di | mar 06 set 2011 ore 10:21
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casta news

Dentro il Circolo Montecitorio, il club dei deputati

Il Circolo Montecitorio si trova all’Acqua Acetosa nel quartiere Parioli a Roma, una zona appartata sede di prestigiosi club sportivi. Non a caso l’indirizzo è Via dei Campi Sportivi, 5. Curiosamente, accedere al Circolo Montecitorio non costa molto: 22 euro al mese, ma aggiudica molti privilegi. Tra questi, il costo irrisorio del menu: primi piatti 3.60 €, secondi piatti di pesce 4,80 €, Insalatona ricca 4,80 €, dolci 1,80 €. Prezzi che accostati al nome del circolo, “Montecitorio”, evocano un recente scandalo, se ci passate il termine: il Ristorante del Senato.

Siete sulla strada giusta. Con le piscine, le palestre, i campi da tennis, gli ampi saloni per occasioni conviviali, feste e festini a disposizione dei fortunati soci, il Circolo Montecitorio è il club dei deputati e dipendenti della Camera.

Possono iscriversi esclusivamente parlamentari, ex parlamentari, funzionari, dipendenti e giornalisti accreditati presso la Camera dei Deputati.

Una sorta di dorato dopolavoro per i nostri affaticati parlamentari.

Solo per loro? No, gli esterni possono accedere MA SOLO se presentati da qualche deputato e versando quote molto più consistenti.

I curiosi come noi invece restano fuori, bloccati da un rigido controllo che tiene gli intrusi alla larga dalla struttura.

Possono però soddisfare gli intenti voyeuristici, anche se in minima parte, consultando il rudimentale sito del circolo, che, fino a quando non verrà oscurato, fornisce informazioni sul club, dalle strutture al regolamento fino alla bacheca usata dai deputati per affittare ville, vendere motoscafi e auto di lusso.

Dopo tutto sono parlamentari, chi può chiedergli conto dei numerosi stanziamenti economici erogati al circolo? Già, chi?

P.S. Potete indignarvi adesso o tra un mese, quando il Corriere farà lo “scoop” sul Circolo Montecitorio.

[Crediti | Link: Dissapore, I segreti della casta, Circolo Montecitorio, immagini: Circolo Montecitorio]

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32 commenti a Dentro il Circolo Montecitorio, il club dei deputati

  1. avatar Jaws

    Massimo ..Massimo… ma te non puoi fare incazzare tutti noi lettori di Dissapore /contribuenti italiani dalle 10 di mattina!!!!!! :)

  2. Bisogna andare li’ e fare una gastrorivoluzione: piantare pomodori nei campi sportivi e allevare orate nelle piscine (non crederete mica ci sia il cloro come in quelle comunali. Saranno piscine con purissima acqua di mare)

  3. questo articolo dopo quello su rebibbia… geniale

    • avatar Me Medesimo

      Infatti ho confuso i due articoli.
      Dopo averli letti entrambi ero convinto che il circolo dei deputati fosse dentro Rebibbia.
      Come mi è potuta accadere una cosa simile?!……

  4. avatar penna

    come è sconfortante leggere queste cose…

  5. avatar Ermanno Nuonno di Agnone

    Il costo della politica varia da Paese a Paese. In USA il contribuente paga 0.93 euro all’anno, in Francia 1.12, in Gran Bretagna 0.83 ed in Italia 4.00. Con certi eccessi si capisce al volo la titubanza dei parlamentari e politicanti a tagliare volontariamente costi, numeri e benefici, nonche’ i meravigliosi stipendi. Con l’Italia che va a rotoli questi continuano il magna-magna – a che ora comincia la rivoluzione?

    • avatar MAurizio

      Numeri abbastanza “irreali”: negli USA gli abitanti sono 310 milioni (quindi spenderebbero appena 450 milioni di dollari per mantenere tutto il carrozzone ???) in UK e Francia sono 63 milioni, poco piu’ degli Italiani. Comunque anche se spendessimo ben 4 euro a cranio sarebbero 240 milioni l’anno ….
      Una miseria.
      Fonte dei dati ???

  6. Non ho ben capito che ve ne frega di tutto questo. Ma certo, la demagogia non costa nulla.

  7. oggi il corrierone non era in edicola, immagino quindi che ci metteranno almeno due mesi per lo scoop :-)

  8. avatar Sara77

    La digestione del mio misero pranzetto portato da casa si rallenterà inesorabilmente al pensiero di quel primo piatto a 3.60 euro! Il mio misero pranzetto però è fatto con amore e passione! Può sembrare poco, lo so, ma per me conta tanto!!!

