di | sab 11 lug 2009 ore 9:37
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nuovi significati

Il G8? A Gastronomic Eight

brownQuanto fa 3 (giorni) per 8 (stati)? Nulla, zero: a leggere le cronache, questo G8 verrà ricordato solo per le robuste marchette incassate dalla stampa nazionale attraverso un nuovo format giornalistico: l’elenco delle aziende paganti. Tre giorni di noia e all’improvviso, la luce, apparsa sotto forma di blogger dal cognome famoso: Brown, Sarah Brown. Da lei, moglie del Primo Ministro inglese, abbiamo avuto il migliore racconto del Gastronomic Eight, con perla finale. La cronaca del pranzo offerto dall’Onu alle “Signore del G8″. Niente chef e tavole imbandite ma tutte in coda red cup alla mano come rifugiate qualsiasi. Il menù? Un mestolo di riso, in altre parole tutto ciò che l’Onu riesce a comprare con il dollaro a settimana pagato dalle Superpotenze.

Questo G8 non migliorerà la situazione con 20 miliardi di dollari stanziati per combattere fame e sete e, anzi, qualcuno già avanza dubbi: saranno mica gli stessi spiccioli promessi nel vertice di Gleneagles del 2005? Pare di sì e l’Italia è in mora con i pagamenti. Terminato il vertice e sparecchiata la tavola, resta nell’aria una domanda: con gli 870 miliardi spesi per la guerra in Iraq, quanti africani avrebbero comodamente pranzato dal pluristellato Heinz Beck?

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2 commenti a Il G8? A Gastronomic Eight

  1. La vera domanda è: che senso ha allacciare il G8 di questi giorni con una guerra cominciata nel 2003?

  2. avatar e io pago

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag3/08.gif[/img]
    a leggere le cronache questo G8 verrà ricordato perché…

    è costato oltre mezzo miliardo
    Roma, 25 feb – Il vertice G8 è costato oltre mezzo miliardo di euro (512.474.178) tra i fondi spesi per la Maddalena e quelli per l’Aquila. È quanto riporta l’Espresso nel numero in edicola domani, fornendo un elenco dettagliato delle spese sostenute per la tre giorni dell’Aquila: 24.000 euro in asciugamani, 22.500 in ciotoline Bulgari d’argento, 350.000 per televisori lcd e al plasma, 10.000 per i bolliacqua del the per non parlare delle poltrone, Frau, noleggiate per l’evento a un costo di 373.000 euro.

    La spesa di oltre mezzo miliardo di euro si divide in due: per dotare l’isola sarda di alberghi, sale conferenze, porti e giardini, erano già stati spesi 327.500.000 euro, mentre per l’appuntamento abruzzese ne son stati spesi altri 184.974.000; lussi e sprechi che poco si addicono a un vertice spostato tra i terremotati in nome della sobrietà e della solidarietà.
    (sintesi da il gazzettino.it)

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