Come si fanno le guide dei ristoranti (il caso Cascina Lenga)
Okay, lo hanno fatto—Le Iene sono andate al ristorante Antica Cascina Lenga di Botticino, frazione del comune di Sangallo in provincia di Brescia. Per toccare con mano le cose scritte nella guida 2010 del Gambero Rosso sul locale bruciato da due anni e mai più riaperto. Dando anche a noi la possibilità di vedere le “mura medievali ma di recente restauro”, di constatare “l’eleganza romantica di altri tempi”, di salivare per il “pane fra i più gustosi assaggiati in Italia”. Se ieri sera non avete visto il programma e volete scoprire come è andata, vi consigliamo caldamente di vedere il video.










uusti…!
S’è belle che capito che il GR ha sbagliato. Ma cosa resterà, di questi anni 80?
Che le guide sono tutte farlocche, che è molto meglio la cucina di nonna Gina e che i gourmet sono fondamentalmente delle teste di cazzo.
Insomma, non me ne rallegrerei molto dell’errore del Gambero.
Vero, ma rispetto a Striscia che mandava messaggi obliqui, qui si constata un errore e se ne chiede conto (e Ottaviano sembra non gradire)
Allora non basta proprio dire che su 18000 schede una può esser sbagliata: primo perchè non è sbagliata ma falsa, secondo perché un ispettore dovrebbe presentare fattura e se non c’è fattura non c’è recensione, terzo perché diciottomila sono troppe, non hanno senso.
L’onnicomprensività, l’esaustività delle guide non regge più. Occorre selezionare, raccontare per suggestioni, fili conduttori, idee, apparentamenti, percorsi e tragitti: non basta una vita per esaurire un filo rosso che colleghi non più di un migliaio di “posti dove andare”. Figurarsi diciottomila.
Perchè generalizzare?
Cosa resterà degli anni ‘80? Io starei al punto.
Per adesso resta che la Guida del Gambero nelle edizioni incriminate non è stata fatta seriamente.
Non è stato infatti semplicemente errato un indirizzo o un numero di coperti.
C’è di più. Si parla di locali in cui non si va.
Molto semplice. Questo è un fatto ed ha nome e cognome.
Le altre sono opinioni, illazioni, considerazioni.
Ma starei al fatto.
Ad Majora
speriamo allora che le iene attacchino striscia!!!!!!!! sarebbe un vero sogno!!!!! come si fa a contattare le iene? magari, forse, ipoteticamente loro potrebbero consegnare un bel tapiro a striscia e tutti gli striscianti!!! e allora chiamiamo le iene tutti insieme che cosí forse ci sentono: ieneeeeeeeeeeeeeeee
Bah! Cernilli e Barra si sono ostinati a lungo a giustificarsi che era stato un banale errore informatico di “ricicciamento” di una vecchia scheda dal database, in fase di impaginazione della guida…dopodichè invece arrivano le Iene e Ottaviano -messo alle strette- confessa che si è trattato di una scheda fasulla inviata da un ispettore locale che ha fatto il furbetto. Dov’è la verità? Dov’è la serietà? Questo caso è uscito fuori solo perchè era troppo eclatante, ma il rumour che alcuni ristoranti vengono recensiti “a tavolino”, senza che nessuno ci metta piede, non è certo nuova. Meno che meno limitata al Gambero Rosso.
Ergo: l’unica guida affidabile continua ad essere il passaparola, in omnia secula seculorum. Nonchè gratis et amore Dei, il chè non guasta.
In effetti, complimenti al coordinamento del Gambero Rosso per le versioni ballerine della storia, manco fossero marrazzo…
il curatore Perrotta: penso – che la cascina Lenga – stia per chiudere (31 ott)
la curatrice Barra: scheda ricicciata nonostante l’esclusione dal database (2 nov)
il direttore Cernilli: in pubblicazione quest’anno, una scheda di due anni fa (6 nov)
il dir. esecutivo Ottaviano: scheda riscritta su indicazione di un ispettore locale (17 nov)
L’affermazione completa della curatrice Barra sarebbe questa, in realtà: “…per l’ennesima volta dico che è una scheda “ricicciata” nonostante l’esclusione dal database
è singolare che io debba ripeterlo per l’ennesima volta ma mi sembra che qui ci siano persone un po’ dure di comprendonio…”
http://www.youtube.com/watch?v=MWoQd91vlnI
Al Mister Ottaviano (tipico romano) conviene andare a lavorare veramente!
