
Francesca: salve, io sarei disponibile pe
Michael: Anche io da Firenze, interessa
Mickey: In questo blog scopro che gli
Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int
Eternino Fortunato: esprimo solifarietà piena,non
Lo fece anche Gualtiero Marchesi, bisogna ricordarlo: al massimo della fama firmò una linea di piatti surgelati della SURGELA, quando era ormai una sorta di stilista: metteva la firma sul rosolio, sul cordiale, sul caffè; insomma bastava il suo nome per nobilitare un prodotto senza che questo inficiasse la sua immagine. Ma non funzionò, sembrava quasi che la sua firma fosse ottenuta “obtorto collo”, come testimonial non rappresentava il consumatore medio, tropo dislivello tra l’immaginario della casalinga che compra al supermercato e il Divino. Gianfranco Vissani è quasi unicamente un personaggio della Tv, ormai, il ristorante-show room di Baschi è un’ammiraglia che funziona egregiamente senza di lui, grazie a tutte le formule inventate dal figlio Luca. Facile capire che possa cedere all’irresistibile fascino del surgelato, ‘sta volta in collaborazione con Surgital.
“I Carbonari, Gli Amatriciani e I Caciopepe, le neonate ‘Divine Creazioni’ firmate Gianfranco Vissani, rovesciano il concetto di pasta ripiena, con un’idea tanto semplice quanto geniale: il sugo si fa ripieno e il gusto esplode. Una sfoglia molto sottile, capace di contenere un ripieno sorprendentemente liquido, che una volta nel palato, provoca… bla bla bla. Un pezzo diverso dall’altro, come vuole la pasta artigianale e nel cuore la grande tradizione dei sughi italiani.”
Si scrive pure che c’è voluto un anno di esprimenti per arrivarci, che la pasta è fatta con 8 uova per chilogrammo e che si usano formaggi DOP. Basterà a mantenere salda l’immagine del Gianfranco nazionale?
Lo chef Alessandro Borghese, giovane e belloccio, fu duramente criticato per aver messo la faccia su i 4 salti in padella.
McDonald’s lo prendiamo giustamente a randellate quanto tenta di impadronirsi della tradizione nazionale, vedi il recente panino Cicociaria.
E Vissani che firma i gioielli della cucina romana congelati?
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Mah! Auri sacra fames, direi. Ma magari saranno anche buoni.
io li ho assaggiati …e personalmente apprezzati.
..da modeste conoscenze, in fiera a Milano , Vissani afferma che ha collaborato per modulare gli ingredienti di questi surgelati …e non gioielli congelati, come afferma Romanelli che sicuramente è a conoscenza della differenza…o no ??
Dai, che c’è di male, non è certo il primo:
http://pixar.wikia.com/Chef_Gusteau's_Frozen_Foods
appunto1 Che c’è di male? E’ un lavoro come un altro. Se son buoni prodotti e riscuoteranno consenso lo deciderà il consumatore. La linea di Marchesi, provata all’epoca, presentava il TORTINO DI SPINACI UVETTA E PINOLI- ANELLI DI RICOTTA FILIPPO – FILETTI DI NASELLO SALSA AI BROCCOLETTI ed era decisamente meglio dei 4 salti in barella….pardon ….volevo dire padella!!
LAMAX61°
Abbiamo dimenticato i famosi sughi firmati Beck?
Dimenticati?
Sono loro che si fanno dimenticare, questi prodotti non durano più che da Natale a Santo Stefano. Nel Food l’abbinamento persona famosa / prodotto non funziona sempre, se non per le cose caratterizzanti anche la persona, tipo il caffè, ma non le cose di normale necessità sfamatoria. Pare che purtroppo la lezione non sia stata ancora imparata, e alla Torre Velasca continuino ancora a riproporre queste idee trite e ritrite……
Ciao Marco, non sapevo dei sughi del tetesco Beck. Però, i sughi, non sono come un piatto pronto da scongelare-microndizzare e mangiare. Credo siano mode e alla fine, se il prezzo non è alla portata della fascia consumatori…diciamo… “AMPIA” saranno destinati all’oblio. Chi può permetterselo li snobba. Chi, come noi, è curioso di tutto quello che gira intorno alla ristorazione, li prova e se non son di gradimento li salta. Se adesso devo/voglio farmi una cacio e pepe passando per Vissani,una domanda mi sorge spontanea: a cosa è servito cucinare per 40 e passa anni? Vedo un mercato abbastanza ristretto.
