Il giornalismo gastronomico ai tempi di Internet | Eleonora Cozzella, per dire
Non pretendo di dirvi quello che nessuno vi ha mai detto sul giornalismo gastronomico ai tempi di Internet. Quello che voglio è farvi raccontare da Eleonora Cozzella ( L’Espresso Food & Wine ) come lavora lei. Caso raro di giornalista che al tirocinio da carta stampata combina fatiche quotidiane nella redazione web di un grande giornale (L’Espresso/La Repubblica), snobbando la tesi che il giornalismo online porta dovunque ma a condizione di uscirne. Anzi, è quello che lei vuole fare da grande. Girato e montaggio sono di Francesca Ciancio (altra donna, altra giornalista, altra web-dipendente).












Belle gambe, ne parliamo?
Bella tutta, e straordinariamente solare e simpatica (anche qui, di più dal vivo).
Tommaso, tu quoque usi l’orrendo aggettivo “solare”?
Con tutto il repertorio linguistico che possiedi, proprio “solare”… no, ti prego!
Non ci ho neanche pensato…
[...] approfondire consulta articolo originale: Il giornalismo gastronomico ai tempi di Internet | Eleonora … Articoli correlati: Festival del Giornalismo: Internet è partecipazione | Liquida [...]
i nostri lettori sempre attenti…;-)
peccato, dal titolo speravo in una serracchiani del giornalismo enogastronomico !!
Anche percé sprovvista di “frangetta”
Eleonora è molto ma molto meglio.
Sexy è sexy, riguardo alle cose che che dice, se posso, non mi sembrano proprio rivoluzionarie
Non tutti dobbiamo essere rivoluzionari, giusto? A me Eleonora è parsa semplice, solare, entusiasta, che per me non sono affatto difetti. Anzi, ora che l’ho vista, da lettore mi trasformerò in divoratore del suo blog . La sola cosa che non avrei detto è quella sulla sagra del carciofo di Ladispoli. Troppo ciociara.
B: Il tuo futuro come lo vedi: da giornalista di Internet?
C: Sì, spero di sì! No, perché, mi piace…
Ho dato una rapida scorsa
ai cinquanta pezzi, a firma EC, pubblicati nel Sito de l’Espresso; di contenuti 3.0 ne ho ravvisati pochini, di rimasticati e (ben) compitati, invece… qualcheduno di più: personal shopper per il pesce, a Capodanno zampone e lenticchie… gabbie editoriali a parte occorrono più link, Eleonora.
> Il tuo futuro come lo vedi: da giornalista di Internet?
Non troppi, ma perlomeno i link:
uno in media per ogni articolo è troppo poco, leggere pure in Rete dei collage di info appassiona poc’ e niente. Per tenermi incollato allo schermo dovrebbe invece, come minimo, iniziare ad unire ciò che legge a ciò che pensa (e non scrive)… come? Ma linkando, appunto!
> Il tuo futuro come lo vedi: da giornalista di Internet?
E prendendosi talvolta delle licenze:
consapevole di quanto, fonti e idee possano alfine divergere tra loro, esprima ‘na qualche opinione ogni tanto! Deve giocare un po’ più ad armi pari, coi suoi lettori di Rete: quel che cerchiamo e clicchiamo, alla fin fine, sono info di prima mano e intrattenimento di buongusto.
> Il tuo futuro come lo vedi: da giornalista di Internet?
Prima mano e buongusto,
tutto il resto è noia: smetta quindi di ragionare lei, al posto nostro! E vada tranquilla OT, ogni tanto: poiché non c’è niente di più palloso, in Rete, dell’assoluta pertinenza tra titolo e testo.
Le fo un esempio: Emanuele Barbaresi
pur essendo un suo ammiratore ecco come ha perso, in una due tre quattro, cinque sei sette otto, nove dieci undici … appena dodici mosse, 10.000 punti in un paio di giorni.
> Il tuo futuro come lo vedi: da giornalista di Internet?
Consapevolezze imprescindibili:
1.non si sta *realmente* informando nessuno, bensì rielaborando
2. spetta unicamente a noi lettori, farci di volt’ in volta un’opinione
3. e ribattere / assentire alla sue
Ma se lei di opinioni non ne esprime…
Mulatu Astatke…niente male!