di | mar 31 gen 2012 ore 16:03
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Costa Concordia: la cambusa è la nuova scatola nera

L’ultima sulla Costa Concordia è che Repubblica ha pubblicato l’inventario dei cibi e delle bevande colate a picco con la nave.

Potrei dilungarmi sugli aspetti sociologici della cosa, chiedendomi fin dove può arrivare la curiosità morbosa del lettore medio di un quotidiano online, ma preferisco vederla così: la cambusa è la nuova scatola nera.

La mia unica esperienza su una nave da crociera non fa molto testo, visto che è stata un viaggio universitario Helsinki-Stoccolma (occhio, NSFW) e ritorno che mi ha mostrato cosa succede se migliaia di giovani scandinavi si ritrovano a poter acquistare alcolici a metà prezzo. Però ho letto Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace, che descrive in modo assolutamente brillante luoghi e situazioni in qualche modo assimilabili. Nel saggio, lo scrittore che ci manca più di ogni altro insiste ripetutamente sulla qualità eccelsa del cibo e sull’ipernutrizione a bordo. Osservando l’inventario della Concordia balza agli occhi che su una nave da crociera le tradizionali regole della stagionalità sono sospese: abbiamo la compresenza di angurie, fave e carciofi nel mese di gennaio.

Il principio di Lavoisier diventa “tutto si surgela”, dalle uova ai polli, dalla pasta per i croissant alle ostriche. C’è una generosa quantità di “pesce fresco intero eviscerato per passeggeri”, ma accompagnato da una serie di articoli ittici che mi deprimerebbe non poco mangiare in mare. A parte la prevalenza dello spinato/spellato/precotto, “base aragosta tin” e “granchio polpa imitazione bastoncino” non sono ingredienti che vorrei vedere in un menu di lusso, ma forse sono io che sono troppo gastrofanatico. Dritti dal passato arrivano i cuori di palma, mentre dal futuro la Tilapia, il nuovo pangasio, il pescione d’acqua dolce originario del Madagascar –ma oggi diffuso quanto la malerba- che vorrebbe riuscire laddove il surimi ha fallito: proteine nobili per tutti.

La pasticceria si avvale di margarina in quantità, oltre che degli inquietanti “marrons glaces rottami”; le salsicce tedesche sono ovunque in gran copia, e in generale non c’è grande dovizia di ingredienti ricercati, insomma, crociera di lusso ma non proprio gourmet.

Ancora più interessante è la cantina, pressoché priva di qualsivoglia vino che sia salito alla ribalta dopo il 2000, eccezion fatta per il Luna Mater, il super-Frascati del colosso Fontana Candida in commercio dall’annata 2007. Altra eccezione i vini di Forchir, largamente presenti e assolutamente da elogiare per il rapporto qualità/prezzo. Baluardo del vinoverismo Elisabetta Foradori, che è riuscita a imbarcare 127 bottiglie di Teroldego. Per il resto, tra un Sagrantino di Caprai e un Santa Cecilia di Planeta spiccano i soliti Solaia, Tignanello e quantità importanti dei Sodi di San Niccolò di Panerai, mentre il grande Barolo di ordinanza è il premiatissimo Percristina del turbomodernista Clerico. Omeopatiche le quantità di Sassicaia presenti a bordo, assieme a un’unica bottiglia di Turriga. Il Bourgogne Pinot Noir e il Puligny-Montrachet Premier Cru di Jadot, modesti Borgogna del più mainstream dei negociant, sanno farsi apprezzare, più che per le qualità, per la pretenziosità di chi li beve sentendosi avanti, mentre il rassicurante Bin 128 di Penfolds accontenta gli americani appassionati di vini australiani. E le bollicine? Moet e Vedova come se piovesse, e tutta la gamma di Ferrari fino all’ottima Riserva del Fondatore per gli amanti dei Metodo Classico di casa nostra. Le riserve di Dom Perignon appaiono sufficienti, stona un po’ l’assenza di altre cuvée prestige.

Fra i distillati, noto quantità importanti di Bailey’s e di Cognac di marca (Remy Martin ed Hennessy su tutti), come dire che i bevitori da crociera si dividono in due categorie: “l’importante è ubriacarsi” e “l’importante è ubriacarsi, ma dandosi delle arie”. La selezione di whisky è così così, per una nave, e le quantità di Tanqueray e Bombay danno indicazioni sui cocktail preferiti dai crocieristi: me li vedo, tutti vestiti a festa, appoggiati a una colonna a bere gin tonic come se fosse una bella storia. Per i giorni di hangover – ossia uno sì e uno no per buona parte dei passeggeri – ci sono ampie scorte di bibite della Coca-Cola Company. Una curiosità: il rapporto tra Coca-Cola Light e Coca-Cola Zero è circa cinque a uno, il che non è male considerando la proporzione fra ragazze e metrosexual sulla terraferma.

