Dice lo spot che perfino il ragazzo gay può mangiare i panini di McDonald’s
Quelli come McDonald’s sono la rappresentazione di tutte le ipocrisie del mondo. E pensare che lo spot trasmesso in Francia, dove un giovane parla al telefono con il suo ragazzo prima di mangiare un panino insieme al padre, che non sa che il figlio è gay, qualcuno lo sta pure lodando. Guardatelo, c..zo lodi?, c..zo dici “tolleranza e autenticità”? Il messaggio di questa pubblicità, cara McDonald’s, è che mi lasci comprare i tuoi perniciosi hamburger anche se sono gay. Ma grazie! Com’è buono lei.

Scusa eh, se il tuo lavoro è confezionare prodotti per la gggente, mi spieghi chettifrega delle sue propensioni sessuali? Altro che non fare discriminazioni, questo è uno spot che non ha alcun senso, se non il senso del ridicolo. E comunque, anche se fossi gay, io da McDonald’s non ci mangerei. “Come as you are” un corno.
[Fonti: Corriere.it, immagine: Daily Mail]








Indubbiamente sarebbe stato più bello vedere il padre che accetta i gusti sessuali del figlio e non tenta di farglieli cambiare a cinghiate.
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/beret-pensif-284.gif[/img]
io invece non lo so: meglio attendere il commento di qualche lettore/trice gay, per essere sicuro che il messaggio non sia poi così malvagio (Povia? ho sentito la sua canzone e… sorpresa, non l’ho trovata terribile), oppure rischio il tutto per tutto dicendo che recitazione e montaggio di ’sto spot mi giungono tolleranti (sereni) e tutto sommato autentici (e che sarà mai)? Scenetta un po’ ovattata, al limite,
tuttavia padre figlio e stop: non metterei sotto accusa McDo per l’omofobia dilagante.
Tra l’altro è gradevole lo sguardo di cortese disapprovazione con cui il ragazzo guarda il padre vantarsi di essere stato uno sciupafemmine
Eccomi…forse sono il gay che cercavate x un punto di vista ….ho appena visto lo spot e l’ho trovato bellissimo, e per niente offensivo. Riguardatevelo bene…il messaggio che passa è diverso : il padre rappresenta il passato, dice cose scontate, si vanta di essere stato un galletto del pollaio ai suoi tempi….Il figlio ascolta e sorride – fuori e dentro di sè – probabilmente anche del fatto che il padre gli abbia appena detto “peccato che nella tua classe ci siano solo uomini!” ahahaha il figlio evid. non la pensa così ! Lo slogan finale invece vale da gioco di parole : VIENI COSI COME SEI vuole dire che il posto è INFORMALE ( non serve vestirsi bene per andare al MC donald ) ma in qst caso si intende anche VIENI QUALUNQUE SIANO I TUOI GUSTI ( anche sessuali ). Trovo tutto questo un bel modo – anche elegante – di sdoganare inutili tabu con le nuove generazioni, mettendo loro davanti qualcosa di diverso dalla solita minestra familiare. IL VECCHIO E IL NUOVO a confronto. E qui il NUOVO vince 10 a 1. BRAVI ! Spero di essere stato utile, ciao a tutti, guido
A mio avviso la singolarità della vicenda Povia fu che molti giornalisti che criticavano l’omofobia nella sua canzone (dove, per chi non lo sapesse, si racconta di un gay che “guarisce” tornando etero) un mese dopo lodavano il film “Diverso da chi” dove si esprime lo stesso concetto. Bho???
Comunque la canzone era brutta.
più che altro non si capisce il senso dello spot.
in Francia poi. bha’. manco fossimo in medio oriente.
il senso è “come as you are”. dalle mie parti si direbbe grazie al ca…
i gay in questo modo vengono discriminati, come se fossero “malati”. il padre è OK, il figlio invece, per gentile concessione dei gentilissimi mcdonlad’s, è “come as you are”.
patetico…
A volte ci sembra scontato che gli omosessuali vengano accettati ovunque ma in realtà non è così. Forse spot, campagne pubblicitarie, situazioni di vita normale e quotidiana che ribadiscono quello che dovrebbe essere ovvio possono servire.
