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Adriano Aiello | ven 13 apr 2012 ore 8:10
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Chiara Ferragni: dal brunch California Bakery alla merenda Biancolatte, tutti i cliché gastronomici di una ragazza perfetta

La celebrità nel web non esiste. E’ un’ipotesi. Una condizione mentale. Non ha regole, meriti, percorsi. Nel caso di Chiara Ferragni e del suo blog “The Blond Blonde Salad” è uno status autoimpostosi. Ma si è blogger per una fase, poi si diventa definitivamente cool. O very important people. Di questo abbiamo già detto e per me è stata una scoperta folgorante.
Il punto è che molti stigmatizzano i meccanismi di micro-celebrità della blogsfera. Ma al solito confondono la causa con l’effetto e non addentano i concetti. Dissapore è un blog. Quello di Beppe Grillo è un blog. Anche lo spazio dove il sottoscritto scriveva (non ho più tempo, abbiate pazienza) scorribande catartiche sulle proprie ossessioni è un blog.
Non hanno nulla in comune tra loro e con quello della Ferragni, o con i suoi profili Facebook e Flickr, palestre di successo secondo un percorso carrieristico fatto delle basi più solide per l’obiettivo: una buona formazione borghese bocconiana milanese, una spigliata bionditudine post-rampante, il cane giusto, la fascinazione glamouristica (Vuitton, Tiffany e Gucci a scatafascio) e soprattutto un ragazzo belloccio (bocconiano come lei, il capitalismo si sa è endogeno). Si chiama Richie (RICHIE???) ha una laurea in marketing e una partita iva, è ambizioso, il vero deus ex machina di The Blonde Salad, un moderno pigmalione-Boncompagni che presenta scorci di vita quotidiana come incastri di una vita perfetta. La sua creatura-Ambra ringrazia e gli dedica anche il servizio fotografico più impostato della galassia, preceduto dalle polpette col cuore disegnato col ketchup!
A proposito di cibarie; dovrebbe essere questo il nostro riferimento. Quindi basta con la radiografia culturale della Ferragni e approfondiamo i più tipici cliché gastronomici disseminati nel suo blog. Perché? Ovvio, per tracciare una mappa di pura fighettudine milanese. Un percorso obbligato dal sapore quasi pedagogico.
Ecco gli highlight, scontati come un assolo in un disco dei Dream Theater:
Immancabile Brunch al California Bakery di via Larga.
Merenda da Princi o Biancolatte.
L’osteria del Corso in Corso Garibaldi, “in cui Mimmo vi farà una pasta squisita 
In terra americana ostentando cieca fedeltà alla globalizzazione dello Starbucks con brandizzazione indecorosa e ovvia foto al bicchierone.
“Chiara consiglia anche “ L’osteria della vecchia lira (provate le patatine gnam) e l’Ibiza, entrambi in zona Moscova.
Per mangiare dell’ottimo gnocco fritto consiglio anche La cantina della vetra proprio dietro alle colonne di San Lorenzo.
Un altro fantastico ristorante è il Convivium, l’atmosfera è magica e non è per niente costoso (io ci vado quasi sempre con i miei amici)
. Per gustosa carne argentina Don Juan è il mio ristorante preferito, situato in via Altaguardia 2 (Porta Romana).
Per la pizza amo Rossopomodoro, provate il ristorante in Porta Romana e chiedete di Mimmo (che è un altro Mimmo)
””
Sono comunque molto deluso dall’assenza di una calibrata esegesi dei post più fichi per l’aperitivo di Milano, come della mancanza Radetzky, The Bagel Factory e il MAD ma temo la ricerca interna al sito non dia giustizia alle proposte della nostra blogger di successo.
[Crediti | Link: Dissapore, Riccardo Pozzoli, The blonde salad]
ma che è tutto sto tardivo entusiasmo per sharon zampetti?
E magari si vestisse con la vita alta anni Ottanta. No, solo robetta modaiola di adesso.
Oddio, cosa mi hai fatto tornare in mente!
Di Biancolatte e California ho scritto sui giornali da ben prima che la signorina arrivasse a sedercisi. Non ha scoperto un piffero.
