farsi il mazzo

Femminismo alla vaccinara: Antonella Clerici come Lady Gaga, mica Nicole Minetti

antonella clerici, nicole minetti

Gli si perdonano stravizi, uso di droghe, look improbabili, eccessi di ogni tipo: ma non un chilo di troppo. Succede alle pop star, da sempre nel mirino di paparazzi agguerriti e giornalisti in attesa di gridare allo scoop cellulitico e nutrizionale. A queste logiche non sfugge neppure SuaImmensità Lady Gaga.

Sono ingrassata 10 chili, è vero. Sono una ragazza italiana di New York e mi piace mangiare”, aveva commentato Lady Gaga ai maligni che con poca grazia sottolineavano a mezzo stampa quanto fosse ingrassata negli ultimi tempi. Ma Stefani Germanotta (il nome di battesimo di Gaga) ha fatto ben altro: ha addirittura lanciato sul suo sito-community una campagna di Body Revolution per invitare i fan a postare foto di loro stessi e vincere così le insicurezze sul proprio aspetto.

“Ho avuto un difficile rapporto con il peso fin da quando ero bambina. Il mio fidanzato mi preferisce più in carne. Quando mangio e sono in salute SONO e quando non mi preoccupo troppo del mio fisico sono felice PIU’ FELICE di sempre (..) Voglio che anche voi siate orgogliosi del vostro fisico”, scrive Lady Gaga che in più di un’occasione ha sottolineato il legame tra le sue origini italiane e il gusto per il mangiare, e si è confermata una vera icona femminista (come è stata definita più volte) nel volersi ribellare allo stereotipo dominante di magrezza e perfezione richiesto alle donne, specie a quelle dello star system.

Negli stessi giorni qua da noi, era un’altra bionda ad ergersi paladina del neo-femminismo. Avete capito di chi sto parlando, no? Bionda, anche lei adora mangiare, ha un programma musicale. Sto parlando della born-this-way-Antonella Clerici, una Lady Gaga de noaltri, potremmo dire (anche nei guadagni, secondo Panorama 3 milioni di euro del contratto biennale con Rai più 5mila euro a puntata per le 270 de La Prova del Cuoco, e 35mila per le 10 di Ti lascio una canzone).

Che La Prova del Cuoco rappresenti un nugolo di stereotipi femminili tanto banali quanto superati (dall’Azdora Vintage alla Signorina-so-tutto-io passando per le tagliatelle di Nonna Pina!) non ci piove, ma la scorsa settimana Antonella Clerici ha cavalcato la notizia e si è erta a salvifica paladina delle donne scegliendo di difendere quelle “che si fanno il mazzo”!

La Lady Gaga dei fornelli ha commentato senza mezzi termini la sfilata in occasione della Milano Fashion Week della consigliera lombarda Nicole Minetti (stipendio a carico della Regione di circa ventimila euro al mese). Non comprerò più costumi di quel marchio (Parah, ndr)! Mi fa inorridire il fatto che siamo in un Paese in cui i giornali danno risalto a queste persone come fossero delle star. Ho una figlia e se vorrà fare il mio lavoro, quello per cui io mi sono fatta un mazzo così, magari un giorno mi chiederà perché c’è gente che prende strade molto più veloci per ottenere quello che ho ottenuto io, e senza fatica”.

La vicenda è a tutti nota e non è questo il luogo di ribadirla. Piuttosto a voi il compito di chiarire: Antonella Clerici è la nuova Lady Gaga? Se poi volete parlare di quelle che si son fatte “un mazzo così” (o non se le sono affatto fatte) e ora conducono programmi di cucina, fate pure..

[Crediti | Link: Huffington Post, Dissapore, Davide Maggio, Il Fatto Quotidiano]

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47 commenti a Femminismo alla vaccinara: Antonella Clerici come Lady Gaga, mica Nicole Minetti

    • lady gaga, che ai più superficiali potrebbe sembrare solo un personaggio trash, in realtà, oltre ad avere una voce potentissima, ha anche una grande personalità e ha il coraggio di dire quello che pensa sempre, sbattendosene di pregiudizi e preconcetti. ed è per questo che è diventata lady gaga :-)
      penso che sia lei la nuova madonna -- britney spears non si è mai avvicinata ad esserlo come molti ipotizzavano -- mentre madonna ormai si è persa per strada e secondo me è rimasta incastrata nel suo stesso personaggio, cioè praticamente vittima di sè stessa. e pensandoci bene, seppur con modalità diverse, è la stessa cosa che è successa a michael jackson.
      la clerici invece secondo me non c’entra proprio nulla! e sinceramente chi si è fatta di più il mazzo tra lei e la minetti è un argomento per me del tutto irrilevante.

