Gastrotar, il mondo parallelo

Per capire bisogna prendersi il disturbo di leggere le note a piè pagina, come si fa con i libri tradotti. Se applicate la regoletta al gastromondo, apriti sesamo, ecco spalancarsi le porte di un universo parallelo. E’ GASTROTAR©. Qualcuno potrebbe chiedere dove si trovano queste note a piè pagina. Basta andare sul sito di Striscia la Notizia e leggere la delirante ultimora apparsa ieri. Non solo avrete la conferma dell’esistenza di GASTROTAR© ma capirete subito quali leggi lo regolano. Per esempio, su GASTROTAR© la realtà non esiste. O meglio, è una realtà soggettiva, fatta a proprio uso e consumo. Altrimenti Striscia la Notizia non potrebbe affermare che un’inchiesta sgangherata come Fornelli Polemici è il motivo per cui Ferran Adrià, dico, FERRAN ADRIA’, decide di chiudere per due anni El Bulli, il ristorante più famoso del mondo.
Diciamolo meglio, non è una realtà soggettiva ma televisiva. Tipo che nella realtà—Gazzetta Ufficiale alla mano—l’ordinanza contro l’uso degli additivi nei ristoranti italiani promessa dal sottosegretario Francesca Martini, non esiste. E invece esiste. Perché il viceministro l’ha annunciata in televisione, proprio a Striscia la Notizia. Si fa così su GASTROTAR©.
Un mondo parallelo il cui scopo non è arrivare a capire di più, confrontando i punti di vista. Macché, su GASTROTAR© le opinioni altrui danno fastidio. I neuroni degli avatar che lo abitano ragionano per “fans club”. Date un’occhiata ai commenti deliranti lasciati ieri su Dissapore dal F.C.R.I., il Fans Club del cuoco Rocco Iannone, martire di GASTROTAR© dopo le sceneggiate a Striscia la Notizia (una e due) e l’insulto ricevuto dal direttore delle guide L’Espresso, Enzo Vizzari (“O sei un idiota o sei un irresponsabile”).
Inutile opporsi agli abitanti del mondo parallelo, i vostri argomenti resterebbero dove sono. Tanto vale incamminarsi tutti verso Antonio Ricci, signore di GASTROTAR©, con un fans club in più e uno scambio in meno.








Nooooo. Nun è ‘o vero (non ci posso credere, traduco per Tomacelli)
Ripartiamo dall’alfabeto, così, giusto per capire se ci sono regole di condivisione comuni?
Ricci e banda di barb…… che presunzione pensare di far chiudere Ferran Adrià
1) non si scherza sulla chiusura delle aziende e i dipendenti
2) ma c’è gente che ancora lo crede
3) perchè non si occupa dei fatti e misfatti del suo Padrone
se proprio bisogna parlare di Gastrotar-Occo é ancor più falsa la notizia di Roca che critica la cucina di Ferran…vedremo…
No, non è vero, non ci posso credere, è assolutamente impossibile !!!
Un Sottosegretario che va in televisione ed annuncia una circolare poi la fa uscire, questo vuole il buongoverno e la serietà delle funzioni che si ricoprono !!!
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Cercate, cercate bene, usate cani da tartufo, chiamate Brunetta, Zaia, Calderoli e vedrete che quella benedetta, giusta ed efficace circolare salterà fuori.
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Ciao
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/legge/0003005.gif[/img]
allora non sono l’unico pirla che, per l’ordinanza della sottoesse Martini, ogni mattina sul presto scorre ’sti dannati pdf… allegria! (che se il limite di proroga per la pubblicazione delle ordinanze è ancora di 90 giorni dalla firma, bene che vada siam condannati a scorrere pdf per altre 53 mattine)
Io è da dicembre che vado qui, invece, confidando che dai sommari ultime GU pubblicate si capisca se è uscita senza dover aprire pdf per 3 ore: http://www.gazzettaufficiale.it/
Ma tutto questo parlare di Striscia… non fa diventare ciechi?
Invece di scrivere articoli ad effetto per osteggiare i detrattori della molecolare, fareste meglio a documentarvi sulla base dei fatti e non dei preconcetti…Io ho seguito l’inchiesta di Striscia e definirla sgangherata, mi sembra davvero sbagliato.
