Eataly | Aspetti New York e arriva Pinerolo

Eataly, il supermercato del gusto ideato da Oscar Farinetti, dopo Torino, (Milano), (Bologna), Tokyo, e prima di New York, ha aperto alle ex-Osterie Fuori Porta, in via Poirino 104, a Pinerolo. La formula è la stessa: 6 ristoranti (carne, verdura, salumi-formaggi, pasta, pizza, pesce), ampio spazio vendita di prodotti alimentari e aree didattiche. Il direttore del nuovo punto, Livio Francia, ha detto che Eataly è una delle poche aziende italiane in crescita, nonostante la crisi. A Pinerolo sono impiegate 50 persone. [via Tagliatelle Vaganti]








Magari se ne aprisse una anche in Puglia, a Bari.
Ciao
Credo anch’io che per ora a sud di Roma dobbiamo accontentarci dell’apertura di IKEA!
A quando lo sbarco a Genova? E’ da un po’ che se ne parla (qualche volta anche a vanvera) sulla stampa locale…
@ Vignadelmar
chissà che prima o poi non aprano proprio a Bari…
chissà che non sia “più prima che poi”, uhmm
dopo Torino, Tokyo, e prima di NY, Eataly ha aperto a Pinerolo…
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prima col risto nelle serre ora con Eataly nel padiglione, sono anni che il comune di Parma cerca di impiantare dei privati all’interno del Ducale: parco molto bello ma non redditizio, e al contempo costoso da mantenere così com’è, Eataly sarebbe davvero un bel colpo. (non che ci speri davvero, eh)
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finché non vedo non credo, ma per scaramanzia attendo impaziente il 5 luglio
cittadella del cibo alla coop Di Vittorio (sarà come Eataly a Torino)
Parma, 20 nov – [...] Una completa immersione nel gusto sulla scorta del modello di Eataly a Torino, esportato con successo a Tokio come a New York, il sindaco Pietro Vignali non ha dubbi: «un’esperienza che potrà e dovrà avere successo qui a Parma, capitale della food valley e sede dell’Efsa». L’opera verrà realizzata dalla Polis spa del gruppo cooperativo Di Vittorio che l’avrà in gestione per i prossimi 30 anni, [...] l’edificio si articola su tre piani per una superficie di 16.000 mq, lo spazio dedicato alle funzioni commerciali ne coprirà circa 2.500 [così pochi? troppa agorà, ndr]
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Raffaele Castagno su parma.repubblica.it, Eataly era un volàno appetibile e spendibile
per lo sviluppo economico e turistico, la Di Vittorio di Fidenza (Pr) che mi rappresenta?
mh, sono stato poco serio:
confrontandoli con qualcosa che conosco, ossia i 2.800 mq del Mediaworld di Parma, i 2.500 dichiarati per la Cittadella del cibo sono plausibilmente adeguati al bacino parmense*. Ma sottolineo adeguati: di certo non potrà esserci grosso spazio per delle partnership più commerciali, né una soverchia presenza di prodotti locali (e in questo la forestiera Eataly sarebbe stata accattivante), in realtà sono le attrattive di contorno a preoccuparmi. Sale convegni, mostre, area benessere, il museo del pane e i laboratori dedicati alle scuole… poche balle, affinché la struttura regga bisogna saper vendere. Punto. Farinetti e soci sanno farlo, per me la Di Vittorio è un’incognita.
[*] e i 16.000 complessivi sono più dei romani
Piacenza, Eataly alla Cavallerizza?
Piacenza, 17 nov – Sta suscitando un vespaio di polemiche, la possibile destinazione d’uso della Cavallerizza a parco enogastronomico per il cui bando la giunta comunale ha ribassato ieri la percentuale di prodotti tipici piacentini dal 60% al 15%. [...] L’organizzazione più interessata allo spazio è Eataly di Oscar Farinetti, [...] l’opposizione di centrodestra è insorta: “qui si fanno progetti ad personam a danno degli operatori alimentari piacentini”.
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completo sul piacenza.it, certo che mollare il parco Ducale di Parma per un prato piacentino…