Perchè se deve esaminare 18000 schede è lunga la solfa.
Son messi male….
CArlo Ottaviano è siciliano. Chiaramontano, come me, per l’esattezza.
Io, al posto suo, quel fighetta arrogante l’avrei preso a calci in culo, tanto per dirla chiara.
(Questo senza entrare nel merito della questione che non conosco nei dettagli, per la quale potrebbe anche avere torto marcio, sono affari del Gambero, mica miei…)
Ma ancora c’è qualche persona umana che guarda Mediaset, le Iene, che insomma si affida sempre e solo alla TV ?! Ma chi se ne frega dei servizi delle Iene, basta finiamola.
Se su un indirizzario ci sono un paio di errori, ma pazienza;
Io non uso il Gambero Rosso ma il passaparola e ben altre fonti, ma che emeriti dementi abbiano sempre il potere su tutto solo perchè Papi gli ha comprato la telecamera no, basta.
SPEGNETE QUELLA CA**O DI TELEVISIONE
ma la televisone e’ femmena! che confusione nel lessico italiano… matteo si dice:
spegni quel ca**o di televisore!
con simpatia empatia colonpatia tuo Adriano.
si dai pero’ anche ste iene ! a me non piace quando esagerano … e lo fanno praticamente sempre
poi ci sta tutto, ma scommettiamo che se vi fermano per strada senza he abbiate combinato una cippa riescono a montare un servizio che sembrate zio adolf ????
generalizzare sulle guide non credo sia corretto. se esistono, si stampano e si vendono é evidentemente una necessità del lettore; molte si regalano, qualcuna si svende…ma servono.
spesso é la motivazione che spinge a relizzarle che fa le differenzia.
non é la recensione falsa fine a se stessa, tutti avremmo continuato a vivere anche senza sapere i particolari..
certo il libro di Pascal Remy che svelava l’incongruenza tra richieste di rimborsi, dati di bilancio e locali recensiti ha fatto molto scalpore anche in tribunale.
50.000 copie della ‘rossa’ ritirate in Belgio per un due stelle che doveva ancora aprire é certamente l’oscar degli errori ‘ guidati’.
il suicidio di Loiseau avrebbe dovuto far riflettere sulla ‘potenza’ acquisita dal prodotto. ma un prodotto per essere importante, apprezzato e valido strumento di mercato, qualsiasi sia il suo fine, deve essere chiaro e indiscutibile, sempre.
sono ammessi gli errori, ci sta, tante persone, vari livelli, la stampa…. non dovrebbero però esistere le falsità.
due signori che hanno presentato un rimborso maggiorato in ricevuta fiscale non hanno risolto i loro problema solo con le Iene, certo esisteva l’aggravante ‘militare’, ma in ambito civile la legislazione é ben articolata – http://www.carabinieri.it/carabinieri/?MIval=cw_usr_view&ID=2258
bisogna solo scegliere fin dove arrivare:
- ci sono le ricevute? ok, allora se ci sono sono false e il nome del recensore prima o poi salta fuori.
- non ci sono le ricevute? allora il prodotto é discutibile.
mi domando perché credere ciecamente alla TV?
Anzi mi domando: ma perché se Striscia affronta il mondo gourmet, Ricci viene immediatamente tacciato di cialtronaggine e le Iene dovrebbero godere di un trattamento diverso?
Ottaviano non ne esce bene, non v’è dubbio, la scheda è oggettivamente sbagliata, allo stesso modo non c’è dubbio. Ma quale che sia il motivo, collaboratore infedele, superficialità del controllore di bozze,… sempre e solo di errore si parla.
