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La base del discorso è una. Da che mondo è mondo mangiare in treno è una figata. INIZIO INCISO [Per cui è suggestiva la notizia che a bordo di Italo, il treno della NTV di Montezemolo in servizio dal prossimo dicembre, sarà Eataly a occuparsi del servizio ristorazione. Il contributo della catena di negozi per gourmet si chiama "Italo Box", una scatola con il necessario per il pasto acquistabile in 3 diverse versioni, il Gustoso, il Tagliere, l'Orto, a un prezzo inferiore a quello che oggi paghiamo in una vettura ristorante] FINE INCISO.
Poi che c’entra, troppi ChefExpress, troppi Gruppi Cremonini, troppi Tanto&Buono dei francesi di Accor sono passati, oggi mangiare sul treno è diventato un incubo. I panini surgelati e mal riattivati, non lievitati, che nemmeno piastrati diventavano vagamente commestibili hanno cancellato il ricordo del glorioso cestino da viaggio delle Ferrovie dello Stato (anni ’50-’70). Le mezze foglie di insalata appassita, con mezze disordinate fette di prosciutto e mezzi pezzetti di brie maleodorante — tra l’altro pagati un’eresia — hanno azzerato la memoria degli omìni che vendevano le lasagne sul binario.

Per tacere delle suonerie politrombiche, dei 12 (DODICI) vagoni Eurostar che sempre ti separano dal bar, degli annunci strillati nei microfoni e programmaticamente ripetuti in un inglese grossomodo, del personale costretto a cucinare in uno sgabuzzino che fa le curve a 160 kh, della mancanza di qualunque forma di cordialità in un sistema speculativo e finora, senza alternative.
Finora.
Non sappiamo se Italo di NTV riuscirà davvero a insaporire un momento noioso quanto inevitabile, ma le premesse per restituirci il piacere di mangiare in treno (“prodotti regionali nonché stagionali“) sembrano esserci. A proposito, perché ciò succeda, cosa non dovrebbe mancare nella vostra Italo Box?
[Crediti | Link: Repubblica.it, immagini: Davide Campione/Ferrovie.it]
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Viste le caratteristiche tecniche di Italo, propongo un menù a km zero…
che so, con Farinetti che veleggiando faccia scalo nei vari porti/città – stazione, scelga personalmente le materie prime e ce le recapiti in ogni stazione.
Da Roma a Firenze si mangia romano, da Fi a Bo toscano, da Bo a Mi emiliano, etc, etc…
così, tanto per un pò di coerenza di progetto…
C’è scritto su Sette che gli Italo Box saranno:
Tagliere (spuntino con pane, formaggi, salumi e purea di frutta).
Orto (verdure, crema di formaggio + pasticceria secca).
Gustoso (specialità regionali tipo polpo e patate o seppie con i piselli + dolce al cucchiaio).
Io penso che nell’Italia asfittica ed immobile di questi ultimi decenni l’arrivo della concorrenza ferroviaria a Trenitalia con conseguente, ma non scontata, concorrenza enogastronomica allo schifo tranviario, sia un fatto da applaudire senza ritegno.
.
Poi son sicuro che Farinetti non si vorrà far rider dietro e dunque i pasti sui treni saranno ben altro rispetto a quelle sbobbe di adesso.
.
Ciao
Oddio. Onestamente che sul treno gestito dal fighetto per eccellenza ci si cibi da gastrofighetti mi sembra quasi lapalissiano.
Mi chiedo come questa associazione che comunque drenerà “clientela buona” da Trenitalia possa giovare non dico ai pendolari ma ai volgari clienti di Eurostar ….
Alleluia!
Buona idea. Visto che sui treni si mangia malissimo, si puo’ solo migliorare.
Ma non è che per caso vogliamo rivedere il nome, Italo? Bello eh, solo che mi ricorda un vecchio amico del mi babbo..
Magari lo hanno scelto per questo. E’ un nome di quando i treni arrivavano in orario…
PRIMA è necessario che i trenini di Montezemolo funzionino. POI si potrà pensare al cibo, non vi pare? Cos’è, pubblicità preventiva?
stucchevole, come al solito
Ma tu non sei lo stesso che parla male di Dissapore in altri “lidi”?! Evidentemente si può essere stucchevoli anche con altri cognomi…
parole sante.
Un bell’articolo con annesse foto dei Box lo trovate qui su
http://www.ferrovie.it/ferrovie.vis/timdettvp.php?id=2800
Originale Drogo, originale! Sai che sei il primo che inventa questo astruso gioco di parole? Non strapazzare troppo le meningi che le consumi e ti vanno a male.
Resta il fatto che -al momento- non si sa proprio quando e se i trenini di Montezemolo circoleranno in Italia. Però già discutiamo del cestino da viaggio!
Lo sai perchè non si sa ?
Per le continue manovre ostruzionistiche e protezionistiche di Trenitalia e dei suoi sodali, ecco perchè.
Ciao
.
stucchi si parla del cestino da viaggio perchè siamo su un sito che parla di cibo, sveglia.
se vuoi leggere altre info sulla questione compra il giornale o vai su repubblica.it
Sinceramente non saprei dire cosa non dovrebbe mancare nel mio Italo box. So solo che poter mangiare del cibo di qualità a bordo di treni che magari sono anche puntuali sarebbe davvero un bel passo avanti. Muoia Trenitalia e tutti i suoi merdosissimi treni (e panini di gomma compresi)!
PS. Stando a questo articolo apparso oggi sul Corriere del Mezzogiorno Oscar Farinetti sarebbe pronto ad aprire una nuova sede di Eataly a Bari.
