5 alle 9. Strilli quotidiani


1. Il governatore del Piemonte, Mercedes Bresso, testimonial per il Consorzio Alta Langa Doc. Pubblicità elettorale occulta? [Repubblica Torino]
2. E’ stata Sky a rifiutare il Gambero Rosso Channel. [Davide Maggio]
3. Difendendo il cuoco Massimo Bottura dalle grinfie di Striscia la Notizia, la stampa di settore è stata “ossequiosa”, secondo la rivista Porthos. Dissapore compreso. [Tristram/Porthos]
4. Viva Gualtiero Marchesi. Abbasso Gualtiero Marchesi. [Stefano Bonilli/Papero Giallo, Paolo Marchi/Marchi di Gola]
5. Chiude oggi Slow Food on Film. [SlowWeb]




10 commenti a “5 alle 9. Strilli quotidiani”

  1. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    E’ un pò il limite di Porthos. Forse non si rendono conto che a forza di fare i Baudelaire-equi-e-solidali si diventa speculari ai padroni. Dunque innocui.
    Vecchio difetto di rifondazione e della sinistra radical chic, del resto.

  2. Colinmckenzie Colinmckenzie commenta:

    Ma, a me di Bottura non me ne frega niente e francamente se non querela Striscia non merita un minimo di solidarietà (peraltro, l’unico appunto alla vostra intervista è proprio il fatto di non avergli chiesto se querelava o meno). Mi interessa invece sapere com’è l’informazione in Italia e se Striscia la notizia viene considerata esempio di alto giornalismo d’inchiesta con servizi del genere, siamo nei guai…

  3. Giuseppe Merra Giuseppe Merra commenta:

    Ma perchè invece di querelarli non si è fatto controintervistare da Striscia? Ha qualcosa da nascondere? Poteva replicare e tutto si sarebbe chiarito.

    • Colinmckenzie Colinmckenzie risponde:

      se non quereli nessuno ha l’obbligo di farti rispondere. E qualcosa mi dice che, quando hanno visto il loro sponsor massacrato dai siti di cucina, abbiano volutamente dimenticato l’esistenza della cucina molecolare…
      Qualcosa da nascondere devono avercela certi critici/guide che non querelano, che evidentemente temono che i loro scheletri nell’armadio vengano sputtanati anche maggiormente. Il comportamento del Gambero rosso, in questo senso, è stato schizofrenico…

  4. CostaBrava CostaBrava commenta:

    4. Viva Gualtiero Marchesi. Abbasso Gualtiero Marchesi.

    Dove eravamo rimasti?
    A cavallo in c6, se non vado errato; partita a scacchi e pubblico irrequieto, mie opinioni da spettatore neutrale.

    Bonilli è in un periodo “così”:
    ha scavalcato ossia la linea, che separa il raccontare il presente / dal rievocare il passato. Aimo e Nadia, Iaccarino, Cantarelli e via postando *a ritroso*, io ero ancora un pupo e loro stavano già dove stanno, quale lettore situo grossomodo a questo post dell’anno scorso, l’inizio dell’attuale bolla autocontemplativa:

    :-)
    sedici anni dopo eccoci qui
    a gustare il risotto alla pilota, il sorbir d’agnoli, i tortelli alla mantovana…

    Marchi ha invece pubblicato,
    a mezzo di citazioni ed eloquenti immagini, un post di indubbio impatto. E pure ’sta chiosa, è ben significativa. Peccato però che anche il buon oloap stia indulgendo, ormai da mesi quasi anni, in una equivalente bolla autocompiacente; scavalcata però la linea, che separa l’essere sine nobilitate (snob) / dal comunicare cattivo gusto, ne situo grossomodo lo zenit in questo post del mese scorso:

    :-(
    troppi pensieri tristi percorrendo la costa abruzzese…
    obiettivo il castello di amici verso Tricase, un invito a pranzo del tipo open chi c’è c’è