Infatti questa inchiesta è partita dalla denuncia di un giornalista, che ha svelato un problema di etica che stava alla base della cucina molecolare. Infatti ad essere sotto inchiesta non era il fatto che venivano utilizzati additivi, ma che le pietanze venivano presentate come naturali e quindi non vi era trasparenza sul prodotto, cosa che invece troviamo al supermercato.
Magari Striscia la Notizia non ha il potere di far chiudere Adrià, ma di certo ha svelato un sottobosco di inciuci che sta dietro la scuola del “mejor cocenero”.
Di certo quando si perde di credibilità davanti ad un pubblico enorme, si può rischiare di cambiare la propria cucina, per migliorarsi, per “trovare nuove idee”.
Poi un’altra parte dell’inchiesta ha scoperto lo strano rapporto tra il mondo della ristorazione e le guide enogastronomiche.
Piccola postilla a riguardo: visto che viene citato nell’articolo, Enzo Vizzari, andate su http://www.viniesapori.net. E’stato chiamato a rispondere del polverone alzato dall’inchiesta sgangherata sulle guide enogastronomiche. A presienziare la conferenza c’era anche Giorgio Calabrese, che non sto a spiegare chi è visto che su questi post, ci si trova solo persone ben informate.
La verità è che c’è una fitta rete beneficiaria di soldini, che proteggono un determinato tipo di cucina a discapito di altre.
Il vero mondo parallelo è quello della difesa ad oltranza.
Invece Ricci e la redazione di Striscia sono notoriamente pagati da un azienda il cui proprietario ha eliminato per sempre l’italico costume del conflitto d’interessi.
Caro Simone, non ti sembra curioso che TUTTI gli intervistati da Striscia dicano peste e corna di Ferran Adrià? Neanche uno a favore? E’ come fare un’inchiesta sul milan intervistando ESCLUSIVAMENTE la tifoseria milanista. Ma fammi il piacere…
Ciò fa perdere credibilità a tutti i servizi di Striscia. Alcune inchieste sono senza dubbio di onesta denuncia, ma quanti servizi faziosi e scorretti ci siamo bevuni in tutti questi anni?
Tutto in nome dell’audience e del delirio di onnipotenza telecratico…
Eppur firmò!
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_12_lauda22.flv
No, no parlare di Striscia non fa diventare ciechi, sono altre cose che hanno quegli effetti collaterali. Ricordo che da piccolo la suora me lo diceva sempre “non farlo perchè se no diventi cieco”…
No ma davvero ragazzi, vedo che spesso su questo sito, dove trovo sempre tanti spunti interessanti, si consumano paginoni contro Striscia la Notizia. Ma dico, mica il programma ha fatto un’inchiesta contro di voi? Intendo, la cucina molecolare non è dissapore.com? O sbaglio? Posso capire che venga fatto un articolo su questa storia, ma qui mi sembra che ve la state prendendo un po’ troppo sul personale.
Alla fine Striscia ha fatto un’inchiesta, come ne ha fatte molte altre, che possono essere più o meno discutibili. Ha svelato cmq delle cose strane, che stanno dietro il mondo della cucina. Però dico mi sembra eccessiva la polemica da parte vostra,dovrebbero essere gli uomini di Adrià a ribellarsi contro questa inchiesta.
Cmq un saluto a tutti
Gestisco con la mia famiglia un ristorante, la nostra è una cucina del tutto tradizionale lontana da queste polemiche. Ma difenderò ad oltranza il lavoro dei grandi chef che fanno innovazione perché è fondamentale.
Non credo che nessuno voglia difendere ad oltranza i personaggi (Bottura, Adrià o altri), credo che l’obiettivo sia difendere il diritto di fare ricerca e sperimentare. Gli addetti ai lavori, invece di criticare, dovrebbero capire e imparare.
Senza ricerca o innovazione si ferma anche la cucina tradizionale (tipica, di territorio, chiamatela come volete). La cucina, la gastronomia è evoluzione, quello che oggi ci appare tradizionale solo poche decine di anni fa sembrava provenire da universi lontani.
Chi lavora in cucina, grazie alle esperienze sperimentali di pochi, gode di attrezzature che semplificano la vita e garantiscono al cliente igiene e qualità.
Banalmente attrezzature come abbattitori, macchine per il sottovuoto, forni intelligenti sono stati sviluppati grazie ai grandi maestri che hanno spostato in avanti l’asticella della tecnica in cucina. Parlare solo di “additivi chimici” non rende giustizia a chi lavora per tutto il comparto.