In altro sito i fan di Ciccio Formaggio urlano “ma come un ristorante del calibro di Ciccio Formaggio non è sulla guida, eppure l’anno scorso c’era”, “non abbiamo fatto in tempo a recensirlo – dicono i gamberi – e abbiamo preferito togliere la scheda”. “Non si fa così, mai e poi mai una guida può uscire senza la scheda di Ciccio Formaggio, al limite dovevate ripubblicare quella dell’anno scorso. Una guida senza Ciccio Formaggio è come il Nuovo Testamento senza il Nazzareno, come Cuore senza Franti, come la Settimana Enigmistica senza Susy”
Qui, e le Iene in video, si sostiene che non è possibile che non ci sia un controllo, che non si può sbagliare una scheda in quel modo, che non è possibile che non ci sia nessuno che controlli prima della stampa, che non ci sia un addetto a chiamare tutti i ristoranti a telefono per sapere se esistono ancora…
Insomma ci vuole CONTROLLO. E per fortuna che ci sono le Iene che portano all’attenzione dell’Italia intera questo gravissimo scandalo e che espongono alla pubblica gogna gli sprovveduti Gamberi.
Certo invocare controllo è facile, metterlo in atto un po’ meno.
Le Iene ci propongono tre schede dello stesso ristorante anni 2008, 2009, 2010.
Le inquadrano tutte e tre dal minuto 1:20 al minuto 1:40 (l’avete già visto 10 volte, ora cazo finite di leggere).
Sulla scheda 2008 niente da dire, un bel 77.
Certo la scheda del 2009 col voto sceso a 76 già fa ridere pensando al fuoco che ha cancellato il locale. Peccato che però venga inquadrata la scheda del ristorante l’Artigliere.
Nel 2010 nuova promozione a 77, la scheda è del locale giusto ma è la scheda del 2008 (accidenti c’è ancora il voto dell’ambiente eliminato dall’anno scorso).
Niente male su 3 schede, 2 le hanno toppate. Com’era? Ci vuole Controllo.
Sono sicuro che gli scandalizzati che gridano ai 4 venti che mai più compreranno la guida del GR, per lo stesso motivo ora mai più guarderanno le Iene e, data la gravità del fatto, forse neanche più Camera Cafè.
Magari qualcun altro, forse i più equilibrati, continueranno a fare come hanno sempre fatto: guarderanno le Iene senza pensare che sia oro colato e compreranno le guide sapendo che sempre da uomini sono fatte e che gli errori possono sempre capitare.
Detto questo se al GR non prenderanno questa storia come lo stimolo a migliorare rifacendo investimenti sul personale qualificato, aggiungeranno errori ad errore, ma questa è un’altra storia che mi auguro che chi è al timone della guida oggi, non voglia raccontare.
Quanti errori ho fatto?
Fabio
Le Iene ci propongono tre schede dello stesso ristorante, anni 2008 2009 2010.
Le inquadrano tutte e tre dal minuto 1:20 al minuto 1:40 (l’avete già visto 10 volte, ora cazzo finite di leggere). Su 3 schede 2 le hanno toppate: com’era? ci vuole controllo… sono sicuro che gli scandalizzati che gridano ai quattro venti che mai più compreranno la guida del GR, per lo stesso motivo ora mai più guarderanno le Iene
certo invocare controllo è facile, metterlo in atto un po’ meno
senza bisogno di vederle in tv
le schede ‘08 ‘09 ‘10 le abbiamo lette, le domande le abbiamo poste e le dichiarazioni confrontate…
[*] prego, cancellate il mio precedente commento
Perché devo avercela con qualcuno?
Ho fatto solo notare una cosa. Un servizio delle Iene per accusare qualcuno di aver commesso un errore, in cui ne vengono commesi due.
Io l’ho trovato curioso e mi è sembrata la (possibile) prova di come gli errori siano subdoli e che anche un servizio di soli 3 minuti possa diventare una trappola.
Ciao a tutti,
Sono un collaboratore della guida del gambero. Sono molto curioso, adoro il cibo, viaggio, mangio, mi faccio anche centinaia di chilometri per andare ad assaggiare ristoranti a me assegnati. Non sempre sono ristoranti stellati o gourmande. Si tratta anche di locali minori, da verificare, testare, e alle volte si esce da questi senza aver avuto nessuna emozione al palato. La mia emozione pero’ riguarda proprio il fatto di aver raggiunto luoghi e cucine a me precedentemente sconosciute.
