di | ven 22 feb 2013 ore 11:10
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Canada: via le parole italiane dal menu del ristorante Buonanotte

“Buonanotte”, un ristorante italiano di Montreal, in Canada, è stato costretto a togliere le parole “pasta”, “bottiglia” e “antipasto” dal menu per sostituirle con un’adeguata traduzione in francese. Questo perché l’agenzia che difende la purezza di quella lingua in Québec (sì, esiste, è un organismo pubblico chiamato Office québécois de la langue française), ha deciso che la loro apparizione sui menu, senza una degna traduzione, viola il codice della lingua.

Il reclamo all’agenzia è arrivato da un purista francofono secondo cui la lista compilata da Massimo Lecas, proprietario del Buonanotte, non era abbastanza chiara. Perché “bottiglia” anziché “bouteille” o “calamari” invece del corrispondente termine francese? Alla lettera è seguita la visita di un ispettore dell’ufficio, e malgrado la traduzione in inglese di tutte le voci del menu, anche una multa. L’agenzia ha fatto una sola concessione: la parola pizza può restare.

Quello che media e social network di mezzo mondo hanno definito PastaGate, è stato però un boomerang. La politica canadese ha chiesto pubblicamente all’agenzia di occuparsi di questioni più rilevanti, e questa è stata costretta ad ammettere l’esagerazione.
[Corriere.it]

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2 commenti a Canada: via le parole italiane dal menu del ristorante Buonanotte

  1. Ah, non per rispetto della nostra lingua, ma per l’irrilevanza della questione… Che bello, bistrattati everywhere… :|

    • Non e’ una questione di bistrattare l’italiano. In Québec sono ancora piu’ paranoici che in Francia, con tutta quella sindrome di accerchiamento che hanno.
      Che e’ un peccato, perche’ Montreal e’ splendida e la gente non se ne potrebbe infischiare di meno di come e’ scritto il menu.

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