Francesco Cardinale: meglio di un trust di cervelli del marketing
Qualcuno sa dove trovare Francesco Cardinale che la videographer di Dissapore, Giulia Graglia, vuole farci un’intervista ma soprattutto dei bambini qui subito adesso? Il capintesta dell’e-commerce alimentare Uvaweb, poco sinteticamente autodefinito: “Negozio on line di alimenti dalla terra della Magna Grecia”, vuole pagare il lavoro da sogno di tutti: tenere un blog. Fa niente se, causa morsi della recessione, il pagamento è in olio e Primitivo di Manduria. Sta-a-guardà-er-capello!








Capito tutto: vive a Genova. Non so se mi spiego.
VIVE a Genova, ma è pugliese!
In Puglia il marketing è il nostro pane quotidiano
Pare che la tariffa standard sia 7 euro. Ti mando l’IBAN?

http://www.thewineblog.net/vino/archives/2009/03/13/qui_si_diventa_ricch.html#more
Luk
Colgo l’occasione per chiedere a Bernardi se quando faceva Peperosso veniva pagato 4 euro lorde a pezzo (almeno, questo era quello che mi aveva offerto il responsabile per un suo blog…)
Se ti riferisci a Luca Ajroldi di Communicagroup, che saluto, no, non era quello il compenso. Da oggi invece, Francesco Cardinale è il mio web-entrepreneur di riferimento
Sempre detto che Bernardi è un passo o due avanti agli altri comuni mortali
Vuoi scherzare??
10 litri d’olio d’oliva sai quanto fanno, tradotti in articoli??
Eccome se conviene!!
L.
Massimo, non ti buttare giù: vorrei ricordare che su KelaBlu c’erano i “trastulli”. Dato per scontato che fossero farina del tuo sacco e non imposti dall’editore, mi sembra che fossero un modo, intelligente e divertente, mai banale, per fidelizzare il lettore, il quale poi, prendendo confidenza col mezzo, poteva diventare commentatore e smanettatore, contribuendo alla riuscita del blog. Insomma i vini, gli aceti, gli olii li regalavi insidacabilmente e obiettivamente anche tu, in qualche maniera investendo sui lettori-commentatori, trovando un modo per fare impresa e gruppo… La nascita di Dissapore, forse e ovviamente non solo, ne è la dimostrazione.
[...] retribuito profumatamente per bloggare: sempre meglio che lavorare – ricorda qualcosa? Al momento disponiamo solo del bel tipo che ci passerebbe qualche bottiglia d’olio a post: non è il caso di fare gli snob, nel bel [...]
La cosa è alquanto seria non si tratta di ricevere vino per ogni pezzo scritto.
Io da un lato vendo prodotti alimentari per ora olio e vino da un altro lato metto a disposizione di chiunque ne faccia richiesta uno spazio blog.
Se qualcuno acquisterà mai qualcosa nel lato del negozio dicendo di essersi registrato grazie al blogger tizio e caio quel blogger riceverà uno sconto di 4 euro.
Non si diventa ricchi è uno spazio di incontro e di condivisione
vale se lo si vuole coglier e condividere.
Grazie
Francesco Cardinale