600.000 euro all’anno per il McDonald’s di Piazza Cordusio. Che fare?


McDonald's ha chiuso il negozio di proprietà in Piazza Cordusio a Milano

Conversazione laconica visto che il McDonald’s di Piazza Cordusio da ieri è chiuso. Allora, possedete un fast food al civico 2 di una bella piazza di Milano. La Borsa è a due passi. Macinate numeri importanti: nel 2009 in 500 mila hanno addentato Big Mac e patatine. Ma la proprietà, riconducibile a Salvatore Ligresti, vi scodella una richiesta che raddoppia l’affitto a 600 mila euro l’anno. Che fate? Resistete o fermate le macchine consegnando definitivamente la piazza a banche e assicurazioni?




51 commenti a “600.000 euro all’anno per il McDonald’s di Piazza Cordusio. Che fare?”

  1. Lisa Lisa commenta:

    Ha chiuso??? Davvero? Non lo sapevo, quanto mi dispiace…

  2. giovanni gagliardi giovanni gagliardi commenta:

    Sia lodato Ligresti.

    Ad Majora

  3. alessandro alessandro commenta:

    Vabbè, non ci importa nulla del Mac Donald’s (io ci sarò stato tre volte nella mia vita), ok. E non è il nostro modello nè di cucina nè di società. Però non sta qui il punto. Il punto è che la stessa cosa, basta rimpicciolire un poco (o tanto) i numeri, accade a tanti locali storici delle città italiane che, non riuscendo a sostenere esorbitanti aumenti d’affitto, sono costretti ad abbassare le serrande. Nella mia città, Genova, è successo negli ultimi mesi troppe volte: rende più una (legittima, sotto il profilo normativo) speculazione edilizia (costruzione di nuovi parcheggi, locali in affitto trasformati in residenze). Allora, perchè non pensare a una legge che tutela i locali storici delle nostre città?

  4. Massimo D Massimo D'Alma commenta:

    Perché gioire per un’altra azienda che chiude? Proprio non ve ne frega niente di chi da ieri non ha più il lavoro?
    Ok, un Mc in meno, ma invece di esprimere la classica gioia “da due soldi” non basterebbe soltanto non andarci, anche perché pare che nessuno sia mai stato costretto ad entrare…

    • Fante Fante risponde:

      Tanto più che dubito aprirà un negozio di primizie di stagione e salumi selezionati.
      Avremo la solita merceria a 7mila euro la mutanda.
      E non esiste proprio che io racchiuda le mie miserie in slip tanto costosi

    • Lisa Lisa risponde:

      Su questo hai ragione, magari si trasferisce in periferia…
      Lo so ti sembrerò snob ma vedere Mac nel centro di qualsiasi città mi da sui nervi, non posso farci nulla. Preferisco i chioschi dei trippai, del lampredotto, le friggitorie, i kebab, le pizzerie a taglio ecc…che però non possono permettersi di sostenere affitti come quelli pagati da Mac.

      • stanis stanis risponde:

        Anch’io ho le tue stesse preferenze. Devo dire che non mi appassiona molto lo scontro tra Ligresti e McDo. Al di là che normali botteghe di cibo di strada italico non potrebbero permettersi l’affitto degli augusti locali in piazza Cordusio, la cosa che mi rattrista di più è che Milano non ami molto il cibo di strada; quello più vero, quello degli ambulanti. E non è questione di parallelo. Città nordiche come Vienna o Berlino apprezzano molto di più il genere. Nel centro storico di Milano, invece, è vietata la presenza di ambulanti che cucinino. In verità ci sono alcune bancarelle – sempre le stesse, che si sono guadagnate decenni fa la loro postazione e se la tramandano di padre in figlio – ma non possono cucinare se non caldarroste. Niente trippa, niente lampredotto, niente polenta (una volta per strada c’era a Milano), niente friggitorie…

    • giovanni gagliardi giovanni gagliardi risponde:

      Se non ci entra nessuno chiude comunque. Quindi per lasciarlo aperto devi sperare che ci entri tanta gente. Però sei su un sito che dovrebbe essere di appassionati di gastronomia. C’è un cortocircuito.
      p.s. sai se chiudono mafia o camorra quante persone (non parlo dei killer ma di persone che svolgono lavori regolari e legali e che non sanno chi cosa c’è dietro il loro datore di lavoro) andrebbero in mezzo a una strada? Quindi?

      Sempre sia lodato Ligresti.

      Ad Majora

  5. Enrico Marsili Enrico Marsili commenta:

    Il problema e`che con il franchising chi ci perde e`la gestione (quasi sempre locale). La casa madre MCD neanche se ne accorgera`.

    Riguardo a chi a perso il lavoro, beh, si tratta al 90% di studenti e superprecari con salari da fame. Magari e`la volta che gli dice meglio.