Sarà vero? Io non vedo l’ora…
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/economia/2011/19-maggio-2011/ora-eataly-punta-pugliae-colosso-buon-cibo–190681562197.shtml
Che splendida idea.
Viaggio spesso in treno e mi trovo costretta solitamente a soluzioni “di fortuna” (se ho tempo preparo qualcosina da casa, mentre al ritorno da Roma prendo una porzione take-away di Pad Thai con gamberetti al W.O.K., guilty pleasure squisito), mi piacerebbe molto pranzare o cenare con i prodotti di Eataly comodamente seduta al mio posto.
Un’ala di pollo di plastica*. Per non prendersi troppo sul serio.
*riciclata, ovviamente.
Ma questi sono i pasti o vi hanno fornito le foto dei soli antipasti?
Che idea geniale….. mi piace un sacco. E spero che piaccia anche ai vicini che capitano solitamente a me in treno.. che puntualmente arrivano con i loro MEGA MENU di Mc Donalds, maleodoranti e INSOSTENIBILI.
Per non parlare di chef express e quant’altro… uno schifo.
MI SEMBRA UNA SPLENDIDA PROPOSTA!
Che idea geniale….. mi piace un sacco. E spero che piaccia anche ai vicini che capitano solitamente a me in treno.. che puntualmente arrivano con i loro MEGA MENU di Mc Donalds, maleodoranti e INSOSTENIBILI.
Per non parlare di chef express e quant’altro… uno schifo.
MI SEMBRA UNA SPLENDIDA PROPOSTA.
Io nella mia italobox ideale, proposta estiva metterei una insalata di farro/orzo/cous cous/kamut (…) con verdure, verdure di stagione grigliate, uno stracchino/crescenza/robiola o qualcosa di simile con grissini e frutta (sempre di stagione ovviamente). Servono “cibi comodi”!
che dire? trenitalia deve avere un concorrente, così magari farà meno pietà.
E comunque io prenderei il treno di montezemolo e anche di cippolippo se solo potessi evitare trenitalia.
Per fortuna c’è l’aereo che costa meno.
Ma Eataly non fa un cestino per l’aereo?
io pero’ se vedo salumi in questi cestini mi spavento sempre un po’
perche’ insistono sul fresco quando e’ verosimilmente impossibile gestirne la logistica ?
vai di scatolame di buona qualita’, mi pare meno impossibile mantenere una qualita’ elevata
eh si che una coscia di maiale e un’affettatrice non è che siano proprio due oggetti così difficili da portare in un vagone ristorante…….diciamo che lo scatolame è più facile da gestire, ma non è che sia impossibile fare il contrario, se si volesse….
Senza contare che se devo consumare scatolame in stile razione K …. meglio il digiuno o il panozzo portato da casa …
@gianluca: vero, ma non lo faranno mai, siamo nel 2011
@ maurizio: vero anche quello, infatti spesso non mangio nemmeno in aere
nel 2011 non si possono affettare più i prosciutti? non ho mica capito
ma du’ bruschette fatte bene, con dei pomodori buoni, sarebbe così difficile proporle su un treno italiano? quanti buchi di stomaco tapperebbero, a basso costo, senza obbligarti a ingurgitare tornadi di conservanti e tristissime scatolette.
Oddio. La bruschetta, considerati i movimenti del treno, la vedo mal abbinata con il manager gastro-luca-fighetto che arriva a Mailand con la camicia inzaccherata di schizzi …
vabbè allora facciamo pappa e pomodoro
Oppure dotiamo i manager di bavaglino …
Verrebbe da rispondere con un’articolata articolessa che portasse in luce tutti i pensieri che si affollano e che nascono anche dalla lettura stimolante delle attuali 29 riposte.
ma credo che “un buon tacer non fu mai detto”, e quindi sintetizzo al massimo la risposta:
No
enne o
Senza se
senza ma
Paolo
Viaggio spesso in treno e confesso che preferisco di gran lunga preperarmi da me il pranzo da consumare durante il viaggio piuttosto che affidarmi agli inquietanti panini posteggiati dietro il banco a vetro del vagone ristorante o peggio ancora ai piatti pronti riscaldati al microonde.
Non parliamo poi dei take way alle stazioni…
Mangiare bene dovrebbe essere un sacrosanto diritto, a casa come nel migliore dei ristoranti, al lavoro ed anche in viaggio.
Quindi ben venga Italo!
Ho mangiato due anni fa sul freccia rossa Roma Milano. Mah, mi hanno portato delle penne all’arrabbiata mangiabili, peraltro con doppio passaggio tipo “ne sò avanzate due due, chi le vuole?” e un’insalata orribile. Vino caldo. Sui quindici eurini mi pare…Insomma ben vengano pasti più decenti e ben articolati. Sono cmq d’accordo su bruschette, pappe etc, voglio dire abbiamo tanta Cucina poco arzigogolata e spiritosa…le seppie coi piselli proprio non le vedo..
quest’intervento verrà bloccato dall’antispam perché pieno di link a discussioni sul tema svolte sul paperogiallo; io stesso ho poi sprecato un po’ di spazio web sul tema, non rassegnandomi a non magnar più in treno.
http://blog.paperogiallo.net/2009/05/i_bucatini_della_frecciarossa.html
http://blog.paperogiallo.net/2009/09/aridatece_chef_express.html
http://blog.paperogiallo.net/2009/12/il_goloso_viaggiatore.html
http://www.batisti.net/blog/archives/365
http://www.batisti.net/blog/archives/386
http://www.batisti.net/blog/archives/421
http://www.batisti.net/blog/archives/1305
ciò premesso, vedo raccolto il mio antico invito al box e non posso che rallegrarmene: poi tutto dipenderà dalla edibilità/fruibilità del prodotto.