Non vorrei entrare nel merito della discussione aperta su questo blog, ma mi sento chiamato in causa.
Non mi sono mai seduto in una curva di uno stadio a fare il tifo per questa o quell’altra fazione, pero’ per cortesia chiedo rispetto per chi fa questo lavoro (hobby) con passione e amore.
Certamente.
Ma rispetto anche per i clienti che “comprano” la guida.
In certi casi meglio limitarsi a chiedere scusa ed aspettare che il tempo faccia dimenticare l’increscioso incidente.
Per cortesia.
Ad Majora
quello che dici é giusto. ma tu se ti senti chiamato in causa, e fai il tuo lavoro con professionalità, non dovresti ‘non entrare nel merito della discussione’.
perché io da lettore, da cliente, da stimatore del Gambero Rosso, non metto in dubbio la guida/de, il tuo lavoro o quello degli altri.
voglio solo capire il perché si debba ‘difendere’ a tutti i costi il nome del recensore.
se tu chiedi rispetto, tutti lo meritano in egual modo.
in prima analisi tutti quei ristoratori e professionisti che sperano, investendo lavoro e denaro, di migliorare la propria posizione all’interno della guida stessa.
e dando una lettura sul forum del GR che mi accorgo che il Sig. Cernilli scrive cose che non aumentano e promuovono quel rispetto che tu pretendi.
il sig. Cernilli legge questi commenti e secondo te perché non risponde?
Mi sembra abbastanza chiaro che di incidente si sia trattato. Se cosi’ non fosse anche io mi sentirei tradito come e più di un qualsiasi cliente della guida. Non capisco pero’ tutto questo accanimento intorno alla questione, tanto da dedicargli più e più post su questo blog. E’ come se ci fossero dei sassolini nelle scarpe, dei rancori tra alcuni frequentatori e amministratori di questo blog ed il gambero che vengono manifestati attraverso ripetuti attacchi all’ azienda romana. Ripeto l’errore c’é stato ed é abbastanza grave, non so chi sia il collaboratore in questione che ha commesso la leggerezza di pubblicare questa scheda, ma adesso che vogliamo fare? Fino a quando bisognerà portare avanti questa notizia? Non ero mai intervenuto nei post precedenti riguardanti la ’svista del gambero’, ma trovatomi davanti all’ennesimo, mi sono chiesto proprio a cosa potesse servire reiterare e reitarare. La mia non vuole essere una difesa all’azienda con cui collaboro, ma solo una constatazione che questo ennesimo post, col marchio del gambero ben evidente in home page, mi sembra essere un modo abbastanza semplice di attirare utenti e visitatori.
A presto
Nicola
non posso parlare per ‘gli amministratori del blog ‘. e ti garantisco che non ne conosco nessuno.
ma se tu parli di ’sassolini’ e in rete ci sono più di 250 siti, blog e portali che parlano di quello che solo tu e qualcun altro definite ‘errore’, ’svista’… probabilmente non si tratta di ’sassolini personali’
tu chiedi fino a quando bisognerà portare avanti questa notizia? nessuno porta avanti la notizia, molti desiderano sapere chi e perché lo ha fatto. semplice.
come puoi considerare reiterazione la richiesta di maggiore chiarezza? in questa ’svista’ se qualcuno ha reiterato lo ha fatto per tre volte in tre anni consecutivi.
non ti nascondo che la strada migliore sarebbe stata quella di chiedere scusa e di dare una pedata nel culo a chi ha confezionato ‘Cascina Lenga’ e sottolineo per l’ennesima volta:
bisogna solo scegliere fin dove arrivare
- ci sono le ricevute? ok, allora se ci sono sono false e il nome del recensore prima o poi salta fuori perché ha compiuto una TRUFFA, si chiama ‘TRUFFA e decidi tu il destinatario senza però mai sottovalutare il lettore della guida al quale non credo piaccia la vicenda.