Sì, però Dissapore non ti ha dedicato un post. Forse sul tuo blog dovresti farti qualche autoscatto in minigonna
PRRR
tommaso, direi che qui quasi tutti (almeno i milanesi) conoscevano biancolatte e california ben prima che li scoprisse lei.
comunque, a quelli che dicono che vi frega, che commentate a fare direi : siamo su un blog, qualcuno scrive un post, qualcuno commenta. è il senso di stare su un blog.
Tra l’altro, la settimana scorsa mi son concesso un pranzo da California. L’unica cosa che mi ha veramente infastidito, un volantino di propaganda dell’uso della bicicletta, secondo l’ideologia Pisapipposa-radical chic che in certi ambienti va per la maggiore, e con tutti i luoghi comuni del caso.
ridurre l’uso abnorme dell’auto nelle nostre città, progettate quando c’erano solo cavalli e carri, non pensi sia solo buon senso e non pisapismo?
No.
Quindi sei contento del traffico che ci circonda, che rende le città luoghi inquinati sia da gas di scarico che da rumori? tutto questo per stare fermi ore, quando con mezzi alternativi (treni leggeri, biciclette, carsharing, ecc…) potremmo spostarci molto più rapidamente
Ciao Tommaso,
sono Caroline, titolare insieme a mio marito Marco di California Bakery. Grazie di averci scelti per un pranzo.
Mi spiace notare il tuo disappunto rispetto alle iniziative di sensibilizzazione all’uso della bicicletta in città che abbiamo avviato. Ci tengo a dirti che non si tratta di una scelta politica di parte, ma di un semplice gesto di amore verso la nostra città, che vorremmo contribuire a rendere più vivibile. Abbiamo scelto di stringere una partnership con Ciclobby, una realtà associativa trasversale, che da sempre lavora per i tutti i ciclisti di Milano. Negli anni abbiamo ideato diverse iniziative che i milanesi hanno sempre apprezzato: una su tutte sono i picnic, che per noi rientrano nella stessa logica di attenzione a un benessere allargato per le persone (che passa per il cibo, ma non solo) e per Milano.
Questi sono -- permettimi il termine -- i nostri valori, che prescindono da qualsiasi ideologia e che cerchiamo di veicolare in tutto quello che facciamo. Naturalmente sono disponibile a parlarne di persona, se desideri.
A presto.
Un abbraccio sincero, grazie per la considerazione. Ho espresso una mia idiosincrasia assolutamente personale ma del tutto marginale e con tono volutamente sopra le righe, come sanno i lettori dei blog che mi debbono sopportare tutte le volte che faccio lo snob inamidato. Spero di non aver generato chissà quale equivoco, la mia obiezione era scherzosa e, ribadisco, puramente personale. Ritengo oltretutto che con pasticceria e cucina dobbiate continuare così: a parer mio sono davvero curate, ma l’ho già scritto ripetutamente sui giornali. In bocca al lupo.
ancora questa qui? ma chepppallle! è il vuoto spinto!
Adesso anche i food blog si buttano sull’ose’? Cosa c’entra il nudo fino alla cintola con le robe mangerecce?
E’ vero, hai ragione, le “robe mangerecce” sono notoriamente sotto alla cintola, non sopra
X essere un ligure sei mooolto spiritoso:-):-):-)
Beh, ma è notorio che noi genovesi siamo molto simili agli inglesi, anche nel sense of humour
Avete frantumato le scatole. Tornerò a leggervi quando non scriverete più post in cui compaiono tette, culi e chiara ferragni. Adieu.
Ahimè in questo compare solo l’ultima che hai detto. E pure le mutande in vista dell’uomo.
Da ex bocconiana che si è sorbita la Ferragni dagli inizi ( e non parlo di quando ha fondato il blog ), vi chiedo, per favore, almeno su Dissapore, potete non parlare di lei?
Non sa fare niente, non sa niente di moda, non sa scrivere, non sa l’inglese, però ha avuto la fortuna di essere bella di una bellezza canonica, di avere una voglia assurda di smutandarsi e di aver trovato Richie, che l’ha ripulita.
Non ho sicuramente bisogno di lei per sapere che esiste California Bakery, dal momento che 9 bocconiani su 10 ci vanno almeno una volta al mese.
Ecco.
