
Michael: Anche io da Firenze, interessa
Mickey: In questo blog scopro che gli
Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int
Eternino Fortunato: esprimo solifarietà piena,non
Maurizio: Chi fosse interessato può chia
Un tempo nelle cucine di un motel Agip potevi trovare aristochef come Angelo Paracucchi. Quel tempo non esiste più, scomparsa la catena, il termine motel è sempre sinonimo di viaggiatore, ma in altre faccende affacendato. Oggi le nostre aree di servizio sono suddivise tra Autogrill, Fini e Sarni, però, mentre il primo è ormai un simbolo, con tanto di nome dei panini entrato nel lessico comune, a Fini associamo al massimo i tortellini, mentre a sapere che Sarni è specializzato nella pizza sono proprio pochini. Eppure, durante le vacanze estive, il 57% degli automobilisti italiani pranza nelle aree di servizio. Pochi e soprattutto del nord, lo fanno seduti e serviti di tutto punto, mentre sono in crescita i connazionali che portano il cibo da casa per poi fermarsi a mangiarlo in un’area attrezzata (principalmente del sud).
In Germania sono diffusi i fast food, a dividersi il mercato Mc Donald’s e Burger King, però esistono i self service healty-food e i tipici ristoranti tedeschi per appetiti robusti. Dappertutto, vino e birra a pioggia, a parte gli orari notturni durante i quali è vietato servire superalcolici. Questo anche in Italia, dove prima l’Autogrill offriva il caffè di notte, ora chissà, la crisi impera e quindi…
Da noi le stazioni sono numerose, in Germania più rade ma molto organizzate, se paghi il bagno ti danno un buono sconto per le consumazioni, però l’espresso costa 2,30 euro, 1 e 30 più del nostro (a voler chiamare espresso quella brodaglia scura).
La visita al supermarket è praticamente identica, in entrambi i casi è legittimo chiedersi chi sia a comprare le merci esposte; passi per il vino e la birra, ma i salumi acquistabili nelle aree italiane sono un incubo: chi ha comprato una volta la nocetta di maiale al pepe alzi la mano (confessate prego, non voglio restare con il dubbio che sia buona).
Qual è il vostro profilo di vacanziero estivo alle prese con le aree di servizio? Se portate il cibo da casa lo fate per risparmiare, o perché, da inguaribili gastrofanatici, volete sempre sapere cosa mangiate? E qual è l’acquisto più assurdo mai fatto durante un viaggio?
[Crediti | Link: e immagine: Repubblica.it]
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Da utente professionale (e non vacanziero) viaggiando molto, in autostrada metto nell’ordine BurgerKing, McDo, (qualita’ standard e prezzi equi), poi i vari panini preferendo Autogrill e Sarni. Scappo a gambe levate dai pseudo ristoranti, se ho il tempo per fermarmi allora esco dall’autostrada ed il peggior posto e’ di sicuro meglio.
In ‘quei posti’ si fanno solo acquisti assurdi a prezzi proporzionali alla loro assurdità , perchè per il resto il tempo non sembra essere passato ,per esempio pensando alla consostenza dei panini.Ma come tutti i posti inverosimili su di me esrecitano un fascino perverso . E, sì, ho trovato la nocetta di maiale al pepe deliziosa fatta con le uova , sono persino riuscito a farmi 20 km di autostrada perchè era domenica e non avevo il pane e……
Io pur essendo fiorentina mi porto il cibo da casa e non è assolutamente per una questione economica! Il cibo che ti propinano nei fast food ormai è ben documentato da numerosi film al riguardo e la politica che c’è dietro è spesso peggio di quella roba che chiamano cibo… se devo mangiare un “trioiaio” preferisco mangiare un troiaio che non ha la pretesa di definirsi “pasto”… opto per degli evergreen come ad esempio delle patatine o i classici biscotti da viaggio: togo, tresor, etc. Inoltre molto spesso il personale è scoglionatissimo… non mi piace essere sfamata da uno così skazzato! L’insalata è cartonata e tipicamente nessuno è a conoscenza degli ingredienti di cui sono fatti i piatti…
Caro Leonardo, devo confessarti che la nocetta di maiale al pepe l’ho comprata diverse volte, anche su richiesta di mio figlio, e non é affatto male. Certamente si tratta di un prodotto industriale, non paragonabile a certe specialità locali di alto livello, ma se la trovi non troppo ” vecchia” é veramente buona. Sui panini, tranne qualche eccezione, é meglio sorvolare. Dei ristoranti…
A proposito delle bevande alcooliche negli autogrill, in Francia qualche anno fa mi é capitato di vedermi rifiutare una birretta dalla cassiera del self-service alle 13:30.
