di | gio 24 feb 2011 ore 8:17
4

Culinaria 2011 | La cacio e pepe del brianzolo Enrico Crippa e altre avventure

Roy Caceres, Enrico Crippa, Anthony Genovese, Andrea Fusco, Salvatore Tassa, Marion Lichtle, Kotaro Noda, Gianfranco Pascucci, Cristina Bowerman: sono solo alcuni degli chef che si stanno alternando in questi giorni sul palco-cucina di Culinaria al padiglione 11 della Fiera di Roma.

Arrivata alla sesta edizione, la metamorfosi — mica obbligatoria — da tavola rotonda a evento gastronomico con gli attributi sembra quasi completata e i due organizzatori sul campo, gli Chef Francesco Pesce e Gabriele Terralavoro, stanno realizzando a Roma uno spettacolo moderno di cucina italiana e internazionale, cosa che da queste parti non si vedeva da un po’.

Nel via vai frenetico di cuochi, aiutanti, ammiratori e fotografi, siamo riusciti ad assaggiare giusto un paio di cosette: notevole il tonno di Luigi Pomata, direttamente da Carloforte e i piatti di Enrico Crippa, per questa occasione in un’inedita (mi dicono) veste allegra e loquace.

Il primo piatto della dimostrazione di Crippa (n°1 della foto sopra), sfuggito per altro alle mie fauci, era un gambero servito crudo con crema d’olio e carciofi, dedicato alla Liguria. La Cacio e pepe (n°2) divorata a tradimento dallo staff nel dietro le quinte, aveva un aspetto davvero invitante, e le polverine che vedete sopra sono una miscela di pepi, limoni di Sicilia canditi e cacao, la firma di Piazza Duomo. Dimenticavo, Crippa assicura che nessun romano si è mai lamentato di questa versione della Cacio e Pepe.

Il risotto mantecato al cardamomo nero e tartufo bianco disidratato (n°3) lo abbiamo mangiato eccome ed era buonissimo così come l’ultima portata (n°4): l’agnello Sambucano con riduzione di camomilla e erbe spontanee di montagna, latte di capra e finocchi. La vita e la morte dell’agnello, spiega Crippa, perché il sapore del latte ricorda l’odore delle stalle mentre le erbe di montagna profumano come i pascoli. Un capolavoro.

Se siete curiosi, Culinaria andrà avanti ancora fino a domenica 27 febbraio, orsù montate su un treno o, se proprio non potete, rimanete sintonizzati.

[Crediti | Link: Foodie, Culinaria, Luigi Pomata, Piazza Duomo. Immagini e video: Lorenza Fumelli]

Spedisci via email

4 commenti a Culinaria 2011 | La cacio e pepe del brianzolo Enrico Crippa e altre avventure

  1. Pingback: Cucina Naturale | Conosciamo lo chef Kotaro Noda | Spigoloso

  2. Grande evento, in grado di fondere alta cucina con la semplicità delle cooking lessons. Certo, la presenza di Enrico Crippa è stata un momento straordinario!

    A presto

  3. devo dire che onestamente non mi aspettavo un successo del genere. Ho avuto il piacere di incontrare parecchi “addetti ai lavori”, alcuni accreditati, altri in incognito.. Le performances di Crippa, Bowerman e Noda hanno letteralmente impressionato il pubblico. La maggiore soddisfazione è stata nel raccogliere le loro personali impressioni: tutti assolutamente entusiasti! La frase più gettonata: “quando lo rifate?”; la seconda: “mi sono divertito/a tantissimo, richiamatemi che vengo di sicuro”.
    Da ufficio stampa mi pare che come “rilancio” siamo partiti piuttosto bene.
    Ad majora!

  4. Pingback: Culinaria 2011: Anthony Genovese e Salvatore Tassa | Dissapore

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
3. Iscritto a dissapore
Registrati/Login