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Come va Eataly Roma? 80 nuove assunzioni sono una risposta convincente

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“Come sta andando Eataly Roma? C’è gente, spende, i prezzi non sono eccessivi? E comunque, se Oscar Farinetti pensa che i romani si mettano in fila per fare la spesa da Eataly si sbaglia di grosso”. Curiosità, congetture, ipotesi e, a detta di tutti, una cospicua invasione di questa arcadia del cibo, esempio di contaminazione tra “open market” e megastore aperta il 24 giugno all’ex Air Teminal della stazione Ostiense.

E dunque, come sta andando?

Una risposta è arrivata venerdì scorso con l’inserto “Lavoro” del Corriere della Sera. Che in prima pagina faceva vedere questo annuncio:

“Eataly, quasi 80 persone per la gastronomia. L’agenzia per il lavoro … seleziona per Eataly a Roma Ostiense: camerieri da sala, cuochi, cassieri, baristi, adetti alla salumeria e alla pescheria, panificatori, un magazziniere di Gdo, e alcuni scaffalisti. Indispensabile una seppur breve esperienza e la disponibilità a lavorare 24/30 ore alla settimana, anche nei festivi”.

Argomento più convincente di 80 nuove assunzioni Farinetti non poteva usare.
[Corriere]

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86 commenti a Come va Eataly Roma? 80 nuove assunzioni sono una risposta convincente

  1. Sono molto stupito dall’incredibile notizia che un supermercato assuma commessi, magazziniere e cassieri. Sarebbe bello sapere, entro un anno o due, quante botteghe, bancarelle e negozi saranno chiusi grazie ad Eataly e quante persone libere e con la propria attività saranno diventati precari della grande distribuzione.

      • Certo che mi interessa, quello che dico è che non sono lavori in più, ma lavori diversi e con tutta probabilità di qualità inferiore e che la diversità di offerta è un valore che andrebbe tutelato e che la grande distribuzione distrugge, guarda cosa è successo alle librerie indipendenti.

          • notevole il tuo contributo alla discussione. Comunque sì molto probabilmente è meglio farsi assumere dal verduriere con la prospettiva di imparare un mestiere e aprire prima o poi una propria attività, che lavorare nel reparto verdure di un supermercato, per quanto figo.

            • forse per te è meglio lavorare a bottega dove se ti va bene ti fanno un part time farlocco, e se va come è la norma è tutto in nero, senza contributi.

              io penso che sia meglio un’organizzazione seria, con i dipendenti in regola, dove si può imparare a fare veramente un mestiere in maniera professionale.

              per me,cittadino, crea più ricchezza e prosperità una organizzazione come Eataly che non mille bottegucce dove per la gran parte ci si arrabatta e si vive con una prospettiva non più lunga del mese.

  2. Non è minimamente detto né che non siano in più, né che siano di qualità inferiore. A naso saranno posti di lavoro in più e di qualità superiore. La ricchezza ovunque nel mondo si crea con le economie di scala, con le grandi iniziative imprenditoriali, con il grande retail, con gli investimenti in marketing e comunicazione, non con la botteguccia di quartiere (sotto padrone, magari in nero). Il fetish per il “piccolo è bello” è una idiosincrasia dell’Italia, non a caso un paese sempre più distaccato dal resto dell’occidente in tutte le classifiche di reddito, occupazione e ricchezza.

      • Teorie in totale contrasto con qualunque principio di economia di mercato. La concentrazione della ricchezza è alla base del capitalismo. Una grande azienda assume, investe, guadagna, reinveste. Il consumatore gode di prezzi più bassi, il rivenditore di maggior profitti, il lavoratore di migliori condizioni. E via così in un circolo virtuoso. Non mi stupisce che questi principi siano ritenuti l’abcd dello sviluppo dei paesi più prosperi al mondo e vengano invece visti come fumo negli occhi in repubblichette mediterranee sull’orlo del collasso.

