Gli anni passano per tutti: Viaggiatore Gourmet [39]

→Claudio Sacco (Viaggiatore Gourmet), discusso ma popolare reporter dai ristoranti [39]
→Jenna Jameson, attrice pornografica statunitense [35]
→Giovanni Allevi, pianista e compositore italiano [40]
→Marc Jacobs, stilista statunitense [46]
→Marta Flavi, conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica italiana [52]
→Patty Pravo, cantante italiana [61]
→Franco Marini, sindacalista e politico italiano [76]
→Jean-Paul Belmondo, attore francese [76]
→Hugh Hefner, editore statunitense [83]








bellissima la scelta dei due aggettivi, “discusso ma popolare” scelti per il Viaggiatore Gourmet! Massimo, se mai ti capitasse di scrivere di me (il mio compleanno é il 23 settembre, segnatelo), ti prego di definirmi “discusso e impopolare”, oppure di scegliere altre due coppie di aggettivi che definiscano la mia natura di bastian contrario o, come si diceva una volta, di “franco tiratore”….
auguri al grande Hefner, nostro simbolo e mito inarrivabile
mi unisco agli auguri a Hugh
Non ho capito lo spirito di questa cosa. Se serve per festeggiare i personaggi della scena gastronomica mi spiegate cosa c’entra il signore qui sopra? Persone che chiedono un cachet per le loro pseudo-recensioni non ce ne sono già abbastanza?
Cachet ? parliamone. Ma niente accuse vaghe.
Leo in modalità Perry Mason di VG
Vabbè, tante storie per un cachet.
E’ normale se mangi sempre fuori prendersi qualche alka seltzer.
Questo mi pare un insulto gratuito. Come detto di recente per il cuoco Filippo La Mantia, cose così definitive si dovrebbero almeno dimostrare. Uno non può stare tranquillo nemmeno il giorno del suo compleanno.
Fante, di questi tempi non si dice cashet: si dice cialdino !
questa è fine citazione, scommetto che non ci arrivano tutti…
cachet non cashet, sorry
“questa è fine citazione, scommetto che non ci arrivano tutti…”
hai vinto ( facina che arrosisce )
Auguri ad Hefner…e a Jenna Jameson
ragazzi una come Jenna è una di classe, al suo matrimonio come bomboniera ha dato due bottiglie di vino!
http://www.startrip.tv/2006/12/drink_wine_from.html
fantastica, organizziamo una retrospettiva?
molto “retro” spero
Bressanini! tanto che tu stai qui a pralare di lati B, il comune di Milano distribuisce nelle scuole opuscoli pro omeopatia!
Andiamo a tirargli del monossido di diidrogeno!
Vedi Andrea, tutti pensavano alla pornostar…invece è una che “ne capisce” di vino…
E non e’ mica l’unica
http://www.pornstar-savanna.com/savanna_samson_wine.php
Maestro, non la facevo così “acculturato” nel mondo hot.
Comunque la sequenza Sacco – Jameson, a una lettura distratta, è inquietante.
“Non si dice cachet, si dice cialdino”
Anni ruggenti con Nino Manfredi…
Lo sapevo che non mi deludevi…
Per la verità avevo paura di essere preceduto da Gori…forse sull’italiano è meno preparato…
Tanti auguri e…lunga vita al “boss”!
spero che il 23 settembre prossimo futuro venga tolto dal calendario..
→ Auguri a Claudio Sacco, discusso ma popolare reporter dai ristoranti [39]
Tanti auguri VG…
Mi allaccio al tema del post e, profittando dell’orario antelucano, avanzo una richiesta
scevra di contenuto polemico: potremmo discorrere pure di ristoranti, di tant’ in tanto?
A voi piacciono più i vini, d’accordo…
ma non in generale, di ristoranti, bensì nello specifico; che so…
Bernardi scrive:
oggi ho mangiato molto – e bevuto molto meno – da Cracco, qui a Milano. Non vi dico com’è andata;
non adesso, perlomeno. Bensì, vi concedo due settimane di tempo per passare o ripassare in quel
di via Hugo; intavoleremo pertanto la discussione in capo a due settimane, tutti assieme e alla cieca,
a botta fresca per ognuno.
O qualcosa del genere, insomma.