Insomma, il quadro definitivo è di un’esperienza che dal punto di vista enogastronomico proprio mi risparmierei, mica come la crociera del Colonna. Ma visto che mi sto basando su tutto tranne che sull’esperienza diretta, ditemelo voi: come si mangia e si beve, in crociera? E’ la grande depressione gustativa o la sto facendo troppo lunga?

[Crediti | Link: Repubblica.it, Virtual Tourist, Minimux Fax, Intravino. Immagine: The Big Picture]

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39 commenti a Costa Concordia: la cambusa è la nuova scatola nera

  1. In effetti aveva fatto sorridere anche a me quella lista…
    quasi tutto surgelato…
    un sacco di robuccia…
    e meno male che dicevano che a bordo si mangia bene.

  2. I miei ricordi crocieristici sono pre anni ’90. A quei tempi la crociera aveva di sicuro una connotazione più esclusiva e le navi erano grandi 1/4… non c’era insomma quella tendenza ad ammassare quante più persone possibili su una singola nave.

    Nello specifico ho viaggiato su queste (per inciso è piuttosto fico questo sito con la storia delle varie navi):

    http://www.simplonpc.co.uk/CostaPCs2.html#anchor304362
    http://www.simplonpc.co.uk/CostaPCs.html#anchor304753

    Sicuramente vista la giovane età non posso certo fare considerazioni gourmet… quello che è certo è che si mangiava quasi ininterrottamente a tutte le ore del giorno (e quasi della notte). La giornata mangereccia era scandita da:

    - Colaziome
    - Buffet di metà mattina
    - Pranzo
    - The delle 5
    - Cena
    - Spaghetto o pizza di mezzanotte

    Abbastanza per sfamare gli appetiti più incontenibili… immagino che questa cosa di mettere i passeggeri all’ingrasso non sia cambiata molto.

  3. avatar waitansea

    Una crociera in bassissima stagione e che costava dai 600 ai 100 euro a testa a settimana non la definirei certo “di lusso”.
    Con tutti gli annessi e connessi.
    E con ciò non commenterei oltre.

  4. avatar LAURA

    Purtroppo mi è capitato di passare ben 2 notti su una crociera (era MSC ma non cambia nulla): migliaia di persone in coda per ogni cosa, per salire, per scendere, per prenotare, per bere, per mangiare.. mi sentivo una mucca! terribile. Il cibo è imbarazzante.. io non mi reputo un palato fine, ma penso di distinguere una cucina terribile, una cucina da trattoria o da alta ristorazione.
    la cosa che mi fa più impressione è che tutti quelli che tornano da una crociera esclamano “oh ma come si mangia bene!!” Beh credo che abbiano la mente annebbiata dal troppo cibo.
    Ho visto gente finire il secondo turno della cena (si c’è troppa gente e la cena è in due turni)e fare la coda davanti all’ascensore per salire all’ultimo ponte dove c’era lo spuntino di mezzanotte!! neanche le scale favano.

  5. avatar MAurizio

    Appunto. Migliaia di persone (4000 e rotte) che consumano almeno 3 pasti al giorno, se non di più. Pensavate forse che si approvvigionassero di roba freschissima ad ogni porto ? Che fermessero le barche di pescatori per avere il pesce ?
    Per inciso, chiunque abbia fatto una crociera o semplicemente viaggiato su un grosso aereo sa come sono lente e complesse le procedure di imbarco/sbarco. Che siano riusciti a scendere quasi tutti, di notte, in mezzo al caos dell’affondamento ha del miracoloso

    • avatar leo

      Applausi a MAurizio. Nei commenti noto una discreta serie di luoghi comuni sulle crociere. Un grande dell’enogastronomia dice sempre “prima provare poi parlare”. Lusso sulla Costa ? mai sentito parlare di Sea Cruises ?

  6. avatar Viola

    Le crociere come questa di Costa non sono piú vacanze di lusso, sono vendute a prezzi estremamente popolari ormai. Le crociere di lusso sono proprio un’altra cosa. Il concetto é abbondare con il cibo, dar da mangiare mille volte al giorno e la qualitá non importa….

