di | mer 06 apr 2011 ore 11:09
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Domande che farei a Carlo Cracco indagato per tentata frode in commercio

Carlo Cracco, lei ha 46 anni. Quando giovanissimo diventò il prediletto di Gualtiero Marchesi, iniziando una carriera che l’avrebbe portata ai vertici della sua professione (ristorante 2 stelle Michelin, libri, consulenze per film, pubblicità televisive) immaginava che un giorno sarebbe stato indagato per tentata frode in commercio? Tenere nella cella frigorifera del ristorante prodotti congelati e “2 confezioni di lepre scadute da mesi” non fa a cazzotti con le sue ambizioni? [Crediti | Link: Il giornale, immagine: Acquabuona]

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184 commenti a Domande che farei a Carlo Cracco indagato per tentata frode in commercio

  1. avatar Sbitull

    Beh, simpatica notizia. Prevedo orde di difensori a spada tratta, al grido di “così fan tutti”. Italian style 100%.

  2. avatar MAurizio

    (Con)gelato d’autore ? A parte la storia delle lepri scadute (deprecabile, ma dubito che ogni mattina il patron di un ristorante faccia l’appello delle date di scadenza dei prodotti in dispensa e la svista può capitare) la questione di fondo è se in un ristorante devi trovare solo alimenti freschissimi senza l’impiego di nessuna base “pronta” o precedentemente “stoccata”.
    Certo in termini generali dovrebbe essere così o comunque riportare esplicitamente l’impiego di alimenti surgelati. Ma c’è surgelato e surgelato. Se ho bisogno di una “dose” di fagioli o ceci o di fumetto o di sugo d’arrosto, deve essere per forza fatto sul momento ?(Con tutte le implicite difficoltà per piatti “non del giorno” ma che richiedono un ingrediente di lunga preparazione) ? Il cannellone preparato e abbattuto deve essere dichiarato rispetto a quello appena fatto ? Forse si, forse no. Anche perchè il termine congelato abbinato a ristorante ha intrinsecamente una connotazione “non bellissima”. Tanto più per il ristorante di lusso.
    Ma forse sarebbe opportuno un chiarimento generale, tra quelle che possono essere “abitudini” consolidate ma considerate innocue ai fini della qualità generale. Altrimenti nessun ristorante dovrebbe disporre di freezer ……
    Ovvero l’eventuale contorno di patate e pisellini dovrebbe avere sempre a fianco la nota fresco/congelato ?
    Forse si, forse no

    • avatar Riccardo I.

      A dare per corretta la versione del quotidiano ( 8-) ) , “Ingredienti e PIATTI GIA’ FINITI, destinati ad arrivare sui tavoli dei buongustai in via Victor Hugo, provengono direttamente dal congelatore.”

    • avatar Sbitull

      La regola esiste e si rispetta.
      Si può lavorare perchè una regola venga cambiata, ma nel frattempo la si rispetta.

    • avatar manfre69

      carne sempre nel congelatore scaduta da mesi una svista?
      Passi per un giorno, due giorni… ma mesi!
      Sarebbe bello che la gente si facesse avanti con la richiesta dei rimborsi

      • avatar MAurizio

        Beh a me capita spesso (con il congelatore di casa ..) Basta averne uno a pozzetto e sul fondo si possono trovare anche dei veri reperti archeologici. Che a casa poi, una voltra scoperti, li butti. Ma se li trovano i NAS in un ristorante diventano corpo di reato.

  3. avatar manfre69

    L’avidità ti ha portato dalle stelle alle stalle. Cosa farai ora? Come ti scuserai con i clienti raggirati?

  4. avatar Filippo

    X Maurizio
    Credo invece che il discorso delle lepri scadute sia abbastanza grave, le lepri erano scadute da 2 mesi, e credo che controllare le scadenze una volta al mese sia davvero il minimo. Quindi il rischio è che sia stato fatto in malafede…

    • avatar MAurizio

      Risposto sopra.
      Capita.
      Tra l’altro si potrebbe aprire una discussione sulle date di scadenza e il “deterioramento” del cibo. Se qualcuno ha mai pasteggiato in una caserma sa che la scadenza è in realtà “un’opinione” (anche perchè appunto la scadenza non indica magicamente il giorno in cui un alimento diventa improvvisamente tossico, ma quello oltre il quale non sono garantite più tutte le sue proprietà organolettiche). Scadenza che poi viene in genere calcolata “al risparmio” (anche perchè chi vende un alimento ha tutto l’interesse ad indurti a comprare cibo fresco).
      OVVIAMENTE se in un ristorante paghi 30 euro per un piatto di lepre il salmì, sarebbe “opportuno” che NON fosse congelata (ovvero che ciò fosse indicato) e che soprattutto NON fosse scaduta …
      Si potrebbe poi aprire un’altra dotta discussione sulla frollatura della cacciagione .. :-)

      • avatar armando beneduce

        allora mettiamo che oggi acquisto 4 lepri, scadenza 31 5, due le avvio alla cottura e due le abbatto a -30 e le stocco in congelatore a -25 , il 30 luglio la lepre è tossica o la data di scadenza si riferisce al prodotto non sottoposto a questo procedimento?
        quindi al massimo il legislatore dovrebbe approntare una tabella per il ricalcolo del prodotto sottoposto a ciclo di abbattimento , comunque se non sbaglio anche nelle conf. di surgelati che acquistiamo per casa è indicata una scadenza a seconda delle temperture di conservazione

        • avatar MAurizio

          Certo, ed è sempre una scadenza cautelativa (al ribasso). Per quello citavo i militari. Le gallette dell’esercito sono dei “volgari” crackers di produzione industriale (fatti apposta, cambia solo il packaging, verde, con un seconmdo involucro in foglio “alluminato”). Ufficialmente scadono dopo 3 anni (e si consumano anche dopo 5 …) . Mai visto un cracker al supermercato scadenza 3 anni ?
          Resta aperto il discorso che se a casa posso anche mangiare lo yogurth e il latte ufficialmente scaduti da una settimana ancora perfettamente commestibili e senza alcun problema.
          Se lo stesso prodotto me lo servono al bar o peggio in uno stellato ….. chiamo i NAS

          • avatar armando beneduce

            forse non hai letto bene quello che ho scritto , con il processo di abbattimento i batteri vengono “addormentati” quindi il deterioramento rallentato quindi un prodotto fresco ed abbattuto scade con la data della conf. originaria ho allunga in maniera sensibile la sua vita?