- non ci sono le ricevute? allora il prodotto é discutibile
Caro eggi, io sto solamente dicendo che a mio parere personale questa storia è stata ingigantita in modo spropositato.
Ti saluto
Nicola
e si hai ragione, la palla é rotonda e non ci sono più le stagioni di una volta
Eh già, io spendo 26 Euro per guida e DVD e poi scopro che una scheda, tra l’altro con recensione positiva, riguarda un ristorante chiuso (drammaticamente) da anni.
Poi in guida trovo le bocciature di due ristoranti…premiati per il piatto dell’anno.
Poi leggo contraddittorie, inverosimili e piccate “giustificazioni” rilasciate da direttori e responsabili, condite da un tono generale di arroganza e superiorità veramente incomprensibile in un caso del genere.
In effetti per una guida che recensisce ristoranti si tratta di piccole cose, ingigantite ad arte da chi ha dei sassolini nella scarpa. 8-(
Ma per carità…
Ah, e sia chiaro: sono consapevole che al mondo ci sono problemi molto più gravi di questo, solo che qui si affronta questo argomento e, a mio avviso, non merita di essere minimizzato.
Saluti.
Per vari motivi, non ultimi quelli di carattere economico, le guide non riescono più a recensire tutti i ristoranti degni di nota disseminati sul territorio.
E’ un dato di fatto e lo sanno molto bene anche chi le guide le fà.
Tutto cambia e pensare di fare una guida come la si faceva dieci anni fà non credo sia più possibile.
Oggi si deve fare i conti anche con il mondo di internet.
Mi rendo conto che per chi è abituato a gestire una guida con i vecchi parametri di riferimento ha serie difficoltà nel confrontarsi con questo mondo senza confini e con poche regole però credo che la sfida sarà proprio questa.
Nella loro capacità di interagire con questo nuovo sistema di comunicazione e sopportarne anche gli aspetti negativi che indubbiamente ci sono.
Credo sia l’unica strada, quella invece di sbandierare diciottomila schede o di voler far credere che si possano recensire seriamente migliaia di ristoranti più volte in un anno credo sia quella sbagliata. Semplicemente perchè non ci crede più nessuno.
Uh…le guide
Ok, spesso danno consigli non corrispondenti ai miei gusti (ma anche i recensori-da-web e amici e conoscenti).
A volte fanno errori (ma anche i recensori-da-web e amici e conoscenti).
A volte può capitare che scopano di aver scelto collaboratori inaffidabili o potrebbero cambiare in meglio o in peggio – come qualunque editore, giornale, rivista, azienda, agenzia, ristorante, attività commerciale, fornitore di servizi…insomma qualunque attività esistente al mondo!
Però da quando utilizzo alcune guide, la mia soddisfazione gastronomica media è aumentata.
Prima di condannarle definitivamente ci penserei almeno una decina di volte.
Unica cosa che troverei opportuna è che i Gamberi diano una versione definitiva su come sono andate le cose – perché l’errore in sè non insinua il primo dubbio verso l’intero sistema; le versioni contrastanti…sì!
Ovviamente era “scoprano”
concordo con gumbo, i responsabili del gr dovrebbero dare la loro versione – ultima – sulla vicenda, senza ipocrisie o code di paglia mascherate dai dati di vendita.
Nell’episodio non è corretto parlare di errore, semmai di frode vera e propria, in cui, oltre le persone che l’hanno acquistata, sono parte lesa loro stessi.
Dio o chi o che cosa per lui non voglia che questo caso sia solo la classica punta dell’iceberg.
Appunto.
Il problema non è solo l’errore, comunque grave e reiterato, ma il fatto che siano state fornite versioni contraddittorie e, per buona parte, palesemente infondate, a giustificazione dello stesso.
Insieme a tutto il resto, già segnalato in precedenza (es.: piatto dell’anno – bocciatura ristoranti che li hanno preparati – sic!), qeusta circostanza dovrebbe suscitare più di una perplessità negli appassionati/clienti.
Comunque, per me, 26 Euro (al lordo dello sconto
) buttati nel cesso: e un po’ mi dispiace.
ah, dov’è Camilla con le sue coerenti giustificazioni?