A niente é servito spiegare che non ero io lo “chauffer de la voiture”. Implacabile il suo rifiuto, come una ghigliottina!
Facendo l’Area Manager Italia ho viaggiato in autostrada per anni, in lungo e in largo, da Nord a Sud… I prodotti tipici del posto venduti al Supermarket Autogrill sono cari come il sangue, fatta eccezione per qualche “offerta speciale” spesso su vini e salumi.. Il mio ordine di gradimento per quanto riguarda i fast è questo: Mc Donald’s (Big Mac menu), Sarni (panini vari)
Se posso, evito. Ma alla fine una rustichella o qualcosa di simile la mando giù. La cosa più “assurda” (ma meravigliosamente snob) fatta in un autogrill è stato molti anni fa: un sublime pranzo estivo durante un Milano-Roma a Roncobilaccio a base di tortellini in brodo e del relativo carrello dei bolliti. Sangiovese e caffè. Fantastico.
giammai il pranzo al sacco!
il buon viaggiatore ha dei posti strategici dove pranzare appena usciti dal casello,
il vantaggio dell’autogrill è che puoi mangiare una cosa sola, magari un contorno e una macedonia, per rimanere leggeri.
comunque a pranzo niente rustichella o pizzette, ma gambe sotto al tavolino
La cotoletta ghiacciata dentro e ustionante fuori mi ha nutrito per anni… ma quale schifezza !
Ancora indelebile dopo tanti anni il ricordo di un 31 Dicembre bloccati dalla neve in autogrill: Cenone di fantozziana memoria, con tanto di Aragoste e Champagne ! Bellissimo e imbattibile !
Autogrill mi ricorda sempre Pasquale di “Bianco rosso e verdone”
I prodotti in vendita al bar e self service Autogrill secondo me sono piuttosto squallidi e ingiustificabilmente costosi. Tra l’altro come se non bastassero gli ingredienti non entusiasmaneti spesso li scaldano pure in modo assurdo…bollenti fuori, freddi all’interno. Con il formaggio bruciato incollato sul pane. Accettabile solo in caso di disperazione!
Di conseguenza per i viaggi in auto, se siamo riusciti ad organizzarci con un minimo di anticipo si parte anche forniti di panini, bevande, frutta; all’Autogrill si può prendere giusto un caffé (spesso cattivo pure quello, ma ogni tanto ci vuole).
E cioccolato oppure una bevanda fredda.
Quando si viaggia in camper, ovvio che l’Autogrill si usa solo per il parcheggio e il bagno!
io se posso mi porto tutto da casa. all’autogrill mi cibo solo in caso di disperazione. ci vado sempre invece per un caffè, una spremuta, l’acqua fresca…..e il bagno.
Completamente d’accordo con Gumbo chicken,viaggio spesso in autostrada anche se non ho il camper,oramai in autostrada mi fermo solo per andare in bagno,e per fare rifornimento. Sinceramente forse anche per il lavoro che faccio,non amo più tanto farmi prendere in giro e spendere soldi per dei prodotti che poi il più delle volte sono letteralmente da cestinare. Stendiamo poi un velo pietoso sul (caffè)? servito al banco,di gran lunga preferisco prendermi un gelato confezionato.
McDo? Burgerking? No ma dico siamo matti? Mille volte meglio Autogrill! Basta saper scegliere, qualcosa si trova sempre, soprattutto al self-service. Andate in Francia o Spagna, la’ si’ che si piange!!
per la spagna sono abbastanza d’accordo ma non mi toccate le aree di servizio francesi….i tramezzini, sigillati, in tutti i gusti possibili sono imbattibili!!!
ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO
Vivo in Francia e i tramezzini confezionati delle aree di servizio li trovo dannatamente fantastici. E me ne vergogno un poco!!!
NO NON SONO MATTO BK e Mc hanno dei processi unici in tutto il mondo che garantiscono un prodotto costante ovunque.
Viceversa mi è capitato diverse volte che i panini delle catene nazionali cambiassero nei vari punti vendita (specie come quantità di farcitura e quindi 4 eur per un pezzo di pane ne faccio a meno).
Per i self service è vero basta saper scegliere tra pasta scotta, riso colloso, carne infima a prezzi di chianina,… si salva (a volte) l’insalata fresca e la macedonia (quel coso di mele e tracce di altra frutta).
Aggiungo anche che dopo l’ultima esperienza di questo tipo ho scritto al customer care di una catena italiana quanto segue:
“Commenti:Premetto che non cercavo un \’esperienza
gastronomica. Volevo solo
mangiare un boccone al XXXX di XXXX A4 Un
disastro: – Tagliatelle ai Funghi: sapore in linea con le aspettative ma consistenza monolitica e collosa -Hamburger: qualità infima, acquosi, carne di pessima qualita,
sapore molto sospetto LASCIATI -Patate al forno: un mistero capire che sapore avessero di sicuro non di patate al
forno LASCIATE Il tutto per la non modica cifra in assoluto e a maggior ragione rispetto alla qualita di 12,90 eur MAI PIU.”
La risposta è stata che avrebbero fatto presente la cosa al responsabile.
“prodotto costante ovunque” non è sinonimo di “buon prodotto”
Infatti non ho usato la parola buono.
Ma se devo mangiare ad un selfservice che reputo cattivo, preferisco un prodotto che ritengo igienicamente sicuro.
Inoltre si sta parlando di situazioni “di emergenza” se ho 15 minuti in piu’ esco dall’autostrada.
Concordo sull’emergenza, meno sulla sicurezza
“prodotto costante” e’ esattamente la motivazione che quasi 30 anni fa un americano mi propose in risposta alle mie critiche sui primi McDo europei. Eravamo a Parigi, e secondo lui era meglio mangiare un hamburger “almeno so che sapore ha” piuttosto che entrare in una brasserie (e secondo lui rischiare una gastroenterite) o avventurarsi nei kebab (orrore) del quartiere latino. Da quel giorno questa motivazione mi viene riproposta con inflessibile, tristissima costanza da persone di tutto il mondo. In Autogrill, soprattutto in Emilia, ho mangiato sempre cose accettabili, e a volte persino ottime. Il problema e’ che, come per la spesa, ci vuole occhio! Esattamente quell’occhio che si perde frequentando i McDo, nei quali guardi la foto e “sai cosa ti danno”…
il “prodotto costante” non sarebbe una cattiva idea, se la costante fosse la qualità.
il problema è che da mcdo mangi un prodotto costantemente molto scadente, quindi è inutile.
La mia esperienza nelle aree di servizio autostradali è legata principalmente ai vari anni di trasferte calcistiche.. principalmente Autogrill e Fini, Sarni solo un paio di volte.. mai incontrato Mc e BK (grazie al cielo).
Prevalentemente panini, occasionalmente due portate al tavolo (c’è di peggio, diciamolo), nelle ore notturne biscotti, dolciumi confezionati, tramezzini da supermarket… quando si viaggia per molte ore si pensa più al sostentamento che al palato!
In Italia preferisco delle sane mafaldine con la mortadella farcite a casa ed un bel thermos di acqua ghiacciata (o fresca a seconda delle stagioni) alle “prelibatezze” degli autogrill, che però utilizzo per qualche gelato confezionato. Evito pure il caffè, che di caffè ha solo il nome ma non il resto.
Un viaggio in autostrada sopra le tre ore senza una Rustichella (o un Apollo) è un viaggio a cui manca qualcosa.
…o un CAMOGLI….
Mi permetto un commento. In Gran Bretagna e’ successo l’opposto che in Italia, dove mangiare in un Agip significava mangiar bene: grandi cuochi del calibro di Angelo Paracucchi ne nascono solo un paio ogni secolo. Poi, chissa’ perche’ (ma sappiamo tutti perche’) c’e’ stata l’invasione dei Mac e simili, che propongono un menu’ ben provato e ‘sicuro’ ma di squallido contenuto gastronomico.