          • avatar MAurizio

            Io prima parlavo in generale delle scedenze.
            Nello specifico della lepre, bisogna vedere che lepre è. Cacciata frollata, abbattuta e stoccata in proprio ? Cioè piu’ genuina che genuina non si puo’ ? Non puo’ avere una data di scadenza “ufficiale” perche’ non è passata attraverso un circuito commerciale (anche se per quel tipo di carni non si dovrebbero superare i 3 mesi di conservazione). Ma i NAS ti possono contestare la provenienza della carne …..
            Se la lepre oggetto dell’inchiesta era fresca e messa in sottovuoto (ma di provenienza “commerciale” quindi con etichetta e con scadenza, per dire di una settimana) ma invece di cuocerla la congelo in proprio, all’atto pratico rimane sanissima per almeno 3 mesi. Ma se i NAS sul congelato in proprio ci trovano l’etichetta originale, riferita al prodotto da consumare fresco entro 7 gg … ecco che la tua lepre “sanissima” diventa corpo di reato ..
            Vai poi a spiegare ai CC o al giudice (anche quelli su blog) che l’etichetta era rimasta solo come promemoria ….
            In pratica uno dovrebbe prendere la carne fresca, spacchettarla e congelarla senza l’etichetta originale, conservando pero’ la bolla di consegna per dimostrare che non è carne di chissà che provenienza …
            Siamo in Italia …

  5. avatar gianluca

    io credo che più la cucina sia elaborata più sia facile spacciare prodotti surgelati per freschi.
    le lepri scadute da 2 mesi è angosciante. la svista che dura 2 mesi non esiste, la svista può durare al massimo qualche giorno.

  6. Precisiamo una cosa: i casi del Boeucc e del Savini a cui allude il collega Fazzo erano stati di ben altra portata. C’erano pesanti violazioni delle norme igieniche.

  7. Qualcuno che è stato da CRacco ricorda piatti a base di lepre? Io no, ma manco dal luglio 2010.

  8. Io indagherei Cracco anche per indebito utilizzo di camicia rosa con ultimi 2 bottoni aperti.

  9. Beh…magari le lepri erano il mangime per le larve! (v. Wired)

  10. avatar HASFIDANTEN

    TUTTI E DICO TUTTI USANO ROBA CONGELATA SOPRATTUTTO GLI STELLATI ED IO LAVORO IN UN DUE STELLE.

  11. avatar Lex Luthor

    Ovvio che si scatenasse qualche difensore a tutti i costi, come fossero soci del Signor Cracco.
    Credo che un ristorante stellato, con la fama di cui sappiamo non possa e non debba permettersi di utilizzare alimenti congelati come qualsiasi bar da pausa pranzo. Chi invece ritiene il contrario evidentemente ha soldi da buttare con questi grandi chef stellati che ti propinano qualsiasi cosa perché ormai si mangia un brand e non un piatto fatto ad arte come dovrebbe essere. Tutti questi chef dovrebbero passare più tempo nei mercati invece che in TV o a rilasciare interviste.

    • avatar manfre69

      Condivido al 100%

    • avatar MAurizio

      Non è questione di essere difensori a tutti i costi, nè tantomeno socio (magari …)
      E’ questione di essere un minimo pratici e di ragionare sul mondo reale.
      Se poi uno è convinto che pagare “salato” (qualunque cosa) sia necessariamente sinonimo di qualità e genuinità intrinseca … :-)
      Poi uno può anche cucinare delle schifezze freschissime o rendere sublimi i Findus (per dire …)
      Però, ripeto, allora praticamente nessun ristorante dovrebbe avere un freezer (o solo quelli che espongono il cartello “da noi il cibo può essere (anche) stato congelato)

  12. avatar Durthu

    Ok Cracco che fa cose che non dovrebbe fare. Ma che vogliamo dire delle decine di critici e blogger che non si sono mai (evidentemente) accorti di nulla, visti i giudizi sempre largamente positivi?

    • buona osservazione … e’ quindi probabile che la ricerca assidua del prodotto fresco in realta’ sia “tutta una montatura”

      crollerebbe un’economia

      d’altra parte se un risto ha un congelatore e’ perche’ congela, non mi pare uno scempio

    • avatar Sbitull

      Per quel che riguarda i blogger (illustri e non), mi pare chiaro che una buona parte di essi si dedichi al recensire/frequentare ristoranti più per soddisfare il proprio ego (e per scroccare cene / olio / vino /cioccolato / ecc. dai produttori) che per assecondare il sacro fuoco dell’amore per il cibo.

      Per quel che riguarda i critici…non c’è nemmeno bisogno di scriverlo, c’è un post recente che parla da solo.

    • Abbiamo postato l’ultima nostra in queste ultime due settimane sul Gastrofighettismo.

      Questo ne è un esempio lampante, ma proprio di quelli capitati a cecio, come se dice a Roma…

    • avatar Claudio

      Quando capita che il Visintin di turno lo fa non vedo molta solidarietà… anzi

  13. Si scaglierannoi Cracco sifensori… ma anche i puritani non si fanno attendere!!!
    In queste occasioni tutti pronti a parlare di qualità, di freschezza… di azzi e mazzi…
    Porco cane ma il pesto del Panizza congelato una volta che lo scongelo non è sempre pesto del Panizza!?! Si ok adesso: ma fresco è tutta un’altra cosa… si infatti anche mi omarito mi dice che prima delle due gravidanze ero tutta un’ altra cosa.
    Sulle lepri scadute nessuna difesa regge, chiaro, ma se mi porto avanti preparando qualche base non mi sembra di uccidere nessuno…
    Basterebbe che il riconoscere questo vantaggio giovasse un attimino anche al portafoglio, non dico mica di dimezzare ma venire in contro al conto si ;-)

    • avatar manfre69

      Il cibo congelato costa meno.
      quello freschissimo è piu caro
      è disonesto vendere il congelato per il fresco

      Una donna dopo due bambini per il marito dovrebbe essere 1000 volte più bella di com’era prima poichè ha dato alla luce due gioielli la vera ragione per cui si vive e vale la pena vivele. E’ cosi che vedo mia moglie.

      Non ti paragonare al cibo

      • Si quello senza dubbio, già quando siamo incinte all’ultimo mese con i piedi a polpetta, le caviglie monobloco e tutto il resto i mariti ti guardano come tu fossi la venere del Botticelli…la mia voleva essere solo una battuta…cmq giusto quella tonnellata in più la congelerei volentieri :-D giusto per non andare OT :-) )))

        • avatar manfre69

          Hai trovato un uso utilissimo dell’abbattitore

          anche i mariti però possono avere grasso da abbattere e non hanno alibi!

          Ciao!

