A mali estremi | Se l’Unione Europea vieta la piccola pesca…


Nella foto, Roberto Godi e il mostro degli abissi catturato nel Po, vicino a Mantova. Si tratta del più grande pesce gatto d’acqua dolce d’Europa, lungo 2 metri e mezzo, pesa poco più di 113 chili.

Sul Regolamento Mediterraneo, la nuova legge europea che ha proibito la pesca di seppie, calamaretti, telline, bianchetti, rossetti, e frittura di paranza, Giancarlo Galan, il nuovo ministro delle Politiche Agricole, l’ha messa nell’unico modo in cui non doveva.

“Non sarà una forma di civiltà mangiare il neonato delle sardine e delle acciughe per fare i rossetti e i bianchetti e sterminare migliaia di neonati per una frittata, quindi ci si adatta”.

Ora, posso capire i problemi legati all’overfishing, ma a parte che il rossetto NON E’ un neonato bensì un pesce adulto, e che perciò – ministri vecchi o nuovi – è sempre meglio tacere quando un argomento non lo padroneggi, ma scomodare “lo sterminio dei neonati” per qualsivoglia pescetto non si può sentire. Specie davanti a 3.000 addetti della pesca che, a causa del Regolamento Mediterraneo rischiano di rimanere senza lavoro. ARIDATECE ZAIA!

Di seguito, tanto per ricordarci di chi stiamo parlando, trovate riassunti alcuni mirabolanti provvedimenti in materia di Vino&Cucina presi dall’Unione Europea.

Stop a telline e frittura di paranza.

Niente più seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che dicono addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per eccellenza dalla Liguria alla Sicilia.

Via libera al formaggio senza latte.

A partire dal primo gennaio 2009 può essere incorporato fino al 10% di caseina e caseinati nel formaggio al posto del latte.

Lo zucchero nel vino.

E’ una pratica utilizzata nei paesi del Nord Europa, che permette di aumentare la gradazione del vino attraverso l’aggiunta di zucchero. Lo zuccheraggio è sempre stato vietato nei Paesi del Mediterraneo e in Italia.

Arriva il vino senza uva.

E’ arrivato il vino ottenuto senza uva per effetto della riforma europea di mercato del settore vitivinicolo che ha autorizzato la produzione e la commercializzazione di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes.

Il vino si invecchia con la segatura.

L’UE ha dato il via libera all’invecchiamento artificiale del vino attraverso l’utilizzo di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno.

L’arancia senza arancia.

La possibilità di vendere sul mercato bibite di fantasia al gusto e con il colore dall’arancia senza contenere tuttavia neanche una minima percentuale del prezioso agrume è stata scongiurata in Italia.

[Fonti: Blitz Quotidiano, Il Secolo XI, immagine: Daily Mail]




20 commenti a “A mali estremi | Se l’Unione Europea vieta la piccola pesca…”

  1. Damon Damon commenta:

    Che Iddio -gourmet- li strafulmini!

  2. Anonimo codardo Anonimo codardo commenta:

    L’unica cosa che potete fare e mettervi a fare volantinaggio selvaggio all’ingresso dei supermercati. Il resto sono solo mastrubrazioni tra addetti ai lavori.

  3. Vincenzo Pagano Vincenzo Pagano commenta:

    Mi sa che la legge tanto nuova non è, essendo del dicembre 2006 (e precedentemente qualche anno di tavoli c’è stato), l’obiettivo è evitare la moria del mare quindi evitare la pesca degli esemplari sottomisura e neonati (e non vale per i rossetti che sono adulti). D’altronde puoi pescare telline con sistema manuale (più tradizione di così…) e il pesce gatto forse qualcuno lo ha portato lì o ha creato le condizioni per farli stare li, a partire dall’inquinamento.

    Non penso che da queste colonne si voglia chiedere ulteriori proroghe (già godute fino al 31 maggio scorso, ovvio) né, per essere ancora più diretti, ritenere che non sia stato un bene vietare in altri tempi i datteri di mare.

    Quindi, orsù, è arrivato il momento di cambiare strada. Non possiamo barattare il pesce gatto con il novellame. Noi di scattidigusto pensiamo che sia una battaglia di civiltà evitare che il mare diventi un deserto. E a questa battaglia un contributo grande possono darlo gli chef con nuove ricette e gli appassionati di gastronomia ritagliando alcune immagini nell’album del passato evitando insani “vizi”.

    Allo stesso modo è necessaria la difesa del buon vino e del buon formaggio facendoli conoscere. :-)

  4. Hulk Hulk commenta:

    Pagano for president

  5. scriptab. scriptab. commenta:

    @massimo: te lo dicevo io che zaia alla fin fine non era il peggio del peggio…
    il discorso si fa invece intricato quando si parla di unione europea e cibo; in generale, la gente non ha capito,secondo me, che è inutile star lì a questionare sulla parrocchietta dell’ignobile teatrino della politica italiana per dimenticare il luogo dove si prendono le decisioni che poi devono essere ratificate qui.

