5 alle 9: strilli quotidiani
1. Chi è contro la cucina molecolare strombazza la chiusura forzata dell’inglese Fat Duck di Heston Blumenthal, uno dei ristoranti più famosi del mondo. Che invece, sorpresa!, ha chiuso perché qualcuno del personale ha lavorato mentre aveva sintomi di Norovirus. [Nick Fox/Diner's Journal]
2. Slow Food: fuori Gambero Rosso dentro Giunti Editore. [Luciano Bergesio/La cultura del cibo, via]
3. Ci pensa il cavaliere. Adesso Alfredo Romeo, l’imprenditore arrestato durante l’inchiesta Global Service e scarcerato da pochi giorni, non ha più il ristorante. Il Comandante di Napoli è stato chiuso ieri perché abusivo. (Che sfiga, subito dopo la recensione di Viaggiatore Gourmet). [Il Mattino]
4. Soul Food è la tregiorni romana di Donpasta. Donpasta? E cu minchia ie stu Donpasta? [Il Giornale]
5. Cosa non farebbe Corriere.it per mettere una tetta in homepage. Ovvero: la formula anticrisi del Pussy Club di Berlino. [Corriere]








Capita che uno abbia mal di pancia e vada a lavorare. Può essere una leggerezza se si lavora in una cucina, ma visto che l’infezione da norovirus dura 1 o 2 giorni, non si fa in tempo a rendersi conto di essere malati che è già passata (non è che le infezioni coincidono col timbro del cartellino e col turno di lavoro).
Quello che invece mi fa strano è il numero dei “malati”: 529, un’epidemia. Immagino tutte queste persone che sono andate indietro nella memoria a cercare un mal di pancia dopo essere state al ristorante o aver conosciuto qualcuno che c’era stato. Perché data l’incubazione di un paio di giorni in media, l’untore avrebbe fatto gli straordinari, dato che non credo che il Fat Duck abbia più di una cinquantina di coperti a sera: insomma se uno fosse infettivo in fase acuta della malattia, se la fase acuta coincidesse con l’orario di lavoro, se poi l’agente infettivo fosse così invasivo da infettare tutti i contatti (è presumibile che il cuciniere preparasse piatti, cioè il modo più diretto per propagare il virus), ebbene si dovrebbero infettare al massimo un centinaio di persone, almeno direttamente. Non credo che si possano considerare validi familiari, colleghi di lavoro, passanti sull’autobus eventualmente infettati nei giorni successivi, quando anche i contaminati si saranno mossi a loro volta, vista la non gravità della malattia: in quei casi si rientra nella normale casualità.
In questi giorni ci sono molti casi di gastroenteriti primaverili, parainfluenzali: dobbiamo cercare di capire se possiamo ricavarci qualcosa nel caso fossimo stati in un famoso ristorante, meglio se di cucina molecolare?
“Soul Food” è il miglior negozio di dischi di Roma, in Via S. Giovanni in Laterano. Spero abbiano previsto una visita guidata anche lì!
3. Il Comandante di Napoli è stato chiuso ieri perché abusivo
(Che sfiga, subito dopo la recensione di Viaggiatore Gourmet)
L’altro ieri
2 Marzo
recensione al Sagrato della Collegiata
5 Marzo
http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2009/03/la-collegiata-chiude.html
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Ieri
3 Marzo
recensione al Comandante di Napoli
23 Marzo
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=51741&sez=NAPOLI&npl=N
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Oggi
24 Marzo
http://www.altissimoceto.it/2009/03/24/ristorante-del-bulgari-hotel-milano-mi-chef-elio-sironi/
…fàmo gli scongiuri!
l’altro ieri
2 marzo | rece al Sagrato della Collegiata
5 marzo | il Sagrato della Collegiata serra
oggi
19 set.bre | Saverio Sbaragli riparte da qui
in realtà l’info è di ieri,
3 giugno | facciamo finta che sia fresca e auguri allo chef
A proposito, quand’è che mettete un po’ di tette in homepage che mi sto annoiando?
x CostaBrava
ho pensato anch’io la stessa cosa ma, per scaramanzia, non l’avevo scritta
non è che VG ha in archivio anche una recensione del Fat Duck ?
Accidenti ieri ero da Cracco a pranzo però…
Alegher in gamba.
Vuggì.