Cracco a Milano o pizzeria nel veronese, s’intende; trattoria nel fiorentino o…
E buon w.e. di Pasqua a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=fu3R8qAtl9E&feature=subscription
Interessante, Costabrava. Posso solo chiederti un supplemento di spiegazioni perche’ non sono sicuro di avere capito troppissimo.
facciamo trattoria nel fiorentino, vai…;-)
> Non sono sicuro di aver capito troppissimo
A me piace,
ancor più del visitare un ristorante, avere un pretesto qualsiasi per farlo; pretesto che
di volt’ in volta può essere un’imbeccata dalla Rete, una simpatia o antipatia generata
da una recensione oppure qualcuno che, magari proponga: “avete due, tre settimane
di tempo per visitare – o rivisitare – il tal posto (poiché le impressioni risalenti, valgono
‘na cicca…) … due settimane e poi pubblicare, il giorno X, le impressioni dedotte dalla
vostra visita”. Quel che conta, soprattutto, è l’attualità grossomodo stringente.
Esempi di attualità grossomodo…?
1. Verificare chi, tra Bolasco e Barbaresi, ha ragione sull’ospitalità di Flavio Costa
http://www.dissapore.com/primo-piano/5-alle-9-strilli-quotidiani-5/#comment-604
2. Oppure, andare a tirar su un po’ il morale a Massimone Sola
http://quattromori.blogspot.com/2009/04/tutto-occhei-sarebbe-ok-ma-non-amo-gli.html
3. Anche solo contare i centesimi di resto da Nicola Cavallaro
http://forum.altissimoceto.it/about2558-viaggiatoregourmet.html
Pretesti qualsiasi, insomma, atti però a discutere di ristorazione
Pizzeria Tric Trac di Vimercate (MI):
http://www.gamberorosso.it/grforum3/viewtopic.php?f=7&t=58002
meglio o peggio, della celebre pizzeria I Tigli di San Bonifacio (VR)?
http://www.pizzeriaitigli.it/
Emh, certo che lo “spunto” per andare in un posto lo crei:il problema è trovarlo, poi, il locale…
Pizzeria Tric Trac di Vimercate (MI) (????)
O si tratta di Pizzeria Tric Trac di Legnano (MI), oppure di Pizzeria Paradiso Della Pizza Vimercate (MI)…
Saluti confusi
Emh…
volevo fare il brillante, linkando contesti tutti differenti tra loro, e non mi ero accorto che, nel forum GR si parlava di una pizzeria differente.
Tric Trac di Legnano:
http://forum.altissimoceto.it/about2518-viaggiatoregourmet.html
Cauzzi scrive:
la Tric Trac fa la migliore pizza della Lombardia ed una delle migliori del nord italia. Chi ci è stato, come il Gdf, ha ad esempio tranquillamente affermato che una pizza così dalle sue parti non c’è.
…
meglio o peggio, della pizzeria I Tigli di San Bonifacio?
• i Tigli di San Bonifacio (Vr) vs la pizzeria Tric Trac di Legnano (Mi)
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/varie/00036032.gif[/img]
e riguardo al pubblico da casa sarei tentato di dire che, crisi o non crisi,
un pizzico di voglia di partecipare ora c’è… magari in altro modo ma c’è.
Per farla più semplice, che a parole mie è chiedere l’impossibile, auspico
dei post sul modello “Dove mangiano i ricchi & famosi”; ove con modello,
intendo dire:
1. succede qualcosa, del tipo
Barbaglini guest star dell’ ennesimo convegno/concorso/serata per la stampa
2. post di Dissapore, subito,
che acuisca il tema: ah, grandissimo cuoco senz’ altro… ma ché il Barba cucina
solo per giurie & amici di amici, adesso? Ennò, troppo comodo; io voglio sapere
2a. dove cucina attualmente il Barbaglini
(personalmente, sono rimasto a questo indirizzo: http://www.vecchioportico.it )
2b. come cucina attualmente il Barbaglini
(è solo un esempio, eh! Per quel poco che ne so, potrebbe pure essere fermo)
…
dove e come cucina Barbaglini: avete tre settimane di tempo a partire da oggi
3. Seguono adesioni, chiacchiere o commenti, varie ed eventuali…
4. trascorse le tre settimane, un nuovo post che richiami il precedente:
Allora: dove & come cucina il Barba?