        • La base delle economie di mercato è la libertà di impresa, non la concentrazione di capitale, infatti le economie capitalistiche sane hanno rigide norme antiturst. Il capitale deve allocarsi verso le iniziative migliori, non concentrarsi in poche mani dove diventa strumento di corruzione e non è usato efficientemente. I diritti dei lavoratori storicamente non sono certo migliorati grazie alla concentrazione di capitale, che infatti vuole libertà di emigrare verso paesi a bassi controlli ambientali e scarse garanzie sociali e salariali. un esempio sotto gli occhi di tutti del potere devastante delle grandi concentrazioni di capitale è quello che sta succedendo all’Europa in seguito alla dissennata concentrazione del sistema bancario che si è agevolata negli ultimi 15 anni in nome dell’efficienza

  3. Ma solo io ho notato che le assssunzioni sono limitate a 24/30 ore settimanali??

    Quindi assunzioni part-time con relativo stipendio ridotto … se tutto va bene si porteranno a casa tra 600 e 800 euro al mese … e, ancora una volta, con queste propettive, quali programmi potranno avere i giovani (e non) neoassunti??

    Pure Farinetti mi sembra di capire, non offre opportunitàa largo respiro :( tristezza!

    • e i gelati in meno di 18 minuti…

      a parte tutto. dai, di sti tempi un lavoro da 800 euro e 24 ore a settimana, per tantissimi ragazzi è comunque qualcosa. ben venga. perché polemizzare?
      ci andrei io la sera se mi prendessero, ma mi sa che son vecchia.

      • jade, non so se il tuo commento era rivolto a me, comunque charisco il mio pensiero …
        Certo che non si sputa su 800 eurini, però con un orario ridotto, che certamente sarà a “rotazione” nell’arco della settimana, e che quindi non permetterà di arrotondare con un altro lavoro mi dici che progetti può fare un giovane con 600/800 euro al mese? Può progettare un futuro, dei figli, un affitto? Scusa se mi scaldo un tantino ma parlo perchè ho un’esperienza diretta con mia figlia che si trova proprio in queste condizioni e che si deve ritenere pure fortunata ( … di ‘sti tempi) ad avercelo un lavoro da 7/8000 euro all’anno!

        • Oddio. Meglio disoccupati ?
          Senza contare che uno inizia a entrare nel mondo del lavoro e matura esperienza
          Il lavoro part-time permette di continuare a studiare, di fare corsi di aggiornamento e di vivere in coppia.
          Meglio due part-time da 800 al mese o uno solo che lavora a tempo pieno per 1200 ?

        • Credo che l’offerta sia rivolta ai giovani con (relativamente) meno pretese di un ragazzo che magari vuole mettere su famiglia. In ogni caso, un inizio è sempre meglio di niente. Io per lo meno da giovanissimo ragionavo così.

          Comunque -anche ora- per ottenere qualsiasi lavoro bisogna lottare piuttosto duramente e fare una marea di gavetta. Devozione, impegno e magari una gran botta di fortuna (che non fa mai male).

          Non credo che siano nati tutti direttori generali

  4. Bisognerebbe chiederlo ai ristoranti vicini a Eataly, che cosa ne pensano di quest’apertura. Parlo di quelli dove puoi prenotare, dove non fai le file, dove stai seduto tranquillo, senza essere circondati da un rumore di aeroporto, dove insomma la serata si passa in modo normale, e dove non sisono cartelli con scritto “Ao, se sò magnati tutto!”, perchè qualcuno ha fatto la spesa in modo previdente. Non sono un ristoratore della zona, ma basta farsi un giro.

    • Sono stato lì in zona per lavoro diversi mesi, cercando locali ‘decenti’, non chiedevo molto….ma almeno decenti. Ce n’erano un paio, il resto dei ristoranti finché gli è parso hanno fatto il bello e il cattivo tempo, vorrà dire che ora si metteranno a lavorare.

  5. Penso che la concorrenza fra ristoranti preesistenti, non mancava neanche prima, e di conseguenza non devono mettersi a lavorare adesso. E poi come si fa a dire che a Torino sono migliorati, quando quello che c’era prima, che adesso non c’è neanche più, va diviso con chi arriva, con dimensioni come quelle di Eataly. Io mi auguro che siano vivi, ovviamente, ma migliorati… Basta vedere che cosa succede quando aprono i centri commerciali, ma lì porti a spasso i pupi, ci sono i clown, c’è il cantante della hit parade di quartiere, e alla fine avremo tutti la coppetta di Seletti. Il sistema Mc Donald, che viene tanto bistrattato, non ce se accorge, ma ormai ci ha…Vi ha inglobato.