  9. avatar Antonio Scuteri

    Una volta tanto vorrei fare il “tommasofarina! :-D

    Onestamente non capisco dove sia lo scandalo, nel fatto in sé

    Ovvio, lo troviamo scandaloso perché noi abbiamo la peggiore classe politica dell’Occidente, e quindi tutto quello che hanno ci sembra un vergognoso furto, perché si meriterebbero calci in c.ulo, altro che privilegi

    Ma il circolo dopolavoro in quanto tale è un tipo di struttura che hanno praticamente tutte le parti della pubblica amministrazione, dai ministeriali alle forze armate alle forze dell’ordine, dalle aziende di trasporto alle Ferrovie ecc ecc. Ci sono da sempre. E nessuno li ha mai trovati scandalosi

    Adesso ci sembra tutto esecrabile perché siamo nella situazione economica in cui siamo, e non siamo più disposti a sopportare nessuna forma di privilegio per persone che quasi universalmente schifiamo e disprezziamo. E abbiamo un (a mio parere giustificato) desiderio di rivalsa. Ma, ripeto, l’esistenza del circolo non è esecrabile in sé

    Temo quindi che non ci sia nessuno scoop da fare. Anche perché, prima di oggi, del Circolo di Montecitorio avevo letto su vari siti ieri. E prima di ieri ne avevo letto un mese e mezzo fa sul blog del precario. E prima che sul blog lo avevo letto negli articoli di Stella e Rizzo e nel libro La Casta, edito nel 2007

    Ma allora nessuno si indignò, evidentemente l’indignazione non era ancora diventata di moda :-D

    • avatar Nelle Nuvole

      Concordo in pieno con il commento di Antonio Scuteri. E anche su quanto scrive Tommaso Farina.

      Perché indignarsi sulla sporcizia dei piedi quando é la testa che é marcia? E il marciume va indietro di molto e indossa tutti i colori. Da quando sono nata a Roma esistono i circoli come quello descritto, e i privilegi dei nostri parlamentari non sono notizia dell’ultima ora, neanche della penultima.

      Massimo Bernardi, ho molta simpatia per te e per il tuo lavoro, ma che c’entra il post con Dissapore? Avrei capito una recensione sul ristorante del circolo, tira là.

      Per favore non striscialanotiziatevi.

    • Il placido dopolavoro della Casta finanaziato dal contribuente, insieme ai numerosi altri privilegi, LEGITTIMA il disprezzo di piazza, altroché Striscia la Notizia. E scriverne significa far saltare la copertura dell’ignoranza, dire tutto a tutti.

      Lì fuori ci giochiamo l’euro e dobbiamo ancora sentire di primi piatti pagati 3.60 €? Ma se mangiano con 5 euro, se libri e giornali li ricevono in regalo, se allo stadio ci vanno con i biglietti omaggio, se sono esentati dal pagare treni e aerei, se girano le destinazioni più esotiche del mondo con la scusa delle delegazioni istituzionali, se le spese sanitarie le hanno coperte per il 100% mi spiegate per quale motivo guadagnano 14.000 euro al mese?

      E non è il caso di infastidirsi per un episodio in più come il Circolo Montecitorio (per non parlare degli altri uffici di rappresentanza extra-Parlamento ‘ché tanto queste cose i giornalisti di Repubblica le sanno). Non li segnaliamo per qualunquismo, facciamo semplicemente notare come i politici abbiano smesso si sentirsi rappresentanti dello Stato.

      Loro sono i padroni.

      P.S. La battuta sullo scoop è riferita al tardivo articolo del Corriere sul ristorante del Senato. Che tutto fosse già stato detto da Stella e Rizzo l’ho scritto anch’io.

      • avatar Antonio Scuteri

        Ma sì, in fondo sono d’accordo con te
        Quello che volevo sottolineare è che la cosa ci scandalizza di più in quanto QUESTI politici meritano solo disprezzo, non tanto per il fatto in sè, altrimenti non ci indigneremmo solo ora

        Onestamente se in quel circolo ci andassero De Gasperi, Berlinguer ed Almirante nessuno griderebbe allo scandalo. Ma visto che ci vanno Scilipoti, Milanese e Papa la cosa ci appare giustamente insopportabile

        • e comunque 3.60 euro per un politico e’ ridicolo, e quello e’ un ristorante/tavola_calda

          non capisco perche’ criticare l’editor in chief, sempre di panza si parla

          senza contare il fatto che siamo persone piu’ o meno normali e qualche volta anche allargare un poco i confini non fa male

          • avatar Antonio Scuteri

            Io non ho criticato nessuno, ho solo commentato ed espresso il mio parere, credo anche abbastanza motivato. Limitarmi a dire “Oddio che scandalo, è una vergogna” non mi sembrava particolarmente interessante