Ciao
LAMAX61°
..ero presente alla presentazione e questi prodotti non sono da microonde, ma semplicemente surgelati per la ristorazione.
…oppure vigliamo credere che la ristorazione non usi il surgelato ??
ieri mi dicevano: ma dov’è finito poi il vissani, dai, il cuoco di d’alema, ti ricordi? ecco, era finito surgelato anche lui, il gianfranchivissano, già divina creazione
Chissà, magari saranno anche buoni..perchè no? Business is business.! Del resto anche i vendutissimi (in Ammerika)pomodori Newman’s Own sono squisiti.
Mitico Gianfry! Numero uno.
aspettiamo quando avremo provato questi prodotti prima di esaltarci. Mica ha fatto qualcosa di nuovo il Gianfry!! Ricodo anche il suo tentativo con la video enciclopedia della cucina.Un flop colossale.
Saluti
LAMAX61°
Ma non firmava pure le patatine fritte?
Quale ex industriale del settore surgelati e collaboratore (ancora oggi) della società che produsse quelli firmati da Gualtiero Marchesi, ma non vorrei neppure dimenticare Michel Guerard con Findus, vorrei solo fare tanti auguri all’iniziativa e che il prevedibile valore aggiunto possa essere inteso e capito.
..infatti..credo che la figura di Vissani sia da interpretare solo come valore aggiunto, mentre lascerei il giudizio se buoni o meno solo dopo un assaggio…differentemente, si parla senza conoscere..
non dura
forse e’ anche una buona idea per monetizzare il fatto che sia conosciuto al pubblico tv … ma la competizione e’ troppo forte nei surgelati
…il consumo procapite di surgelati in Italia, è ancora molto basso rispetto al resto del mondo, perchè abbiamo disponibilità fresche, su molti prodotti ma…
non vuol sempre dire che fresco sia migliore di surgelato..
L’abbattitore ha messo alla luce del sole tutto quanto si faceva prima in maniera ” carbonara” .
Per me,lo ripeto, è una questione di costo al consumatore. O ci si ritaglia una nicchia con qualcosa di esclusivo, ma tale deve veramente essere, altrimenti bisogna combattere coi prezzi. Passata la prima euforia (Ueeeee…..è firmato Vissani! Ciumbiaaaa!!!) si torna a più miti consigli.
Ciao
LAMAX61°
…a Milano è stato ribadito che Vissani è stato solo un supporto per la ricettazione …
..ma se fai una porcheria, puoi metterci anche la foto del Papa e non li vendi…
..invece mi sembra, che lavorino da qualche anno con i ristoranti puntando alla qualità.
il fatto è che il gastrofighetto non compra solitamente surgelati. e chi compra surgelati non è gastrofighetto, per cui va bene findus.
Ti sbagli Gianluca. Il gastrofighetto dice di NON comperare surgelati, ma se c’è la firma compra anche quelli. Comunque il ragionamento è sempre quello…se costa troppo i più si rivolgono alla FINDUS.Garantito!!! Ciao
LAMAX61°
…il gastrofighetto non li troverà al super, perchè sono cose da ristoratori..
Se sapessi dove assaggiarle le proverei pure. Per curiosità.
Ma chi li ha? Surgital non mi pare sia un marchio da supermercato.
Forse i bar senza cucina, con qualche velleità?
Un ristorante non me lo vedo a mettere in carta piatti firmati da un altro cuoco – neanche se è una pizzeria!
p.s. i sughi di Beck a me sembravano praticamente identici agli altri sughi pronti!
boh a me la pasta surgelata ha sempre fatto impressione.
Di Vissani o di cippolippo.
Mi sa che salto la prova,anche se firmata dallo chef.