    • CostaBrava CostaBrava risponde:

      4. Viva Gualtiero Marchesi. Abbasso Gualtiero Marchesi.

      :-|
      1.0? no,
      la sua/nostra storia: ma che significa ’sta retromarcia, adesso?! Verissimo, averne, evviva-evviva…

    • un anno e mezzo dopo un anno e mezzo dopo risponde:

      teorie per il futuro, è interessante osservare l’accelerazione che sta prendendo la carriera di Paolo Marchi: a me lettore qualunque sembra sempre meno un critico-giornalista e sempre più un manager di chef italiani da far esibire (io allestisco l’evento voi cucinate) in tournée per l’Italia, l’europa e il mondo, con la crisi che strozza la ristorazione italiana chi è quello chef di grido ma non alberghiero che potrà serenamente dirgli no, io a Identità Golose Acapulco non vengo?

      [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/varie/005006.gif[/img]
      prossime tappe magari Hong Kong e Mosca, in prospettiva lo sbarco in Cina

    • due anni e quattro mesi dopo due anni e quattro mesi dopo risponde:

      dove eravamo rimasti? a cavallo in c6, se non vado errato

      oggi invece, dopo pedone b7 prende cavallo c6,
      siam qui a leggere di torre in e4. E commentando tuttora la partita da spettatore neutrale, dico che stavolta la replica di Marchi è migliore della polemica di Bonilli: l’eufemistico “i professionisti autorizzati a usare la testa per pensare sono altri” batte dunque “il manifesto peruviano dice cose quasi ovvie di cui non si sentiva certo il bisogno, almeno così con tale enfasi”, e posso giudicarla migliore in quanto anch’io, la volta scorsa, ho irriso la banalità concettuale degli chef. Ebbene, detta in maniera semplice ecco perché stavolta non mi va di rifarlo…

      [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Divers/e_no.gif[/img]
      anonimo, giochi proibiti

      mio padre mi condusse ieri a vedere le scuole serali della nostra sezione Baretti, ché era già tutta illuminata e gli operai cominciavano ad entrare. Non avevo mai visto com’è bella una scuola serale! Le porte delle aule erano aperte e rimasi meravigliato, quando iniziarono le lezioni, a vedere come tutti stavano attenti con gli occhi fissi. Eppure la più parte – diceva il Direttore – per non arrivare tardi non era nemmeno passata da casa a mangiare un boccone di cena, e avevano fame.

      salimmo anche al piano di sopra, io corsi alla porta della mia classe e vidi al mio posto un uomo con due grandi baffi e una mano fasciata, che forse s’era fatto male attorno a una macchina; eppure s’ingegnava a scrivere, adagio adagio. [...] E io provai quasi vergogna: io, che di tutto il mio tempo non faccio che scarabocchiare di mala voglia quattro paginucce.

      De Amicis

  5. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    1 – Del Consorzio Alta Langa fanno parte, mi pare, nove aziende piemontesi: la cronaca riporta che, raggiunto telefonicamente a Tokyo e New York e richiesto di un parere sull’iniziativa della Presidente Bresso, Oscar Farinetti, patron di Fontanafredda, non abbia saputo celare una qual certa soddisfazione in merito alla riuscita mediatica dell’iniziativa.

    3-4 – Mi ostino a credere che una intervista precisa e circostanziata, corredata anche di esemplificazioni tecniche, possa essere una buona intervista, senza che necessariamente debba scorrere il sangue. Sangue che di solito scorre ogni volta che si va oltre le righe, quando entrano in gioco i personalismi, le scorciatoie, che non è un buon modo, alla fine, di rendere un servizio.
    Da questo punto di vista a Porthos avranno goduto del sanguinolento, ma nemmen tanto in fondo, scambio di opinioni tra Marchi e Bonilli: oggetto Gualtiero Marchesi o Dell’assenza presenza.


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