Luca concordo pienamente con quello che dici, infatti la mia non era una critica all’innovazione. Era una critica a questo articolo.
Comunque visto che hai tirato in ballo l’argomento, ti dico, che l’innovazione non deve mai tralasciare l’etica…Come veniva scritto sul commento precedente, l’inchiesta partiva dalla mancanza di trasparenza da parte dei ristoranti che praticano la cucina molecolare. Se una pietanza presenta degli additivi, questi devono essere comunicati al cliente. Stop nient’altro..Poi è bello vedere che ci sono delle nuove forme di gastronomia, delle innovazioni come le chiami tu. Anch’io,se ho la possibilità vado a provare quel tipo di cucina, pur preferendo sempre una tagliata, rispetto ad una mousse al richiamo di chianina. Ma sperimentare è buono, farlo con trasparenza lo è di più.
Il mio commento, per quel che vale, era riferito all’intervento di Luca.
Non condivido quanto dice Marco, pur garbatamente, in difesa di una presunta ingenua e costruttiva inchiesta degli striscianti: non fu nulla di tutto questo, Marco…
Basta, sono di nuovo stanco…
Perfetto vada per la trasparenza. Ma allora pretendo, da parte di chi dice di fare “un’inchiesta”, un livello di approfondimento maggiore. Mi rendo conto che tra il programma gioca in un continuo rimpallo tra spettacolo e giornalismo (?) ma di certo non può essere preso e sbandierato come uno studio scientifico. La cosiddetta “inchiesta” è regolata più dalle leggi di conflitto drammaturgiche che da una attenta analisi giornalistico/scientifica. E’ questo che fa rabbia.
I ristoranti citati sono posti per pochi che sanno e scelgono. Chi va da Bottura (per altro un maestro di etica in ambito di selezione dei prodotti) in linea di massima sa cosa aspettarsi va a cercare quel tipo di esperienza. Mi preoccupo di più per le persone che non hanno consapevolezza gastronomica che non capiscono la differenza tra mozzarella e “formaggio fuso per pizza”. La trasparenza è un dovere per tutti i ristoratori.
Ma non c’è nessuna mancanza di trasparenza. Il problema è nella testa di alcune persone che pretendono di distinguere un additivo da un altro per chissà quale motivo. Sono tutti uguali davanti alla legge, sono tutti già regolamentati, e se laudadio pensa che esistano gli “additivi chimici” contrapposti a quelli “non chimici” è ignorante e basta, l’etica non c’entra nulla.
E’ un discorso che abbiamo fatto mille volte ma non riesce a “bucare”.
scusa Dario, ti reputo una persona molto preparata e intelligente, ma come fai a dire una cosa del genere?
nel mondo della ristorazione c’è trasparenza? ma dove, quando, in che ristorante?
secondo me a volte è più facile vincere al superenalotto piuttosto che sapere cosa c’è realmente dentro a un piatto.
poi tu puoi portare avanti il tuo discorso finchè vuoi, sul fatto che gli additivi non siano pericolosi e tutto quanto, puoi dire che anche il sale è un additivo, ecc…ecc…..ma dire che “non c’è nessuna mancanza di trasparenza” parlando di ristorazione è, secondo me, quantomeno assurdo.
poi continuo a non capire, se questi additivi sono così controllati, sicuri, genunini e non hanno controindicazioni, perchè chi li utilizza ha tutti questi problemi a comunicarlo?
a me questa cosa puzza di marcio….e pure parecchio.
il sale è un additivo ok, ma come mai viene sbandierato con tanta fierezza nei menu (sale di maldon, sale danese affumicato, ecc..) mentre degli additivi “incriminati” non troviamo nessuna traccia? se questa secondo te è trasparenza, allora siamo messi abbastanza male dal mio punto di vista….
“poi continuo a non capire, se questi additivi sono così controllati, sicuri, genunini e non hanno controindicazioni, perchè chi li utilizza ha tutti questi problemi a comunicarlo?”