  7. avatar Mimma71

    Allora racconto la mia esperienza (unica e lo rimarrà…) : Crociera Costa prima settimana di luglio (estate 2010) nel Mediterraneo.
    Acquistata all’ultimo (tre giorni prima della partenza) Due adulti e un bambino cabina esterna 1400,00€.
    Chi mi ha convinto a comprarla mi dice: si mangia da stellato!!!
    Io ci credevo poco e così è stato: mangi normale considerando tutta quella gente; ti stupisci solo che non sia tutto scotto e e tiepido…. da questo punto di vista direi che sono ben organizzati ma parlare di buon ristorante no questo no!!!
    Io a cena fuori ci vado (ora poco perche’ ho un bambino piccolo ma mica mi dimentico una cena all’Ora d’Aria o al Cenacolo!!!) e mangiare bene per me vuol dire tutt’altra cosa….
    Poi rapporto qualità/prezzo ci stava …
    … evito di tediarvi con il resto del racconto della vacanza (gite organizzate, orari inflessibili ecc..) ….
    A tavola con noi un’altra coppia che alla fine della vacanza la pensava perfettamente come noi ( e la vacanza l’aveva pagata 1000,00€ di più………..)

  8. avatar G

    Io vorrei chiedere a chi va o è andato in crociera se lo fanno o l’hanno fatto perché convinti, più o meno consciamente, di dover espiare colpe turpi oppure bho, a voi la cortesia di farmi capire. Ma non solo per il cibo, per tutto il carrozzone…io se penso a un’esperienza del genere mi sento male.

  9. avatar Viola

    Una ex collega è stata in crociera anni fa per il viaggio di nozze (ebbene sì, dati alla mano, la crociera in italia in alcune regioni è la forma di viaggio di nozze più gettonata!) e mi ha raccontato cose atroci: dall’inizio si viene catalogati con un braccialettino gruppo blu/giallo/verde boh…. e questo caratterizza l’organizzazione di tutta la settimana.
    Del tipo: tutti i blu scendono a terra alle xxxx, risalgono alle zzz, a tavola alle yyy e così via, ingabbiati come scimmie.
    A tavola, oltre all’impossibilità di mangiare ad un’orario diverso da quello previsto per il proprio turno, non potevano nemmeno cambiare tavolo per stare con persone simpatiche conosciute. C’era la sezione “coppie di sposini” tutti negli stessi tavoli e via.
    Capisco che organizzare 4000 persone in uno spazio relativamente “ridotto” sia complicato, ma capisco anche che non è proprio il tipo di vacanza che fa per me!

  10. avatar Cristian

    Bene. Aspettavo l’arrivo di un post del genere, magari fatto degenerare su come uno passa le proprie vacanze. Ora, viaggiatori navigati del mondo che criticano le crociere, come viaggiate voi?

    Vedi mai che gli stessi che la criticano, sono quelli da una settimana al mare nello stesso posto…

    • avatar Viola

      Ma perchè la prendi così sul “personale”???
      Non capisco il tuo tono sinceramente: il mio è il racconto dell’esperienza di una persona che conosco molto bene; e’ una cronaca di come si svolgono queste crociere, con la conclusione che non è il tipo di vacanza che fa per me.
      Inoltre conosco bene il tema perchè ho avuto a che fare per lavoro con queste aziende.
      Obiettivo era anche sfatare il fatto che si tratti di crociere di lusso perchè non lo sono (vedi i prezzi). Se paghi 400 euro, come ti puoi aspettare solo pasti gourmet?
      Personalmente preferisco fare viaggi organizzati da me con la massima flessibilità (non in sacco a pelo, non ho più l’età) e faccio tante tante immersioni (anche in crociera, ma su barche minuscole con poche persone e appositamente dedicate alla subacquea). Ma credo che le nostre vacanze non siano l’oggetto del discorso.

      • avatar Cristian

        E chi parlava con te? Il mio era un commento generale sulla piega che sta prendendo l’articolo. Si è partiti a parlare di una cosa (roba che marcisce in cambusa e livello dei pasti) e ci si sta lentamente spostando su chi va in crociera perché e per cosa, il livello, eccetera eccetera.

        Disquisizioni (a mio avviso) inutili.

  11. avatar leo

    Magari nel villaggio della Eden Viaggi… :-) ah, no, gli snobbissimi lettori enogastronomici vanno solo in Borgogna ospiti delle grandi cantine o nella più piccola isola greca, rigorosamente senza acqua corrente o amenità simili ;-)

  12. avatar Rik

    io non andrò mai in crociera…..