            Quando posso, cerco sempre di dire la seconda cosa che mi viene in mente, mai la prima :-D

          • @scoot: “Quando posso, cerco sempre di dire la seconda cosa che mi viene in mente, mai la prima :-D ” … pessima abitudine, si perde in naturalezza :-)

        • avatar MAurizio

          Dubito che i primi tre citati ci abbiano mai messo anche solo il naso li dentro .. :-)
          Vorrei pero’ far notare che “il circolo per pochi privilegiati” (che poi, visto l’elenco degli “ammissibili”, pochissimi NON saranno) ha comunque un personale, dei dipendenti esterni, dei fornitori.Tutta gente che comunque “ci campa”. Si può eliminare il privilegio (ovvero la struttura) ma con tutti i filistei …

          • magari non eliminare la struttura, ma adeguare alle entrate degli iscritti.
            Se guadagno più di diecimila euro al mese riuscirò a pagare 7.50 un’insalata come fanno tutti?

            insomma se togliamo privilegi inutili, giacché il loro lavoro viene pagato, magari si evita di vivere in un posto dove tutti sono uguali, solo che qualcuno è più uguale di altri.

          • avatar Mimma71

            … un primo a 5 euro e un secondo a 9 euro acqua a 1 euro = pranzo da 15€: prezzo equo
            ……. probabilmente costa meno a me come contribuente…… al parlamentare non fa differenza (con uno stipendio di 10.000€ non mi preoccuperei se per un pranzo spendo 10 o 15 €…) e il circolo Montecitorio magari farebbe meno scandalo….
            E’ sbagliato pensarlo???

          • avatar MAurizio

            Certo. Ma viene meno il concetto “dopolavoristico” assai caro agli italici. Il paese è pieno di bar/ristoranti/stabilimenti balneari gestiti in maniera “agevolata” per usare un eufemismo, a favore di ferrovieri, dipendenti ministeriali, USL (i mitici CRAL aziendali) militari, forze di polizia ma anche di “industrie” dall’ENEL alla Telecom, dove si paga un caffè 50 cent e un pasto o un panino in proporzione. In genere grazie a generose esenzioni su tasse e doveri che affliggono il normale esercente. Vogliamo parlare dei bar degli oratori, che non pagano manco l’ICI ? Delle Case del Popolo (per par condicio)? Ma quelli sono a favore “del popolo”. Appunto. Il popolo è composto da milioni di clienti privilegiati.
            Ma gli onorevoli (e relativi annessi) possono permettersi di pagare di piu’. Appunto. Le strutture oggetto della pubblica indignazione sopravvivono perchè si paga poco.
            Pensate davvero che il ristoratore Pinco Pallo, pur di averlo come “stella da richiamo” faccia pagare lo Scilipoti di turno ?
            Non fosse altro perchè al “cliente” onorevole poi magari si può chiedere un favore ?

    • avatar Gianfranco

      scusa mi posso indignare o è troppo tardi?? :-)

  10. avatar RIFORMIAMO L'ITALIA UNITA

    Poveri noi che ci tocca vedere…
    Provate ad andare su facebook e guardare questo…

    http://www.facebook.com/pages/RIFORMIAMO-LITALIA-UNITA/139730196120276

  11. avatar thebryss

    Gentile sig. Bernardi,

    la prego prima di scrivere queste fandonie di documentarsi. La invito al circolo Montecitorio quando vuole. C’è una sola piscina e una minuscola palestra. cit: (palestre, piscine etc etc): I campi da tennis regolamentari sono 7 (mi trovi un circolo in cui ce ne è uno solo!); i cosiddetti pranzi a 3 euro e 60 sono in realtà un primo self service servito alle 13 e mantenuto in caldo… se va in qualsiasi bar un primo self riscaldato non costa più di 4 euro… i soci sono anche esterni alla Camera e potrei continuare a screditare ogni sua parola, falsa. Ma per favore, un po’ serietà quando si fa giornalismo

  12. avatar ristorante al microonde

    Mi scuso per il ritardo ma ero rimasto un po’ indietro con dissapore. Veramente Bernardi, ma l’ha visto il circolo prima di parlarne? E’ un dopolavoro piuttosto maltenuto, i deputati non si sono mai visti. Se c’è una cosa su cui i politici sono sempre d’accordo quando si parla di ridurre le spese della Camera sono proprio le spese per i dipendenti, il bilancio si regge sugli affitti agli esterni delle sale per le feste dei bambini. Il ristorante è un self service affidato ad uno scarso catering dove si mangia con vassoio in formica sbeccato e tovaglietta di carta un piatto di maccheroni scotti riscaldati al microonde e una cotoletta congelata e unta. La invito pure io volentieri.

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