Il Buonappetito – Il cibo secondo Fantozzi

Se la capacità d’un comico è quella di individuare i fenomeni e volgerli in risata, Paolo Villaggio è stato un gigante. E un gigante lo è stato.

Soprattutto i primi due dei dieci film dedicati al personaggio del disgraziatissimo impiegato Fantozzi –quelli diretti da Luciano Salce– sono una cornucopia di tic della vita quotidiana.

E visto che nella vita quotidiana c’è tanto cibo, in Fantozzi c’è tanto cibo.

Mentre in quegli anni Bunuel usava le tavole imbandite per satireggiare l’alta borghesia, Villaggio-Salce le sfruttavano per farci fare grandi risate sui borghesi piccoli piccoli, cioè, in sostanza noi.

Ed è incredibile come le manie di quarant’anni fa sono poi le stesse di oggi. O forse no: è che il comico sa predire il futuro.

Dunque anche noi –come hanno fatto altri in questi giorni di lutto per la scomparsa di Villaggio– ripercorriamo alcuni momenti veramente salienti che sono entrati nella testa di tutti. Li rievoco a memoria, non me ne avrete per qualche imprecisione.

Il fascino irresistibile del Giappone: era il 1975 ma già i ristoranti giapponesi andavano per la maggiore. Fantozzi s’è fatto fare un vestito di raso marrone e ha prenotato da tre mesi per sedurre la Signorina Silvani. Finirà a lanciar vassoi, fare il bagno con le “triglie crude” e rischierà di mangiarsi il cane Pierugo.

Il temibile cenone di capodanno: nel celebre capodanno aziendale – con le lancette dell’orologio spostate in avanti per permettere all’orchestra di andare altrove – tavole imbandite di Cynar e soprattutto il cameriere che lancia i piatti e diventerà l’arcinemico del ragioniere.

Il trionfo del Shabby Chic: tutti a far la polentata di capodanno dalla Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare a Courmayeur con Calboni e la Silvani. Fantozzi finirà nel pentolone.

Il frittatone calcistico: “frittatona di cipolle, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero”. Non è forse il sogno di ogni italiano?

Le diete ferree: “Tu mancia?”, così il terribile Professor Birkenmaier apostrofa il povero Fantozzi che per seguire una dieta masochistica deve digiunare di fronte a un piattone di polpette e dell’ottimo vino di Reno.

La cena di classe: mignolatissimi, Filini e Fantozzi finiscono nuovamente ospiti della Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare per una cena placé.

Lo scoglio più difficile: mangiare la quaglia il tordo. Filini la nasconderà nella manica della giacca (mentendo: “l’ho divorata”), Fantozzi la sparerà come un proiettile.

Luca Iaccarino

6 luglio 2017

commenti (15)

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  1. Mi siete caduti sulla quaglia! Era un tordo, e il povero Fantozzi lo mangiò…. Intero. 😉

  2. Chiedo scusa per l’imperdonabile confusione. Sono proprio un tordo. Sono pronto a nuotare nell’acquario

    1. E in ginocchio su i ceci no?
      Come premio un bel polpetto di patate

    2. Comunque era la figlia Alfonsina (della Contessa, ça va sans dire), proprio quella che s’era scordata l’avvincente giallo “L’albicocco al curaro” ad invitare Fantocci alla polentata (si può dire?).
      Caro il mio “puccettone”.
      🤣

  3. In ordine sparso:
    -gli spaghetti alla Montecristo;
    -le polpette con patate,
    -i pomodorini, quelli fuori freddi e dentro una palla di fuoco da 18.000 gradi;
    -la polenta alla Maison de Filippo;
    -le fette di pane enormi con la nutella di Mariangela;
    -tortellini con la panna;
    -macedonia con la panna (sarà la stessa dei tortellini?;
    -antipasto con fette di salame…

  4. il tordo intero! un capolavoro.
    E come dimenticare, sempre nella stessa cena, i pomodorini?

  5. Il legame è talmente stretto che a poche ore di distanza abbiamo perso anche la bionda della Peroni.

    Quiz facile. Chi ricorda cosa mangia Fantozzi alla sera della Vigilia, dopo che la Pina lo ha comprato -intero- al mercato del pesce? Aiutino: poteva essere una ricetta di Friedkin

    1. Ma cos’è? Una passata di verdure?
      Il mangiare mette tristezza ma anche il carillon della gondola di Venezia che gira in primo piano non scherza…

    2. Il colore ricorda infatti la “zuppa di piselli” alla Friedkin.
      La gondola è semplicemente geniale.

  6. Non si è mai approfondito molto il tema del cibo nella sala mensa della italcemetermotessilmetalchimica.

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