I gay spesso vengono discriminati “come se fossero malati”: appunto, voglio leggere il messaggio come una rassicurante ovvietà “non mi importa chi sei” e non come “ti concedo gentilmente di entrare…”
L’intento dello spot non può che essere questo, ma lo rivedrò con occhio più critico, magari sono stata superficiale…
Poi che da mc donald’s comunque non ci metto piede è tutta un’altra storia….
magari per un gay è rassicurante, ma se approfondisce il concetto…..si tira la zappa sui piedi da solo.
perchè la discriminazione sta nello spot stesso.
per quale motivo un gay non dovrebbe essere come as you are? non si capisce.
mi sembra che si pubblicizzi una diversità, che in realtà non dovrebbe esserci. perchè per i gay non dovrebbe esserci tolleranza, perchè tolleranza è già un nezzo-insulto.
credo che i gay dovrebbero essere considerate persone come le altre, senza distinzione.
e quando questo succederà, non sarà più necessario tollerare nulla, perchè l’accetazione non ha bisogno di tolleranze.
si tollera ciò che da fastidio. i gay vogliono essere considerati un fastidio da tollerare? non credo.
magari mi sbaglio io, bho’.
perchè non lo chiedete a franco grillini?
kiss
bd
Il padre mi ricorda l’immortale Vito Catozzo:
“Che se io saprei che mio figlio mi diventerebbe un orecchione, porco il mondo che c’ho sotto i piedi, vivo ce lo faccio mangiare il certificato di nascita.”
avrebbero risolto tutto usando i Nirvana…
http://www.youtube.com/watch?v=vabnZ9-ex7o
C’è una canzone dei Nirvana che dopo “Come as you are” continuava con un inquietante “I swear…I don’t have a gun”
La pubblicità è senza senso a meno che:
1) puntasse a “far parlare” toccando un argomento che suscità dibattito, cioè: noi siamo qui a discutere se sia o meno omofoba ed intanto parliamo di Mc Donalds
2) punti ad attrarre quei tipi che si aggirano nei bagni degli autogrill.
In generale non se ne può più di tutte queste pubblicità che parlano di tutto fuorche del prodotto (specialmente quelle delle auto e delle banche).
Accidenti: vendi hamburger cosa c’entrano i gusti sessuali dei tuoi clienti? Tranne ovviamente quelli cui piace fare sesso cosparsi di ketchup.
Da gay ho trovato lo spot molto carino e rassicurante .
Probabilmente Bernardi da eterosessuale dà per scontato il aftto di essere accettato ovunque e da chiunque.
Alla luce delle aggressioni fisiche e mediatiche di cui sono oggetto i gay oggi in Italia considero lo spot di Macdonalds rasserenante e rassicurante.
Peccato solo che non lo trasmettano anche in Italia.
Io, da gay, lo troverei rivoltante. Che bisogno c’è di sottolineare che anche i gay sono accettati con la scusa del ” come as you are ” ?? Ma che gliene cala al Macco se io sono gay o etero quando mangio un loro panino ? Mi indigno ! E alle lesbiche non ci pensa nessuno ? Che sono di classe inferiore ?
Suvvia, è macchiettismo puro ’sto spot !
ahahha mi hai fatto ridere “pernicioso hamburger”.
Mah, pare anche a me che sto spot sia ipocrita…
Ho appena visto lo spot, sono gay, non sono un ragazzino, e il primo impatto non è poi così drammatico. Tutt’altro. Secondo me il senso dello spot non ha nulla a che vedere con “l’essere gay”. Piuttosto, mi sembra che si faccia riferimento a tutti i piccoli o grossi segreti che ci teniamo dentro.
“Venite come siete”, appunto, con le storie della vostra vita.
L’espressione del volto del ragazzo, alla fine, è il sigillo che non deve mancare: non si sta parlando di un dramma o di un preconcetto. Si sta parlando di un segreto, che il ragazzo vuole tenere per sé con un divertito senso di compiacimento.
Nello spot non rilevo nessun riferimento a moralismi o peggio ancora luoghi comuni.
Il messaggio dello spot? McDonald risulta essere un posto “vero” per persone “vere”.
Bravo : finalmente un commento intelligente. Leggiti gli altri commenti che ho letto anchio ….vedrai l’aggressività ignorante che – in questo caso si scarica sulla catena di Mac Donald ( mai capito perchè…forse perche sono americani, boh )ma che in altre occasioni possono scaricarsi sui gay…leggi le minchiate che hanno scritto… c’è da aver paura !
