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20 stroncature di ristoranti in un libro, impensabile in Italia. “My dining hell” invece

jay rayner

jay rayner, critico del guardian, autore di my dining hell

Vi piace l’odore del sangue, confessate. E no, non parlo di preparazioni discutibili o cruditè: parlo di recensioni gastronomiche stroncanti. Ma quelle cattive, sanguinarie, appunto. Jay Rayner, celebre critico del Guardian, ha pubblicato My Dining Hell, un eBook disponibile da Penguin che raccoglie le sue venti peggiori esperienze gastro in oltre dieci anni di carriera. E Jay si dice certo di un fatto: i lettori adorano leggere le stroncature.

“Le storie negative sono più avvincenti di quelle positive” dice Jay. Secondo l’autore, si tratta della stessa insana preferenza che fa rallentare le auto in coda a vedere un incidente – cose così.

Per quanto riguarda i disastri al ristorante, la stroncatura è come una vendetta, unita al senso di liberazione: in fondo è toccato ad un altro, e comunque la vittima riesce ad ottenere giustizia, sommariamente. Una serie di meccanismi degni di un film di Van Damme, in sostanza robe diseducative.

Deve essere per questo che la critica in Italia non si avventura nello stesso genere di stroncature: lo troveranno diseducativo per il lettore, chissà.

[Penguin. Immagine: The Guardian]

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5 commenti a 20 stroncature di ristoranti in un libro, impensabile in Italia. “My dining hell” invece

  1. In Italia la critica gastronomica è in generale dimezzata. Nel senso che è difficile imbattersi in stroncature. Addirittura ci sono critici famosi che non parlano dei posti dove hanno mangiato male. Una scelta a dir poco inconcepibile. In generale (attenzione in generale) la C.G. è supina agli interessi economici in gioco. E sono tanti. La CG italiana ha perso in credibilità non solo perché mancano le stroncature, ma per il fatto di essersi sbracata.
    E’ lo specchio della decadenza che attraversa l’Italia .Detto questo salvo due critici, Romanelli e Scuteri.:)))

  2. In una raccolta del genere c’è un rischio intrinseco.
    Se metto insieme peggiori esperienze di un decennio pubblico la stroncatura di un locale che magari nel frattempo ha cambiato tre volte di proprietà/gestione, ovvero dopo una fase di rodaggio (dove magari si è vissuta l’esperienza disastrosa) ADESSO lavora egregiamente.
    IMHO la recensione negativa ha senso se fatta a “tambur battente”.
    Dopo 10 (o 5 o 3) anni può essere diffamazione (nei fatti, anche se legalmente uno ne esce “pulito”)

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