Ah, infatti, Adrià, Bottura e chi utilizza le tecniche di cucina molecolare (es., le gelaterie che utilizzano l’azoto) non ha mica pubblicato libri, fatto centinaia di interviste, pubblicizzato gli “additivi” e le tecniche utilizzate, mica hanno le cucine “a vista”, loro, hanno tenuto tutto segreto… Meno male che c’era Striscia, altrimenti mica lo sapevamo che usavano (anche) additivi nella cucina molecolare!
cosa c’entrano i libri o le cucine a vista, tu puoi leggere tutti i libri che vuoi, ma non puoi sapere cosa ti ritrovi nel piatto che hai appena ordinato. se hai conoscenze puoi fare ipotesi, ma non puoi sapere nulla con certezza.
e questo vale non sono per la cucina molecolare, vale anche per la cucina tradizionale. ci sono trattorie dove si utilizzano dadi e insaporitori per esempio (per non parlare dei ristoranti cinesi) e tutto questo non viene comunicato. il discorso sulla cucina molecolare è identico.
non si tratta di fare una crociata tradizionale vs innovazione, si tratta solo di comunicazione e trasparenza verso il cliente, indipendentemente dal tipo di cucina.
io questo lo dico dal primo intervento che ho scritto su questo sito, ed è per questo che leggere che esiste trasparenza nei ristoranti mi sembra assurdo.
“il discorso sulla cucina molecolare è identico.”
Assolutamente no: tu puoi affermare che Adrià e Bottura non siano trasparenti? Tu puoi allargare il discorso quanto vuoi, ma è la cucina molecolare che è attualmente, e ingiustamente, sul banco degli imputati. Affermare o far intendere che l’uso di additivi nella cucina molecolare è stato tenuto segreto quando è vero l’esatto contrario è una mistificazione.
Gianluca: volevo dire che non mi pare che i ristoranti citati si comportino diversamente da qualsiasi altro ristorante. Forse che quando tu ordini una pizza con i wurstel di portano anche un foglietto con gli additivi usati? O cosa c’era nella farina per la pizza? O nel semifreddo?
Gli additivi che si usano in quei ristoranti citati non sono una categoria a parte, rientrano nell’insieme di tutti gli additivi utilizzati quotidianamente in tutte le cucine del mondo. Quello che contesto io e’ trattarli come se fossero una categoria a parte e quindi in qualche modo piu’ pericolosa.
E infatti, grazie al servizio bufala di Striscia, molta gente ora ne e’ convinta.
Ero stanco, dispnoico, un dito tra collo e camicia, all’altezza del nodo della cravatta.
Poi ecco finalmente una boccata d’aria fresca, un punto di vista diretto e corretto.
In altre parole un ragionamento etico, in una strisciante assenza di ogni sussulto sia di pensiero che di moralità.
Grazie.
Ma che storia è questa!!!Ci si meraviglia della non attuatività del decreto firmato davanti alle telecamere di Striscia la Notizia…Vi meravigliate del fatto che questa non è ancora in vigore!!!Ragazzi ma questa non è Gastrotar, ma L’Italia. Il nostro paese dove il Premier deve essere processato da anni e grazie a decreti speciali, tutto viene rimandato a data da destinarsi. Credete che ora si tirano i capelli in Parlamento per far passare trasformare il decreto in legge. Ma quale Gastrotar, non dite idiozie
Su Antonio Ricci mi piace ricordare la polemica di Gad Lerner:
http://www.gadlerner.it/2009/09/29/il-vero-papi-delle-ragazze-tv.html
ahahahahah kapakkio hai fatto due interventi su questo blog proprio degni del tuo nome…a capadicacchio…ahahahahh
ma riguardo al link che hai inoltrato direi che è molto consono con quello che ci stiamo dicendo…vista la tua duttilità negli argomenti, manda pure un link dove si parla di osama bin laden, così giusto per creare un po’ di confusione in una discussione che già di suo è abbastanza complicata.