    …mi sono prenotato solo per quella del Colonna, ma li il mangiare è optional :)

  13. avatar Claudio

    Viva il turismo fai da te! Mai andato in un villaggio e men che meno in crociera, ‘ste settimane di vacanze preconfezionate sono per gente da 4 salti in padella. Non mi stupirei se quando scendono per l’ora d’aria in un qualche porto del Mediterraneo, che so Barcellona, entrano in un bar e ordinano la Coca Cola rigorosamente senza ghiaccio perchè all’estero non si sa mai…

    • avatar Pocoto

      Eh già…effettivamente chi va in crociera è antropologicamente inferiore, che mangia i 4 salti in padella.
      Sono sempre affascinato da chi riesce a dare un giudizio su delle persone in base al tipo di vacanza o su cosa mangia.

    • avatar Angy

      Premetto che anche io faccio solo viaggi fai da te, e che non ho mai desiderato fare una crociera.
      Detto questo, non mi sento di criticare chi sceglie di farne una, allettato anche dal prezzo e magari dal fatto che entro una certa età i bambini (credo) non paghino. Magari la scelgono anche dei pensionati, che possono vedere qualcosa al di fuori dalla loro realtà senza spendere cifre esagerate e lasciando che qualcun altro organizzi per loro le giornate di vacanza.
      Nessuno può criticare con questa aria di sufficienza, anche i 4 salti in padella…o no?

  14. scusate ma mica è tutto bianco o tutto nero.
    si può fare il viaggio fai da te con la tenda e anche andare in villaggio, una tantum.
    io ho sempre fatto viaggi ultraspartani (ostelli, campeggi, sedili dell’auto, nuda terra) fino a quando ho avuto una figlia. dopo un anno di lavoro e una figlia da gestire da sola non mi schifa andare ANCHE in un villaggio (anche eden, embé) dove mi fanno trovare da mangiare e il letto fatto. detto questo io e mia figlia continuiamo a viaggiare ANCHE per ostelli.
    personalmente in crociera non andrei mai per tante ragioni (già l’idea di avere 4000 e passa persone intorno mi fa scappare ogni poesia) ma capisco che ci possano essere anche pensionati e/o giovani che non sanno parlare una lingua diversa dall’italiano e non saprebbero nemmeno da che parte iniziare ad organizzare un viaggio. si affidano ad una crociera o ad un tour operator e morta lì.
    comunque tutto questo è ot.
    su una nave da crociera pensare di trovare cibo da gourmet mi sembra veramente fantasioso.

  15. avatar Marco

    Vi dò un pò di ragguagli sul discorso crociere, visto che come il 99% degli italiani esistono solo MSC e Costa.. Nel mondo crocieristico sono considerate 2 compagnie mass market di livello medio basso, e tutto il trattamento è di conseguenza. Costa, come è stato detto in questi giorni, oramai è solo un brand del gruppo Carnival, che ha un grande numero di possibilità per ogni portafoglio. L’altro grande gruppo è Royal Carribean, che possiede solo navi di livello dal medio alto all’elevatissimo.. Il problema di tutto è che non si parla l’italiano o si parla poco.. Io normalmente viaggio solo con queste compagnie, ed i prezzi non sono per niente proibitivi come si pensa.. Il trattamento è tutt’altra cosa, il cibo è veramente ottimo e variatissimo.. Suggerirei a tutti Celebrity Cruises e Holland America… tra le altre cose “My time dining”: vai a cena quando ti pare, ti piazzano al tavolo in qualunque momento, e con chi vuoi tu.. Seminari di cucina tenuti a bordo da famosi chef stellati internazionali, soste lunghe nei porti (2 gg a Barcellona invece di 6 ore come con le compagnie italiane).. Però non aspettatevi i giochi in piscina con gli animatori, o amenità di questo tipo..

    • In effetti, ho dato un’occhiata ai siti e ora almeno capisco perché una persona possa trovare piacevole una crociera.

      I racconti (sempre entusiasti o poco meno) che avevo sentito finora erano tutti di crocieristi Costa e MSC e a me sembravano il resoconto di un vero incubo!

      Ma la differenza di prezzo, così per curiosità, più o meno qual è?

      A me continua non interessare dato che io non vedo vantaggi nello scegliere un’enorme nave (non orripilante ma neanche bellissima), affollata e viaggiare con un programma strutturato da altri quando posso andare su una barchetta (sicuramente meno inquinante), con poche persone e improvvisando la vacanza giorno per giorno.

