Il cibo di moda su Instagram è una piaga, l’Avolatte peggiora le cose

Non si sa di preciso grazie a quale strana  combinazione astrale, ma tra  tutti i cibi alla moda,  questo è il momento dell’avocado.

Fino a ieri semplice frutto tropicale dal sapore delicato, oggi l’avocado è celebrato ovunque, con tanto di locali dedicati, all’estero e in Italia, una serie infinita di ricette e addirittura tutorial per pelare il morbido frutto senza finire al Pronto Soccorso con un coltello infilzato nella mano.

E oggi, l’ultima perla: cari lettori di Dissapore, ecco a voi l’Avolatte, di cui parla nientemeno che il settimanale americano Newsweek.

Avete letto bene, avolatte, brillante combinazione delle parole avocado più latte, nonché  bevanda lanciata a Melbourne, in Australia, ora di gran moda.

Tutto nasce da un video su Instagram, in cui il Truman Cafè, un bar della città, impiega una buccia di avocado svuotata per accogliere del caffelatte, coniando l’originalissimo nome di  Avolatte.

Combing two of Melbourne’s obsessions – lattes and avo 😂

Un post condiviso da Truman Cafe (@trumancafealbertpark) in data:

Il video era  solamente uno scherzo a uso e consumo dei follower, ma la cosa singolare è che dal giorno seguente la sua pubblicazione, qualcuno ha iniziato veramente a richiedere l’Avolatte nei bar di Melborune.

In pratica del caffellatte servito in una scorza di avocado destinata alla spazzatura, sembra ridicolo. Ma intanto i clienti continuavano a chiedere l’Avolatte. E a  quel punto il barista lo ha messo in vendita,  allo stesso prezzo di un caffè.

Ma dopo aver fiutato il trend, in omaggio al concetto che il cibo deve anche essere divertente, lo stesso barista ha provveduto ad aumentarne prontamente il prezzo. Del resto, nelle principali città australiane continua a spopolare il toast di avocado, spesso venduto a 19 dollari.

Il “demografo sociale” Bernard Salt ha detto la sua su Millennial e avocado sulla rivista The Australian:

“Ho visto giovani ordinare purè di avocado con feta sbriciolata su pane tostato ai cinque cereali a 22 dollari o più. Io posso permettermi di consumare questo pranzo perché sono di mezza età e ho tirato su una famiglia, ma come possono permettersi dei giovani di mangiare così? Non dovrebbero risparmiare mangiando a casa? Quante volte mangiano fuori? Ventidue dollari varie volte la settimana potrebbero invece andare a finire in un conto-deposito per l’acquisto di una casa”.

E invece, mangiano toast di avocado. E ora,  anche l’Avolatte.

[Crediti | Link: Newsweek]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

29 maggio 2017

commenti (6)

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  1. Non sapete il perchè? Ma cribbio, è perchè trattasi di un SIUUUPERFOOOOD….
    Lo dicono tutti i superfashionwonderfulfoodbloggers anglosassoni…
    —-
    Il fatto che l’avocado e il latte (inteso come bevanda di latte e caffè, perchè qualche genio decise probabilmente di usare la parola latte solo perchè gli suonava bene, senza ovviamente curarsi di cercarne il significato) siano chiamate “obsessions” la dice lunga sulla pochezza alimentare di certi angoli del pianeta…
    —-
    In ultimo faccio notare che impazziscono per queste cavolate, ma probabilmente nessuno di loro ha notato le unghie sporche del barista…

    1. Le do pienamente ragione per quanto riguarda le ossessioni alimentari, ma sempre pensare che siano caratteristiche dei paesi stranieri dovute alla loro “pochezza alimentare” mi fa sorridere, la solita superiorità del popolo italico e la sua cultura alimentare…. Le consiglio di andar per supermercati ad osservare i carrelli della spesa, riempiti da bacche di goji, zenzero, curcuma senza sapere come usarle correttamente e soprattutto colmati da alimenti “senza” qualcosa, che sia glutine, lattosio, zucchero, ovviamente senza che chi li acquista abbia la benché minima allergia alimentare….. Ma si sa, noi mangiamo sempre bene perché abbiamo tanta cultura, in ogni ambito….

  2. Warren Buffett, uno che di soldi se ne intende, oltre alla scelta del giusto investimento, sottolineava l’importanza del risparmio. Anche “minimo”. Anni fa citava le pizze da 50.000 dollari. Intendendo che mettendo da parte i soldi di una pizza e investendoli saggiamente dopo qualche decennio (diversi decenni …) la cifra finale poteva essere di tutto rispetto.
    Figuriamoci quelli spesi per un latte o toast con l’avocado. Pero’ con questa logica alla Zio Paperone, dopo una vita di privazioni, i nostri eredi festeggeranno a lungo …

    1. Beh, cmq in generale affermare il valore del risparmio non è una cattiva idea, anche solo a livello di principio, ormai dimenticato.

    2. Pero’ , pensando al bail-in , forse e’ meglio mangiarseli prima…
      Magari senza farsi fregare da chi ti vende un toast con l’avocado a 22 dollari .

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