posto della dialettica si sta facendo strada la querelettica.

    5. Vero 😀
      Rettifico:

      a) non tornare più
      b) se capita, ma solo in presenza di pochi amici fidati, controllata l’assenza di bloggaroli o giornalisti di ogni fatta, effettuata la bonifica dell’area che certifichi l’inesistenza di microspie o microfoni ambientali, possibilmente in luogo aperto e molto rumoroso tipo villa Pamphili in orario di pic-nic domenicale, stabilita una terminologia convenzionale che possa essere decriptata solo dagli effettivi destinatari, se capita dicevo, parlarne così così (del ristorante).
      Evitare, da ultimo, leziosità linguistiche del tipo: “carrè di agnello di consistenza, temperatura e tenuta assimilabili alle slick di Massa sotto al diluvio in assenza di termocoperte”

    6. ti rispondo qui ma faccio riferimento al commento successivo di Gumbo: è vero: i casi più clamorosi di pessimo servizio se non pessimo cibo li posso associare quasi tutti a locali stra-frequentati;

      anzi te ne cito uno, che fa riferimento a un piccolo (e purtroppo ottimo!),sempre stracolmo ristorantino di un paese della riviera ligure. Verso fine agosto mio marito ed io prenotiamo per cena, prenotazione d’obbligo perché il posto è minuscolo e sempre pieno. Ci presentiamo all’ora prestabilita, veniamo accompagnati nell’unica sala, in quel momento ancora deserta.
      Faceva molto caldo, la sala era piccolissima (6 tavoli in tutto) e non girava un filo d’aria. Ci viene mostrato un tavolo lontano dalla finestra. Facendo presente di essere incinta di sei mesi, chiedo subito cortesemente al cameriere (uno dei gestori del locale) se possiamo sederci all’unico tavolo di fianco alla finestra. Risposta: “purtroppo me l’hanno specificamente prenotato, non posso”. Ok, no problem, più che giusto, ci sediamo al nostro tavolo.
      Tempo tre minuti. Entra una coppia di signori che -non accompagnati da nessuno- si guarda in giro, si siede (ovviamente!) al tavolo di fianco alla finestra dicendo “mettiamoci qui che tanto non c’è nessuno”.
      Nel frattempo arriva il cameriere (lo stesso di prima),e gli chiedono “ci siamo seduti qui, va bene?”, e lui esitando un po’..ma nemmeno tanto: “ah…sì sì certo nessun problema, me l’avevano prenotato ma tanto arrivano sul tardi”. Con la sala così piccola e deserta, inutile dire che il commento si è sentito molto bene.
      Ora, nè io nè mio marito siamo dei piantagrane: abbiamo ordinato, mangiato, ci siamo tutto sommato goduti la serata (nonostante il caldo veramente feroce).

      Ecco io in quel ristorante non ci tornerò mai più, eppure quando ho raccontato l’episodio a parenti e amici del luogo, mi hanno risposto “ma sì, sarà stato un caso”, sminuendo la cosa. Sarà stato un caso, per l’amor di Dio, una gaffe capita a chiunque. Per chi lavora a contatto con il pubblico, però, a mio avviso “casi” di questo genere non si devono verificare. Ma visto che il parlarne male non ha sortito alcuna reazione, non credo che la mia defezione toglierà qualcosa alla coda di gente che continua a presentarsi lì ogni sera…e alla fine dei conti chi si sente un po’ scema, sono io.

    7. Io me ne sarei anche andato.Comunque brava.

    8. Come sono d’accordo!! L’annosa questione della scelta del tavolo resta per me un mistero insondabile. Per motivi ignoti i primi che arrivano (e io sono praticamente sempre il primo) hanno alla fine il posto peggiore o quasi, come se i ristoranti dovessero tenersi libero chissà quale tavolo per chissà quale prezioso commensale dovesse arrivare poi. Ovviamente non è così ovunque, e io torno sempre più volentieri nei posti dove così non fanno, ma capita, capita. Brava Lea!

    9. Certe volte puo capitare che per motivi di praticita durante il servizio non si da un tavolo,per poi spostarlo e accostarlo ad altro per fare un tavolo da sei o da piu comensali.Si come torna scomodo e non si possono spostare il clienti durante che mangiano,si rischia di non poter ospitare il prossimi clienti per mancanza di posto e sbagliata disposizione dell primi arivati.Certo che il cliente deve scegliere dove vuole sedersi,ma se si siede in centro della piccola sala,magari ad un tavolo da 4 invece che da 2,occupa il posto e spezza la sala cosi che rimane ingestible per accomodare il prossimi comensali.Dite voi che non si sa nemmeno se vengono,ma la speranza e ultima a morire.Con questo voglio dire che e bene mttersi da parte da chi gestisce la sala ,perchè lo sa lui per quale motivo non vuole essere datto un tavolo fino al momento che decide di darlo.In caso di Lea podarsi che sia successo un malinteso,ma come lo ha spiegato lei e lo stesso cameriere,allora ho e andato in pallone e non sapeva come gestire la situazione,o se e accorto piu tardi che il tavolo ea prenotato per orario diverso.Non e facle questo lavoro e si possono commetere tanti errori,ma chi non gli fà?

    10. Mah, Gioia, capisco le tue ragioni. Ma dato che m’intendo di geometria e teoria degli insiemi, nonché di localizzazioni spaziali, ti garantisco che mi riferisco a casi dove i tuoi “caveat” non si applicano. Nessuno qui pretende, mi pare, il tavolo da 4 essendo in 2, men che meno il tavolo in mezzo alla sala, che nei posti come si deve per me nemmeno dovrebbe esserci.
      Secondo me chi gestisce la sala a volte “non sa”.
      Il caso di Lea può essere spiegato come dici tu, ma nei posti dove mi piace ritornare non mi è mai capitata una cosa simile, in altri dove capita non torno.
      Già che ci siamo, il tavolo per 2 per me DEVE essere preparato con i posti ad angolo, non uno di fronte all’altro. Pensateci, e organizzate la sala in modo che sia così se già non lo fate.

    11. hai ragione maurizio,ci vuole il buon senso.io al primi arrivati lascio sempre la scelta libera a sedersi dove piu gli piace da tavoli da due.nonostante che qualcuno vuole sedersi a tavolo da 4.dopo mi trovo un pò in difFicolta,ma preferisco accontentare il clienti.ho una coppia che voglano sedersi sempre ad angolo e gli metto sempre cosi.la tastiera non mi va per le maiuscole.

    12. @Maurizio… se, come ne mio caso, i tavoli da due sono tondi, vale la stessa regola ell’apparecchiatura ad angolo? o è meglio uno di fronte all’altro? 🙂

    13. Ci sono quelli che ci danno tanta sodisfazione,sempre gentili e contenti di venire nel tuo ristorante,che capiscono che non sempre puo essere tutto uguale alla volta precedente,che se gli dai di meno attenzione e perche c’e piu gente del altra volta e altro ancora ,ma cose sempre che di danno il stimolo di lavorare sereno.

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