Sparita dopo aver saputo da Ottaviano che non si è trattato di un errore informatico (ca@@ata mostruosa facilmente accertabile con un po’ di buon senso), bensì della FALSA recensione di un ispettore inaffidabile?
Ma, euh… ma com’è che oggi er Cernillone non sia ancora sceso in piazzetta a distibuire menate, legnate insulti, insomma per diferendere legitimamente onore e reputazione come ben sa fare? Cenato pesante ieri forse? Bah, quasi che mi manca…
Ciao.
Non so se tu ti riferisca a me: nel caso ti pregherei di leggere quanto scritto con sospetta supponenza e una punta di sarcasmo dall’utente Camilla in calce alla precendete discussione in tema.
Per questo mi permettevo di chiamarla in causa.
Per quanto concerne il resto, sarebbe stato opportuno che direzione e curatori avessero ammesso l’errore, magari offrendo uno sconto sull’acquisto della prossima guida 2011 o altro prodotto del medesimo editore a chiunque avesse mostrato la guida di quest’anno, sulla cui attendibilità, inevitabilmente, sia per gli obiettivi contenuti (non mi riferisco solo al ristorante fantasma), sia per il penoso teatrino delle giustificazioni/responsabilità sugli errori commessi, sussistono a questo punto concreti dubbi.
Insomma, anziché rispondere piccati a chi faceva notare, dopo aver sborsato una somma relativamente consistente, che il prodotto editoriale faceva acqua, i responsabili avrebbero potuto/dovuto, imho, tenere un contegno diverso.
Saluti.
Sono d’accordo con chi dice che la questione del ristorante è un errore molto grave anche mal gestito ma non credo che il modo giusto sia quello di chiamare in causa delle persone con degli sfottò se il fine è quello di avere con loro un confronto serio.
Il rispetto si deve a tutti e sarebbe un buon esercizio capire anche le difficoltà degli altri soprattutto a chi ha dovuto ultimare una guida in pochissimo tempo per le improvvise dimissioni di Bolasco.
Sono d’accordo. Aggiungo che Bolasco mi sembra si fosse dimesso perché “non ce la faceva a lavorare in quelle condizioni”. E secondo me all’origine di tutto ci sono “nozze con i fichi secchi”. E se ci sono solo i fichi secchi magari non si va in tutti i ristoranti, magari non si rimborsa, magari non si controlla…
…magari non si pubblica…
Il punto è che se non si controlla si pubblica…
Infatti ero d’accordo con te, ma forse mi sono espresso male. Quel “magari non si pubblica” andava inteso come “se non si va in un ristorante, se non si controlla…magari è il caso di non pubblicarne la scheda”. Dovrebbe essere una consequenzialità lapalissiana.
ma davvero pensate che siano andati in tutti i 18mila ristoranti censiti dalla guida? un errore solo su 18mila in realtà non sarebbe niente, una svista, un ispettore truffaldino. ma come si fa a controllare la veridicità di tutte le schede? o l’unica scelta è far a fidarsi?
[...] (Il caso Cascina Lenga) Tag: antica cascina lenga, gambero rosso, gianni brunelli, guide ristoranti, morto, osteria le logge, prima pagina, ristoranti d'italia 2010, siena Libera nos a tetrabrick Home page Dissapore [...]
nei treni pre-pendolino fine anni ‘80, un biglietto di seconda e via alla carrozza ristorante, prosecchino spaghettipomodoro caffè il tutto più comodo, vivace e a meno di una prima. Orribile ? Peggio: dopo vent’anni a breve il mio primo frecciarossafast, allora cerco info sulla ristorazione (orari, non trovati, menù), e vengo insultato dalle arroganterie di tal Barra, Ottaviani etc: per i toni, e perchè alla fine non dicono quel che importa: “visto che il voto è cambiato qualcuno ha barato (e non copiaincollato), il qualcuno infedele era (nomecognome) e non fa più parte della Ditta”. Ve lo hanno scritto? O vien da pensare che l’incidente è invece linea di condotta editoriale, random o abituale fa lo stesso per la credibilità della Guida GR