Ma possiamo finirla coi post sulla Ferragni pure qui?
The Bagel Factory e Biancolatte comunque sono validissimi (l’altro ieri ho mangiato un bagel alla cipolla con cream cheese, bacon e cipolle in agrodolce delizioso), California Bakery anche, se non avesse dei prezzi in costante aumento.
La Cantina della Vetra mi manca, proverò.
Ahah storia di una ragazza che ha avuto successo perchè non premiarla?Ma per piacere!Non ha nessuna competenza in fatto di moda e inoltre è diventata famosa per le sue foto di nudo su Phica.net,già il nome dice tutto.Il comprare un sacco di accessori e abiti e abbinarli (male la maggior parte delle volte) insieme non fa di lei una ragazza talentuosa,ma purtroppo nel mondo d’oggi viene premiata gente del genere piuttosto che una che magari ha fatto la scuola di moda e si è fatta la gavetta.
Rappresenta praticamente tutto ciò che detesto
Dopo Valentina Nappi un altro approfondimento inutile su una persona inutile. Puo bastare cosi?
A proposito…che ore sono???
http://countdown.apocalx.com/?st=o&j=9&m=05&a=2012&h=0&mi=0&s=0&f=198&av=Valentina%27s+day&ap=uscita+++Rocco%27s+bitches+in+uniform&fin=
mai più senza.
Solo nei cinema gourmet!
Temo di no, ormai Dissapore ci ha preso gusto a scrivere post su gente la cui massima utilità è rilasciare ulteriore co2 nell’atmosfera
anidride carbonica? sei sicuro? a me sembrava metano.
Bah. Che quello del cibo sia solo un pretesto per continuare a parlare di codesta fanciulla mi pare più o meno evidente. Ma ancora più evidente è che se un articolo non interessa lo si può sempre saltare a piè pari.
Francamente 73 commenti sul ‘nulla’ non mi sembrano proprio pochi, comunque…
Hai ragionissimo MaFi, ma è segno dei tempi. L’articolo esprime al meglio a cosa in generale si aspira, solo che così facendo si fanno sempre i soliti nomi…ne cerchiamo altri, li proviamo e li valutiamo se BUONI?!
MaFi, la gente deve sempre esprimere, anche con 10000 commenti l’inutilità di un post
Mica dobbiamo far sempre orecchie da mercante… Altrimenti faremo la fine di tutto lo schifo che c’è in tv
quand’è che la cucina tornerà ad essere una cosa seria affidata a veri professionisti (che sono consapevoli di quello che stanno facendo)?
perché la cucina non è attualmente affiata a seri professionisti?
Cracco, Barbieri, Marchesi, Uliassi, Santini cosa sono?
Io intendo che oramai la cucina sembra affare di foodblogger, della clerici, della parodi e tutte le loro sorelle che fanno delle cose aberranti! Manco sui canali dedicati alla cucina riescono a fare qualcosa di interessante!
Oddio, in realtà a me sembra che gli chef de ‘La prova del cuoco’ siano veri professionisti a tutti gli effetti, io li trovo proprio bravi.
Certo, se identifichiamo la trasmissione con la conduttrice e ‘casa Clerici’ è un’altra storia…
Mi scuso per l’intromissione ma al solo leggere il nome Clerici (una cui piace cucinare quanto alla sottoscritta lavare i piatti e non fa nulla per nasconderlo) mi partono ‘i diti’, è più forte di me.
Sono contenta che questo post abbia ricevuto così pochi commenti!
Ma a chi cavolo frega l’opinione di questa illustre sconosciuta? Soprattutto in fatto di cibo, voglio dire che qualifiche avrebbe? Mah
modella? ha le gambe storte!
è bellissima e l’adoro e nessuno può dirle niente perchè è: ricca,una brava ragazza,bella,INTELLIGENTE ma soprattutto non si vanta come fanno tante modelle! quindi fanculo tutti quelli invidiosi!! CHIARA SONO UNA TUA GRANDE “AMMIRATRICE” TI STIMO COME PERSONA! TI VOGLIO BENE!!!!! ù.ù LOL e ps: pure io 1 giorno spero di diventare una modella come te, visto che il fisico c’è l’ho! =D
è uno scherzo vero? O_OO