
Francesca: salve, io sarei disponibile pe
Michael: Anche io da Firenze, interessa
Mickey: In questo blog scopro che gli
Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int
Eternino Fortunato: esprimo solifarietà piena,non
Qualcuno sa dove trovare Francesco Cardinale che la videographer di Dissapore, Giulia Graglia, vuole farci un’intervista ma soprattutto dei bambini qui subito adesso? Il capintesta dell’e-commerce alimentare Uvaweb, poco sinteticamente autodefinito: “Negozio on line di alimenti dalla terra della Magna Grecia”, vuole pagare il lavoro da sogno di tutti: tenere un blog. Fa niente se, causa morsi della recessione, il pagamento è in olio e Primitivo di Manduria. Sta-a-guardà-er-capello!
| 1. Ospite Commenta subito |
2. Iscritto a Facebook o Twitter Commenta con il tuo profilo social |
3. Iscritto a dissapore Registrati/Login |


Capito tutto: vive a Genova. Non so se mi spiego.
VIVE a Genova, ma è pugliese!
In Puglia il marketing è il nostro pane quotidiano
Pare che la tariffa standard sia 7 euro. Ti mando l’IBAN?

http://www.thewineblog.net/vino/archives/2009/03/13/qui_si_diventa_ricch.html#more
Luk
Colgo l’occasione per chiedere a Bernardi se quando faceva Peperosso veniva pagato 4 euro lorde a pezzo (almeno, questo era quello che mi aveva offerto il responsabile per un suo blog…)
Se ti riferisci a Luca Ajroldi di Communicagroup, che saluto, no, non era quello il compenso. Da oggi invece, Francesco Cardinale è il mio web-entrepreneur di riferimento
Sempre detto che Bernardi è un passo o due avanti agli altri comuni mortali
Vuoi scherzare??
10 litri d’olio d’oliva sai quanto fanno, tradotti in articoli??
Eccome se conviene!!
L.
Massimo, non ti buttare giù: vorrei ricordare che su KelaBlu c’erano i “trastulli”. Dato per scontato che fossero farina del tuo sacco e non imposti dall’editore, mi sembra che fossero un modo, intelligente e divertente, mai banale, per fidelizzare il lettore, il quale poi, prendendo confidenza col mezzo, poteva diventare commentatore e smanettatore, contribuendo alla riuscita del blog. Insomma i vini, gli aceti, gli olii li regalavi insidacabilmente e obiettivamente anche tu, in qualche maniera investendo sui lettori-commentatori, trovando un modo per fare impresa e gruppo… La nascita di Dissapore, forse e ovviamente non solo, ne è la dimostrazione.
Pingback: Surclassati da Brunetta | Dissapore
La cosa è alquanto seria non si tratta di ricevere vino per ogni pezzo scritto.
Io da un lato vendo prodotti alimentari per ora olio e vino da un altro lato metto a disposizione di chiunque ne faccia richiesta uno spazio blog.
Se qualcuno acquisterà mai qualcosa nel lato del negozio dicendo di essersi registrato grazie al blogger tizio e caio quel blogger riceverà uno sconto di 4 euro.
Non si diventa ricchi è uno spazio di incontro e di condivisione
vale se lo si vuole coglier e condividere.
Grazie
Francesco Cardinale