      • avatar MAurizio

        Anche qui dipende.
        Se prendi il “tonno” congelato al CO e lo spacci poi per freschissimo è un conto.
        Se prendi del tonno freschissimo e lo abbatti per poi servirlo alla tartara dopo 48 ore è un’altro. O no ? (tra l’altro eviti anche l’anisakis …)

  14. avatar manfre69

    Spero che lo faccian chiudere, che fallisca e che faccia la fame. Che debba andare ai discount per fare la spesa per se e che abbia difficoltà ad arrivare a fine mese.
    Che capisca il valore dei soldi poichè solo quando non lo hai lo capisci.

    Caro ristoratorino le stalle ti attendono a braccia aperte.

    • avatar anto

      Perbacco! Cracco alla LIDL è un’immagine feroce……

    • avatar calacalatrinchetto

      spero accada lo stesso a te….ah,io non ho mai messo piede da Cracco ma sono un essere umano….

      • avatar Leo

        Concordo con te calacalatrinchetto.
        Il signor Manfre69 sarà sicuramente un ristoratore invidioso o uno che da Cracco non c’è mai stato, perchè stento a credere che chi pronunci quelle parole possa spendere 400 euro per mangiare fuori.. (non è una difesa di Cracco).

        • Guarda Leo, hai preso proprio il soggetto sbagliato, te lo dico io che lo conosco…

        • avatar Lidia Barone

          ma certo…per scandalizzarsi se un ristorante stellato ha scorte di cibo scaduto o di piatti pronti congelati, presentati nel menu senza indicazioni specifiche, non si può che essere poveri, invidiosi, ignoranti, boccaloni, concorrenti sleali e chissà cos’altro. Ma per favore.

        • avatar manfre69

          Tutti a difendere chi, bravo nella propria arte, si approfitta del’ingenuo che crede che spendendo tanto gli vien dato tanto.

          Chi si approfitta di colui che di lui si fida, merita di pagare dell’errore fatto. Forse chi lo difende a spada tratta è sul libro paga?
          Sbagliare è umano ma chi sbaglia deve rispondere dei propri errori o no? Forse a chi sta nell’Olimpo tutto si deve perdonare?
          La cucina elaborata può facilmente ingannare, lo vorrei vedere con un piatto di semplici spaghetti alle vongole ad esempio.

          Contenti voi contenti tutti continuate a sentirvi rassicurati frequentando locali dove l’unica cosa che conta è far vedere che ce se lo può permettere.

          Se così è fa bene a servirvi l’anatra del 1987 abbinata ad un bel vino di medesima annata.

          Io non auguro di fallire a chi è onesto e rispetta regole e il proprio prossimo.

          • avatar Leo

            Il problema, caro Manfre69, è la comunicazione accusatoria che danno i giornali (in questo caso poco credibili) dei reali fatti accaduti e di chi (come Lei) schematizza male quanto raccontato in cronaca perchè non ha la ben minima conoscenza di cosa si sta condannando e cosa realmente sia giusto o sbagliato. Lei blatera dicendo un cumulo di “minchiate” (mi consenta il termine) sul fatto che Cracco (in questo caso) è un malfattore, facendo di tutta l’erba un fascio e accusando i borghesi o i ricchi (vorrei tanto rientrare in almeno una tra le due categorie)i quali spendono tanti soldi per farsi abbindolare dall’ars culinaria di cuochi-celebrità. Ma evidentemente Lei non sa che chi ama la buona tavola e conosce questi posti (anche spendendo tanto e non guadagnando altrettanto nella vita), sa benissimo che si generalizza sempre ogni volta in cui viene tirato in ballo un professionista più famoso di altri, che commette errori nel suo lavoro.

            PS: da Cracco non si spendono 400 euro per mangiare (vino a parte) e, soprattutto, i prezzi praticati sono la conseguenza di spese necessarie (oltre 20 dipendenti a busta paga, affitti al centro di Milano e tutto il resto) che, ovviamente, non vengono mai prese in considerazione. I ristoranti in genere, sono attività che devono fatturare.. se non ci rientrano coi costi, per offrire servizio e cibo di qualità, evidentemente devono praticare prezzi più alti. Ma Lei sa quanto costano piadina e birra (di pessime qualità) in pausa pranzo al centro di Milano?
            Detto ciò, una cosa sono gli errori, altra è l’invidia e il sentirsi superiori a tutto e tutti (come Lei sta mostrando di sentirsi con le Sue insulse affermazioni). Del resto, siamo in un Paese che sta andando allo scatafascio perchè gli abitanti non capiscono mai nulla e parlano senza informarsi sulle conseguenze delle loro parole.

          • avatar manfre69

            Beh chi dei due sentenzia?
            Io ho parlato di questo episodio non ho assolutamente generalizzato.
            Si parla di truffa se poi chi ha scritto l’articolo ha scritto delle falsità sarà premura del diffamato difendersi.
            So benissimo che in certi ristoranti i prezzi son giustificati dagli altissimi costi, personale locale enorme e pochi tavoli ecc ecc. Ripeto come già detto che se vado ad un ristorante vado con mia moglie non da solo e poi come fa a dire che se si esclude il vino non si spende 400€? che lei va ad un ristorante stellato e chiede l’acqua in caraffa??? Il vino non fa parte del pasto? Non mi pare di aver condannato un ristorante perchè caro ed inaccessibile. Dico solo che questo tipo di locali deve rispettare le leggi come tutti gli altri e magari mi permetta di aggiungere che loro, proprio loro, dovrebbero farlo a maggior ragione. Ma non sempre è così e quando non lo è credo che sia giusto incazzarsi.
            Mai mi permetterei di dire che lei dice minchiate, esprimo le mie idee e non blatero, credo che tutti abbiano il diritto di pensare con la propria testa e di esprimere le proprie idee nel rispetto di tutti ovviamente.

          • avatar Leo

            Appunto.. nel rispetto di tutti.. almeno di tutti coloro che portino rispetto degli altri.

          • avatar manfre69

            quindi che si parli della tentata frode in commercio purchè se ne parli bene?

            Bah

            ma lei sa qual’è la differenza tra mangiare le patatine ed andare con una bella donna?

  15. avatar primus

    c’e'da fare un distinguo fra PRODOTTI CONGELATI e PRODOTTI ABBATTUTI. Se comperi prodotti scadenti congelati o freschi e li abbatti, sempre roba scadente rivenderai, e non credo o almeno spero sia il caso di Cracco….con le cifre che si fa pagare sarebbe una truffa colossale e metterebbe in discussione tutta l’alta ristorazione.
    Invece è prassi normalissima, soprattutto in ristoranti con una cucina elaborata e complessa impossibile nemmeno con 28 chef in cucina da fare al momento, lavorare le materie prime, i piatti a lunga cottura, il pesce ecc. abbatterla e congelarla. Anzi è una garanzia per il cliente.

