Il verdetto di Nature: l’ordinanza anti-additivi di Francesca Martini è “ascientifica, irrazionale e caotica”
Non vorrei dire noi l’avevamo detto, ma: noi l’avevamo detto. E no, non è questione di fare i grossi, non ho bisogno che Nature, per quanto le venga riconosciuto il titolo di rivista scientifica più prestigiosa del mondo, mi confermi che “Fornelli Polemici”, quella sottospecie di inchiesta usata a intermittenza da Striscia la Notizia per randellare l’universo gurmé, altro non è che poltiglia per telegonzi, specie se condotta in ticket con Francesca Martini, una che disistimo ancora di più, se possibile. Parlo, per capirci, del sottosegretario alla salute che ha firmato l’ordinanza anti-additivi nei ristoranti italiani, un miserabile bluff, un esercizio lessicale per dire tutto senza dire niente, pura telespazzatura elettorale con l’aggravante di aver ridotto il ministero a succursale di un programma tivvù. Sentenzia Nature:
“Questa crociata a favore della tradizione è ascientifica e irrazionale, e comunque scritta in modo così caotico da non raggiungere i risultati che si era prefissata”.
Non vorrei dire noi l’avevamo detto, ma: noi l’avevamo detto.
“Un provvedimento – continua la rivista scientifica – che non ha nemmeno avuto il supporto di Slow Food“, noto per l’impegno nella tutela e valorizzazione dei prodotti della tradizione.
Ecco, a proposito. E’ anche arrivato il momento di staccare il dito dal tasto “distruzione totale” che gli strenui difensori della tradizione tentano di premere da tempo. A questo, cioè a scardinare la teoria che accusa i cuochi di usare additivi chimici per compensare una modesta abilità, o perché usano prodotti di seconda scelta, ci ha pensato nientemeno che Slow Food nella persona del suo presidente Roberto Burdese.
” E’ un’ordinanza pasticciata che non piace a prescindere dallo scopo”.
E lamentando il controsenso di un provvedimento che vieta gli additivi chimici alla ristorazione ma non all’industria, Burdese precisa che i cuochi presi di mira da Striscia la Notizia – il vero mandante della Martini – tipo nonsò, Massimo Bottura, Ferran Adrià, Heston Blumenthal: “usano quantità minime di additivi partendo da materia prima eccelsa. E’ nell’industria invece che gli additivi chimici servono a nascondere carenze di qualità”.
Sferificare, addensare, emulsionare, gelificare, rendere frizzante, imprigionare i sapori, e cosivvia, di per sé non è un reato. Anzi, se fatto nel modo dovuto è progresso della cucina. Che uno è libero di apprezzare o meno, ma progresso rimane.
[Fonti: Nature, L'Espresso Food&Wine]








Qualcuno avverta “Nerone” Calderoli che s’è scordato di dar fuoco anche a questa legge inutile…
[...] This post was mentioned on Twitter by antonio, Giampietro Diana. Giampietro Diana said: http://www.cuocodate.it Il verdetto di Nature: l’ordinanza anti-additivi di Francesca Martini è “ascientific… http://bit.ly/92xJ17 Dissapore.com [...]
Mi chiedo spesso quando ci libereremo da questi politici incompetenti. La solita presa in giro.
Il punto è la memoria: nessuno si ricorda delle cretinate che dicono i ns rappresentanti.
Quelli di striscia sono abituati con i maghi e così ragionano.
I scatoloni di “nerone” erano vuoti come l’ordinanza in questione
e come ho fatto notare al giornalista di Nature, l’ordinanza non vieta per nulla molti degli additivi usati in questo tipo di cucina, ma mette invece al bando alcuni additivi comunemente utilizzati in molte cucine “non molecolari” come il lievito chimico.
Ancora co sta molecolare!!!
Ma basta, non se ne può più, sempre le solite cose, le solite critiche, i soliti commenti.
Quando finirà questa storia????
quando qualcuno ammettera’ di aver detto un sacco di cazzate
Aspetta e spera: certi personaggi non hanno mai aperto il vocabolario alla voce “Scuse” (e mai lo faranno temo!).
Grandeeeee Bressanini!!!
Quando ci vuole ci vuole!
Secondo me, questa storia è solo fumo negli occhi per tutti.
Gli unici che ci perdono sono sempre il cliente e il ristoratore-cuoco.