      Però devo ammettere hanno un loro perché.

      • avatar Marco

        Ti faccio un esempio.. Crociera dell’estate scorsa: altissima stagione:partenza il 6 ritorno il 16 agosto (quindi 11 giorni contro 7 di MSC e Costa), ho speso 900 euro a persona di crociera e mance, contro le altre 2 che me ne chiedevano almeno 1200.. Ed è stato un affarone.. Per loro vale in genere la regola che prima prenoti meno paghi, ma esistono anche promozioni poco prima di partire se la nave non è pienissima.
        Se le compri a prezzo pienissimo possono costarti un 10% in più di Costa ed MSC, sempre su base di cabina identica..
        Inoltre a bordo di Costa ed MSC devi sempre pagare a parte dei pacchetti bevande perchè tirano il naso anche per darti una caraffa d’acqua.. Sulle navi di Holland,Rccl e Celebrity, hai sempre gratis l’acqua in caraffa al ristorante principale, e al buffet anche tea, succhi vari e a volte coca cola.. Inoltre c’è un’ampia scelta di bevande e vini alla carta, che con il cambio dollaro euro che l’anno scorso mi facevano ad 1.50 (sigh..) erano parecchio convenienti.. Poi avendo più tempo, visto che la crociera dura più giorni, risparmi anche sulle escursioni, perchè puoi organizzartele da solo.. Io ne ho fatta solo una organizzata a Tunisi perchè la situazione del paese era così così e non mi fidavo a girare senza accompagnatori.. E poi cosa per me fondamentale, le navi sono molto meno sfruttate.. Esempio:Classe media Costa ed MSC, tipo Mediterranea o Poesia, 3200 persone a bordo. Classe media RCCL,Holland,Celebrity 2200-2500 persone a bordo= pochissime code, piscine in cui puoi rilassarti, teatro dove riesci a sederti per vedere spettacoli senza fare le corse e farti andare la cena di traverso.. Imbarco e sbarco rapidi ed indolore in max 20 min, senza code o ammassamenti in luoghi di raccolta, possibilità come il “my time dining” perchè il ristorante con meno gente può essere gestito molto meglio..
        Svantaggi:Come detto si parla praticamente solo inglese di buon livello, anche se varie navi rccl ora sono italian friendly con assistenza completa in italiano. Comunque spettacoli in inglese, escursioni in inglese, etc..
        Si prenotano in pochissime agenzie rispetto a costa ed msc..
        Addirittura Holland ha una sola agenzia a Genova, però si lavora benissimo online con tutte 3 e sono molto precisi e puntuali.
        Per chi ha figli, non esistono sconti tipo Costa od MSC tipo genitori paganti e figli gratis.. al massimo c’è riduzione 3-4 letto..
        Infatti a bordo esclusa Royal, pochi bambini/adolescenti, anche perchè i miniclub a borso sono molto più basic..

        • avatar leo

          La disamina è giusta ma il tuo penultimo capoverso penalizza il tutto.

          Bambini (fino a 18 anni, sic) gratis significa un risparmio di 1.800 euro per una normale famiglia con due ragazzi in una crociera come la tua. Mica poco ?

          P.S. non è vero che sono poche le agenzie che vendono Royal Caribbean and others. NON vogliono venderle ! ;-)

          • avatar Marco

            Beh diciamo che sono molte meno di quelle che vendono Costa ed Msc, anche perchè queste ultime forniscono interessanti bonus sulle vendite alle agenzie stesse.. Quindi se il cliente vuole quello perchè ha sentito solo parlare di quello, e la compagnia ti dà gli incentivi sul venduto, tu che fai gli proponi altro eh? ;) Comunque rispetto a un pò di tempo fà sono aumentate soprattutto perchè il gruppo RCCL ha deciso che vale la pena sviluppare il mercato italiano.. Carnival invece ha già Costa e quindi non ci tiene a fare concorrenza interna con altri Brand tipo Holland, Princess, Cunard, Aida.. E a me tutto sommato stà bene così perchè non mi becco il pienone delle altre navi.. Capisco il tuo punto di vista sui 1800 euro, io però non avendo figli non lo posso mettere nei miei punti negativi..

  16. avatar Dabet

    Fabio Cagnetti, grazie per questa mitica citazione “me li vedo, tutti vestiti a festa, appoggiati a una colonna a bere gin tonic come se fosse una bella storia”.

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