    • i negozi sono migliorati, alla grande, idem certi ristoranti. Esempio stupido che ho notato alcune sera fa in una trattoria in centro di torino, erano anni che non andavo, mi ricordavo certe bottiglie di olio improponibili, ora tengono un signor olio.

    • liquidare una discussione in questo modo è veramente un po’ troppo semplicistico. Nessuno dice che Farinetti non sia un imprenditore capace e bravo. Aggiungo che a me Eataly piace e ogni tanto ci vado quando mi capita di essere a Torino o a Milano, ciò non toglie che si tratti di grande distribuzione e non si può ignorare l’impatto ambientale e sociale della grande distribuzione, per quanto fighetta. Poi se uno si sente più protetto ad andare a fare la spesa sempre in un posto uguale indipendentemente da dove si trova, a comprare i libri sempre alla feltrinelli, a mangiare i gelati sempre de grom, a farsi l’hamburger sempre da mcdonald, faccia pure, io ritengo che avere più varietà di offerta sia un’opportunità di arricchimento sia per il consumatore che per il lavoratore, altrimenti ci ritroveremo tutti a vivere nei tristissimi non-luoghi tutti uguali a se stessi, di cui i grandi aeroporti internazionali sono l’esempio più lampante.

  6. Non è invidia nè livore, è una constatazione normalissima, basta vedere i precedenti, anche in altri campi del commercio. Una concorrenza che arriva con le dimensioni di Eataly e dei centri commerciali, crea dei grossi scompensi, e le attività commerciali di piccole dimensioni n e pagano le conseguenze. Non ci vuole tanto per capirlo. Poi se tutto questo serve a far arrivare il signor olio, ben venga, ma non si può liquidare un problema di dimensione nazionale, dicendo che è invidia e livore.

  7. io parlo per torino che conosco bene, ripeto, degli scompensi di cui parli, li sentivo già 5 anni fa qui, eppure tutte le piccole botteghe hanno migliorato l”offerta. Poi se si vuole dite il contrario, va bene lo stesso.

  8. Se a Torino è andata così va bene, ci mancherebbe, vuol dire che c’è lavoro per tutti. Io parlo in generale, riguardo una nazione che si è riempita di rotonde e centri commerciali ad oltranza. Come dice Von Clausewitz se Eataly chiude domani o fra mille anni non me ne può fregare di meno. E’ chi parla di invidia e livore, che liquida tutto in modo semplicistico, e su chi dice che basta ignorare, che già parla dalla casa di riposo.

  9. Non ho liquidato la conversazione, non ho proprio partecipato, e non parteciperó quello che volevo dire l’ho detto in altre discussioni e non mi piace ripetermi.
    Trovo ridicolo che si riesca a parlare male di qualcuno anche quando la notizia é l’assunzione di ottanta persone.

  10. beh, avrà anche i suoi meriti eataly, ma anche a Belluno adesso trovi l’olio buoni nei ristoranti..
    forse che siamo negli anni 2mila, che la coscienze e conoscenza dei ristoratori è aumentata, che è aumentata la concorrenza, che anche Slow Food ha i suoi meriti, ecc…
    Ps: a Belluno eataly non c’è :D

    • ma certo che tutto fa, anni 2000, eataly, SF ecc. ma volevo solo far notare che anche all’apertura di eataly torino, 5 anni fa, si sono scritte tante parole, eataly come causa della chiusura dei piccoli ed intendo botteghe, ed invece è stata una sferzata a migliorarsi e nel giro di pochi mesi in molte di queste botteghe l’offerta è davvero migliorata. Tutto li.

  11. Il signor Pagliardi, il quale dice di non aver partecipato, ha partecipato, ha partecipato. E ha detto la sua in modo molto spicciolo, e non ha neanche capito quello che è stato detto, perché non è stato parlato male di nessuno. Si sono fatte delle normalissime constatazioni, basta andarci da eataly, e ce se ne rende conto. Il problema non è Eataly, ma chi ci va e si fa trattare in questo modo. Allora il signor Pagliardi ha un locale anche lui, e tratta i gallinacc., pardon, i clienti, nello stesso modo. E poi ben venga chi assume personale, anche se poi bisognerebbe vedere il contratto utilizzato di che tipo è. Comunque se al signor Pagliardi non piace ripetersi, l’argomentare penso che possa anche terminare qui. Un saluto, e auguri nel ritrovare la mano.