        • guarda non voglio essere prolisso ma posso dirti che non sai assolutamente di cosa parli.
          una persona che in 3 anni ha venduto 23 milioni di album e 64 milioni di singoli, alla faccia dello zero assoluto :-)
          che poi a te il suo genere faccia schifo ci può tranquillamente stare, ma nel campo artistico ci sono dei criteri oggettivi che non si possono ignorare se si vuole fare critica. cioè in pratica prova a cantare un disco di lady gaga………tanti auguri :-)

          • Guarda, non voglio essere prolisso, ma posso dirti che i gusti sono gusti e, se valgono solo i dischi venduti, la Pausini allora è la migliore artista italiana. Purtroppo tra dati oggettivi e talento c’è una diffferenza abissale e non si tratta solo di gusti personali.

            Altrimenti, seguendo il tuo ragionamento, McDonald’s è automaticamente la migliore catena di ristoranti al mondo. O no?

            Per me non ha proprio senso considerare una grande artista una così, altrimenti Beatles, Who, Led Zeppelin, Pink Floyd, Queen, Bowie (e per non essere troppo antico) i Muse, cosa sono? Dei scesi in terra?!

            Suvvia, è una buona pianista con una buona voce, ma ha testi e immagine di PLASTICA, su misura per questa generazione.

            Forse mi sa che sei tu a non sapere di cosa parli. Fine OT.

            • emozioni a 100 milioni di persone sei già per definizione artista.
              sapresti confutare anche questo? tra l’altro tutti gli artisti da te citati sono artisti che hanno venduto milioni di dischi, quindi qual’è il concetto che vuoi esprimere? critichi il fatto che le vendite non siano significanti per poi citarmi i beatles (106 milioni di album venduti)? non capisco.
              credo che il tuo problema riguardi i tuoi gusti personali, per cui è ovvio che se cerco un sound alla pink floyd allora lady gaga mi farà schifo. ma allora io potrei essere laureato in conservatorio, ascoltare solo musica classica e andare solo a teatro, adorare mozart e dirti che i beatles in fin dei conti erano 4 deficenti pettinati con i capelli in avanti che suonavano canzonette radiofoniche per la massa ignorante.
              capisci che di questo passo non se ne viene più fuori?
              se vuoi parlare di musica e più in generale di talento, i tuoi gusti personali li devi mettere da parte e cercare dei canoni più o meno oggettivi per classificare un prodotto, tenendo conto delle finalità che quel prodotto ha. ossia lady gaga non è i pink floyd semplicemente perchè non vuole esserlo, fa altra roba e con finalità diverse, quindi il paragone è poco significativo. dici che non sarebbe in grado di esserlo? sicuramente è così. ma tu ce lo vedi roger waters che canta bad romance? farebbe ridere uguale, ad ognuno il suo.
              quindi quando tu dici che lady gaga “artisticamente è uno zero assoluto” stai dicendo, ahimè, una baggianata. diciamo che se tu fossi un talent scout e giudicassi come “zero assoluto” una persona che in 3 anni vende “23 milioni di album e 64 milioni di singoli” verresti in primis deriso, poi considerato un pirla e infine un fallito.
              ecco perchè dico che non sai di cosa stai parlando.
              se poi a te lady gaga fa schifo e preferisci ascoltare i muse (tra l’altro abbiamo pure i gusti simili, pure io preferisco decisamente i muse) sono contento per te, ma questo non sposta di una virgola il discorso.