E’ un po’ quello che dicevo sopra. Se per farmi una carbonara mi devo rivolgere a Vissani…….posso andare al pio albergo Trivulzio. Una prova però io non la escludo, perchè son troppo curioso in campo gastronomico.
lamax61°
una prova non si nega a nessuno
@Lamax61°, @Mauro
stiamo parlando di surgelati e non di ristoranti o prodotti freschi. Quindi una prova ha senso se sei uso all’acquisto di certi prodotti e tra i surgelati la cosa che non comprerei mai e che non ho mai preso è proprio la pasta.
Sembra quasi impossibile, ma anche io ho dei limiti
Anch’io non sono un acquirente di surgelati (piatti pronti) però, per una volta, non muore nessuno e serve per capire cosa diavolo riescono ad inventare pur di vendere.
Ci sarebbe da dire anche su alcuni “freschi” preparati da ristoranti…….ma è un’altra storia. Se proprio la cosa ti da fastidio, proveremo noi per te e ti faremo sapere.
LAMAX61°
io non le faccio sapere niente
se e’ usa provare solo cio’ che usa non capisco come possa avere una anche minima evoluzione di gusti e idee, invece il cioccolato al sale l’ha mangiato l’ha
sgrunt
@Lamax61: era esattamente quello che volevo
@mauro:che bel discorsetto,non fa una piega. Però l’evoluzione di gusti e idee va in ogni direzione, quindi tu provi a vedere habemus papam e io mi mangio cacio e pepe surgelato.
p.s.
il cioccolato è sempre differente e va provato comunque.
L’ho anche riprodotto a casa,non male ma devo calibrare ancora meglio la quantità di sale.
@Titty…..non a gratis però. Tutto ha un costo.
ciao
LAMAX61°
vorrei tanto ma l’hanno tolto dalla programmazione
@lamax61: mi sento inquieta, ma un pagamento in cioccolato non si nega a nessuno!
@mauro: e tu non mi vuoi ascoltare a me! Ti sei perso un gran film e io una gran pasta surgelata (per fortuna)
Titty, se non ti spiace preferirei euro…..vile denaro europeo. Il cioccolato non lo puedo magnar, anche se mi piace assai.Ciao LAMAX61°
…stiamo parlando di “pasta fresca all’uovo surgelata”…non di pasta in generale…
nella pasta all’uovo fresca normale (non surgelata), le cariche batteriche raddoppiano di ora in ora, cambiando sapore, colore, caratteristiche organolettiche della pasta..esistono anche confezioni di pasta fresca all’uovo che si conserva in atmosfera modificata, ma l’uovo e le relative cariche, continuano a “lavorare” anche in queste condizioni…
..al contrario, da misurazioni di laboratorio, ecco il perchè della pasta fresca all’uovo surgelata…si riesce a bloccare l’azione dell’uovo e delle cariche batteriche, mantenendo il prodotto come fosse appena fatto e pronto per l’utilizzo..
…informandosi, c’è sempre una spiegazione a tutto..
il panino “Cicociaria” ?
Probabilmente è la versione con la cicoria!
In ogni caso molti dicono orrore orrore cosa ci vuole a preparare una pasta, ma se questo è un prodotto (come mi sembra al momento) destinato a ristorazione e catering, il punto della discussione sarebbe diverso…
…infatti a Milano è stato specificato che è un prodotto da catering..
Perchè Vissani è al massimo della fama ? Io ho visto, già da tempo , la sua faccia anche in linee di pentole e coltelli finite nei negozi di casalinghi tipo ‘spaccio aziendale’ .Non vorrei che poi si scoprisse , in nome della internazionalizzione che sì il formaggio e doc :’parmesan doc’
Ma che c****o ci vuole a farsi una cacio e pepe o una carbonara?!
maddai!!!ma prendeteveli sti 30 minuti per farvi un piatto di pasta,vi sentirete meglio(anche a livello intestinale oltreche psicologico)e avrete risparmiato preziosi eurini!!!!