    • Il signor Pagliardi é qui presente con il suo nome e cognome e scrive e dice sempre quello che pensa, anche se può risultare antipatico, e anche se il suo risultare antipatico può danneggiare l’immagine sua e della sua attività.
      Partecipare alla discussione dovrebbe significare parlare dell’argomento del post e io sul fatto che italy abbia assunto altre ottanta persone dopo le prime cinquecento non ho nulla da dire che non sia un grazie.

    • Sono stato da Eataly e non me ne sono reso conto. Vado anche da Pagliardi e non me ne rendo conto di essere trattato come un gallinaccio. Trovo il tuo commento discretamente offensivo ma me ne farò una ragione.

  12. Per puntualizzare, abbiamo appurato che il signor Pagliardi ha un locale, ma non abbiamo detto che tratta male i clienti, si è supposto, visto che condivide i metodi di Eataly. Perciò, leggendo bene quello che si scrive, ci si rende conto che non si è offeso nessuno. Come dice giustamente Carloc, il problema dei locali che usano dei metodi non proprio ortodossi con i clienti, è di chi ci va e non nota i particolari negativi. Mettendo in evidenza i lati negativi, ci si aspetta che questi locali prendano provvedimenti; se non vengono presi, si fa presto, si va da un’altra parte; ma Eately ormai fa parte dei posti dove i gastrofighetti, vuoi per moda , vuoi per emulazione, vuoi per farsi vedere, vuoi per raccontare “ci sono stato anch’io”, non possono fare a meno di andare. E questo avviene, nei posti di grande casino, come Campo de’ Fiori, Ponte Milvio, Monti, ecc. dove spesso e volentieri vieni utilizzato soltanto per riempire il portafoglio del ristoratore arrogante, che la qualità te la fa vedere col binocolo, e serve soltanto a creare un problema sociale.
    Leggete bene, non ho detto tutti, ma buona parte. Eataly ben venga perchè ha rivalutato uno spazio che era costato una barca di soldi, aveva sicuramente arricchito dei politici e degli imprenditori, erano oltre vent’anni che era un monumento al degrado, una vergogna per la città di Roma, ha assunto un buon numero di giovani in un Italia che non fa che tagliare i posti di lavoro, ha portato delle eccellenze alimentari a prezzi sicuramente più accessibili delle cosiddette salumerie -- gioiellerie, però ci sono molti particolari che sono nati male e vanno corretti. Non si può accettare tutto bovinamente, se si vuole, e con intelligenza si può migliorare il tutto.

    • Per puntualizzare nei tuoi messaggi non c’è traccia di critica ai metodi e al trattamento dei clienti di etaly ma solo una critica al fenomeno in se come soggetto sociale negativo. E a difetti da sovraffollamento. Due critiche che rasentano il ridicolo.

      • Per puntualizzare, si suppone che tu tratti male i tuoi clienti visto che condividi i metodi di Eataly che come tutti i posti “di grande casino” serve soltanto a “creare un problema sociale”.
        Però attenzione ha detto Eataly ma non parla di Eataly. Non si faccia questo errore di interpretazione :-)

        • Innanzi tutto il sedicente pagliardi Tratta male i clienti.
          A me una volta ha messo uno spicchio di rapa rossa in una bottiglia di champagne bianco e me lo ha servito come rosè.
          Siccome io non dormo da piedi gliel’ho contestato e lui ha detto che è come la fetta di limone nella birra corona.
          Di fronte a questa affermazione ho dovuto desistere: c’aveva ragione.
          Poi io non sono uno cui eataly piaccia particolarmente ma i bicchieri da birra che usano lì esistevano pure prima.
          Vedi machesietevenutiafa e b&f a roma, per esempio.

            • Non c’è da spiegare niente ad allorino. La genialità del Teku è di utilizzarlo normalmente da alcuni gestori, quando invece è un bicchiere creato, così si dice, per la degustazione, facendoci, purtroppo, accettare a prezzi sempre più cari, una minor quantità di birra. Da Eataly, alcuni bicchieri non hanno la forma del Teku, ma la capacità si. E allora?
              Arriveremo agli shot di birra, a prezzi sempre più alti, e saremo anche contenti di tutto questo, come il mangiare in mezzo al casino più totale, senza avere la sicurezza di un tavolo, senza un minimo di privacy, ecc. ecc. Peggio per chi accetta tutte queste cose, meglio per i gestori di locali, diciamo… svelti.