            • - scusa ricopio qui il messaggio intero perchè sopra ho perso l’inizio -

              non ho detto che valgono SOLO i dischi venduti, ma sicuramente ANCHE quelli.
              la pausini proprio non mi piace, ma non posso dire che non abbia un gran voce.
              così come non compro i dischi di lady gaga, ma non posso dire che non sia una grande artista, se riesci a comunicare emozioni a 100 milioni di persone sei già per definizione artista.
              sapresti confutare anche questo? tra l’altro tutti gli artisti da te citati sono artisti che hanno venduto milioni di dischi, quindi qual’è il concetto che vuoi esprimere? critichi il fatto che le vendite non siano significanti per poi citarmi i beatles (106 milioni di album venduti)? non capisco.
              credo che il tuo problema riguardi i tuoi gusti personali, per cui è ovvio che se cerco un sound alla pink floyd allora lady gaga mi farà schifo. ma allora io potrei essere laureato in conservatorio, ascoltare solo musica classica e andare solo a teatro, adorare mozart e dirti che i beatles in fin dei conti erano 4 deficenti pettinati con i capelli in avanti che suonavano canzonette radiofoniche per la massa ignorante.
              capisci che di questo passo non se ne viene più fuori?
              se vuoi parlare di musica e più in generale di talento, i tuoi gusti personali li devi mettere da parte e cercare dei canoni più o meno oggettivi per classificare un prodotto, tenendo conto delle finalità che quel prodotto ha. ossia lady gaga non è i pink floyd semplicemente perchè non vuole esserlo, fa altra roba e con finalità diverse, quindi il paragone è poco significativo. dici che non sarebbe in grado di esserlo? sicuramente è così. ma tu ce lo vedi roger waters che canta bad romance? farebbe ridere uguale, ad ognuno il suo.
              quindi quando tu dici che lady gaga “artisticamente è uno zero assoluto” stai dicendo, ahimè, una baggianata. diciamo che se tu fossi un talent scout e giudicassi come “zero assoluto” una persona che in 3 anni vende “23 milioni di album e 64 milioni di singoli” verresti in primis deriso, poi considerato un pirla e infine un fallito.
              ecco perchè dico che non sai di cosa stai parlando.
              se poi a te lady gaga fa schifo e preferisci ascoltare i muse (tra l’altro abbiamo pure i gusti simili, pure io preferisco decisamente i muse) sono contento per te, ma questo non sposta di una virgola il discorso.

              • “Io credo che se lei continuerà sulla strada che ha percorso fin qui, beh può diventare più grande persino di Elvis Presley. Non ho mai incontrato nessuno di nessuna età e in nessuna epoca che avesse l’ accume professionale di Lady Gaga”. “Ho molta fede sugli sviluppi futuri della sua carriera, io ho 85 anni e ho cantato praticamente con chiunque. Ho fatto sold out in tutto il mondo e ne ho viste di tutti i colori e fidatevi quando vi dico che non ho mai visto nessuno che sappia tenere in piedi una performance come Lady Gaga”. Citazioni di Tony Bennet, non di Simona Ventura.

    • Non e’ corretto scrivere che lo stipendio della Minetti e’ a carico della Regione. In realta’ siamo noi i poveretti che (per colpa di una massa di decerebrati ignoranti che adorano Sallusti e co. e che hanno -- purtroppo -- il diritto di votare) paghiamo la signorina… :=), questo per la cronaca…

    • A volte il senso di un post non è chiaro .E si presta a più interpretazioni.
      E nemmeno io l’ho capito bene.
      Ma poi il dibattito schiarisce le cose ,come già sta avvenendo.
      Ciao,Jade

  1. se è vero che è ingrassata 10 kg prima era decisamente sottopeso. a me sembra in formissima anche così.
    sulla questione clerici / minetti, mah. mai comprato costumi di parah e d’ora in poi non mi sfiorerà nemmeno il dubbio. non avrei mai pensato di dirlo ma stavolta sto con la clerici.

    • raz il tuo commento socialmente mi incuriosisce, perchè ho sempre pensato che il testimonial desse visibilità al marchio ma che non fosse la sua moralità a influenzarne le vendite (tant’è vero che l’immoralità di kate moss si è poi trasformata in una miniera d’oro).
      cioè voglio dire quando vai a comprare un abito, veramente pensi a chi sia il suo testimonial e se condividi le sue idee, prima di provarlo? io nella mia ignoranza se devo comprare una maglietta la provo e se mi piace la compro, poi chi sia il suo testimonial e cosa faccia nella vita non mi interessa veramente nulla, perchè a quel punto mi sentirei vittima di un meccanismo orchestrato da altri, mentre io voglio essere libero di comprare quello che voglio, ma chi se ne fotte della minetti ! cioè tu rinunceresti a comprare un costume che ti piace solo per lei?