comunque io sta storia del bulli che chiude per due anni l’avevo gia sentita due anni fa,quindi ricci per favore,non credere che tu e laudadio siete riusciti nell’impresa di far chiudere uno come ferran..avete solo dato lla gente quello che vuole ovvero polemica polemica polemica spostando l’”inchiesta”(??????)dai prodotti chimici alle guide e pi di nuovo tornando a parlare di sti ca..o di calcic,xantana ecc ecc….RIDICOLI..ciao
Scusate ma di recente proprio per documentarmi su questa vicenda, ho rivisto il primo servizio che ha innescato questa polverone. Tutto parte da una polemica del giornalista tedesco Jorg Zipprich, al quale il programma ha dato voce. Allora questo giornalista non mi sembra affatto il primo sprovveduto che parla senza sapere il fatto suo e infatti tra le credenziali è stato vincitore del Gourmand Award 2004, collaboratore di Stern e del Financial Times. Poi nel corso dell’inchiesta ci sono stati tanti altri cuochi che si sono espressi riguardo a questo argomento. Intendo dire qui c’è ciccia, non solo aria fritta. Poi voglio dire se tutto questo polverone si è sollevato e ha scatenato reazioni anche nel mondo politico, vorrà dire pur qualcosa. Significa che per forza di cose c’è qualcosa sotto. Credere che sia tutta una montatura mi sembra eccessivo, anche se a ben pensarci, visto che parliamo di additivi, di montature ce ne sono molte, ma di certo non lo è questa inchiesta.
Visto i tanti insulti lanciati da grossi esponenti della gastronomia verso i conduttori di questa inchiesta polemica, tutto lascia presumere al marcio, peccato che gli attori principali siano dei maleducati che insultano gli altri per auto-difesa
Non ce la faccio più con le strisce, gli additivi, le polverine magiche e le inchieste del commissario Lo Gatto; ripartire sempre da zero, ribattere sempre le stesse cose. Agli stessi.
Che faccio, un copia-incolla dello stesso intervento di due-tre mesi fa? lascio perdere?
Allora sbotto cinque minuti, magari dopo mi sento meglio.
Mancano i fondamentali; i laureati in questa terra di pallonari ipertatuati non hanno un grande livello di scolarizzazione, e non aprono più un libro dopo la laurea.
Il senso di critica è nato cadavere; non so come siamo arrivati alla rivoluzione industriale senza passare per alcun tipo di illuminismo; all’informatica senza una logica, al motore a scoppio e al telefonino portatile senza una c. di idea di civiltà di dove e come scarrozzare o di dove e come comunicare che cosa a chi.
Esiste una coscienza borghese? chi l’ha creata, Pippo Baudo o Raffaella Carrà? nasce prima o poi il dubbio, o va bene una sola voce che compra tutte le orecchie?
Il cervello umano è fatto per il settanta per cento d’acqua, che aumenta progressivamente nel cervello italiano?
E l’etica dov’è, solo nelle mutande? E il riscatto della genialità è oramai tutto nella diffamazione?
L’altro è uno che mi avvelena?
Viene prima la paura o la conoscenza?
E guadagno di più e prima se spavento o se mi faccio capire?
Grande!!!!!!!
Quoto in toto.
Perchè nessuno parla del polverone sulle guide alzato da striscia nella stessa inchiesta fatta da questo programma?
Meglio parlare di Adrià e Ricci…più comodo
Ho spento la televisione mentre erano in onda Greggio e la Hunziker.
Perché nessuno scrive che ho chiuso Striscia La Notizia?
Ma è possibile che un sito così ben congeniato e cn così tanti spunti interessanti sulla cucina, si perda in una polemica insignificante contro un programma televisivo??? COntinuate ad essere avvelenati per una battaglia persa! La molecolare è destinata ad essere fuorilegge!!!Bisogna prendere atto di questa cosa e stop. !Il resto sono chiacchiere….
Su questo sito si dice:”Niente di sacro tranne il cibo”..Ricordatevene quando vi sbattete in estenuanti difese a favore della chimica….
Che cattivo che sei Simonluca! Però hai ragione nel dire che mancava la trasparenza in questo tipo di cucina, che nasce da una piccola alchimia ingannevole. E’ un dato di fatto, magari un giorno verrà riabilitata, sulla base di regole nuove. Questo è quello che cerco di dire in questo blog da ieri, che alla fine questa battaglia sulla molecolare, che magari non avrà nè vinti e nè sconfitti, voleva legittimare ulteriormente un tipo di cucina innovativa. Cmq mi è piaciuta la notazione che hai fatto su questo sito. Anche a me piace molto, però questi articoli così di parte poteva risparmiarseli, visto che per loro niente è sacro tranne il cibo
Caro Simonluca, voi della redazione di Striscia mi fate morire dal ridere.
“Tutto parte da una polemica del giornalista tedesco Jorg Zipprich, al quale il programma ha dato voce. Allora questo giornalista non mi sembra affatto il primo sprovveduto che parla senza sapere il fatto suo e infatti tra le credenziali è stato vincitore del Gourmand Award 2004, collaboratore di Stern e del Financial Times”.