    • @ allorino, scusa se mi permetto ma ti sei dato del gastrogallinaccio da solo, dal momento che Eataly l’hai visitato anche tu.
      Per quanto riguarda il resto, non riesco proprio a capire cosa ci sia di negativo nella notizia sulle 80 assunzioni, specie di questi tempi (cioè sì, lo so: dove c’è Eataly c’è polemica).
      Poi si può parlare del resto, della qualità dei prodotti, della cacio e pepe, dei prezzi…ma questo con i nuovi 80 posti non c’entra niente, è un discorso a parte.

  13. Ma è chiaro che Eataly l’ho visitato, altrimenti non ne avrei potuto parlare, questo mi sembrava evidente. Il gallinacciume viene fuori quando, a fronte di alcuni trattamenti non perfettamente rispettosi, ci si continua ad andare, difendendolo a spada tratta. E poi io non sono contro 80 assunzioni, ce ne vorrebbero anche altre, l’importante è che siano rispettose dei diritti delle persone. E poi non mi sembra che il sovraffolamento nei posti sia una cosa positiva.
    Riguardo i metodi poco ortodossi, in parte elencati nel mio intervento del 24 luglio alle 13,41, sono quelli che denotano poco rispetto per un cliente che ovviamente paga: non è possibile prenotare, file lunghissime, tavolo da accaparrarsi, apparecchiatura economica con servizio persino da pagare, misure dei bicchieri di birra studiate ad hoc per Eataly, rumore di fondo insopportabile, persone che passeggiano e praticamente mangiano con te, privacy uguale zero.
    Se questo vi sembra poco, o va bene così, allora questo purtroppo è il futuro della ristorazione, ma non per me. Un buon locale è degno di questo nome, se accetta una mia prenotazione, se mi fa accomodare, io e i miei compagni di serata, tutti insieme ad un tavolo tranquillo , senza che nessuno mi disturbi in continuazione, con un rumore di fondo sopportabile se non gradevole, senza farmi pagare il vessatorio servizio, dandomi un’apparecchiatura adeguata al locale, e con delle misure giuste delle bevande. Alla fine, non mi sembra tanto difficile da capire, o forse, visto la mia terza alimentare, non mi sono spiegato bene, ma io sono contro chi pensa di essere più furbo degli altri, e purtroppo sembra che sia anche contro quelli che cadono nelle grinfie di alcune persone poco chiare, contente di caderci. Spesso è difficile aprire gli occhi alla gente, Ma che voi fà!
    Avanti un altro.

    • “misure dei bicchieri di birra studiate ad hoc per Eataly”
      Questa è una balla colossale!

      ” non è possibile prenotare, file lunghissime, tavolo da accaparrarsi, apparecchiatura economica con servizio persino da pagare, misure dei bicchieri di birra studiate ad hoc per Eataly, rumore di fondo insopportabile, persone che passeggiano e praticamente mangiano con te, privacy uguale zero.
      Se questo vi sembra poco, o va bene così, allora questo purtroppo è il futuro della ristorazione”
      No, non è il futuro della ristorazione, è una ristorazione diversa, sta funzionando in tutti e 19 eataly e a quanto pare funziona anche a roma.

      “Un buon locale è degno di questo nome, se accetta una mia prenotazione, se mi fa accomodare, io e i miei compagni di serata, tutti insieme ad un tavolo tranquillo , senza che nessuno mi disturbi in continuazione, con un rumore di fondo sopportabile se non gradevole, senza farmi pagare il vessatorio servizio, dandomi un’apparecchiatura adeguata al locale..”
      Puoi sempre andare sopra al ristorante italia, a no, li c’è la cacio-pepe.

      “e con delle misure giuste delle bevande”
      Qui siamo al ridicolo!!

