big fail

Pubblicità occulta: Krug e il pasticciaccio brutto di Burning Man

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krug, burning man, comunità

Lo scherzetto pubblicitario che ha giocato Krug, produttore stracult di Champagne, ai ragazzi terribili di Burning Man non smette di creare ondate di discredito in rete. Burning Man è una comunità di hippy situazionisti: le sue festose adunanze sono happening artistici che si concludono con l’annientamento (col fuoco) di ogni installazione e possibile creazione dotata di valore, giacché costoro detestano le manifestazioni del capitale.

La donazione apparentemente disinteressata di una partita di Champagne Krug per una cena social tra appartenenti a Burning Man, è stata trasformata in un publicity stunt per Krug che ha fotografato l’evento (contravvenendo alle regole della community) e ha utilizzato quelle immagini a scopi pubblicitari. Quasi una nemesi per questi simpatici lazzaroni ritrovarsi testimonial di un brand per giunta luxury. Seguono scazzi tremendi e volo di stracci, ma soprattutto, segue agghiacciante campagna di boicottaggio per Krug da parte di una community straripante di adepti.

Commento possibile: Krug è adorato da ogni enoevoluto. Questa vicenda non modificherà il gudizio sulla maison in chi già la conosce. Tuttavia il faux pas ci lascia tutti sbaccaliti: volendo uscire dalla cerchia degli aficionados, Krug s’è affacciato su un mondo nuovo, e quindi un mercato ancora vergine. Ma è riuscito a farli inferocire tutti. Big fail.

[Intravino, Burning Man, foto: Laughingsquid]

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One thought on “Pubblicità occulta: Krug e il pasticciaccio brutto di Burning Man

  1. A Roma dicono “damoje foco”. Così sono pure contenti.
    Mi sembra una storia degna della Roma imperiale poco prima dell’arrivo dei barbari.
    Se non ho capito male, abbiamo da un lato un club di “alternativi” che invece di nutrirsi di erbe e acqua di fosso, guardacaso accettano una fornitura di champagne (e che champagne, mica di Moscato Burti …) per un loro happening.
    Cosa che capita a tutti. Arriva Moet e ti fa sbevazzare gratis. A me non capita neanche con l’acqua Guizza (con tutto il rispetto …). Dall’altro lato abbiamo una “prestigiosa” casa di vini che “foraggia” certi soggetti per ricavarne una pubblicità. Una pubblicità ? Per promuovere il loro prodotto presso chi ?
    Ma si sono bevuti (o sciolto nell’acido) i loro 4 neuroni (perchè parlare di cervello, in casi del genere …) ??

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