Jörg Zipprick, fino a poco tempo fa, era ignorato dai più e scriveva stupidaggini che non hanno cambiato la storia del giornalismo come una guida al lusso che consigliava banalità tipo caviale e astici blu, o l’inesistente guida “l’Unique”, che, come spiega il nome, indicava un unico cuoco. Nel 2005 il suo libro sulla Francia meridionale è stato uno dei circa 80 volumi su cibo e vino premiati quell’anno dal Gourmand Award.
Sarebbe vissuto nell’anonimato pressoché totale se, su invito dello chef Santi Santamaria, non avesse scritto il libro “No quiero volver al restaurante” dove critica la cucina molecolare.
Sarebbe Zipprich il garante morale dell’inchiesta di striscia?
Bé, sprovveduto di certo non è. Un bel furbetto direi…
Magari potessi lavorare a Striscia la Notizia e smascherare le lobby come quella molecolare, che hanno a disposizione soldi e scribacchini…
Cmq si ho rivisto i servizi dal sito di striscia la notizia, perchè quando i nas di Venezia hanno sequestrato la texturas di adrià, questo sito ha appena accennato alla notizia. I nas, no come direbbe il tuo caro programma, “bao bao, micio micio,” I nas. Ora vorrei dirti: i giornalisti come Zipprich nn sono credibili, gli chef intervistati sono detrattori di adrià, striscia non sta in piedi, i nas mentono…oh no siete circondati da cazzari..cos’è credibile la polverina che si trasforma in cibo? 250 euro di menu x mangiare fantasia, i siti che fanno controinformazione, o i blogger che si spacciano per gente comune e che invece fa parte delle stesse lobby che alimentano questo grande bluff???
Appena accennato?
http://www.dissapore.com/primo-piano/i-nas-sequestrano-le-texturas-di-ferran-adria/
Quoto pienamente la tua opinione Simonluca.
E soprattutto la battuta finale è molto figa”Niente di sacro tranne il cibo”. Speriamo nella redenzione
Ma perchè hanno sequestrato la texturas???? Perchè è un “additivo”??
Perché mancava l’etichettatura in Italiano.
Nb. Le confezioni sono state dissequestrate appena risolto questo pericolosissimo problema.
…pensa che io l’altro giorno c’ho messo a nanna mia figlia: “fai la brava, se no chiamo l’Additivo!”.
Sarei tentato di denunciarti al telefono Azzurro se non avessi dei dubbi sulla salubrità del colorante che usano per ottenere quella tonalità.
Basta. Stanno delirando, come se quelli che veramente amano/approvano la molecolare si facciano inebetire dai una manica di osceni sudditi che non sanno il gusto dove sia di casa, neanche nel loro, di campo.
Certo, io spendo un botto di $$$ per gustare la cucina molecolare e usufruire del genio di Adrià, poi però… una trasmissione dove si vedono più culi che lettere dice che non va bene..io non ci vado più.. e lo faccio chiudere, pensa te! Chiude per Striscia! Striscia, lo dice la parola..come se li vedessero in tutto il mondo, poi!
Secondo me Ricci & Co. stanno per lanciarsi nella ristorazione e si stanno preparando il terreno.
Stamattina sul forum Italians del Corriere della Sera è stata -ahimè – pubblicata questa lettera proveniente dal solito mondo parallelo “tv mon amour”:
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/10-01-31/11.spm
Per favore, voi che avete scioltezza di linguaggio, oltre che validi argomenti, replicate a questi… a questi… (no, a me vengono solo le parole sbagliate, non c’è niente da fare).
Grazie!!!
a mio parere siamo di fronte ad un caso di guerrilla marketing. C’è qualcuno che paga persone (redazioni) per postare commenti su questo tema a favore di striscia la notizia. L’idea di utilizzare la rete in questo modo non è neanche troppo originale oltre che un po’ datata. Tra l’altro l’operazione è condotta anche male. Per fare operazioni di questo tipo, di solito, si tende ad entrare nelle community con il tempo creandosi una certa credibilità per poi iniziare a prendere posizione sui temi che interessano a chi paga. Questi hanno scavalcato il passaggio della credibilità passando direttamente al pure spam.
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