      “E poi io non sono contro 80 assunzioni, ce ne vorrebbero anche altre, l’importante è che siano rispettose dei diritti delle persone”
      Questo è uno che ci lavora
      http://diffidaredalleimitazioni.eu/eataly-roma-cosi-e-se-mi-pare/4962

      • Un paradiso
        “”Il Microcosmo di Eataly. Eataly ha dato un posto di lavoro, a tanti, molti sono giovani, ma ha dato la possibilità anche a tanti magari più grandi di rimettersi in gioco e di sentirsi di nuovo utili. Inutile dire che ci sono persone da nord a sud dell’Italia, passando per le isole, le quali convivono e lavorano, dividendo oneri e onori con ragazzi di Spagna, Argentina, Romania, Albania, Perú, Liberia, Mali, Costa d’Avorio e Senegal…”"”
        Se c’era anche qualche nomade, si candidava al Nobel …

      • Carloc, ti rispondo quando ho più tempo, vediamo se ce la faccio a recuperarti, ma ho forti dubbi.
        Pazienta un pochino, visto che ne ho tanta anch’io. Intanto rispondo all’ultima tua affermazione, azzeccata come le altre: non lavoro da Eataly.

  14. Per mancanza di tempo non avevo visto il link, e allora, visto che non c’era punteggiatura, pensavo che l’affermazione “questo è uno che ci lavora” fosse relativa a me.
    La ristorazione è sicuramente diversa, ma così non è assolutamente migliorata, vuol dire che tu e tanti altri vi accontentate, e questo non è bello per voi perché così accetterete sempre di meno in cambio di sempre di più.
    Per avere un trattamento normale non c’è bisogno di spendere 100 € al ristorante Italia. Il trattamento normale di cui io parlo, ce l’ho anche nei ristoranti da 20 €. E poi la famosa cacio e pepe del suddetto ristorante ti fa capire di che cosa sto parlando. Io la cacio e pepe me la faccio mantecare al tavolo da Felice a Testaccio, dove prenoto, ho un tavolo per me, mi posso godere la serata e pago un prezzo onesto. Al ragazzo del link, per il quale mi congratulo per il posto di lavoro avuto in questa nazione di m…, auguro di non accontentarsi del pranzo o della cena inclusi, ma di avere un contratto a tempo indeterminato. E a te, carissimo azzeccatore, buona ricerca del tavolo, buona fila per pagare (mi raccomando, non dimenticare niente alla cassa, altrimenti devi rifare la fila), buona privacy. Insomma, buona serata.

    • ti faccio solo notere che nessuno ha mai paragonato questi ristorantini ad altre trsttorie. sono diversi, stop. a te non piacciono, ad altri si. Buona serata.
      PS quei bicchieri della birra si usano, si usano parechio e non solo ad eataly

    • Questa è la sagra delle ovvietà. Ma come sono possibili tante parole sul nulla, nel senso, di come qualcuno ha già scritto, un conto è mangiare da eataly ed un’altro è mangiare in una qualunque trattoria, privacy o non privacy. Ci sono stato una sola volta da eataly, ho comprato quel che mi andava, nel mentre ero li mi sono fatto una margherita ed una birra, tempo di attesa 15 minuti. Ma come cacchio si potrebbe prenotareZ? Ma come ti vengono in mente??

  15. Questa è la sagra dei contenti e coglionati. Azzeccato, stop. Mi sono stancato di dialogare con uno che parla come un telegramma. Adesso c’è pure Frank. Due così, mammaria. Con tipi come voi, lo spred arriverà a 1000.

  16. Grazie per lo spazio che mi avete dedicato tra i vostri commenti, prima di tutto e poi sono contento di aver contribuito a dare un ulteriore spunto di riflessione. Peró vorrei precisare alcune cose, che ai più distratti sono sfuggite.

    1- Non devo ringraziare nessun padrone, per il mio posto di lavoro e tantomeno, avrei bisogno di farlo, su un sito come quello per il quale scrivo, che è totalmente di contro informazione e assolutamente libero, nonchè autofinanziato.
    2- il mio era solo un tributo per i miei colleghi e voleva cogliere, le sfumature “sociali”, del lavorare dentro Eataly
    3- L’Italia all’estero viene vista come una Nazione fascista e razzista, ed essendo il mio sito, tradotto anche in inglese ed essendo Eataly una realtà transnazionale, mi sembrava giusto sottolineare, che da Eataly c’è un’assoluta multietnicità.
    4- Sono stato invitato a non accontentarmi, mai fatto in vita mia, e infatti ho a mia volta invitato i miei colleghi a utilizzare Eataly, come mezzo per un fine, o per scalare posizioni all’interno delle gerarchie di Eataly stesso o più semplicemente per inserirsi nel mondo del lavoro per fare esperienza e mettersi poi in proprio.