..mi sembra la classica battuta da bar..
sicuramente tutti possono farsi una carbonara..bisogna vedere che ingredienti usi..
hanno fatto vedere gli ingredienti utilizzati e leggo testuale dal depliant preso in Fiera a seconda dei prodotti..
pecorino di Pienza zona Corsignano 4 mesi stagionatura,il sale usano quello di Cervia, per il sapore di pomodoro indicano solo filetti di datterino di Battipaglia Salerno,la parte grassa appare come guanciale con 3 mesi stagionatura, per i caciopepe utilizzato VeraPecora con 9 mesi di stagionatura…bè, mi sembra che ci sia anche una ricerca interessante… e non sono ingredienti che solitamente utilizziamo per la solita carbonara come scrivi..
ma li avete assaggiati?
io sì!
quelli alla Carbonara sono super
e poi una nota
che Borghese fosse uno chef, signor Romanelli, lo afferma lei..
a noi è sempre sembrato un “prestafaccia” carino ma incapace…
non c’era una gran ché da stupirsi, quindi
il fenomeno dei grandi chef prestati all’industria è diffusissimo e a lungo criticato.. come dire… NIENTE DI NUOVO!!
ma perché non ha mai detto nulla a Perbellini che fa il testimonial di Smac Brillacciaio????
Lo Smac si mangia ? Congelato o fresco ?
Fato granchio signor Romanelli, non ci credevo finché qualcuno non mi ha fatto leggere il suo articolo. Tutti i grandi ristoranti, con annessi i loro grandi chef, usano il surgelato, lo sanno anche i muri, forse solo a lei Romanelli è sfuggito. Comunque la capisco, ho letto da qualche parte che ha preso parte a una lunga camminata sul Centenario di Pellegrino Artusi, e la stanchezza fa certi scherzetti… A proposito ci informi sui grandi chef che non utilizzano i surgelati (non i congelati, meglio chiarire!), così magari ne riparleremo.
“Fato granchio” sarebbe italiano? A parte questo, la sua affermazione, se fatta in ambito pubblico, quindi un articolo di giornale,tanto per intendersi, porterebbe ad una immediata querela. “Tutti gli chef utilizzano surgelati” è affermazione qualunquista, se crede le posso enumerare i ristoranti che non posseggono surgelatore e non utilizzano surgelati perché non hanno proprio convenienza nel farlo. Sulla battuta del Pellegrinaggio stendo un pietoso velo: esperienza stupenda da ripetere in altre forme tra poco.
P.S La prossima volta meglio seguire l’argomento principale del post; per gli attacchi personali ho il mio blog dove può venirmi a vistare
Complimenti signor Romanelli, addirittura saremmo alla querela. Non pensavo che sarebbe caduto così in basso, lei critico di sinistra teoricamente aperto alla critica! Sul granchio, per sua informazione: http://it.wikipedia.org/wiki/Prendere_un_granchio
Sull’elenco dei grandi chef, rimango in attesa…
Ci riprovo: io non querelo nessuno, anche se c’è chi lo fa. Mi riferisco al fatto che io, giornalista, se faccio un affermazione del genere sono passibile di querela. Essendo un freelance, non ho nessuna testata che si accolla le spese quindi nello scrivere presto la dovuta attenzione. Quindi rimango ampiamente aperto alla critica se motivata e costruttiva, ci mancherebbe! L’espressione “prendere un granchio” la conosco e l’ho utilizzata spesso; lei ha scritto “fato granchio”che è diverso. Per quanto riguarda i ristoranti che non hanno surgelatore,posso iniziare da quelli fiorentini: sono in special modo le trattorie di mercato, non ho scritto di “Chef” ma di locali. Inutile però stilare liste pubbliche, se vuole gliele posso elencare a voce
…probabilmente, l’affermazione “tutti gli chef usano surgelati” è in parte qualunquista ma…
possiamo sicuramente affermare che, percentualmente parlando, la maggioranza degli chef utilizza prodotti surgelati.
io li ho assaggiati e sono veramente buonissimi. i carbonari poi hanno una marcia in più. prodotti di grandissima classe.
Ormai non c’è da stupirsi più di niente…..iniziò Fazzuoli….anni ha proclamare i prodotti genuini del Belpaese a Linea Verde e poi finì a far la “reclame” al Tavernello…sigh sigh!