    Sulle lepri scadute da mesi…bah…che dire? sarà vero? se si Cracco si è dato una martellata sui coglioni da solo.

  16. Lasciando da parte il caso specifico è piuttosto vago e comunque io non so nulla di Cracco e il suo ristorante.

    Mi sfugge: in base a cosa il discorso si estende automaticamente a TUTTI i cuochi e TUTTI i ristoranti stellati, famosi, creativi ecc. ecc. come in molti commenti qui sopra?!

    Un po’ come se quando trovano irregolarità in una pizzeria piovessero commenti “ah sempre detto io che le pizzerie sono una fregatura!” :-D

    • avatar primus

      si estende il discorso del congelato….tutti comperano prodoti congelati….non credete alle favole dei piccoli produttori, dei branzini pescati con la canna e dei conigli in cortile…..poi, ovvio, quando si può si cerca sempre il meglio, ma spesso non è reperibile….quindi….ci vuole onestà e 2 righe in menu.

  17. Se le fonti sono Libero e il Giornale allora sto sicura :)

    A parte questo, passi il surgelato, ma lo scaduto proprio no.
    E nemmeno il piatto già preparato.
    Poi, sinceramente, non so chi supervisiona e fa gli ordini per le materie prime.

  18. Alzi la mano il cuoco che non usa l’abbattitore e il freezer….

    • Ma vedi Nicola, come avrai notato da alcuni commenti qua sopra, parlare per luoghi comuni è lo sport nazionale. Non costa un piffero e fa fine.

    • avatar Riccardo I.

      Ma dipende per cosa. Chiaro che qualche materia prima, non utilizzata, possa essere conservata in freezer (l’abbattitore non lo discuto proprio).
      Ma ‘sto cavolo di articolo dice specificatamente “PIATTI GIA’ FINITI”. Cioè -che ne so- una porzione di arrosto col suo sughetto schiaffata in surgelatore, tirata fuori due giorni dopo, riscaldata e presentata a tavola come piatto espresso.
      Poi bisogna sempre vedere quanto sia affidabile il giornalista, che conoscenze abbia di ristorazione e soprattutto che uso faccia della lingua italiana… 8-)

    • avatar armando beneduce

      il problema è il cliente finale che è disinformato , ci sono ancora dei boccaloni che credono che nel ristorantino sulla spiaggia la loro tartare è stata pescata due ore prima , o quelli che credono che una guancia ad esempio è cotta in maniera espressa , o che se dopo un servizio avanza un kg di gamberoni a 70 euro al kilo questi finiscono in pattumiera , l’unico errore del ristorante in questione è che non è indicato in menù l’uso di cibi abbattuti , e sarebbe utile anche da parte dei giornalisti primo di attendere la chiusura di un inchiesta prima di sbattere il mostro in prima pagina e poi di informarsi su procedure e terminologia di quanto scrivono

    • avatar esp

      Io l’ abbattitore non ce l’ho. Di freezer uso quello dei gelati, ma ci metto solo qualche verdura (piselli, fagiolini e melanzane grigliate, perlopiù), cheuso entro pochi giorni dall’ acquisto :)

      • avatar armando beneduce

        quindi non servi tartare non usi il sottovuoto eviti la pasticceria con creme a base di uova e quant’altro possa essere aggredito dai batteri a temperature superiori durante la lavorazione , e non dire che surgeli nel frigo dei gelati anche solo verdure perchè anche questo è fuori legge e più pericoloso dei cibi abbattuti

        • avatar esp

          Il sottovuoto lo uso, ma solo per carne che conservo nel normale frigorifero. Per le verdure, non le congelo io. Nel freezer ci metto quelle comprate al supermercato. Eventuali creme a base di uova le faccio, e servo, al momento. Il giorno dopo….via.

  19. avatar Fabrizio pagliardi

    Dubito che cracco abbia usato materie prime congelate per spendere meno.
    E’ più probabile che mantenga in congelatore basi e semilavorati abbattuti.
    Così si spiega anche perché blogger e critici non se ne siano accorti. E’ piuttosto difficile distinguere il semilavorato abbattuto in negativo da quello fresco. Anzi secondo i produttori delle macchine impossibile.

  20. E’ sicuramente un fatto clamoroso, lepre congelata probabilmente sara’ servita per qualche esperimento, pero’ a questi livelli non si possono commettere certi sbagli, pero’ penso sia fatto in buona fede.

  21. avatar GIANLU63

    Basterebbe un pò d’onestà e du righe sul menù,
    il così fan tutti non giustifica nessuno,
    se giustamente non si può fare a meno dell’abbattitore, va dichiarato o prima si cambiano le regole

  22. avatar gianluca

    secondo me bisogna chiarire ciò di cui stiamo parlando, altrimenti non si capisce più nulla.
    1) se parliamo di prodotti abbattuti, non esiste secondo me polemica, anzi, per i crudi è obbligatorio per legge.
    2) se parliamo di prodotti freschi lavorati e congelati da loro, non credo ci sia nulla di male.
    3) se invece parliamo di surgelati acquistati già surgelati e venduti per freschi, allora in quel caso e solo in quel caso credo che si potrebbe parlare di frode.

    io sinceramente non ho ancora capito in quali di questi casi rientra la polemica su cracco.

    • avatar armando beneduce

      il fatto è che il 90% delle persone che stanno partecipando a questa discussione non sa di cosa si sta parlando , non conosce leggi e metodologie di lavoro , quindi la confusione è d’obbligo , ci vorrebbe una spiegazione da parte degli interessati cosa che penso sia impensabile in questo momento

        • avatar manfre69

          lepre scaduta da mesi… applausi?!

          • avatar armando beneduce

            forse gli applausi erano riferiti al fatto che si sta creando confusione in quanto tutti addetti ai lavori e non si sentono in diritto di sentenziare e congetturare su due righe di giornale per altro nemmeno tanto chiare

          • Esatto Armando. La cosa della lepre chiaramente è un errore di percorso, ma vedo che gran parte della crociata verte sull’uso di prodotto gelato.

          • avatar mario maggio

            Per quanti discettano di congelato/abbattuto e semilavorati più o meno autocucinati, spargendo a pioggia accuse di ignoranza.

            “La detenzione di prodotti congelati o surgelati nei frigoriferi di un ristorante senza che tale stato di conservazione sia indicato nel menù integra il reato di tentativo di frode in commercio”.

