Anche le formiche nel loro piccolo si ingrassano


Dio com’è cambiata l’arte, quasi non la riconoscevo! L’opera dell’artista americana Elizabeth Demaray, si intitola “Corpor Esurit” e fa bella mostra di sé in una galleria di Brooklyn. Per un mese Elizabeth ha chiuso nelle due teche un migliaio di formiche, costringendole a cibarsi di prodotti McDonald’s. La maggior parte di loro ha preferito il suicidio, qualcuna più coraggiosa somiglia ormai al protagonista di Supersize-me. Io continuo a preferire la Cappella Sistina per l’arte e, se proprio devo denunciare qualcosa (o qualcuno), preferisco recarmi nel commissariato più vicino.




6 commenti a “Anche le formiche nel loro piccolo si ingrassano”

  1. antonio antonio commenta:

    Credo che lo stesso esperimento con barbaresco e foie gras, avrebbe portato agli stessi risultati

  2. Tania Bastoni tpt commenta:

    Sarà pure grande artista,
    ma si è fatta una gran pista,
    per poter sperimentare,
    e mostrar il suo creare.

    Ma io sono una formica,
    e pensavo fosse amica!
    mi portasse poi alla Peca,
    non di certo in una teca.

    Un hamburger ho divorato,
    e un frappè al cioccolato,
    ho cacciato infine un rutto,
    che la teca ha poi distrutto.

    Ma la Liza, donna d’arte,
    non si smonta eppoi riparte,
    una teca resistente,
    per l’insetto digerente,
    ha creato in un istante,
    questa a prova di elefante.

    Coca cola e patatine,
    siamo solo formichine!
    preferiamo la pagnotta,
    fatta a briciole e ben cotta!

    Liza un acido si è fatta,
    e per noi è una disfatta,
    ma che è? Un esperimento?
    Qui ci crepo, me lo sento.

    Le formiche che sfortuna,
    cadon morte ad una ad una,
    Miss Demaray ma che hai fatto?
    Avevamo fatto un patto!
    Due minuti noi in vetrina,
    ma tu smettila, cretina!

  3. Ale Fatbombers commenta:

    non mi piace il tono di quest’articolo, lo trovo un po’ sprezzante.

    se siete esperti di cibo, per favore, scrivete di cibo.
    se avete l’esigenza di parlare di argomenti che non conoscete o che non capite, forse potreste farlo in modo asettico, sospendendo il giudizio.

    fra l’altro, scrivere un articolo su un’opera d’arte solo perchè contiene un panino del mac donald… è come se dissapore facesse un articolo sui frutti di mare che si vedono a fianco della Venere di Botticelli: nonsense.

  4. Antonio Tomacelli Antonio Tomacelli commenta:

    E infatti un po’ sprezzante lo è. Mettere quattro formichine in un tubo per criticare la società dei consumi è un tantino banalotto. Molto più dirompenti furono cinquant’anni fa Warhol con la sua “Campbell soup” e Oldemburg con l’hamburger gigante. Se poi, rimanendo nel tema, confronto le formichine con le “pills” di Damien Hirst, proprio non c’è partita: formichine K.O. al primo round!

    P.s.: chi ti scrive era noto un tempo con il nomignolo “Debord” e non a caso ha citato Super Size Me. Quella si è una vera opera d’arte situazionista, eccheccavoli! :-)

  5. Paoleeeena Paoleeeena commenta:

    Si, perchè non conoscete le formiche Toscane! altro che Biancaneuf e nani da giardino. Vi invadono il giardinoooooooo


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