E intanto Ferran
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_marzo_25/adria-chef-prof-harvard-1602716087126.shtml
Tanto è (quasi) inutile: da noi chi si è fatto un’idea se l’è fatta, mica s’è mai chiesto come, attraverso quali mezzi. E chi legge Nature? E chi sa o vuole leggere???
Gianluca è tutti gli altri fans dell’ordinanza son spariti ???
.
Ciao
no, io sono sempre qui.
non sono un fan dell’ordinanza, mai detto questo. anzi è chiaro che la prima parte, scritta così, non ha senso, l’ho sempre detto.
io sono completamente contrario ai divieti e l’ho sempre scritto.
mi trovo in sintonia solo con la seconda parte dell’ordinanza, dove si chiede la comunicazione degli additivi utilizzati.
ma anche questo l’ho scritto forse cenntinaia di volte, non vorrei reintervenire per ripetere sempre le stesse cose.
è così difficile da capire, Vignadelmar?
e comunque Vignadelmar, non è che adesso ogni volta che si parla di additivi devo intervenire, con il rischio di riaprire il “teatrino”.
io ho già dato e direi che sono intervenuto abbastanza, anzi troppo, quindi fino a quando non avrò qualcosa di nuovo da dire, trovo completamente inutile intervenire nuovamente a riguardo.
non pensi ?
saluti
-mi dica, sinceramente, ma vi siete resi conto della confusione che avete fatto? –
…in effetti qualcosa é andata oltre misura.. ma
-ma cosa? il cuoco che perde le mani, e non é vero, l’ordinanza firmata il 22 stile ‘coprifuoco’ che é stata bocciata perché imperfetta e poi ripresentata, guide, vendette trasversali, non le sembra che siete stati ‘utilizzati’?-
.. no, questo non si può dire.. e poi a noi non interessano le vicende personali
-un attimo, la vostra é stata un’azione che non parte da nessuna denuncia formale ma da un input ben articolato-
.. le ripeto che a noi le vicende personali non interessano..
-ok, ho capito ma se non vi interessano le vicende personali perché vi siete mossi dopo l’input esterno?-
.. noi facciamo quello che ci dicono di fare e poi ci sono tanti chef che utilizzano per esempio lo zimolo e truffano il consumatore, utilizzano i nitrati in modo sproporzionato
-chi utilizza lo zimolo per far passare il muscolo per filetto compie una frode e le frodi sono già controllate senza il bisogno di un ordinanza che tra l’altro non parla di zinolo che é un enzima e non un additivo. lei sa che chi ha dato l’input alla vicenda nel 2008 promuoveva il consumo delle texturas in Campania?
.. senta… ma le mi sta registrando, io sento troppe interferenze
-assolutamente, non mi permetterai mai, ma ci tenevo a farglielo sapere. però quella delle sostanze gassose io non l’ho proprio capita.
..gli chef addizionano tutto con l’anidride carbonica, e poi utilizzano l’azoto un gas pericolosissimo
-guardi che l’azoto si utilizza allo stato liquido e se facciamo una statistica su quante persone ogni giorno si bruciano con l’olio bollente o l’acqua calda, probabilmente sono da eliminare dalla cucina e aggiungerei…anche i coltelli se parliamo di incidenti sul lavoro
..le ripeto noi agiamo nell’interesse del consumatore
-probabilmente la cosa che mangiamo a sproposito oggi é il sale. ce lo ritroviamo a sproposito, in varie forme in molti alimenti, questo é dannoso per il consumatore
..lei mi sta registrando
-ho detto di no. quello che voglio dirle é che siete stati utilizzati per altri scopi e avete fatto una confusione inaudita. molte aziende ricorreranno al tar, lei lo sa?
.. a noi le vicende personali non interessano
-e il prossimo passo qual’é?
.. stiamo lavorando sul pesce d’allevamento
-ah il pesce d’allevamento… ho capito. é un settore che non conosco ma se proprio bisogna tutelare il consumatore qualcuno dovrà informarsi
il resto é poco importante. ma una cosa si può riassumere con un concetto.
anche se qualcuno ha sbagliato é impossibile un’ammissione di colpa perché per alcune persone l’errore é incompatibile con la loro figura istituzionale.
ogni riferimento a persone, fatti o cose é puramente casuale.(mento spudoratamente)