  6. Massimo D Massimo D'Alma commenta:

    @Enrico Marsili
    spiace leggere parole superficiali come le tue:innanzitutto sempre di lavoro si tratta, e poi, visto che di lavoro parliamo, ciò significa conoscere poco lo stato attuale dell’offerta stessa. Poche possibilità, spesso malpagate, durata breve del contratto, prolungamenti problematici, continuo???

    • Enrico Marsili Enrico Marsili risponde:

      Caro Massimo,
      molti amici e colleghi si sono fatti un periodo da MCD da ragazzi (Io ho preferito attaccare i manifesti). E molti se ne sono andati senza essere licenziati, perche` questo lavoro fa proprio schifo ed e`particolarmente malpagato, alle soglie della sopravvivenza. Non ci sto al gioco al ribasso del “meglio un qualsiasi lavoro che niente”, soprattutto quando l`amministrazione di Milano permette il proliferare di questi posti che distruggono il tessuto commerciale cittadino. Chi lavora da MCD non impara nulla e spesso questa esperienza e`rimossa pure dal CV. Che poi Ligresti sia un altro infamone, questo e`un`altro discorso.
      Nonostante l`attuazione sia stata un casino, l`idea dei lavori socialmente utili (1995, Bertinotti, remember?), a sua volta copia del CCC di Rooseveltiana memoria) serviva proprio a dare una funzione sociale al lavoro di basso livello e un`alternativa allo sfruttamento da MCD.
      Saluti

      • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

        Ciao Enrico,

        di sicuro non è un bel lavoro, ma credo che fare una classifica non ci porti da nessuna parte.
        Di lavori ne esistono di peggiori (e anche tanto) e forse anche con paghe più basse, ma qui si parla di qualcosa che, come tu stesso dici, ha permesso e permette a giovani e non di sbarcare il lunario o mantenersi agli studi.
        Sai, visto il periodo, la notizia di un McD ipercentrale ed iperfrequentato che chiude i battenti mi fa sentire ancora meno convinto sul futuro, sulla ripresa dell’economia…tutto qui…

        • Rosa Rosa risponde:

          Perché mai? Non penso che l’economia si capisca da questo, ma se McD è sfrattato è solo perché qualcun altro ha fatto intendere che accetterà la maggior richiesta della proprietà. I dipendenti non trasferiti avranno per le legge priorità nelle riassunzioni per mansioni equivalenti, che visto il turnover e l’assoluta fungibilità dei ruoli in quella realtà non mancheranno. “SI” alla legge sui locali storici e ben venga McDonald… ma solo come spunto di riflessione!

          • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

            Non penso che l’economia si capisca da questo

            Ah, e da cosa si capisce?
            io parlavo di “un McD ipercentrale ed iperfrequentato”, quindi con ottimi incassi, ma che preferisce chiudere…ho dimenticato qualche legge dell’economia?? O forse il management di McD non vede tutta questa ripresa?

            I dipendenti non trasferiti avranno per le legge priorità nelle riassunzioni per mansioni equivalenti
            Hai mai letto qualche odissea di lavoratori con tutti i diritti ma ancora in mobilità?
            Conosci storie del tipo ex-lavoratori Olivetti Personal Computers mai ricollocati??
            basta cercare su gugol prima di sparare sentenze…

      • Catine Catine risponde:

        Qui le idee su cosa siano i lavori socialmente utili sono un pò confuse.

      • babs babs risponde:

        tipico commento da benestante snob e assolutamente privo d alcun problema nella vita.
        festeggiare perchè un mc chiuda e sprecare parole di lode è già di per se di cattivo gusto, dimostra quanta ignoranza ci sia nei confronti del resto del mondo.
        tutti, proprio tutti prima o poi siamo passati da mc per lavorare o per mangiare, a volte, molto più spesso di quanto si creda, per talune persone è l’unica possibilità di mangiare un boccone e riempirsi lo stomaco spendendo i pochissimi euro a disposizione.
        certo, vorremmo tutti andare a sbocconcellare ogni pasto altrove, ma a volte non si può, per cui, con tutti i suoi contro, mc, se è arrivato dov’è, avrò anche il suo bel perchè.
        e lodare la perdita di lavoro di persone, che ben sappiamo non verranno mai ricollocate, nonchè lodare chi si permette di chiedere 600.000 euro di affitto ad un locale, fa veramente pensare che c’è un motivo se in italia stiamo patendo tutti….. c’è solo da vergognarsi a pensare ciò che è stato scritto…. non è la prima volta che noto che qui su dissapore girano personaggi che nella vita non sanno far altro che gioire delle disgrazie altrui guardandole dall’altro come se fossero degli eletti.
        dovreste provare un pò di realtà. un pò di cassa integrazione, di licenziamento, di “non so dove prendere i soldi per pagare l’affitto”…. poi, magari, riflettere.

