El Bulli di Ferran Adrià chiude per sempre


Il ristorante El Bulli chiude per sempreFerran Adrià, lo chef catalano che per due decenni è stato l’ispiratore della cucina d’avanguardia, ha deciso di chiudere PER SEMPRE il suo ristorante El Bulli di Roses, considerato da molti il migliore del mondo, per sostituirlo con un accademia di studi culinari.

In Gennaio, Adrià aveva dichiarato alla stampa che avrebbe chiuso il ristorante per due anni, dal 2012 al 2014.

Ma ieri, el mejor cocinero, ha detto che la chiusura è definitiva, perché il ristorante e il laboratorio di cucina di Barcellona, che appartengono allo stesso Adrià insieme al socio Juli Soler, stanno perdendo mezzo milione di euro all’anno. Immagine: Chez Pim




42 commenti a “El Bulli di Ferran Adrià chiude per sempre”

  1. Antonio Consoli Antonio Consoli commenta:

    Perdite molto alte. E’ forse un modello, e non un singolo locale, a essere in crisi?

  2. Antonio Scuteri Antonio Scuteri commenta:

    Non so, il modello non mi sembrava in crisi, visto che aveva una lista d’attesa di un milione di persone

    Probabilmente è il buon Ferran che è un tipo un po’ strano, visto che apriva il locale solo pochi mesi l’anno, e teneva i prezzi molto più bassi di quanto avrebbe potuto. Peraltro non mi sembra un problema economico, l’indotto del ristorante era milionario tra consulenze, conferenze, libri ecc

    • Antonio Consoli Antonio Consoli risponde:

      Non convince. Mi pare se ne parlava già a luglio qui su Dissapore dell’intenzione di Ferran Adrià di chiudere El Bulli (per i conti in rosso) e aprire una pizzeria a Barcellona.

      Penso anche che evidentemente il gioco non doveva valere la candela nemmeno aprendo tutto l’anno. E’ una questione di costi, anche. Ed evidentemente non erano sostenibili.

      Il cambiamento porta sempre con sè incertezza, e l’Adrià ha scelto per una più comoda da gestire Accademia di studi culinari.

  3. Vincenzo Pagano Vincenzo Pagano commenta:

    Urca che botta. Ora finirà che Striscia la Notizia ha pure ragione…..

  4. Chefclaude Chefclaude commenta:

    Tutto merito di Striscia.
    (Voglio calzarmi in faccia, al posto loro, questo preservativo all’imbecillità: chissà, magari ce le risparmiano…).

    • Giancarlo Ussoli Giancarlo Ussoli risponde:

      Io non voglio parlare x partito preso,siccome di professione faccio il cuoco,e potrebbe sembrare così;sicuramente Lui insieme ad un nutrito gruppo di valenti chimici ed altrettanto danarosi foraggiatori,è stato il precursore di un tipo di cucina oserei dire del momento;ma,scusate se voi fate un giro sul sitotroverete tutto ed anche di piu senza tirare in ballo il buon Ferran Adrià…come mai in Italia pochi,nel corso degli anni nn hanno dato spazio a tutte queste lavorazioni direi molto chimicate?Io hò avuto la possibilità di lavorare con questo tipo di tecniche,e sinceramente sono si innovative,ma ti lasciano lo stomaco sostanzialmente vuoto;l effetto è garantito quando ti presenti con un caviale di melone,o una sferificazione di un frutto o altro,ma a conti fatti il sappore reale è tutt altra cosa;

  5. LAMAX61° LAMAX61° commenta:

    Striscia o non Striscia, quando i “Torni non Contano”, c’è poco da fare: o ti ricicli… oppure chiudi! La passione, la stanchezza, il venir meno dell’ispirazione ecc ecc…tutte motivazioni che, alla fine, lasciano il tempo che trovano. IMHO
    saluti
    LAMAX61°

  6. Maurizio Cortese Maurizio Cortese commenta:

    Un ristorante sempre pieno, a pranzo e a cena, che perde tremila euro al giorno? Ma i conti chi li portava?

  7. Alessandra Meldolesi Alessandra Meldolesi commenta:

    io penso che non sia una questione economica, ma la perdita di velocità nell’innovazione, visibile di anno in anno. perché con tutti i soldi degli sponsor, non credo proprio che fosse in passivo.

  8. Alessandra Meldolesi Alessandra Meldolesi commenta:

    Visto che nell’alta cucina non ci sono più idee, se non a livelli molto sofisticati e con tempistiche rallentate, tipo Bottura e Andoni, Adrià, che faceva una cucina fondata sull’accelerazione, ha gettato la spugna prima di decadere. è uscito di scena in gran forma. del resto non avrebbe mai potuto tenere i ritmi e così oggettivamente guadagnerà di più.

    • Antonio Consoli Antonio Consoli risponde:

      E’ un po’ quello che ho detto io anche nel mio post. Un modello decisamente in crisi (mi dispiace, ma anche dal punto di vista economico) e la scelta di buttarsi su altro di meno dispendioso (in termini di energie) e più remunerativo.

      • Vincenzo Pagano Vincenzo Pagano risponde:

        Prima di dire che è morta la passione in Ferran Adrià attenderei qualche minuto secondo in più…

        Certo tra un cliente a degustazione e un allievo a corso annuale mi sa che si fa più lesti.

        Piuttosto, questa Accademia diventerà la prima al Mondo? Potrebbe essere una nuova arma di diffusione spagnola di massa?

    • linda linda risponde:

      alessandra, concordo assolutamente.

      ma c’e’ anche una ragione prettamente economica.

      Adria e fratello sono stati querelati dai figli di Horta. Se vincono la causa — ed e’ piuttosto possibile, i due soci dovrebbero pagare i figli almeno 10 milioni di euro.

