
Michael: Anche io da Firenze, interessa
Mickey: In questo blog scopro che gli
Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int
Eternino Fortunato: esprimo solifarietà piena,non
Maurizio: Chi fosse interessato può chia

Oggi il vero paradiso non è in cielo, ma tra le pagine di Repubblica. Non sappiamo quale oscuro impaginatore del quotidiano romano dobbiamo ringraziare, ma l’accoppiata pubblicità-notizia intercettata su Facebook è davvero irresistibile. Il commento di Dissapore? “Paradise City“. Ma voi potete fare meglio, lo sento, e allora sotto con le didascalie.
|
|
| 1. Ospite Commenta subito |
2. Iscritto a Facebook o Twitter Commenta con il tuo profilo social |
3. Iscritto a dissapore Registrati/Login |










In effetti è una di quelle coincidenze davvero bizzarre. Il rischio accoppiamento infelice pubblicità-articolo è sempre in agguato, perché dei due aspetti si occupano settori diversi. Nel caso pubblicità inserita nella pagina in genere ci se ne accorge in tempo, perché l’accoppiata di vede in video. Ma nel caso di pagine a fronte è quasi impossibile, perché nessuno vede le pagine affiancate prima che arrivino in tipografia
Questa comunque, per quanto infelice, strappa un sorriso di tenerezza
sembra quasi la beatificazione di Dalla
Ma sì un po’ suscita tenerezza…
C’è di peggio.
Dalla ne avrebbe sicuramente riso.
Oddio. Ma NON c’è un editor che controlla il giornale prima di avviare le stampe ???
Tra l’altro l’espressione ritratta nella foto sembra proprio “a commento” della pubblicità a fianco ..
Ci sono i tipografi, ma dipende dalla sensibilità dei singoli
Magari erano fan di Lucio Battisti …
Sul sito di Repubblica oggi un video sulla scomparsa di Dalla si apriva con il trailer di “Posti in piedi in paradiso”.
DALLALDILA’ CANTERA’
solo un sito di storditi come questo, davanti alla morte improvvisa di un uomo, può concentrare l’attenzione su una coincidenza, invece di scrivere 2 righe,ammesso che vi freghi qualcosa, sul grande Lucio.
A volte a non scrivere una mazza fareste una gran bella figura, invece noto che ne collezionate una dietro l’altra di figure…..
http://www.dissapore.com/primo-piano/e-adesso-e-morto-lucio-dalla/ e http://www.intravino.com/persone/e-adesso-e-morto-lucio-dalla/. Pure in prima pagina, bastava scendere un po’ giù. Dai, su.
Storditissimo il primus! Non merita il nickname di quel gran gruppo
in effetti non vi seguo molto….
Devo confessarti che mi è piaciuto più il primo post di Antonio
dove c’è un vibrante ricordo di Lorenza Fumelli.
Ma io penso che nessuno vuole qui,a Dissapore,mancare di rispetto
ad un grande italiano.
Apprezzo il tuo amore per Lucio,ma credimi gli vogliamo altrettanto
bene.
Mamma mia come non sopporto questa retorica sulle persone famose appena scomparse!! Il “grande Lucio” la ” adorata Withney”, ma in fondo chi li conosce?
Che ne sappiamo noi di queste persone? A parte quello che hanno lasciato alla nostra società con canzoni, poesie, libri, film ma alla fine, mica sono parenti?
Può dispiacere come per ogni persona che se ne va, ma ricordiamoci che non tutti e soprattutto non tutti i siti devono per forza scrivere qualcosa di commovente o strappalacrime….
Tornando all’argomento del post: sarà sicuramente un accostamento involontario ma io l’ho trovato tenero, mica c’era scritto “ma va all’inferno!”.
Fatti una risata!
Devo aggiungere una cosa Eleonore.
E’ il post più brutto che abbia letto su Dissapore.
Buon appettito(tanto per restare in tema)
Che ci vuoi fare è la retorica ipocrita e spicciola della parte di Mondo che si autodefinisce “acculturata”. Chi sono tutti i bimbetti, donne, uomini malati o morti sparsi per tutto il globo, rispetto alla Huston ? Una che ha guadagnato milioni e milioni, li ha bruciati, s’è drogata e adesso poverina è morta. Ma lei si, solo perché cantava era meglio di noi. C’è questo bisogno di avere sempre un idolo da mettere sul comò, la sera prima di dormire; così, giusto per farti sentire parte di qualcosa, di un culto.
Sei fuori fase ,Luk.
Io vorrei sapere di Lucio Dalla,della sua morte,non te ne frega niente?
Perché non sei suo parente?
Ok.
Ma poi,taci
Nel senso di non sparare cavolate
Perchè per me puoi sempre parlare
Ah già, siamo in Italia. Dove Mussolini ha creato il culto della personalità. E noi, sempre italioti, abbocchiamo.
Ottimo rilievo. Direi: più Tomacelli (arguto), molto meno Mancini (penosa).