obituary

Ricordando Ermanno Nuonno d’Agnone

pie mash liquor Eels, londra

A inizio Aprile è scomparso Ermanno Nuonno di Agnone, affezionato lettore di Dissapore. Lo conoscevamo come un commentatore accurato e garbato. La ricchezza di dettagli dei suoi interventi racconta il signorile innamoramento per la gastronomia, in particolare per un approccio scientifico e senza pregiudizi alle tradizioni culinarie del mondo.

Ermanno ci ha regalato una dilettevole Fenomenologia della prenotazione al ristorante e con alcuni di noi, poco prima di morire, aveva iniziato un fitto scambio di idee. Non era il tipo che teneva per sé segreti e consigli.

Dopo la formazione in Italia, Ermanno aveva completato gli studi in Gran Bretagna con un PhD in Microbiologia all’Università di Cambridge. Per poi fondare, qualche anno più tardi, la ENDA consultants, una società di consulenza in sicurezza alimentare che ha ottenuto risultati brillanti.

C’è voluto un po’ per elaborare la scomparsa di Ermanno e ancora oggi mi capita di pensare come avrebbe commentato i post più recenti, perché quel modo fermo ma elegante di condividere i suoi pensieri con noi, sempre sottilmente ironico, mi manca moltissimo.

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11 commenti a Ricordando Ermanno Nuonno d’Agnone

  1. ma nooooooooooo !! che notizia del caxxo!! ero affezionato ai suoi commenti, sempre precisi e puntuali! ma quanti anni aveva!? spero almeno sia stato per vecchiaia… RIP

  2. Mi sono più volte chiesto, perchè Dissapore non dedica due parole ad Ermanno.
    Tanti lo avevano fatto .E mi aveva sorpreso il fatto che ne avevano afferato
    i tratti inconfondibili.
    Dissapore non è solo un piacevole passatempo.
    È qualcosa di più.
    Grazie Ricbrig.

  3. Condivido il pensiero di Jade, i commenti di Ermanno erano gentili ed educati, sempre. É una vero dispiacere perdere una persona così colta in materia e garbata nello stesso tempo. Grazie per averlo ricordato con questo post.

  4. Un saluto commosso e una prece (per chi ci crede) .
    Forse più che l’etichetta (OBITUARY) molto anglosassone ma poco “concreta”, ai lettori di Dissapore avrebbe fatto piacere avere qualche “dato in più” sulla Persona. Addio. Ci mancherai.

  5. gentile, educato, ma soprattutto preparato, in poche righe ti spiegava le cose lasciandoti intravvedere un universo di conoscenze (e mi incuriosiva sapere esattamente chi fosse).
    Ogni suo commento non era mai scontato e arricchiva la discussione e dissapore…mi mancherà

  6. Sono uno di quelli che aveva beneficiato di una fitta corrispondenza privata con Ermanno (‘Nino’). Oltre ad una sterminata cultura del cibo (ma non e’nessario esagerare le sue qualifiche, non aveva un PhD ma un Master, Ermanno amava essere preciso sui fatti), la cosa che mi colpiva era la sua cultura delle persone: conosceva personalmente la gran parte dei personaggi chiave della ristorazione londinese. Ogni volta che andavo a mangiare in qualche famoso ristorante e gli chiedevo un parere, lui se ne usciva con qualche aneddoto o qualche gustoso retroscena sullo chef. Con lui se n’e’ andato un vero patrimonio di conoscenza.
    Un aspetto della sua personalita’che vorrei ricordare era il personalissimo senso dell’umorismo, a meta’ fra anglosassone e italiano, che trovava la sua manifestazione piu’ brillante nelle ‘newsletters’ mensili che mandava ai membri del suo club e ad altri amici.
    Era gravemente malato negli ultimi mesi ma non si era mai lamentato -- una sola volta mi aveva accennato ai suoi problemi, e solo dopo che io gli avevo accennato ai miei: venendo da un paese di piagnoni, lo ammiravo ancor di piu’ per questo.

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