La pista di pattinaggio su ghiaccio decorata con 5000 pesci morti

Se nessuno –vegetariani a parte– si è mai fatto troppi scrupoli nell’assaporare un fritto di pesce o una sogliola alla mugnaia, perché qualcuno si dovrebbe scandalizzare se i pesci, invece che nel piatto, li mettiamo sotto la pista di pattinaggio su ghiaccio, in bella vista, per allietare i clienti del nostro parco divertimenti?

Questo e ciò che devono aver pensato allo SpaceWord, un singolare parco aperto il 12 novembre a Fukoaka, in Giappone dove sotto la pista di pattinaggio, per renderla più “decorativa” e originale, sono stati inseriti ben 5000 pesci congelati.

Prima li hanno ammazzati, congelati e ficcati in bella vista, poi, una volta resisi conto dell’immane castroneria, vista l’indignazione crescente in tutto il Giappone e le proteste via social, hanno deciso di smantellare tutto, pesci e pista.

E non contenti, anche di organizzare una cerimonia funebre di stampo shintoista in suffragio dei poveri pesci, che hanno magicamente riconquistato il loro posto tra gli esseri viventi, dopo essere stati ridotti al rango di originali fioriere o simpatici carillon.

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Non sappiamo se in effetti i clienti del parco giochi siano stati così entusiasti di posare i pattini sopra migliaia di pesci morti ed esposti in bella vista sotto i loro piedi, ma sappiamo che qualcuno ha ritenuto la singolare “decorazione” addirittura immorale, arrivandone a richiedere lo smantellamento totale nel più breve tempo possibile.

Lo scongelamento della struttura richiederà circa una settimana, ma nel frattempo i proprietari del singolare parco giochi hanno già trovato il modo di recuperare i clienti persi a causa dell’iniziativa: celebrare appunto la regolare cerimonia funebre per i 5000 animali morti.

Un episodio che fa comunque pensare, e che ci indurrà, forse, a recitare un Padre Nostro e due Ave Maria la prossima volta che gusteremo i nostri moscardini in guazzetto o il nostro baccalà alla vicentina.

[Crediti | Link: Bloomberg]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

28 novembre 2016

commenti (2)

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  1. Eddai ragazzi, è facile!
    Uccidere un animale per sfamarsi è un discorso (mentre già per coprirsi dal freddo può generare molte riserve, vedi pelliccia. Mentre le scarpe, che sono un sottoprodotto dell’animale ucciso per la carne, sono un altro discorso ancora)
    Ma ucciderlo per puro divertimento è inaccettabile.
    È lo stesso motivo per cui se uccidono o causano sofferenze ad animali in una performance di arte/teatro contemporaneo anche io mi arrabbio come una scimmia, mentre lo posso tollerare se l’animale viene ucciso esclusivamente per essere mangiato. (anche se io non lo mangerei). Altro problema lo genera la sperimentazione dei farmaci su animali. Ma mai si uccide per divertimento. È una cosa che ci fa ribrezzo. E a ragione, direi. Il nostro istinto ci porta a uccidere per sfamarci o per difenderci. Se lo facciamo per divertimento vuol dire che siamo dei mostri (e in effetti lo siamo) . Oppure che siamo dei gatti (e non lo siamo)

    1. Chissà che profumino durante la settimana di scongelamento…

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