Ecco qua, quest’ è tutto:
mi rendo ovviamente conto del fatto che, occorre un qualche utente
egualmente appassionato di ristorazione; inutile proporre, altrimenti.
Però! E’ vero che è quasi necessario un pretesto per visitare un ristorante, vero che le suggestioni portate da un post ben fatto (quanto se ne è parlato!) sono già un buon pretesto, tuttavia mi chiedo come garantire pluralità, visto che tutto andrà a vantaggio delle grandi città e dei lettori che vi abitano e che possono spostarsi più facilmente. Tuttavia è bello anche leggere di posti dove magari ti capiterà di passare: mi piace però il concentrarsi su un luogo, su un tema, anziché fare liste e graduatorie.
Nel caso, una cosa chiederei a CostaBrava, timidamente: se
dovessi leggere una sua rece, la prego abbandoni lo spazio due,
perchè è faticoso. Auguri.
Fabrizio Scarpato ha scritto:
Nel caso dovessi leggere una sua rece…
Recensioni di ristoranti?
Ancora?!
Superflue, superate: le stiamo leggendo da anni, no? Qualche anno e troppi autori; sittanti che ormai, leggere di un pranzo da Uliassi o di una cena da Scabin è come sbirciare un documentario di SuperQuark: ben compitato e ben fotografato…
pure ben ripetitivo, però!
Chi ha conservato la freschezza mentale,
fra noialtri lettori degli anni passati, per apprezzare il ripetersi di significati che tali scritti ormai propongono? Per assurdo: togliendo l’intestazione da una rece qualsiasi, il testo varrà a descrivere centomila ristoranti come nessuno; ma allora a che pro? Gourmet affannosamente arguti, forzatamente consapevoli… spaventosamente affamati! E papille sempre più infallibili col passare degli anni. Buon per loro, intendiamoci. Io contavo rimanessero forchettate per passione, però; non che mutassero in (foto) vaticìni a badilate!
Recensioni, dicevamo:
le abbiamo lette ma le abbiamo pure scritte, no? Qualche scritto e troppo impegno; dapprincipio certosini, descriventi financo la mano di vernice bianca data alle pareti. Man a mano più superbi: scriventi di meno, sibillini vieppiù ma uniformati q.b. poiché, l’infallibilità è conferita da un pubblico che seguiti – sodale – a plaudire!
O a venerare in supplice silenzio, anche, s’intende: schiacciato, soggiogato dalla propria superiore attitudine recensoria; se non son soddisfazioni queste…
Niente più recensioni, allora è meglio.
Accentuare gli aspetti marginali, invece: Cauzzi scrive che – farò un esempio di fantasia – il piatto di verdure miste di Bartolini vale il viaggo da Reggio Calabria? Ok, va benissimo: intanto, mettiamo in giusta evidenza la cosa; andiamo poi tutti quanti a provare, o a riprovare, le verdure del Bartolo; discutiamo e infine decidiamo se, il buon Cauzzi ha scritto il vangelo o ‘na boiata.
Nessuna recensione dell’intero pasto! Soltanto la verdura…
e il piacere della verifica:
il “sistema” funziona realmente come sostiene di funzionare?
Sarebbe divertente, io credo
Scusi se ho pronunciato l’ineffabile parola. Va bene, non ho problemi, non mi appassionano i diari della lavandaia e nemmeno Superquark: ho da sempre sostenuto la necessità della suggestione, dell’attimo fuggente. Sia essa un vino, una faccia, un piatto di verdure miste o un tortellino.
Ma di cosa state parlando? Non si capice se questo è un blog di informazione e commenti oppure un luogo di pettegolezzi della lavadaia e considerazioni dette nelle orecchie…è maleducazione!
A parte le recensioni dei ristoranti che ormai vengono a noia, sarà anche che viene a noia continuare a leggere le recensioni degli stessi ristoratori, ma guardatevi la rivista Gaulles et Millau: paginate di recensioni semplici e descrittive senza farsi passare da padreterni con il pancione scalpitante sotto il tavolo…magari così avrete ancora una chance di farvi leggere da qualcuno. Consiglierei inoltre la lettura del libro di Travaglio La scomparsa dei fatti, si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni! Serve essì che serve anche qui.