
Francesca: salve, io sarei disponibile pe
Michael: Anche io da Firenze, interessa
Mickey: In questo blog scopro che gli
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Le contromisure della critica gastronomica. Napoli, ecco come Antonio Fiore, gastronomo e giornalista del Corriere del Mezzogiorno, ha risposto ieri all’incursione dell’inviato di Striscia la Notizia, Max Laudadio, durante la presentazione del libro di Ferran Adria: Un giorno a El Bulli.
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La cosa curiosa è che tutto questo non fa altro che mitizzare, almeno tra chi può permetterselo e tra gli appassionati, la cucina di Adrià, Cala Montjoi, le prenotazioni e persino il cancello d’ingresso (suggestivo).
Voglio dire che Adrià come cuoco molecolare (ohibò) è nato alla fine degli anni 80, affermandosi nel corso dei 90, e forse ultimamente stava rileggendo il suo menu anche in chiave orientale, avvicinandosi alla cucina e alla cultura giapponese.
Ma questo chi lo sapeva? Adesso, pur etichettandolo, pur costringendo la sua “arte” in un territorio addirittura angusto, pur ironizzando, tutto sommato mi sembra che gli stiano facendo un favore. Un boomerang, insomma. Mi sa che dall’Italia le prenotazioni, o i tentativi di prenoatazione, aumenteranno.
Avevo già letto da Pignataro di ciò…che dirti, commentare ulteriormente tutta la vicenda (ultimi sviluppi compresi) lo trovo abbastantememte stucchevole…
Però il tuo titolo…ne avessero i giornali di titolisti così
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