In Gran Bretagna invece le catene di ristorazione sulle autostrade erano di qualita’ infima, basando i loro menu’ sul sistema americano – burgers e cosi’ via. Un rinomato critico di origine ungherese, Egon Ronay, inizio’ la rivoluzione contro le assurdita’ ed i prezzi praticati e pian pianino nuove compagnie si guadagnarono una bella fetta del mercato. Un paio d’anni orsono una di queste, Littlechef, ebbe il coraggio di chiamare il bravissimo Chef Heston Blumenthal
(proprietario del ristorante The Fat Duck a Bray, considerato da anni il migliore del mondo) e gli commissiono’ dei nuovi menu’ stagionali a prezzi ben contenuti. Dopo un anno di prove, i menu’ vennero messi in circolazione ed oggi ci troviamo davanti ad un fenomeno straordinario: tante famiglie viaggiano al week-end per mangiare nei servizi autostradali. Se il Maestro Paracucchi fosse ancora vivo, avrebbe riconosciuto in Heston un altro grande innovatore.
Ma mi spiace notare che in Italia, anziche’ mantenere le “cose buone di casa nostra”, ci buttiamo sempre a scopiazzare il peggio proposto da altri.
Ho lavorato come consulente in Autogrill venti anni fa circa, a Milano. Impressionante. Una organizzazione eccezionale e nulla era lasciato al caso, altro che sistemi di qualità. Io stesso lavoravo ad un progetto dove, incrociando i dati del traffico con la Rete e la fatturazione dei diversi PdV (Punti di Vendita, perciò l’Autogrill), tirammo fuori un algoritmo di propensione al consumo che poi fu riportato da capo sulla Rete per vedere eventuali aree non coperte dove aprire un PdV. Le variabili in gioco erano tantissime, un lavoro incredibile ma con frutti che ancora oggi danno risultati.
Una delle variabili (ma praticamente una costante) più buffa era la Legge sulla Minzione Universale, cioè entro 300 km il 95% degli autoveicoli si ferma in stazione per fare pipì. Da lì, scattava tutto. E poi il posizionamento sugli scaffali, strategico già all’epoca, e i salumi tanto cari a Leonardo che si vendevano a rotta di collo, scontrini alla mano, ma che mai nessuno di noi ha comprato o visto comprare. In Autogrill, se una merce è esposta è perché la comprano, e ti dicono pure chi l’ha comprata. Poi c’è il controllo, severissimo e computerizzato. Una scheda con 600 punti di controllo, di cui 10 dedicati solo al caffè. Il controllore doveva solo oscurare il sì o il no di domande quali: “La tazzina era calda?”, “C’erano grumi nella zuccheriera?”, “Il caricatore del macinatore era pieno?”, “La macchina era a 95°C?”, e così via per tutto il negozio. Igiene tanta e controllata, insomma, la ritengo una delle aziende modello dove sono stato e che spero sia ancora così, anzi, pare che lo sia. Anche Findus era così, ora con i cinesi non so, ma la SAGIT (il vero nome) era una macchina da guerra e sfornava anche innovazione. Suo è ad esempio il brevetto che portò a Quattro Salti in Padella, dove riuscirono a congelare la pasta secca cotta senza farla incollare. Un trucco che non conosco, ma loro se lo tenevano ben stretto….
Marco ma tu quanti lavori hai fatto ?!?!?