…e questo cosa ha a vedere con l’oggetto ??
ma sai di cosa si parla?? …li hai provati ?? ..conosci il settore della ristorazione o le tue esperienze gastronomiche sono Fazzuoli e Linea Verde ??
E’ solo per dire ” che mi fa strano”!
Mi sa che ci vuole meno tempo per farsi una carbonara che farsi una carbonara surgelata.
Questi sono prodotti per catering/ristorazione, non sono destinati al consumatore finale. Il paragone con i quattro salti in padella è molto forzato, ogni pezzo è surgelato singolarmente, il taglio della pasta è irregolare e non a stampo, la qualità delle materie prime è certificata, 8 uova per ogni chilogrammo di farina, anche il confezionamento è particolare. Se poi questo articolo, voleva essere una provocazione volta ad aprire un dibattito sui surgelati nella grande ristorazione, se ne può parlare, personalmente, nonostante oggi giorno vada di moda il chilometro zero, ritengo sia una mano santa per garantire standard elevati di qualità ed uniformità del prodotto finito.
perche’ ritieni che l’uniformita’ sia una caratteristica positiva ?
Perché se adoro un determinato piatto del ristorante “tal dei tali” preferirei che questo piatto non subisca particolari stravolgimenti in relazione all’umore o ai capricci dello chef. E’un discorso non banale, che esula dai surgelati e che riguarda più in generale le modalità di gestione di una cucina, e la scelta dell’approvvigionamento degli ingredienti. Cambiare non equivale necessariamente a migliorare.
ok, questione di gusti
io preferisco invece “subire” l’umore dello chef e modificare anche di poco i miei gusti allineandoli, per una sera, ai suoi
lo vedo come una specie di sviluppo personale del gusto
..credo di interpretare, che uniformità viene intesa come garanzia e costanza, che il prodotto richiesto sia sempre quello 360 gg. all’anno…
credo Paolo intendesse per esempio, che con questi surgelati avro’ la sicurezza di ritrovare il sapore che cerco ..e che mi aspetto di gustare..mentre, al di là degli umori o capricci dello chef, il solo utilizzo di un ingrediente con diversa stagionatura o provenienza o sò io cosa, mi darà un prodotto finale diverso dalle mie aspettative o da come avevo abituato i clienti..
@ cioca
appunto, io preferisco “variare nell’intorno”
Ciao a tutti,
mi fa molto piacere che la firma di Vissani abbia, per cosi dire, scatenato un bel dibattito anche qui sul meraviglioso Dissapore.com
Io sono di parte, perchè lavoro da molti anni in Surgital, e quindi non voglio nè difendere il prodotto nè parlare dei vantaggi del surgelato, anche se mi approprio dei vostri giudizi per cercare di migliorare la qualità della nostra pasta. Vi invito a provarla però, senza remore, e se volete potete passare anche da queste parti per una visita ai nostri laboratori! Non c’è miglior cosa che toccare con mano!!
Ciao a tutti, ciao Valerio. Pur abitando nei dintorni di Lavezzola
non avevo mai assaggiato i prodotti della Surgital, convinta del fatto che non fossero meglio di quelli che si possono trovare nei vari supermercati. Pochi giorni fa, in occasione della mia candidatura in azienda, mi sono fermata presso lo spaccio aziendale ed ho acquistato una confezione di tortellini e una di tortelloni. Che dire? I tortellini sono veramente eccezionali: si sente il sapore del parmigiano (quello buono), della mortadella e della carne.Ma attenzione! L’ impasto è corposo, non tipo omogeneizzato (molto sgradevole a mio avviso), insomma sembrano fatti in casa e
facendo i conti a tavolino, considerando il costo delle materie prime e la manodopera sto considerando il fatto di acquistare la loro pasta ripiena surgelata. Se lo affermo io che sono esigente potete fidarvi ciecamente. Complimenti a Surgital, complimenti Valerio! Forse un giorno potrò dire anch’ io di lavorare per una grande azienda che lavora come si deve!