  7. Massimo D Massimo D'Alma commenta:

    @Giovanni Gagliardi
    Pero’ sei su un sito che dovrebbe essere di appassionati di gastronomia
    Allora dovremmo chiedere a Bernardi di cancellare tutti i post legati all’attualita’, o meglio, bannare tutti quelli che parlano vedendo le cose in maniera più ampia.
    E’ chiaro che se non entra nessuno il posto chiude, ma dai numeri mi sembra il contrario.
    Semmai e’ l’aumento dei costi di gestione, a dir poco spropositato, a far si che accada cio’ che dice la più semplice delle leggi economiche…

  8. Massimo D Massimo D'Alma commenta:

    E’ davvero difficile leggere commenti così strampalati…

    De gustibus, comunque

  9. Carlo Zaccaria Carlo Zaccaria commenta:

    E’ la legge del mercato, la stessa con cui Mc ha sbaragliato la concorrenza di molti bar e ristoranti (e anche in questi casi ci furono posti di lavoro persi). La proprietà ha infine tutti i diritti di richiedere ciò che ritiene giusto per i propri immobili.

  10. Davide Raschi Davide Raschi commenta:

    Frai due preferisco il McD

  11. marco marco commenta:

    A dire il vero è chiuso da un paio di settimane…comunque il gruppo Mac donalds nell’autunno scorso ha annunciato l’apertura di 5oo nuovi ristoranti in europa,sostenendo il fatto che costa meno mangiare li che fare la spesa al supermercato, percui pe loro il settore è in fote espansione.Se ligresti gli ha aumentato l’affitto in questo modo esponenziale vuol dire che ha già il nuovo affittuario.

  12. eggi eggi commenta:

    non so se… anche in Italia, ma ho notato un notevole restyling di base: nuovi arredamenti più caldi ed eleganti, bar/caffetteria e pasticceria, molto ben fornita, completamente separati dal ristorante. il caffé con macchine per espresso classiche. nel complesso devo dire interessante.

    • Tommaso Farina risponde:

      Posso dire che, senza ovviamente impazzire per entrambi, i McDonalds svizzeri mi sembrano migliori? Tipo cinque anni fa ci ho mangiato contro la mia volontà a Coldrerio, il benzinaio prima dell’Italia.

      • eggi eggi risponde:

        é vero ed hai ragione per tantissimi motivi. sono realtà completamente diverse e avendo due figli é stato inevitabile frequentarli.
        comunque, non riesco proprio a parlarne male perché un pirla fa un video sulle patatine indistruttibili…
        macd é un successo imprenditoriale indiscutibile e sotto tutti i profili, anche gastronomici.
        se gestiti in zone in cui ‘esistono i controlli sanitari’ e il gestore rispetta le regole li ritengo, oggettivamente, molto più affidabili di migliaia di pizzerie e anche qualche ristorante.
        quello di coldrerio non lo conosco, ma all’entrata di lugano sud, dove c’é anche una famosa meta per italiani che amano le ‘auto’ – e non mi riferisco a kessler – ho visto il nuovo concept di macd un paio di settimane fa.
        penso abbiano fatto davvero un bel lavoro.
        poi, leggendo qualche commento, preferirei salvaguardare sempre tutte le aziende che assumono ed offrono lavoro. che esistano aziende legate a dinvestimenti paralleli é fuori discussione ma non credo che i lavoratori debbano pagare in prima persona, anche perché non so quanti conserverebbero il proprio posto di lavoro.

  13. Gian Paolo Gian Paolo commenta:

    Da imprenditore, me ne vado, facendomi dare il mio sacrosanto avviamento (e sai quanti soldi!) e apro da un’altra parte.

  14. Chefclaude Chefclaude commenta:

    Non esiste un lavoro in astratto di cui debba prendere le difese: personalmente sono disposto a difendere solo il lavoro di qualità, non un lavoro di merda qualsiasi, né il lavoro per il lavoro. Cosa che non solo non significa nulla, ma è il principio sindacale fondamentale grazie a cui oggi ci troviamo in mano una sfilza di contratti di cartaigienica, con una generazione di giovani definitivamente inchiappettati.
    In questi lavori ci si cade dentro perché non si ha scelta: ma non ditemi di spendere una lacrima se Mc sarà costretto ad aprire trecento metri più in là. Ho visto chiudere e aprire, anch’io ho chiuso e aperto, senza vedere lacrime spese da nessuno, per denaro o per posti di lavoro perduti.
    Leggi del mercato: il tipo di mercato, di mondo addiritura, a cui volgarmente ci si riferisce quando si parla dell’impero fondato da questo marchio.
    Quante attività commerciali hanno strangolato, in tutto il pianeta, loro? Non ditemi che ci siamo fermati ogni volta con commozione.
    Questa è l’unica novità: spero ci sia una prospettiva diversa per tutti.
    E che certo “lavoro” scompaia per sempre dalla faccia della terra.

