Anche i geek mangiano

Del vertice che ha permesso a Facebook, il “supermercato dei social network”, di comprarsi friendfeed, il “negozio di delikatessen” (il paragone social-distributivo è del giornalista di Repubblica, Vittorio Zambardino) per 50 milioni di $, dei quali 32,5 in azioni, mi hanno colpito 3 aspetti. La divisa fuori ordinanza dei contraenti, arbiter elegantiorum il fondatore di Facebook, Mark Zuckemberg, in ciabatte e bermuda.
Il suo portatile, ehm, gemello del mio. La forchetta appoggiata al piatto che spunta dal tavolo presidenziale (dalla sua versione estiva, diciamo). Segno tangibile non solo che i geek mangiano. Ma che, diversamente da quanto si crede, lo fanno anche in certi paricolari momenti. Imamgine: friendfeed.
| Ho mangiato gli spaghetti al pomodoro in centro a Milano e non sono morto | ![]() |
G.R.A.S. anch’io (Gruppo resistenza ANTI-SUSHI) |








Geek? Ai bei tempi si chiamavano lamer. O al massimo nerd.
Lamer e nerd hanno più una connotazione negativa e credo nessuno nella foto nemmeno amerebbe sentirsi definire geek.
Sono giovani uomini d’affari tecnologici del 2009.
…veramente i geek che conosco si autodefiniscono geek. Però magari è come “nigger”: dipende da chi lo dice!
Tra l’altro credo che più della metà di loro, se si sentisse definire “uomo d’affari” ti tirerebbe addosso un monitor.
(scusate il doppio post, mi era sfuggito un pezzo nel copiaincolla)
Tuttavia muovono milioni di dollari: che altro sono se non business men, checchè possano dire loro?
))
Oddio che hai fatto!
Pressione in progressione tra maggio a luglio, speriamo non ti legga il buon Romanelli…