di | mar 02 giu 2009 ore 11:55
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minorenni

Impara l’arte

idealBello, eh, il finesettimana lungo; tutti a godere delle meraviglie turistiche dell’amato belpaese. La parola che preferisco, a riassumere il numero delle nostre attitudini ricettive, è accoglienza: ogni operatore anche solo vagamente connesso al turismo ne celebra i riti, perpetuando questa serissima voce dell’italico prodotto interno lordo.
E’ un’arte che si impara; per questo abbiamo quel gran numero di scuole rivolte al settore turistico; ne prendiamo una a caso, l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali, Turistici e Grafico-Pubblicitari “Francesco Saverio Nitti” di Portici, Napoli. Ammiriamo il sito, con profluvio di animazioni e flash; ma soprattutto, soffermiamoci sulle gallerie fotografiche, che riprendono premiazioni a concorsi mirabolanti: “Mai più sconosciute”, oppure “Ideal boys”. Qui si forgiano i destini dei prossimi operatori dell’accoglienza.
Come mai parliamo di questa scuola? Beh, la prima della classe è Noemi Letizia.
[Via Rectoverso]

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4 commenti a Impara l’arte

  1. Se si parla di turismo non si puo’ prescindere da una indagine sui milioni di corsi di laurea con ‘turismo’ nel titolo. Formano veramente? Sono solo parcheggi per studenti?

    Ah, viva noemi!

  2. Mazza, la grafica/costruzione del sito era vecchia anche nel 1998…

  3. avatar Dan

    BASTA!!! Anche qui Noemi? Non se ne può più!

    L’oggetto del tuo post mi interessa molto: la formazione, in un settore così importante per questa serissima voce dell’italico prodotto interno lordo, è cosa fondamentale. Mi piacerebbe che i miei figli potessero frequentare un “istituto alberghiero” rinnovato, con programmi ampi e pensati ad hoc, con tanta filosofia e storia, con moltissima geografia e, perchè no, un po’ di latino (che davvero male non fa). Che potessero prepararsi ad accogliere, con senso del gusto e cultura adeguata. Ma pare che una scuola cosiffatta non esista. O mi sbaglio? Qualcuno sa se mi sbaglio e può darmi suggerimenti?

    Ma, mio caro amico enotecario, leggere “Come mai parliamo di questa scuola? Beh, la prima della classe è Noemi Letizia” mi fa cascar le braccia.

    Di lei vorrei sentir parlare chi si inventa ogni giorno una “verità” diversa, chi da troppo tempo non risponde a domande legittime, chi con il suo comportamento contribuisce a disperdere l’appeal turistico del belpaese, chi invece lavorare per “far sistema”, pare occuparsi di wi-fu solo offrendo gelati a stornelli a improbabili ancorchè selezionatissime ospiti…

    E tu invece, Fiorenzo, prosegui e approfondisci l’argomento della formazione tecnica: questo, secondo me, sarebbe un ottimo e utile sevizio.

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