INFINE SU MC DONALD posso solo dire che dopo aver lavorato in almeno 15 fra ristoranti, pizzerie e grand hotel…..le LORO CUCINE SONO LE PIU PULITE E SICURE CHE ABBIA MAI VISTO. TUTTO VA DAI SACCHI CONGELATI DIRETTAMENTE NELLE MACCHINE DI COTTURA e la sera buttano tutto quello che avanza ( TUTTO ! ) in certi casi a mezzanotte vengono i poveri a prendere i sacchetti con gli invenduti 8 panini, torte, ciambelle, insalate confezionate, frutta fresca.
Che poi i panini piacciano o meno è un’altro paio di maniche ( a me no ! ) MA…….. SU PULIZIA, SICUREZZA SUL LAVORO e CALCOLO DELLE ORE ORDINARIE E STRAORDINARIE ETC. VI ASSICURO CHE SONO 1000 VOLTE MEGLIO DI MIGLIAIA DI ALTRI RISTORANTI ITALIANI che fanno i furbi, fanno lavorare stranieri in nero, riciclano quello che torna dai tavoli, non calcolano le mezz’ore in più e….comprano la roba vicina alla scadenza perchè i fornitori gliele scontano fino al 70 percentooooo !!!!!!!!! : se vedeste le cucine vi rifiutereste di mangiare, ve lo garantisco ! Un saluto speciale, guido.
Sarebbe stato interessante ed ironico se avessero puntato sul fatto che addirittura i gay (notoriamente attenti alle linea) mangiano al Mcdonald’s.
Platinette secondo te è attento alla linea ? Guardi troppo “Queer eye for a straight guy”
Noi Gay siamo anche EteroFriendly !! E siamo pure degli ottimi macinasoldi, questo Mac lo sa come tanti altri. Il nostro problema e’ la classe dirigente italiana e quella cretina di Benedetto 16 e tutti i cattolici fiancheggiatori della Chiesa. A tutti gli eterofood in ascolto cercate su You tube o comprate il dvd di “improvvisamente l’ inverno scorso” vedrete un’Italia a due velocita’.
[...] pesce fuor d'acqua (21)A bio quel che è di bio (a convenzionale quel che è di convenzionale) (19)Dice lo spot che perfino il ragazzo gay può mangiare i panini di McDonald's (18) blog carlo petrini chef cibo cucina molecolare eataly Ferran Adrià firenze gambero rosso [...]
[...] – Qualcuno sta pure lodando lo spot trasmesso in Francia, protagonisti un ragazzo gay e suo padre. C..zo lodi? Il messaggio, cara McDonald’s, è che mi [...]
però…magari ai Gay, non gli danno le salsine gratuite
arte, mille volti McDonald’s
Milano, adnkronos 19 ott – Mille volti di clienti e dipendenti di McDonald’s saranno protagonisti di una mostra fotografica inaugurata domani al ristorante di piazza del duomo. Collettiva realizzata con la collaborazione de La Sterpaia, Bottega dell’arte della Comunicazione fondata da Oliviero Toscani, per l’occasione sarà allestito un set fotografico grazie al quale clienti e dipendenti potranno farsi fotografare e partecipare così al progetto “come as you are” (campagna pubblicitaria per il 2011, ndr). Sarà possibile vedere la galleria fotografica completa su imillevoltidimcdonalds.it e votare le foto preferite,
info plus: a presentare la mostra anche il sociologo Enrico Finzi, che ha illustrato il profilo degli italiani che frequentano McDonald’s. “Le ricerche mostrano come i ristoranti si caratterizzino per la loro accoglienza e flessibilità, le persone che li frequentano si sentono libere di essere come sono: non sono giudicate per l’aspetto fisico o per come sono vestite, né per quello che esprimono (che originalità…). Il trend nella ristorazione è quello di segmentare la clientela e accade sempre più spesso di sentirsi fuori luogo, da McDonald’s la storia è diversa e di questa diversità l’azienda va fiera”.
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/beret-pensif-284.gif[/img]
intuisco solo ora che in Italia creerebbe delle rogne, una campagna “siamo aperti a tutti“
Giova’, voglio tanto dirti una cosa ma per non andare ot nel post che ti riguarda te la dico qui, dove ci sente nessuno. Al limite posso anche capire, che avendo da erogare tipo zero euro per il sostegno alle nuove famiglie tu stia alzando dei polveroni per farci sapere che ci sei e che come Governo fate qualcosa. Ora però te la pigli con un videogame?! E fortuna che le elezioni amministrative sono oggi, perché di ’sto passo pure il gelato…