    • Vincenzo Pagano Vincenzo Pagano risponde:

      Scusa, ma a quelle decisioni l’Italia prende parte! Come ha preso parte al tavolo del Regolamento Mediterraneo. Stai quindi discutendo della capacità rappresentativa dell’Italia? Forse bisognerebbe comprendere come partecipiamo a formare un accordo. A me ha colpito il fax del Ministero che rassicura Il 27 maggio circa la possibilità di una proroga delle statuizioni del 31 maggio. Scadenza nata da una proroga di cui l’Italia aveva beneficiato… Fax che ho pubblicato da me :-)

  6. bacillus bacillus commenta:

    Non capisco come si possa liquidare in così poche righe superficiali e ridanciane una questione così complessa.
    Da tempo si sa che la pesca, per le sue caratteristiche intrinseche , manifesta un impatto ambientale non da poco, che va pensato, organizzato, regolamentato.
    Con questo non voglio affatto criminalizzare i pescatori, ma piuttosto capire come meglio possono portare avanti la loro attività per valorizzare la risorsa che li contraddistingue.

    Ci sono state su questo sito prese di posizione su temi ambientali che mi hanno lasciato perplesso. Confesso che ora resto ulteriormente basito.

    Sostenibilità ambientale, biodiversità, tutela delle risorse… esiste qui un “fil rouge” in merito oppure ognuno va avanti per conto suo? (eh, tanto per capire)

  7. bacillus bacillus commenta:

    …tra l’altro, si vorrebbe portare sullo stesso piano certe restrizioni per la pesca con pratiche della produzione alimentare che lungi da essere dannose per la salute sono esecrabili solo perché usi e normative non le consentono.
    Ma dov’è la logica? Qual’è il nesso? Dove si vuole arrivare? 8O

  8. Downloadtaky Downloadtaky commenta:

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    Abbiamo parlato di argomenti simili quindi ti invio un trackback…

  9. Walter Frontalini commenta:

    Accontentari di Zaia perche il meno peggio non mi sembra tanto logico.
    Bisognerà pur prendere delle misure per garantire il futuro ai pescatori, e ai pesci. O vogliamo fare la fine degli abitanti dell’isola di pasqua :)
    -Il fritto si puo fare con 1000 altri pesci.
    -Il formaggio con il derivato del latte Caseina perche no! pero se lo scrivono in etichetta sarebbe meglio.
    -Lo zucchero nel vino perche no! per una volta che non si parla di additivi non va mai bene?
    -il vino senza uva, mi sta benissimo chi lo dice che non sia buono
    -il vino con la segatura ,non so.
    - l’aranciata senza arance, con tutte quelle che si buttano in calabria e sicilia ,NO!

  10. Bacco Bacco commenta:

    Ma quello in foto mi sa tanto di siluro, altro che pescegatto…e che pescatori di frodo ungheresi vengono a pescare per rivendere i quintali di carne al mercato clandestino…
    http://catcarpfishing.forumfree.it/?t=4345257

  11. Stefano Stefano commenta:

    Rispondo solo sullo zucchero nel vino: io sono a favore, molto meglio lo zucchero che quella porcheria del mosto concentrato rettificato.

  12. gianluca gianluca commenta:

    concordo sulla salvaguardia del mare, però parlare di sterminio di neonati è ridicolo dai, direi surreale.
    ok la salvaguardia delle specie in via di estinzione e il rispetto della catena alimentare marina, ma l’etica sull’età delle sardine la lascierei perdere.
    per il resto, formaggi senza latte, zucchero e segatura nel vino, ecc… ok, per me si può fare tutto, l’importante è che tutto ciò sia obbligatoriamente indicato in etichetta, in modo che il consumatore possa scegliere.
    per l’aranciata non ne farei un dramma, o ti fai la spremuta a casa o ti compri un succo 100%, non credo che quel 12% contenuto nella fanta ci cambi poi la vita. l’importante comunque anche qui sarà l’obbligo di indicare tutto in etichetta.

  13. eggi eggi commenta:

    quello in foto non é un pesce gatto. é un cucciolo di balena.
    il pesce siluro, ha ragione Bacco, viene ributtato in fiume solo dai pescatori italiani.
    negli ultimi anni invece viene spesso mangiato dagli extracomunitari in loco o portato nell’est.
    comprendo le tesi di Vincenzo e di Gianluca, ma sono avverso al ‘concetto di divieto’.
    nel mare non ci sono pesci, non c’é più tonno ma c’é un isola galleggiante di rifiuti di plastica estesa come la Francia sulla testa dei giapponesi. di chi é la colpa?
    dei ristoratori naturalmente, anzi dei cuochi ed anche dei pescatori… quelli piccoli e locali che sono i più pericolosi per l’ecosistema del Mediterraneo… ma vafff……
    e così non potranno più pescare del loro… ma via e viva le importazioni.
    i divieti sono una conseguenza dell’ignoranza e in Italia si preferisce sempre e solo vietare invece di controllare che tutti le sovvenzioni date dalla CEE per le ripopolazioni marine no-profit siano state tramutate in veri e propri allevamenti profit anzi ap-profit.

    • Vincenzo Pagano Vincenzo Pagano risponde:

      A questo giro abbiamo avuto 42 mesi di periodo transitorio per inventarci qualcosa di diverso dal chiedere una deroga last minute.

      Le deroghe per ragioni particolari potevano essere concesse sulla base di piani accurati. Ora ovviamente cercheremo di rientrare per il rotto della cuffia. Non pensiamo al pescatorino che esce con il gozzo a remi. Pensiamo alle tante cianciole che hanno arato con reti che si sapeva sarebbero state messe al bando dal 2006 e pescando a distanze che non sarebbero state più consentite.

      E ripeto, al tavolo delle trattative qualcuno lo abbiamo mandato… La UE siamo anche noi :-)


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