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Fausto Arrighi lascia la guida Michelin

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L’edizione 2013 della guida Michelin sarà l’ultima curata da Fausto Arrighi, temuto dispensatore di giudizi stellati ai ristoranti italiani con la sua squadra di ispettori. Non siamo alle quote rosa, almeno non nella critica gastronomica, ma quasi sicuramente il suo posto verrà preso da una donna.

Difficile credere, chiunque sarà a curare la prossima guida, che possa aggiornare i criteri di valutazione dei locali, molto influenzati nel caso della Michelin da ambiente e cucina classica.

Ne sa qualcosa Paolo Lopriore, chef del ristorante Il Canto, all’interno della splendida Certosa di Maggiano (Siena), cui la stella è stata prima assegnata e poi tolta a causa, si dice, di qualche piatto poco comprensibile o eccessivamente “cerebrale”.

Chissà che l’edizione 2014 della guida Michelin non riesca nell’impresa di riabilitarlo.
[Cronache di Gusto]

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6 commenti a Fausto Arrighi lascia la guida Michelin

  1. Non sono per niente triste.
    Non rimarrà nella storia.Si è divertito.Qualche volta ci ha preso per il c… .
    Le guide avranno un ruolo sempre meno importante nei prossimi anni.
    Fino alla definitiva scomparsa,quando conterà ancora di più il Web.
    Buona pensione

    • Michelin penso sarà il riferimento delle guide per decenni a venire Vincenz, tra 30 anni si parlerà ancora di stelle e Bib, soprattutto di stelle

      volenti o nolenti

      • Io penso che gli stellati saranno scelti, sempre più, dalla gente.
        Ci saranno sterminate recensioni sul web di un locale fatte da critici ,che sarà perfettamente inutile avere una guida cartacea.
        O ,sicuramente,qualcuna di quelle circolanti ,che sono troppe.

        • Non sono un fan delle guide cartacee, ma purtroppo sul web c’è di tutto Vincenz, ottimi racconti gastronomici come vera spazzatura, mentre su quelle cartacee la professionalità è mediamente superiore.

          La clientela straniera che si muove da un paese all’altra in cerca dell’alta cucina, penso avrà ancora a lungo Michelin come riferimento e non il web.

  2. Troviamoci almeno a metà strada.
    Le altre sei o sette guide le lasciamo al ceto medio in via di estinzione,
    o inevitabilmente chiuderanno?
    Perchè Trip o sistemi simili miglioreranno.
    Ciao,Padano :))

  3. anche se in pensione, Arrighi è e sarà molto attivo per la guida rossa, tuttavia l’operato di questi ispettori\valutatori è basato su dei criteri molto discutibili addirittura da far presupporre molti punti interrogativi, tant’è che ci si chiede: come mai quel ristorante ha una o due stelle ed altri che lavorano meglio neppure mezza.
    Mah!!!
    Io lo so! E tutti quanti voi potete immaginarlo.

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