            Cassazione penale Sentenza, Sez. III, 24/09/2007, n. 35404

          • avatar armando beneduce

            infatti la prima cosa che ho detto è che l’errore sta nell’avere omesso nel menù due righe come fà claudio sadler per parlere di un pari grado

          • avatar primus

            scusi sig. Farina ma in un locale da 200 euro a cranio, se non esageri, chiamare la lepre scaduta DA MESI errore di percorso mi pare ridicolo…..vorrei vedere se al posto di cracco fosse successa la stessa cosa in una normale trattoria….sai che culo gli facevate?

          • Scusa primus, io non “faccio culi” a nessuno. Riconosco semplicemente la possibilità degli errori umani, e non emetto sentenze senz’appello.

      • avatar primus

        Intendevo “culo mediatico”, ovvio che nessuno spara sentenze….però ho come l’impressione che si tenda a perdonare un errore o chiamatelo come vi pare, solo quando si parla di grandi chef, mentre a i cuochi “comuni mortali” solitamente non si perdona, sempre mediaticamente parlando, niente…nemmeno una macchia sulla tovaglia, figuriamoci merce scaduta in frigor. Tempo fa sempre su questo sito venne pubblicato un video di un noto chef che sfumazzava come un turco in cucina durante il lavoro…lo feci notare e quasi quasi, anzi senza quasi, fu giustificato da tutti solo perche di “lui” si trattava.

  23. avatar Pop

    Ma quanti gastrointegralisti! Il buon Cracco aveva appena letto l’ultimo libro della Parodi e a breve avrebbe aggiornato il menu “defrigerazione” con nuove idee “fresche fresche” :)

  24. avatar manfre69

    Credo che un dibattito come questo sia pieno di pregiudizi sia dalla parte del si che del no.
    Molti che scrivono sono giornalisti, quei giornalisti che sono stati ospiti dello chef a cerimonie a loro dedicate. Proprio allo scopo di avere una recensione sul giornale. Come fanno questi ad essere obiettivi? Chi sputa in faccia a chi gli è amico?
    Dall’altra parte, quella di chi scrive, c’è chi non può permettersi di spendere 3-400 euro per una cenetta e ci mette un pò della propria bile.

    • L’ultima volta che sono stato da Cracco di euro ne ho spesi 200 circa. 160 menù degustazione da 14 portate, più 24 euro d’aperitivo (una sorta di pranzo nel pranzo) più il resto con non mi ricordo che vino.
      Se non bevi vino (e quella sera onestamente non ne avevo alcuna voglia, solo m’intristiva pasteggiare ad acqua) e dici di no all’aperitivo, spendi meno. Se poi scegli piatti o menù meno costosi, dai 300-400 euro ci allontaniamo più che mai.
      No, perché leggendo le tue parole magari il passante casuale si fa l’idea (quasi sicuramente sbagliata, credo) che tu non sia mai stato da Cracco.

      • Mi sono anche macchiato la cravatta come un cretino. L’unico momento in cui ho scostato il tovagliolo.

      • avatar MAurizio

        Oddio. I 3-400 sono il conto per due (almeno io, se devo mangiare da solo, ceno a casa, mangio un panino).
        Certo, se uno si vuole gustare la cena nel ristorante super in santa pace, da soli è meglio. Ma a me mette tristezza (e leva il gusto della cena)

        • avatar manfre69

          Idem io sono sposato
          il conto è unico

          so benissimo che in due possiamo spendere molto di più dei 3-400€

          ma uno si rende conto di quanti soldi siano?

          solo l’idea di mangiare qualcosa che di congelato di economico e magari anche scaduto…

          mi tengo quei soldi e li spendo in altro modo

          anche a livello preventivo

          per me domani chiude

          • avatar MAurizio

            Indubbiamente. Però datosi che questo è un sito di gastrodipendenti e si sta discutendo di alta cucina i prezzi poi diventano quelli. E’ ovvio che c’e’ chi li mette in nota spesa ed è un cliente fisso, chi è ricco di suo, chi preferisce la cena a 3 stelle che l’ifon ultimo modello, chi corona una volta l’anno il “sogno” della vita, chi con 400 euro ci fa mangiare la famiglia per almeno 15 gg (se non un mese)
            Sono tutti ragionamenti relativi.
            Sul sito di Quattroruote si discute di Ferrari che costano XXX volte una cena a tre stelle e X volte una Panda.
            Chi può va Ferrari, chi non può in Berlucchi (o Gancia spumante) …

          • Impossibile. In questi casi non capita. La prima volta di solito c’è da pagare un’ammenda.

          • avatar Paolo

            @Manfre69, Per te Cracco o quelli come lui avrebbero già chiuso, in quanto non credo tu possa essere un suo potenziale clente, sia per le nozioni che hai sulla cucina, sia per l’accanimento che provi verso i locali di un certo tipo. Ma quei locali esistono da sempre, sono sempre super affollati e come tutti cadono in banali errori di “Sottovalutazione” di ciò che stanno facendo. La lepre scaduta è stata sottovalutata, ma tutto il resto è Aria Fritta utile solo al giornalista, che di solito tratta cronaca rosa, per avere il suo momento di notorietà.

    • avatar armando beneduce

      comunque da parte tua sarebbe carino presentarti e farci capire di che ti occupi, e sarei curioso di sapere se nel tuo lavoro hai o meno commesso qualche errore e se questo è stato sanzionato con il pubblico ludibrio come stai facendo tu contro cracco , che può non risultare la persona più simpatica del mondo ma merita tutto il rispetto per quello che ha fatto e sono sicuro continuerà a fare per il mondo della ristorazione , che sicuramente farà volentieri a meno dei tuoi eurini

      • avatar manfre69

        io nel frigorifero di casa mia non ho assolutamente roba scaduta da mesi. Chi sbaglia deve pagare per il proprio errore. Liberissimo di perdonare chi lo vuol fare ma prima almeno che chieda scusa.

  25. avatar Giuseppe

    cmq, stasera, da Cracco Lepre in offerta?
    “Coniglio saporito” per tutti?

  26. Trovo un gancio tra il post dei gastrofighetti e questo:
    quando qualcuno asserisce che molti partecipanti alla discussione non sanno di cosa si stia parlando…non conoscono le leggi etc..etc..è qui che c’è il retrogusto di gastrofighetto.

      • avatar armando beneduce

        per esempio secondo te quando compri al supermercato i 4 salti in padella , ti chiedi come sono preparati e come mai hai un piatto di lasagne in 5 min. , questo è possibile grazie ad una pre cottura e un ciclo di abbattimento di temperatura , il tuo processo di cottura in gergo si chiama finishing , processo che viene applicato nel99,9 percento dei catering anche di altissimo livello e anche nei ristoranti bi e tri stelati (il cellar) per indicarne uno non italiano , quindi vi ripeto intorno a cracco si sta solo creando una bolla d’aria mediatica

        • Condivido a pieno la bolla mediatica, penso che come in molti altri casi si verrà a creare una settimana di informazione in merito dove striscia la notizia la farà da padrona.
          Personalmente non aompro 4 o 5 salti in padella oroba del genere, ma abbatto e surgelo materia prima buona.