su youtube ti ho trovato anche dalla isoardi con il ragdoll
Sul mio sito ne vedi un po’…. sono il primo che esce, e di tutti quelli che vedi su Google, io non sono solo l’attore ed il bassista. Ti credo che poi mi sono preso un esaurimento nervoso….. ^____^
fino ad una decina di anni fa il caffè all’Autogrill era perfino buono, qualsiasi tratto di autostrada facessi la fermatina per il caffè era d’obbligo. poi è diventato veramente imbevibile
Al Fini riescono pure a far cattivo l’Illy
A far cattivo l’Illy ti ci devi mettere…. nella famosa lista di controllo dell’Autogrill di allora, controllavano proprio quanto fosse pieno il caricatore del macinato perché la furbata del barista e la nascita della ciofeca sta lì. Il macinatore rilascia il caffè macinato a gravità, e viene tarato tutto pieno. In quel modo, rilascia i 3 grammi di caffè che servono. Invece, i baristi per risparmiare lo tengono mezzo vuoto o vuoto, e cade solo un grammo che viene sbollentato dall’acqua della macchina, creando la ciofeca. Il caffè ci vuole e pure tanto nel bicchierino che poi va a pressione sulla macchina, altrimenti lo sfrutti troppo e servi schifezze anche con il miglior caffè del mondo.
sante parole.
il problema di autogrill è simile a quello della catena ristò: la materia prima decente/buona ce l’hanno, il problema è che molti dipendenti incompetenti poi la rovinano.
Secondo me la qualità media dei panini Autogril è diminuita, ma resta sempre + alta di Ristochef e Fini.
Gli ingredienti sono sempre più tolti da una busta, e, tanto per dire, ‘anni fa la rustichella (surgelata??) non esisteva….
Pessima è la nuova piastra in ceramica automatica (si vede il timer a led davanti) che scotta il panino e ti provoca un ustione..anche se è più igienica della vecchia griglia non sempre ben raschiata.
In uk io ho trovato spesso autogrill con caffè imbevibili (da amcchinetta automatica dietro il banco) e panini fast-food (lì ci sono molte + insegne che da noi ..kentucky fried , ecc…)
Che poi ci siano le oasi dove si mangia bene,affollate la domenica non mi sorprende ed è sintomo del livello della ristorazione fuori dalle grandi città…anche nei pub più buoni il menu è spesso sempre quello e i ristorantini non hanno mica tutti la qualità del Fat Duck…
Alzo la mano per la nocetta di maiale al pepe! Non è il massimo, diciamo, ma si mangia senza troppa difficoltà. Una tantum però, non esageriamo… Per il resto ho bevuto caffè mediocre in quasi tutti gli Autogrill in cui sono entrato, grumoso e bruciato, con notevoli eccezioni in Emilia Romagna e Campania, preceduto per disperazione alimentare dal mitico Apollo con piacevole effeto pluritermico (ustione garantita all’esterno, gelo antartico all’interno) o dall’inossidabile Rustichella.
Infine, ricordo con terrore un tramezzino farcito con INSALATA DI RISO (non sto scherzando, davvero) ad Acquaviva delle Fonti che i miei scondiderati genitori mi fecero mangiare qualche decennio fa con effetti deleteri sul viaggio!
La mia esperienza con gli autogrill è che faccio di tutto per non mangiarci. Mi sono creato un elenco (in costante aggiornamento) di ristoranti/trattorie/osterie vicini all’autostrada in modo che possa uscire e mangiare qualcosa di decente.
In autostrada prendo solo le spremute di arancia, quella fatta con le macchinette automatiche. Per il caffè mi fermo solo ai Sarni che hanno l’Illy.
Pensa che anche questo era compreso nel modello di propensione al consumo, cioè l’esistenza di posti vicino all’uscita che avrebbero fatto perdere fatturato all’Autogrill, e si studiavano i punti di forza.
Sicuramente non l’igiene né la materia prima, ma la familiarità del posto che con la ristorazione di massa mal si coniuga.
sarebbe interessante che qualcuno postasse una lista del genere
Cioè di posti vicini alle uscite dove poter mangiare qualcosa di veloce e leggero, con rappoto qualità prezzo migliore delle aree di sosta
Infatti sarebbe molto interessante.
Il tema merita un post specifico.
Un paio di indirizzi:
Dotto di campagna (A4 Padova EST)
Osteria Sangiovesa (A14 uscita Santarcangelo)
Ciccarelli (A22 uscita Verona Nord)
Enoteca Roma a Costigliole (A21 uscita Asti Est, non vicinissimo all’autostrada ma la sosta merita ed è occasione per acquistare vino delle Langhe con ricarichi onesti)
Mi manca, in particolare un indirizzo sulla A4 tra Torino e Brescia.