  9. [...] Li usano tutti gli chef, o solo gli italiani, oltre, naturalmente, al mejor cocinero Ferran Adrià (ops, utilizzava se non arriveranno alla nuova Accademia)?  E soprattutto, questi additivi li usa anche lo chef del ristorante in cui vado la domenica a [...]

  10. Dario Bressanini Dario Bressanini commenta:

    Adrià non è un cuoco come gli altri, Adrià già si occupava di ricerca per sei mesi l’anno. Forse il ruolo di “chef da ristorante per gastrofanatici” ormai gli era troppo stretto. L’idea di creare una accademia mi sembra buona, così potrà divulgare meglio le nuove tecniche (e avere il tempo di inventarne altre) a centinaia di altri cuochi.

    • Alessandra Meldolesi Alessandra Meldolesi risponde:

      io non ho mai avuto il mito di adrià (che pure è un genio), ma nella storia è sempre successo che chi spinge le avanguardie troppo avanti, ammutolisce. semplice crisi di creatività. quando ho iniziato questa professione, mi recavo nei congressi (erano ancora gli anni ruggenti) e mi chiedevo: ma Adrià per quanto tempo pensa di potere continuare su questi ritmi? perché semplicemente non erano sostenibili. c’era come un horror vacui nel suo presentare 40 tecniche nuove in un quarto d’ora, e ci scappava sempre qualche marchetta (a proposito di conti).

  11. alfredo alfredo commenta:

    Staremo a vedere.
    Per la millenaria storia della cucina il successo di Adrià si può paragonare al commodore 64 nella velocissima storia del computer?
    E le sue teorie? Vedremo.
    Quando arrivarono i primi megacomputer qualcuno diceva: Ci vorranno tanti anni prima di avere una potenza doppia e pocchissimi se lo potranno permettere!
    Vedremo… La storia della cucina va alla velocità dell’uomo.
    Lavora, dorme, riposa, fa l’amore, si dimentica, si ricorda, ecc. ecc.

  12. eggi eggi commenta:

    solo per qualche mese…calma, calma

  13. INVIDIA INVIDIA commenta:

    come Platinì è meglio appendere le scarpe al chiodo quando si è i migliori…
    Ps. sono 12 anni che ci vado mi dispiace per voi…

  14. Giuseppe Rosati commenta:

    …….Adrià smentisce…..http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3754667

    chi vivrà vedrà :-)

  15. Artèteca Artèteca commenta:

    Secondo me fa come lippi e ce lo ritroviamo ai prossimi mondiali ;)

  16. Pico Pico commenta:

    Ferran Adrià niega que vaya a cerrar El Bulli de manera permanente
    El cocinero atribuye la información, publicada en un blog de ‘The NY Times’, a una “confusión dialéctica sin mala fe”

  17. alfredo alfredo commenta:

    Allora il Commodore 64 riprende?
    Boh… Mi sembra la solita manfrina da telenovela spagnola.

  18. Angelo Di Costanzo Angelo Di Costanzo commenta:

    Un amico spagnolo mi dice che avrebbe firmato un contratto “formidabile” con una società (statale) spagnola per portare in giro per il mondo la sua cucina “spagnola”…

  19. commis commis commenta:

    Qualunque scelta farà sarà per un uomo come lui dolorosa.
    Parlo di quegli uomini che si buttano anima e corpo per qualcosa in cui ci credono davvero, e aggiungo con risultati straordinati..qui da noi scimmiottiamo quello che lui ha creato per lo più.
    PS: voglio proprio vedere se tutti i ristoratori stellati in italia cominciassero a pagare (almeno in modo decente) TUTTO personale quanti resterebbero ancora aperti…

  20. linda linda commenta:

    madonna che confusione.

    elbulli ritornera come fondazione — una mutazione economica che ha sicuramente uno scopo a tutti noi eludente.

    la pendente querela dei fratelli Horta ha sicuramente dentro lo zampino.

    Antonio, vai su’, con l’investigative journalism, fai una bella inchiesta sulla vera ragione di questo trasformismo.

    • Giuseppe Rosati risponde:

      scusa mi spegheresti la querela con i fratelli Horta che non conosco e ne sento sempre parlare, grazie

      • Alfredo Alfredo risponde:

        I fratelli Horta sono i figli dell’ex terzo socio del Bulli.
        Adrià e Soler hanno rilevato qualche anno fa la sua quota. Dopo la morte del padre, i fratelli Horta hanno fatto causa al Buli sostenendo che la cifra pagata fosse troppo bassa.

        • linda linda risponde:

          Esatto, ma per essere piu precisi:

          Nel 1994, Miquel Horta inizio’ l’avventura el Bulli investendo 600.000 euro — 85% del capitale — in cambio del 20% ownership.

          Nel 2005 Adria e Soler ricomprano da Horta la percentuale, ma per soli 1.2 di euro.

          Il problema pero e’ Miquel Horta soffre di una malattia mentale (tutto documentato) e el bulli e’ valutato 44 milioni di euro. 1 milione di euro non e’ il 20% di 44 milioni.

          Nel 2008 La District Court No. 2 di Barcellona ha trovato merito nella causa e ordinato a Adria e Soler di produrre i conti tra il 2003 e il 2005.

  21. [...] Contrordine compagni, dal 2014 El Bulli di Ferran Adrià sarà una fondazione Primo Piano El Bulli di Ferran Adrià chiude per sempre Cucina Cosa resterà della cucina molecolare? Primo Piano Taste n°5. L’umami [...]

  22. masa masa commenta:

    il 2012 si avvicina e anche lui si organizza!

    buon appetito.


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