    Inoltre per chi avesse tempo e volesse leggersi qualche altro mio articolo, potrebbe leggersi, quello che ho scritto sul caso scommesse nel calcio, oppure, l’inchiesta che ho fatto sulla chiusura del Luneur, oppure l’appoggio che do a chi attualmente occupa cinecittà. Non ho padroni e sono difficile da addomesticare. Quello che ho scritto è il frutto del mio libero pensiero e di quello che penso. Se fosse stato il contrario, avrei continuato ad andare a lavorare in silenzio pensando al mio orticello e il computer non lo avrei acceso nemmeno.
    Mi scuso se mi sono dilungato troppo e se ho occupato un po’ del vostro spazio.
    Saluti
    Gabriele Petta

  17. si altrimenti nn stare qui a scrivere…ho inviato la candidatura perfino a easyjob perchè ho saputo che fanno da tramite oltre ripeto al sito ufficiale e personalmente….nn me lo so spiegare, abito anche abbastanza vicino (p.leonardo) booooo???

    • Forse perché Eataly “assume” ben poche persone, come farebbe pensare l’utilizzo di Adecco per il reperimento del personale necessario, nonché la macchinosità della sezione di recruiting sul sito eataly.it. Ovviamente, faccio solo un’ipotesi: non lavoro per Eataly, né ho mai provato a entrarci (come dipendente). Magari Gabriele Petta potrebbe chiarirci le idee, indicando la tipologia e la durata del contratto con cui è inquadrato in Eataly Roma.

  18. Non credo che Gabriele, persona che non ho avuto il piacere di conoscere possa dirvi qualcosa, sono molto restii a parlare del contratto, peró posso farlo io che ho deciso di non rinnovarlo il contratto, per motivi di studio. Sono dei contratti trimestrali, i piú fortunati forse li hanno anche semestrali, e quelli provenienti da torino forse a tempo indeterminato. Comunque lo stipendio è molto piú alto di quello che pensate voi, anche perchè con gli straordinari diventa un full time a tutti gli effetti, e l’inquadramento è all’interno del settore turistico. E poi si bell’articolo, peró non è tutto rose e fiori, almeno dal punto di vista di chi dovrebbe organizzare e rendere il lvaro piú facile ai semplici dipendenti. Pero tutto sommato è stata un esperienza positiva.

    • Immagino che gli straordinari non siano obbligatori.
      Ci vuol tanto a dare delle cifre?

      Contratto trimestrale nel settore turistico. Livello? Lordo annuale?

  19. Nessuno però ha evidenziato finora l’imprecisione della notizia. “80 nuove assunzioni” vengono nel testo interpretate come “80 assunzioni aggiuntive”, mentre, su alcune centinaia di contratti trimestrali, potrebbero essere semplicemente il necessario turnover per mantenere i livelli di staff. Per assurdo, ove ad esempio non venissero rinnovati 100 contratti trimestrali, le 80 “nuove” assunzioni corrisponderebbero a una riduzione di 20 unità della forza lavoro.

    • Per adesso, so, che sono 80 persone in più oltre a tutte quelle assunte fin’ora. Se tra 3 mesi non verranno rinnovati alcuni contratti è possibile, per ora sono on più.

      • Perché tra tre mesi? Da quanto scritto al link da te citato, i contratti trimestrali scadono a fine agosto. Poco più di un mese prima mi pare un anticipo minimo per far partire la ricerca di personale per un’eventuale rotazione. A meno che tu sia il responsabile HR di Eataly, come puoi affermare che queste sono assunzioni perfezionate (il post parla di selezioni, che sono la prima fase di un processo di assunzione) e che “tutti” i contratti trimestrali verranno rinnovati a scadenza?

        • Sul tre mesi, mi sono confuso io, come dici te, a fine agosto scadono. Non sono resp. HR, ma so da fonti sicure che questi 80 sono in più (per far fronte al più imprevisto successo) al di la che alla scadenza qualcuno non sia rinnovato ed altri si. E’ chiaro che se tutti sono rinnovati, gli 80 sono in più effettivi.

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