di | lun 11 gen 2010 ore 9:27
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Il dentifricio per enogastronomi di Eataly rispetta il potere della papille gustative

La pasta dentifricia del Dott. Nicola in vendita da Eataly a 7 euroSettimana scorsa abbiamo discusso i buoni propositi per il 2010 di Eataly, prediletto supermercato del gusto con sedi a Torino, Tokyo, Bologna, Milano e prossimamente New York. Una trovata pubblicitaria poco riuscita che ha fatto parlare i nostri lettori di “editto sulla purezza” o nel migliore dei casi di “ammiccamenti superficiali a valori approssimativi”. E se uno possiede un negozio di specialità italiane a Tokyo, un po’ di tara sulla retorica del km zero dovrebbe farla.

Ma il vero colpo per i nostri cuoricini di fans, è stato costringergi a considerare i prodotti per la cura del corpo come determinanti della cifra distintiva di Eataly. Comprensibile, mica è facile passare dalla ruvida cotenna di un prosciutto Pata Negra Bellota alla maschera rigenerante allo jojoba nello spazio della corsia di un supermercato. Cosa dire allora della pubblicità ideata per la “Befana”, e dedicata proprio ai cosmetici?

La pubblicità di Eataly per la Befana dedicata ai cosmetici

Passi l’acqua di rose tonificante, l’olio di argan, il latte detergente a base di acqua termale, ma la pretesa di farci credere che esista una pasta dentifricia per enogastronomi, “in grado di rispettare il potere sensoriale delle papille gustative”, accende una nuance sugo di peperone sui volti dei sostenitori di Eataly. I nostri.

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31 commenti a Il dentifricio per enogastronomi di Eataly rispetta il potere della papille gustative

  1. “la pretesa di farci credere che esista una pasta dentifricia per enogastronomi”

    uhm… visto il prezzo, devono tentare di farcelo credere ad ogni “costo” :-\

  2. avatar bio doll

    >Passi l’acqua di rose tonificante, l’olio di argan, il latte detergente a base di acqua termale,

    esatto…vada per i prodotti che rimangono sulla superficie del corpo,fuori o se vi piace di più a contatto con la pelle…
    ma volete mettere il fascino di un prodotto che si mette in bocca???

    dai suvvia!!!
    è come se una marca di lingerie sexy pubblicizzasse un dentrifricio post fellatio!!!
    ahahah

    ehh ma si sa che tutto cio che è abbigliamento è in crisi e allora perchè non osare sul food?

    kiss
    bd

  3. Incuriosita dalla “trovata” sono andata a vedere chi fosse l’inventore, il Dott. Andrea Nicola, che oltre ad essere farmacista è pure critico gastronomico (e stilista) e collabora con alcune guide: “La “Pasta dentifricia naturale”, brevettata quattro annifa, è a base di salvia, argilla e olio di garofano. La produzione annuale, che Nicola ha affidato a un laboratorio di fiducia in Piemonte, si attesta sui 500 tubetti, distribuiti in farmacie e profumerie al prezzo di 5 euro.Il dentifricio non è nato per fini commerciali ma come simpatico regalo per i miei amici, tra cui ì famosi chef Antonello Colonna e Davide Scabin e i critici di gastronomia Paolo Massobrio e Luigi Cremona.”

    http://www.opencolonna.it/editor/docout/76_rassegna_gente.pdf

  4. Visto che è stato pubblicato un thread su un impianto audio hi-end, molti anni fa una rivista del settore molto famosa presentò un intero set per la pulizia delle orecchie, da compiere ovviamente prima di ascoltare un qualunque brano musicale su cotante apparecchiature.

    Il professore che presentò questa elegante confezione di accessori per la pulizia dei padiglioni auricolari degli audiofili più esigenti, si chiamava Elirpa Decsep.

    Con un po’ di fantasia, capirete anche la data dell’articolo.

  5. avatar lievito mannaro

    se poi é un prodotto del “dott. Nicola”…

  6. avatar Alessandro Bocchetti

    Suvvia, signori e signore, “l’ottimismo è il sale della vita” ;-)
    … Bisogna essere parecchio ottimisti e anche un po fetenti per spingere a indebitarsi per cambiare il telefonino!
    Ciao A

  7. avatar gianluca

    va bene tutto, però non è che uno può fare un mutuo per lavarsi i denti !!!

    • avatar fede

      Ho visto che non è una novità, già nel 2003, La Stampa ne parlava, c’è anche il sito, prezzo di riferimento 9,80 euro.
      http://www.dentifricioenogastronomi.it/pasta_dentifricia.html

      • avatar gianluca

        si ma secondo me resta una mezza-presa per il ….
        guardando gli ingredienti, altro che dentifricio naturale….
        poi bisognerebbe sapere se oggettivamente esiste una relazione tra dentifricio usato e capacità di degustazione dei piatti.
        altrimenti ci stanno vendendo il nulla a 8 euro a tubetto.

        • avatar fede

          si ma cosa c’entra la “capacità di degustazione dei piatti”? se io sono un brocco,comunque, non trovo differenza tra gli spaghetti e fil di ferro.
          Il nostro dottor Nicola dice soltanto “I dentifrici tradizionali salini o agli oli essenziali di menta irritano le papille gustative – spiega Nicola -, mentre il mio prodotto, a base di salvia, garantisce la massima sensibilità”. Dovremo chiedere a Scabin…

          • avatar gianluca

            si ma allora forse ha senso solo se ti capita di lavarti i denti 30 secondi prima di mangiare, perchè comunque dopo un quarto d’ora di lavaggio denti con dentifricio tradizionale, il sapore di menta in bocca scompare.