      • si gianluca.
        la minetti (diciamo minetti, potrei certamente citarne molte altre) è esattamente quello che non sono mai voluta diventare e che spero non diventi mia figlia. se un’azienda la strapaga per una sfilata e ce la impone come modello (il senso del testimonial presumo sia che l’acquirente si identifichi nel testimonial) mi sembra giusto far sapere a quest’azienda (nel mio piccolissimo) che non sono d’accordo. e l’unico modo è non comprare il loro costume.
        la minetti strapagata e strafotografata è un messaggio non positivo per le ragazzine. e sono certa che non devo spiegare il perchè.
        rispondo anche ad edvige qui sotto. la clerici non sarà la migliore presentatrice in circolazione ma il suo lavoro lo sa fare (almeno per il target che ha). la minetti che sa fare ?

  2. Mi sembra un po’ ingenuo discutere e quindi abboccare a questi messaggi messi in bocca alle star (anche quelle de’ neoantri come la Clerici) dai loro uffici stampa in momenti di momentaneo calo di indici di gradimento. Aumentare di peso avvicina il personaggio al volgo che anela disperatamente alla taglia 40 e si scontra e si confronta tutto il giorno con immagini di snelli e palestrati. Sono sottili ma neanche tanto strategie di marketing.
    Parah e la Minetti? Boh, magari c’è di peggio. Certo che la Clerici quando sostiene di essersi fatta il mazzo ma non lo sapeva che in Rai, anche per pulire i cessi, ci vuole lo sponsor politico (‘a te chi ti porta?’, ti chiedono. E a lei, ‘chi l’ha portata?’)

  3. beh se la pubblicità non influenzasse indirettamente le vendite le aziende spenderebbero miliardi invano, il che non credo….

    Lady Gaga ha fatto una cosa importante e coraggiosa, invece che snaturarsi per entrare nel Canone Unico della visibilità mediatica ha deciso di influenzarlo.
    Data la sua popolarità ci sono molte probabilità che la sua presa di posizione abbia influenza, e aiuti molte ragazzine a sentirsi meno pressate ed a migliorare il rapporto con la loro immagine corporea.
    Problema di cui, vorrei dire a fabio, in altri paesi si occupano i governi con i loro ministeri per la gioventù.

    • è ovvio che la pubblicità influenzi le vendite ma non è, credo, la moralità dei suoi testimonial a farlo ma piuttosto la loro popolarità.
      cioè non credo che chi compra ferragamo, sponsorizzato da kate moss, lo faccia perchè trova giusto strafarsi di coca nel cesso di un locale insieme a pete doherty che intanto si fa una pera.
      credo che sia il fascino e la popolarità di kate ad attirare e non la sua moralità, e quindi anche se la minetti è una ……..chi se ne fotte, se mi piacesse un costume di parah lo comprerei ugualmente.
      ma non tutti la pensiamo allo stesso modo, ovviamente, ed è per questo che trovo interessante ed inusuale il commento di razmataz

      • gianluca vorrei darti ragione ma non sottovaluterei il potere di certi modelli vincenti -- qui in Italia colui/colei che ha successo non per talento ma fregando il prossimo, e ovunque la (finta) trasgressione.

    • Questo ,per me , è il senso del
      comportamento di Lady Gaga e poi ,in definitiva, dell’articolo.
      Che in molti interventi è stato accennato ed apprezzato e che Laura ha definito e chiarito.
      Le atre due squallide figure sono di contorno e fanno risaltare la figura di L.G.
      Gio,forse,il nesso con D. è nel rapporto
      tra cibo ,corpo e immagine di sè corporea. Una relazione “delicata” che può portare,in certi casi ad un vano e tragico tentativo di “migliorare” la propria immagine corporea *attraverso
      il cibo*.(v.bulimia ed anoressia).
      Spero di non aver interpretato male.
      Ciao

  4. Tutta la mia stima al marketing di Parah che scegliendo la Minetti come testimonial ha fatto parlare di se e vedere il suo costume persino su un sito che parla di cibo.
    Lo dico senza polemica ma giusto per esperienza di comunicazione: se esiste un vago sogno di un mondo senza le Minetti di tutti i tipi, occorre ignorarle, non dare risalto ad ogni cosa fanno, giustificando chi investe sulla loro visibilita’.

    P.s. Lady Gaga aveva, in maniera cosciente ed intelligente, evitato di nominare marchio e persona

  5. Proprio la Clerici parla di moralità quando LEI ha piazzato il suo moroso tra gli autori del suo programma senza averne le competenze.Sarebbe meglio che aprisse la bocca solo per mangiare,và.

  6. Io non ho capito cosa c’entra questo articolo con Dissapore.

    In ogni caso, delle tre signore coinvolte l’unica degna della mia stima è Lady Gaga (non in senso musicale, nel senso di quello che ha detto).