          • avatar armando beneduce

            era un esempio per spiegare in maniera comprensibile a tutti alcuni processi di lavorazione che si applicano nell’alta come nella bassa ristorazione , un altro esempio quando vi propongono un piatto cotto venti ore a bassa temperatura secondo te e cotto espresso o altro ? suvvia un pò di buon senso ci vuole per tutti

        • avatar manfre69

          QUANTO COSTA 4 SALTI IN PADELLA?

          Se fai pagare un piatto tot euro e lo giustifichi perchè mi dai l’eccellenza appena fatta. beh se poi il tutto proviene da un freezer e non me lo dici solo per mantenere il prezzo esorbitante… per me sei un ladro

          • avatar armando beneduce

            sicuramente il rapporto qualità prezzo e lo stesso dei piatti cracco , e ti ripeto se non conosci non giudicare

          • avatar jade

            Armando, quanto costa da Cracco l’uovo marinato?

          • I quattro salti hanno un prezzo spropositato.

          • avatar armando beneduce

            l’ultima volta che sono andato mi sembra circa 40,00 euro

          • avatar jade

            40 euro. molto bene. quindi lei sarebbe in grado di spiegare come si arriva a fare pagare l’uovo 40 euro?

          • avatar armando beneduce

            il costo della materia prima è irrisorio rispetto alla somma dei costi fissi di un ristorante del genere , affitto, personale di sala specializzato , sommelier , brigata di cucina , spese di comunicazione lavanderia , biancheria personalizzata , apparecchiatura argento e cristalli ed un infinità di spese che lei nemmeno immagina , del resto da pinchiorri l’uovo lo paga 90 euro , quindi non limitatevi al fatto che un uovo costa 40 euro se siete capaci fatevelo da soli a casa e vi costa 2 , non penso che cracco o qualsiasi altro chef esca per strada e costringa le persone ad entrarte e consumare

          • avatar jade

            contrariamente a quanto lei possa pensare, il mio non era il commento ignorante “l’uovo lo so fare pure io”. era curiosità, perché il meccanismo rei ricarichi non è molto chiaro, solitamente.
            il sussiego con cui lei parla di noi poveracci che non riteniamo esattamente “ordinario” spendere 400 euro per una cena è quasi divertente.

        • avatar armando beneduce

          mi fa piacere per lei , penso che però il procedimento lo ha appreso da qualche libro e se quello che ha scritto il libro non avesse inventato tale procedimento l’uovo lo continuerebbe a mangiare a occhio di bue de ripedto se uno non è mentalizzato a spendere poco o tanto in un ristorante nessuno lo costringe ma non trovo giusto che si critichi per partito preso

          • avatar jade

            a parte che meglio morti che “mentalizzati”, lei ha frainteso il mio commento.
            dicevo proprio il contrario, ossia io non dirò mai “l’uovo lo so fare pure io”, ma da qui a considerare normale pagarlo 40 euro, ce ne passa.

          • avatar armando beneduce

            non è normale ma in un certo tipo di locali , come ho cercato di spiegare senza dare del poveraccio a nessuno , il costo di un piatto e la somma di tanti costi fissi che ovviamente il ristoratore gira al cliente , perchè in nazitutto il ristoratore è un imprenditore ,e se ricordate il post proprio su dissapore qualche tempo fa sui costi di apertura di un ristorante la prima cosa da calcolare è il proprio guadagno, quindi nessuno mai vi farà beneficenza l’importante è centrare il rapporto qualità prezzo , e sicuramente in locali dove un pasto completo costa 20 euro cominciate a farvi le domande su quello che c’e’ dietro la porta della cucina

          • avatar MAurizio

            Cose del genere ?? :-)
            http://it.wikipedia.org/wiki/Ratatouille_(film)
            Comunque concordo con il concetto di fondo.
            Non paghi 40 euro l’uovo. Paghi il “piatto” (che è un filo diverso …)
            Come dire che gli spaghetti aglio e olio contengono 30 cent di materia prima e li paghi almeno 30 volte tanto ..

  27. avatar Gibo

    Pare che la linea difensiva degli avvocati di Cracco sarà basata sull’ipotesi che la lepre,che passava di la,sia stata abbattuta e sia finita nel congelatore a pozzetto all’insaputa di tutti. Il Ris di Padova è stato richiesto per una consulenza.

  28. avatar Antonio Scuteri

    Allora, basandomi ovviamente solo su quello che dice l’articolo, non avendo fonti dirette:

    - per quanto riguarda la lepre, Cracco è indifendibile. Ha fatto una cazzata, e quindi sputtaniamolo pure

    - per quanto riguarda i “piatti già pronti congelati”, ho invece forti dubbi. Solo chi non è mai stato da Cracco (come evidentemente chi ha scritto l’articolo e molti dei commentatori) può anche soltanto immaginare che da Cracco (e posti consimili) esistano dei piatti pronti che si possano congelare, scaldare nel forno e servire. Chi lo pensa, evidentemente, non sa di cosa parla.
    Date, per esempio un’occhiata a questa rece e alle relative foto, e ditemi quale piatto potrebbe essere preparato, congelato e poi servito

    http://www.passionegourmet.it/index.php/2010/12/09/carlo-cracco-ristorante-milano-di-alberto-cauzzi/

    Molto probabilmente si sarà trattato di sughi e semilavorati, e il giornalista che ha scritto l’articolo (che magari normalmente si occupa di scippi o di consiglio comunale) nella sua ignoranza sul tema li confonde con “piatti pronti”. La gravità è la stessa? Secondo me no, magari secondo altri sì, ogni opinione è legittima

    Ovviamente anche io posso sbagliarmi, la mia è solo un’ipotesi, e sono pronto a essere smentito

  29. L’ondata di commenti gastro-giustizialisti è vomitevole.

    Bastano 2 articoli di giornale per ritenere colpevole chicchessia di frode in commercio? Il fatto che in Italia esistano tre gradi di giudizio prima della condanna definitiva è noto a qualcuno?

    • avatar esp

      Giusto, se vale per Berlusconi, perchè per Cracco no? E chissenefrega dell’ aspetto morale (che parola desueta) dell’ andare con puttanelle minorenni o di usare, senza dirlo, prodotti congelati?

    • avatar fabrizio pagliardi

      quoto al 100 %

      Questo è il brutto del Web.