          • avatar fede

            Probabilmente è così, non a caso si usa il termine enogastronomi e poi lo scrive anche nel sito:
            “La pasta dentifricia naturale per enogastronomi nasce dall’esigenza di offrire un dentifricio in grado di rispettare il potere sensoriale delle papille gustative, in previsione di una degustazione”

        • avatar enry

          ciao Gianluca Tu hai già provato il dentifricio?
          guarda io l’ho provato e personalmente, ma questa è ovviamente una mia opinione, ritengo sia molto valido, in effetti il nome scelto è proprio azzeccato….
          se vuoi valutare la naturalità del dentifricio vai sul sito: http://www.biodizionario.it, dizionario on line di materie prime per i cosmetici legato al mondo naturale, vegan, biologico. Penso sia uno dei siti del genere più importanti e seri in Italia!!!!!
          INCI
          Sorbitol 1 pallino verde
          Aqua, 2 pallini verdi
          Glicerin, 2 pallini verdi
          Hydroxyethyl Cellulose, 1 pallino giallo
          Sodium Cocopolyglucose Tartrate, 2 pallini verdi
          Titanium Dioxide, 2 pallini verdi
          Xanthan Gum, 2 pallini verdi
          Aroma, non trovato
          Hydrated Silica, 2 pallini verdi
          Propylene Glycol, 1 pallino rosso
          Aloe Barbadensis, 2 pallini verde
          Salvia Officinalis, 2 pallini verdi
          Illicium Verum, 2 pallini verdi
          Phenoxyethanol, 1 pallino giallo
          Ethylparaben, 1 pallino verde
          Methylparaben, 1 pallino verde
          Butylparaben, 1 pallino rosso
          Propylparaben, 1 pallino rosso
          Imidazolidinyl Urea 1 pallino rosso

          non mi sembre male, anzi in giro si trovano delle porcherie allucinanti, questo prodotto a parte i conservanti (quelle coi pallini rossi, ma essendo in fondo agli inci vuol dire che sono in percentuali davvero minime!!!!) direi che è parecchio naturale.
          Secondo me è un buon prodotto, lascia un gusto molto delicato in bocca. Saluti cordiali.
          Enry

          • avatar arte2k2

            finalmente qulcuno dice chiaramente che coesistono sostanze naturali con sostanze che derivano dal petrolio, vedi parabeni etc,…..e dai, i consumatori leggono e un pò capiscono, ormai…..ma non è l’unica line pseudo naturale in esposizione a Eataly….e l’altra è persino peggio…..Farinetti, informati, prima di credere a tutto ciò che ti viene spiegato come “naturale”!!!!! cerchiamo di essere un pò più seri…….

  8. Bhe, magari son prodotti davvero di qualità e allora ben vengano. Il problema di Eataly ritengo siano i copy che stanno un po’ esagerando forse. Per carità, siamo d’accordo che Eataly sia una divinità, ma non si deve restituire all’esterno quest’allure da Scientology, altrimenti si contravviene alla mission di allargare la potenziale ‘base imponibile’ del pubblico interessato e acquirente di roba buona…

  9. Del resto esistono dentifrici per chi assume rimedi omeopatici…

    Io lancio a breve sul mercato un deodorante per sommelier al profumo di sauvignon. Prima però devo procurarmi un gatto con problemi di prostata.

  10. Come alcuni hanno già detto, Andrea Nicola, persona simpaticissima e amichevole oltre che accademico della cucina e collaboratore delle Guide di Massobrio per quanto riguarda la Vallée, vende da anni il suo dentifricio nella sua farmacia di Aosta. Non l’ho mai provato, un giorno o l’altro lo farò.

  11. avatar Enzo Vizzari

    Anche i farinettiani qualche volta toppano.

  12. avatar alfredo

    Il dentifricio costa sei euro? E allora? A me sembra molto onesto dato che si tratta di un prodotto fatto con molta attenzione ai clienti a cui è destinato.
    Eataly, come tutte le cose che funzionano, crea invidia in qualcuno, di solito sempre ai soliti criticoni-radical-chic.

    • avatar bio doll

      esatto potrebbe costarne anche 15 ,ci sono creme della lancome che costano quasi 500 euro, il punto non era il costo ma il modo con cui viene pubblicizzato.
      le parole,il testo,il senso,il messaggio è questo che mi lascia perplessa e il radilc chic shabby alta borghesia sinsitroide con conti in banca fascisti non c’entra niente,c’entra il busness e basta!
      sicuri che funzioni?

      “Si prega di non confondere gli sforzi con i risultati”

      The European House Ambrosetti

      kiss
      bd

  13. avatar frhack

    Degli ottimi dentifrici sono quelli della linea ELMEX,
    ce n’e’ anche uno senza mentolo e senza olii essenziali, “dal delicato aroma fruttato”

    http://www.gaba-info.it/htm/840/it_IT/elmex-senza-mentolo-dentifricio.htm?Brand=elmex&Subnav=Toothpastes&Product=30956

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