5 alle 9: strilli quotidiani
1. La carne fa male? Un nuovo studio dice di sì. Chi eccede nel consumo di carne rossa aumenta fino al 30% i rischi di morte prematura. Ma l’industria della carne non ci sta. [Ansa, Bryan Salvage]
2. Sappiamo che il mega-eno-salone veronese, Vinitaly, non accredita i blog come stampa. Ma se tenete un blog sul vino e preferite Vino Vino Vino, rassegna parallela che si svolge lì vicino, potete accreditarvi risparmiando i 20 euro dell’ingresso. Info. Wellcom, tel. 0173 362 958. Per questo da bravi, ringraziate Andrea Gori di Dissapore.
3. Il direttore della guida ristoranti d’Italia del Gambero Rosso è rimasto folgorato da Flavio Costa del ristorante Arco Antico di Savona. E’ lui il nuovo Angelo Paracucchi? [Marco Bolasco/In punta di forchetta]
4. Snack Wrap Mac. Pare che McDonald’s stia testando solo a Houston un Big Mac più salutare. (Si fa per dire) [Richard Connelly/Houston Press]
5. Dopo Porta a porta di lunedì, il cuoco-dongiovanni Filippo La Mantia ha offerto lavoro nel suo ristorante di Roma a Karol Racz, ingiustamente accusato di stupro nel parco della Caffarella a Roma. [Agi]








A Cooking for Wine ho assaggiato la crema di carciofi di albenga, seppie al nero e scorzette di limone candite (in carta è crema di zucchine trombetta), e mi è rimasta stampata nella mente. Seducente.
Savona agli spezzini sembra lontana, dall’altra parte: ma devo provare ad andare all’Arco Antico, prima che spicchi definitivamente e economicamente il volo.
Domanda: ma quanti anni ha Bolasco? I tempi d’oro di Paracucchi sono gli anni Ottanta, 20-25 anni fa: il piccolo Marco già si deliziava con la cucina d’autore?
3. Flavio Costa del ristorante Arco Antico di Savona: è lui il nuovo Angelo Paracucchi?
Bolasco ha scritto:
piaciuto moltissimo, è sembrato capace di suonare una musica rara.
Un grande interprete, soprattutto; che mi ha ricordato, primo fra tutti,
Angelo Paracucchi.(In punta di forchetta, 2009)
Barbaresi ha scritto:
l’impressione però è che, come purtroppo accade in molti ristoranti italiani
di valore, a L’Arco Antico si mangi in un modo, se ci si affida totalmente
allo chef (ancora meglio se conosciuti); e in un altro, certo non più felice,
se si impongono le proprie scelte.(Guida Guormet, 2009)
L’impressione però…
non credo Flavio Costa abbia ancora replicato, nello specifico. Perlomeno non in Rete. Quindi chissà: fosse mai la volta buona?
E il menù degustazione? Giusta via di mezzo?
Autocitarsi pare brutto eh, ma io pure – e mi scuso se indegnamente mi accosto a cotante Firme – ne fui piacevolmente colpito.
Ma Barbaresi, mi par d’aver capito, fa il suo bel distinguo. Se sei vip Flavio Costa ti tratta in un modo, altrimenti ciccia. E’ proprio così?
Ehm, so’ stronzetto io e sono l’unico ad aver pensato “certo che La Mantia per finire sui giornali farebbe di tutto”? D’accordo che le dichiarazioni virgolettate sono più sfumate (mi sembra di capire che voglia parlare col tizio), ma il suo personale lo seleziona in base alle ospitate da Vespa?
certo che fa un po’ impressione e mette una qualche tristezza scoprire che per qualcuno il valore aggiunto di una rassegna come Vino Vino Vino non sia dato dall’identità dei vignaioli partecipanti, dalla loro filosofia di vita e di lavoro, ma dal fatto che gli organizzatori permettono l’accredito e quindi l’ingresso senza pagare dei blogger… Ma ognuno, del resto, coglie quello che può cogliere e si dà i valori che ha…
Credo si volesse mettere in risalto il livello 0 di vinitaly…
Sig Ziliani vorrei candidarmi a un “giro di giostra” con lei alla rassegna Vino Vino Vino per andare alla ricerca di quell’identità di cui lei parla
Può prendermi in considerazione?
a un’offerta così, se non accetta, vengo io….
offerta accettata con grande piacere Francesca, come le ho scritto privatamente via mail. Ci vediamo venerdì 3 a Villa Boschi
cordialità
Franco
[...] ma quanti anni ha Bolasco? I tempi d’oro di Paracucchi sono gli anni Ottanta…” - Fabrizio Scarpato in 5 alle 9, strilli quotidiani Tag: bio doll, camilla baresani, ciccio sultano, fabrizio [...]