    • Rosa Rosa risponde:

      Scusa, ma “inchiappettati” lo saranno solo se non decideranno di fare causa. Fai un giro per i corridoi del Tribunale sezione lavoro e vedrai che le chiappe in aria sono sempre quelle del datore di lavoro. Se saranno quelle di McD, sarò anche contenta. Si reagisce ad un eccesso con un altro e la morale è che sono premiati sempre i furbi, da qualunque parte stiano. Io però continuo a sperare in una legislazione che aiuti lo sviluppo e la conservazione di realtà diverse, dove i rapporti umani si fondano su qualcosa di più vero dei diritti sindacali e dei contratti… e dove si mangi bene!!!

  15. Catine Catine commenta:

    Oggi mi sono fermata sulla statale Romea a pranzo al Mc Donald. Lo abbiamo scelto per praticità, dato il tempo limitato. Due piccole considerazioni: locale pulito, riscaldato a sufficenza (vista la nebbia gelata che imbiancava il paesaggio), personale cortese, caffè ottimo a 0,70 euro. La mattina alle sette sulla stessa Romea abbiamo bevuto un caffè orribile e a Ravenna idem due ore dopo per 1,00 euro nei classici bar italiani. Ben vengano i Mc Donald!

    • Maria Maria risponde:

      Quoto.
      Oggi a pranzo ho ‘tentato’ di mangiare un panino: locale pulito, elegante, “da aperitivo”, menù per il pranzo dignitoso, in pieno centro di una prestigiosa e antica città.
      Panino: pane vecchio e plasticoso (o forse era veramente plastica?) con uno speck-suola-di-scarpa-vecchia, due foglioline di insalata anoressiche, raccolte probabilmente un mese fa.
      Prezzo: adeguato all’apparenza del locale, non al contenuto.
      In posti così costringerei i proprietari a mangiare il loro stesso cibo per un mese intero. Poi forse decidono di chiudere il locale e passare ad altro mestiere :-)
      Posso dire che mi è capitato alcune volte di mangiare un hamburger da McD molto più buono del panino di oggi?

  16. Maria Maria commenta:

    ” Nel coacervo di argomenti che si affollano in questa discussione è indispensabile mettere un po’ di ordine. Un conto è accusare le multinazionali del fast food di ignorare i diritti degli animali, il rispetto del territorio, la dignità dei lavoratori, la qualità gastronomica. Un altro conto è parlare di convivialità minacciata, di una incompatibilità fra il ’sistema’ fast food e la cultura della condivisione. Mi limito qui a considerare l’ultimo punto e ammetto di essere rimasto colpito, alcuni anni fa, dai risultati di un sondaggio fatto tra i giovanissimi utenti di fast food. Alla domanda “perchè frequenti questo locale?” la risposta di gran lunga più frequente era “per passare un po’ di tempo con gli amici”. Forse inattesa, la dichiarazione significava una ricerca di convivialità nell’unico luogo economicamente accessibile al giovane squaddrinato. Del resto sarà capitato a tutti di incontrare famiglie in un McD. Che il fast food faccia “perdere il senso della famiglia”, o il gusto di mangiare insieme, a me sembra tutto da dimostrare.”
    Massimo Montanari, Il riposo della polpetta

    Massimo Montanari “

  17. Bruno Stucchi Bruno Stucchi commenta:

    Ma non siete stufi di queste manfrine, litanie, tiritere, cantilene, ritornelli, mantra, filastrocce per o contro McDonald?
    A chi non piace: non ci vada, ma non predichi contro chi ci va.
    Siamo arcistufi dei missionari che ci dicono cosa, come, quando, dove e con chi mangiare. Se ognuno si facesse i c@@§§i suoi? Che barba!

  18. Marco Gioanola commenta:

    Immagino che quelli di McD non siano fessi e abbiano fatto i loro conti.
    La cosa triste sarebbe che quell’angolo rimanesse vuoto. Se una banca o una gioielleria o dolcegabbana o craccopeck invece hanno i soldi per pagare, buon per loro e per Ligresti. Basta che non rimanga vuoto solo perche’ qualcuno non vuole abbassare i prezzi. Troppo spesso i centri storici delle citta’ e cittadine italiane vanno a ramengo solo perche’ i proprietari, piuttosto che abbassare i prezzi, non vendono/affittano.

  19. Marco Gioanola commenta:

    PS: non si potrebbe aggiungere ai commenti qualche bottoncino tipo “I like it” che c’e’ in facebook?
    Sarebbe carino ad es. avere “Bravo, ben detto!” oppure “Hai detto una banalita’ sconcertante” oppure “questa me la segno”, ecc. :-)

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