    • avatar MAurizio

      Anche Silvio ha delle lepri nel congelatore … :-)

    • avatar Sbitull

      Certo, se ti beccano con la roba marcia nel congelatore c’è bisogno del 3° grado di giudizio per dire che sei uno zozzone.

      Se ti ciulano il portafogli per strada aspetti il 3° grado di giudizio per strillare ladro e corrergli dietro?

      Ma per favore.

      • Adesso le lepri scadute da due mesi nel congelatore sono diventate “roba marcia”… Ma per favore.

        Cosa c’entri poi l’esempio del portafogli proprio non capisco: qui stiamo parlando di due articoli di giornale che riferiscono di un fatto usando (tra l’altro) tutti i condizionali del caso.

        • avatar Sbitull

          La carne scaduta da 3 mesi è marcia, non può essere venduta nei supermercati, non può essere serivita nei ristoranti. Deve essere buttata, semplicemente. E’ SPAZZATURA.

          Per quanro riguarda i “condizionali del caso”, ti riporto pari pari l’articolo:

          “L’ispezione da Cracco è avvenuta il 25 febbraio scorso e ha portato alla scoperta nella cella frigorifera del ristorante di una lunga serie di prodotti sottozero: alcuni congelati dopo essere stati conservati sottovuoto, alcuni così com’erano, alcuni nello stesso stato in cui sono stati comprati al supermercato. Niente di insalubre – a parte due confezioni di lepre scadute da un paio di mesi”

          Non ce ne sta mezzo di condizionale. In caso fai uno squillo alla maestra.

          • avatar MAurizio

            Se è congelata come fa a essere marcia ?
            Al massimo puo’ essere disidratata.
            Poi, come detto sopra bisogna intendersi sullo scaduto.
            Congelato oltre la data di scadenza o fresco (con scadenza da fresco) e poi congelato (che “annulla” quella scadenza) ??

          • Peccato che tu abbia saltato una delle frasi inziali: “E ora, secondo quanto il Giornale è in grado di riferire…”.

            Non c’è un verbo al condizionale ma il senso è quello. Se vuoi posso anche tradurtelo in parole più banali: “per quello che noi ne sappiamo le cose sarebbero andate così…”.

            Devo anche aggiungere che, personalmente, faccio fatica a prendere per verità assoluta inconfutabile quello che è scritto su un giornale (o su internet).

            Se tu hai tutte queste certezze sono contento per te. Se non ti dispiace io aspetto un attimino ad imbracciare il forcone al grido di “dagli all’untore!”.

  30. Le cose da chiedersi sono:

    Ha avvelenato qualcuno? Che sia punito

    Ci si mangia male? Che sia destellato

    E’ troppo caro? Non ci andare

    Per il resto, da vero ghiottone, me ne importa poco. Che usi le tecniche che vuole e che faccia la spesa alle coop io giudicherò quello che ho nel piatto.

  31. avatar Giuseppe

    le questioni sono due:
    Cracco colpevole (COLPEVOLE, vostro onore) di avere roba scaduta da due mesi
    Cracco colpevole di avere roba surgelata e di usarla alla bisogna.
    Primo caso: colpevole senza appello, i tanto vituperati ristoranti cinesi vengono chiusi per molto meno
    Secondo caso: vi ha un pò preso per il sedere….forse?

  32. avatar matteo

    luca fazzo de il giornale (e prima a la repubblica), e’ uno al quale piace sempre spararle molto grosse, a mio modesto avviso. Per cui suggerirei a tutti di andarci con i piedi di piombo prima di sputtanare il lavoro altrui. Specialita’ peraltro del quotidiano in questione.

  33. avatar leo (non quello incaxxato sopra)

    Non mi sono fatto un’idea precisa di quanto accaduto ma due considerazioni posso farle:

    a) perchè solo Il Giornale ha dato la notizia ? dal 25/02 nessun giornalista meneghino (penso p.e. al fustigatore de noartri Visintin) ha intravisto la notizia ? non sarà che il gruppo che fa capo al quotidiano ha da incrementare i servizi sui Fornelli Polemici ?

    b) come dice il Vate Caffarri: prima mangiare poi parlare. Quanti di quelli che giudicano (non le frodi, beninteso, parlo della spesa) sono stati da Cracco ? forse neanche Massimo c’è stato ancora.

    c) la lepre in verità c’è (c’era) sul menù: capesante e lepre cruda (sic) al whisky e sugo di carne.

  34. avatar Glu

    Ma no, è un malinteso.
    Quei prodotti servivano per un unico piatto da offire ai gastrofighetti in pellegrinaggio, battezzato “Altre Teste di Modigliani”.

    • Grande ricordo!!!!!!!!!!

      “Noi si passava sopra quel ponte tutti i giorni, e si vedea la draga che draàva, draàva, e ‘un tirava su mai nulla… Alché noi s’è detto: o perché ‘un gli si fa trova’ noi quarcosa?”

  35. avatar enzo

    Maperfavore. Cucina superstellata richiede basi pronte, che devono stare nel freezer, dove sennò? La spesa per l’acquisto delle materie prime, in un posto come quello, è una voce di costo marginale; sentiamo anche cosa ha da dire il cuoco incriminato.
    Ciò detto, conosco un sacco di posti dove mangi benissimo con 20-30 euro, e a casa mia anche con meno; da Cracco io non ci vado, perchè oltre ai 400 euro ci devo mettere l’aereo e l’albergo, e per un povero pianista come me la spesa sarebbe eccessiva, ma mi è capitato in un posto altrettanto rinomato di Milano di mangiare un famoso risotto, e di riflettere che mia moglie, di madre milanese, lo fa MEGLIO, ma con meno coreografia.

  36. avatar Pauly

    E’ ovvio che nessun piatto di Cracco può essere scongelato e servito come un 4 salti in padella. Altrettanto ovvio è che per forza molte cose devono essere preparate prima e dunque congelate. Nulla di male.

    Sulla lepre è una brutta figura, perché come si contrallano le temperature del freezer si dovrebbe guardare anche cosa c’è dentro al freezer. Qualche tempo fa nessuno (tranne me, apparentemente) si accorse che Cracco con grande probabilità in un servizio serviva larve scadute da parecchi mesi… (forse la gente era più interessata al fatto che cucinasse larve)

    http://tv.wired.it/news/carlo-cracco-ecco-come-cucino-gli-insetti-wired-backstage.html

    Vedere per credere: al secondo 23 si legge bene che la scatola è stata confezionata il 18-08-2009 e che è “ten minste houdbaar tot” (“da consumare preferibilmente entro”, in olandese) il 18-08-2010. Il servizio è stato pubblicato l’8 febbraio 2011 e non si vede per quale motivo Wired l’avrebbe dovuto girare nell’estate precedente (comunque dopo il 9 marzo 2010, data in cui è stata confezionata l’altra scatola inquadrata)e poi tenere nel cassetto per mesi e mesi senza alcuni motivo…

    • Cioè, vuoi dire che ce l’ha per abitudine quello di servire roba scaduta, perché ci sono altre testimonianze certe?