    La Clerici e la Minetti non le voglio nemmeno considerare, anzi il solo scrivere il nome della Minetti mi dà fastidio.

  7. Come vi è venuto in mente di scrivere un articolo così demenziale? Si è veramente a corto di argomenti. Si potrebbe definire uno pseudo-giornalettismo di bassissima lega. Un articolo così si potrebbe pagare 50/60 centesimi. Demenziale come le trasmissioni in cui è coinvolta la Clerici. Avendo saputo le cifre assurde che la Rai le elargisce, si crea un motivo in più per non pagare il canone Rai, ma poi come fa Decanter a parlare di Dissapore che parla della Clerici… Sulla Minetti sorvoliamo, perché il disgusto sulla “carriera” di questa “signora” è totale.
    Gentili signori, avete oltraggiato le persone oneste che lavorano, questa è la conclusione.

    • su una cosa però siamo sicuri, quando madre natura ha distribuito il senso dell’ironia e la spensieratezza, tu probabilmente eri andato in bagno :-)
      cioè ma basta con queste pose da intellettuale talebano, una persona può benissimo leggersi la divina commedia e poi dopo un articolo sulla minetti, embè? che problema c’è? tanto poi alla fine le tette della minetti le guardate tutti, soprattutto quelli che fanno finta di scandalizzarsi.

      • Caro Gianluca,
        sono lieto di essere talebano, perchè con quelli come te che accettano i compensi spropositati della Clerici pagati con il canone della Rai che ci chiede l’elemosina, e che leggono l’articolo sulla Minetti, l’Italia ha fatto la fine che ha fatto, perchè tanto la fine già l’ha fatta.
        P.S. Io le tette delle Minetti non le guardo, perchè mi piacciono quelle naturali.

        • grazie, non avrei potuto affrontare la giornata senza la tua dose quotidiana di moralismo (non richiesto).
          vorrei farti notare che il “canone rai” non aumenta né diminuisce in base ai compensi dei suoi attori, i compensi di clerici & co li pagano gli sponsor, sono loro che fanno il prezzo di mercato, non il canone. la clerici potrebbe lavorare anche gratis e tu continueresti a pagare lo stesso canone.
          inoltre noi “spensierati” la minetti la guardiamo e la prendiamo per quello che è (una put…ella che ama mettersi in mostra), mentre quelli come te che ci fanno la morale sopra sono in realtà gli unici ad essere veramente vittime di questi personaggi.
          praticamente resti vittima del suo stesso gioco senza rendertene conto, anzi, bullandoti di essere superiore. il che francamente, perdonami, fa piuttosto ridere.

        • e per concludere dovresti spiegarci come fai a sapere che le tette della minetti sono finte se dici di non guardarle :-)
          praticamente quello che hai scritto è tutto un controsenso.

            • non lo metto in dubbio ma la tesi di giannilimite è che se la guardi allora è colpa tua se l’italia ha fatto la fine che ha fatto. è questo ad essere assurdo e a tratti anche comico.
              cioè hai capito non è l’evasione fiscale, o un premier che non ha votato nessuno, o la banca europea che ha la sovranità monetaria o le speculazioni finanziare a creare problemi sociali, NO, sono io che guardo le foto della minetti.
              accidenti a saperlo prima stavo più attento a che foto consultare e in un batter d’occhio si sarebbe risollevato il PIL.
              (tra l’altro poi a me la minetti sta incredibilmente sui ma..ni, non la trovo nemmeno bella, ma nonostante questo mi danno più fastidio i moralismi da due soldi sbattuti in faccia senza richiesta alla giannilimite, così tanto per dire…..)

              • certo che per uno che si atteggia ad essere un individuo colto e superiore, una risposta del genere non è che ti faccia fare proprio una gran figura. ma in fin dei conti è in linea con ciò che hai già espresso negli altri commenti, non mi hai stupito. probabilmente anche la minetti chattando con te riuscirebbe a fare un figurone :-)
                saluti

  8. Il problema della Signora Minetti non è lei che essendo dotata di una certa professionalità esercità il mestiere che meglio le riesce il problema è di quei figli di ………….. che c’è l’hanno messa in carico, sono loro quelli a cui in contrappasso dantesco dovrebbero rifonderci i denari che la regione le elargisce. E intanto noi muoriamo di fame e ci FACCIAMO UN MAZZO COSI’. Robespierre ci vorrebbe Robespierre lo dico con il cuore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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