Il grande Leonardo Romanelli sicuramente ha ottimi indirizzi tra Bologna e Firenze…
@marco lungo, a me risulta che la dose di gr per un espresso sia 7 e non 3! Se riescono a farlo con 3 in effetti il guadagno è notevole…
Quanto all Illy, secondo me come tutte le arabiche 100% è molto sensibile a variabili atmosferiche e di acqua e pulizia della macchina quindi in realtà credo che farlo cattivo sia in realtà piuttosto facile
La dose canonica è 7 gr,
si scende di qualcosa se si usa il filtro da due
osservate nei bar, specialmente la mattina a colazione, che se ordinate un caffè, aspettano sempre di accoppiarlo con un’altra ordinazione.
Salve si, comunque c’è il gruppo da uno,per un solo caffè. quello da due non và mai usato per un solo caffè.
vi invito a passare nel mio punto vendita garda ovest, e li’ potete costatare che non solo,si mangiano degli ottimi panini o pizza a mio parere ma anche che abbiamo dei prezzi accessibili al servizio dato….,cioè un locale aperto 24 su 24 che aspetta te che entri per esaudire le tue necessità fame,sete,ricarica,caffè,ecc. e poi i prezzi si basano sulle roialt cioè le tasse che le autostrade ti chiedono. e sono altissime!!!! comunque Sarni riesce a dare qualità e convenienza…pubblicità? no. invito! venite a constatare! ciao
la mia affermazione diceva: se nel gruppo da uno, per fare un caffè devi mettere 7 gr. nel gruppo da 2, per fare 2 caffè, è più facile metterne 12 senza che nessuno se ne accorga.
invece di parlare di quello che si mangia o non ..perchè no disquisire sulla pulizia di questi posti veramente oscena…al punto di farti passare la voglia di bere anche un caffè
non sarebbe male un blog con punteggi per gli autogril d’Italia..
vero non sarebbe male….un blog coi punteggi. però sulla pulizia non sono d’accordo perchè garantisco che ho vissuto con il bar sotto casa a conduzione propria,ed è li’ che veramente non mi fermerei a bere un caffe’. le aree di servizio o autogrill hanno continui controlli dai servizi sanitari e dai capi che esigono che tutto sia a posto. e poi riflettendoci bene,esempio noi apriamo e consumiamo due prosciutti al giorno…un piccolo bar quanto tempo gli dura un prosciutto..è veramente fresco? e così con tutto il resto..e un pò come fare la spesa alla iper o al mercatino sotto casa…tutto è sicuramente più fresco, controllato,e smerciato prima. certo il bar sotto casa ti dà un servizio più accurato e ti considera di più..però non accetto che venga detto ciò che non è la realtà di questi posti. io ho lavorato sia con autogrill che con sarni la pulizia viene fatta con routine di turno in turno e tutte le notti smontate le attrezzature e lavate con detersivi antibatterici, certificati non tossici e professionali le vetrine panini vengono svotate e pulite tutte le notti lo fa’ il bar sotto casa? forse qualcuno…se negli autogrill non accade c’è un capo o un inas che ti fà un c… così! fidatevi un pò più di questi posti,perchè il caos che vedete avvolte è dato dalle circa 3mila persone al giorno che ci fanno sosta,consumando circa mille caffè al giorno. ciao a tutti.
Partiamo sempre presto per evitare il traffico e quindi ci fermiamo dopo Milano in un’area di servizio Autogrill.
Il caffé al banco non è poi tanto male… e neanche i muffin!
I panini invece sono così così… ma c’è di peggio!
Se passate dalla Svizzera, fermatevi a Bellinzona, stazione di servizio Marché Mövenpick (ce ne sono in tutta Svizzera), cibo fresco e salutare, angolo giochi per i bambini, serate a buffet a volontà, gelati deliziosi… si mangia benissimo! I prezzi sono alti, e non ci sono alcolici (in Svizzera è proibito vendere alcolici in autostrada)… ma se vi capita, provate!
Che belle le soste al grill e vagare tra gli scaffali osservando le paccottaglie regionali esposte. I migliori? Quelli emiliani e Sarni “Il dolmen” a Bisceglie (Ba) -A14-Bologna-Taranto. Da provare!