      Questo spiegherebbe molte cose.

      Ed è vero che i ristoranti cinesi vengono chiusi per molto meno.

    • avatar Lulalù

      Prima di leggere l’osservazione di Pauly pensavo che tutto sommato una volta nella vita potesse capitare a chiunque di dimenticare un surgelato in freezer ma…aprire e usare una scatoletta senza prima controllarne la scadenza!
      Due casi rendono plausibile il sospetto che non si faccia più di tanto caso a cio’ che viene portato in tavola e chiunque faccia cose del genere, stalla o stella, va redarguito a dovere prima che qualcuno finisca all’ospedale.

    • avatar MAurizio

      Insomma. Sembra una prova deduttiva. Anche certi servizi del TG escono con novità vecchie di mesi (ovvero utilizzano immagini di repertorio).
      Tra l’altro esiste una netta differenza in termini di qualità e sicurezza del cibo tra da “consumare entro” e “da consumare preferibilmente entro”. Il preferibilmente implica che si mantengono tutte le caratteristiche organolettiche di un alimento “delicato” (chessò il the, il caffè) non è che dopo quella data diventa tossico ..
      Ma poi stiamo parlando di larve ??? Magari dopo la data di scadenza diventavano farfalle .. :-)
      Giusto per dibattere. Vale sempre l’idea che il professionista (specie di lusso) NON deve utilizzare alimenti scaduti, altrimenti si scade a livello di bettola …

  37. avatar GIANLU63

    per me parlate di aria fritta,

    la domanda è semplice semplice;
    un ristorante può usare cibi congelati/abbattuti senza dichiararlo nel menù?

    Prego fare la crocetta sul “SI” o sul “NO”

    • avatar MAurizio

      Beh. Che vada dichiarato mi sembra corretto. Ma dovrebbe anche far parte della cultura del cliente sapere cosa significa abbattuto (la lepre è stata abbattuta .. eccerto, sennò quando la prendevate !!) e la distinzione tra congelato per motivi igienici e surgelato (stile pangasio vietnamita ..).
      Diciamo che un 50% dei clienti abituali (quelli a nota spese e “coi sordi”) resterebbero inorriditi ?

    • avatar manfre69

      NO non può

      Per me dovrebbero chiuderlo

  38. avatar Andrea

    Ho letto e riletto l’articolo de il Giornale. Grande bufala a danneggiare la grande ristorazione. Spero che Paolo Marchi prenda posizione contro il suo collega.

  39. avatar Alfonso Isinelli

    Ogni anno porta la sua pena..poi passa

  40. Rimane chiaro che discutere Cracco sia una eresia. Questo non gli vale l’impunità, come da qualche parte emerge come modo di convinzione politica di massa del ventennio che stiamo vivendo, ma se lui prepara e abbatte alcuni ingredienti, usa La Tecnica che il momento gli mette a disposizione. Qui si parla di lepri intere muort ‘e stramuort. Non ci sono scuse, a parte il fatto che possano essere sui esperimenti.

    Io ho fatto il militare in un corpo scelto, e quando ero di turno cucina nel 1981-82 prendevamo su bestie marchiate del 1954. Lo sanno tutti che è così. Esattamente tanto quanto ti toccava nella razione K. Morire, scandalizzarsi, cracchismo imperante? No. Chimica organica.

    Cerchiamo di riportare il discorso su basi serie. Mi sembra più scandaloso che certi chef come lui facciano spot pubblicitari, piuttosto che usino anche idee e tecniche. Se è stato un errore, spero che Cracco abbia fatto sentire il suo capo brigata ai secondi mille volte donna, altro che Ramsay finto di Hell’s Kitchen. Non andrei oltre questo, perché in cucina ho visto ben di peggio e tutti i giorni, non una dimenticanza in un angolo del frigo…

    • avatar Giuseppe

      “altro che Ramsay finto di Hell’s Kitchen”… NO, lui NO.
      Lui è come Sai Baba, agita la mano ed esce polvere d’oro.

    • avatar max61°

      @ Lungo
      Se hai fatto il militare dove l’ho fatto io (Aosta….io 1970)
      ti ricorderai anche delle scatolette di carne con data anni ’40. Allora, però, mica dovevamo pagare per mangiare.
      A parte gli scherzi: certi conti(pretese) vanno di pari passo con chiarezza e serietà imprenditoriale. Non mi piace comunque questo processo mediatico. Speriamo che non si risolva nel solito modo tutto italiano della bolla di sapone.
      Saluti
      LAMAX61°

  41. avatar Alpe

    Aggiungo la mia.
    Laudetur Kelvinator.

  42. avatar nicola a.

    Controllate si c…o di congelatori. Non esiste !!! Sia che sò “Da Mario lo zozzo” o che da Cracco.

  43. avatar il giorno dopo

    le ispezioni dei Nas? È dura passarle senza guai

    Milano, 7 apr – Cracco, il re del gourmet, indagato? Il mondo della ristorazione stenta a crederci. E sono tanti i colleghi che spronano ad andarci piano con le accuse, soprattutto quando di mezzo c’è lo chef degli chef: «guardi che il pesce servito crudo va sempre surgelato per ammazzare i batteri. Lo si fa per la sicurezza dei clienti», precisano in molti. Vero, verissimo. Ma la denuncia della polizia annonaria snocciola un lungo elenco di cibi che poco ha a che vedere con il pesce servito crudo, [...] Carlo Cracco non vuole nemmeno parlare per dire la sua, per dare qualche spiegazione in più. Niente di niente.

    Maria Sorbi, completo su ilgiornale.it

  44. Pingback: Tentata frode in commercio per Carlo Cracco: il giorno dopo | Dissapore

  45. avatar Fabrizio pagliardi

    Qualcuno domandava se il cibo cucinato e abbattuto va indicato come congelato nel menù. sarebbe interessante saperlo con certezza. Io non ho e non devo avere abbattitore e quindi lo ignoro. So peró che e’ tassativamente vietato congelare alimenti in proprio mentre non e’ vietato abbatterli e metterli nel congelatore. E so che il pesce per essere servito crudo deve essere abbattuto e tenuto sotto i diciotto gradi per un certo tempo. E in questo caso non e’ necessario indicarlo sul menù come pesce congelato.
    Il bello di tutto questo e’ che ieri ho incontrato uno che e’ pagato (non da m’e) per fare il consulente hccp e non ne aveva idea.

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