La frase del giorno | Vomitare per un panino

Autoironia? Minchiata galattica? Qualcuno ha strappato il cervello dal cranio di quest’uomo e ci ha fatto un sandwich? Voi dite quello che volete. Che sono anti-italiano, che dovrei emigrare, che chi ama Terra Madre rispetta la natura anche se nevica, ma io continuo a credere che l’ad di Trenitalia Mauro Moretti e la compagnia ferroviaria che dirige non siano degne di un paese normale. E leggete questa sul treno tedesco che si può prendere in Italia.








Liberissimi di non crederci ma in Finlandia i treni (alcuni fabbricati in Italia) circolano anche con la neve:
http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_22/treni-finlandia-paolo-torretta_3611a18c-eede-11de-82de-00144f02aabc.shtml
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Ciao
In Finlandia è sempre inverno. Però qualche anno fa (non ricordo) risulta che treni e GSM andarono in panne per un’inattesa ondata di calore…
E poi in Finlandia ci sono meno abitanti che in Lombardia. Facile.
L’ultima di Mauro Moretti a radio anch’io, “La gente dica se vuole che sospenda il 50% dei treni” ma questo è un amministratore delegato? Vista L’EMERGENZA NEVE mandiamolo a spalare.
eh pero’ io mi farei venire qualche dubbio.
essendo un appassionato anche di trenini, oltre che di ristoranti e gn…a (autocensura), seguo con interesse riviste del settore.
su una di esse, molto acquistata e letta, TUTTOTRENO, appare nel suo forum un tema intitolato “QUESTA VOLTA STO CON MORETTI” in cui i pareri sono abbastanza discordanti. e tenete conto che su questo forum moretti viene attaccato un giorno si e l’altro pure.
qualcuno dice, e mi trova piu’ o meno sulla stessa linea, che ha sbagliato i modi ma non la sostanza…..
http://www.forum-duegieditrice.com/
Märklin, modelli originali D 1967/1970, plastico, 6motrici, 50/60 vagoni… perfettamente funzionante. non si vende.
ahahaahahahaahaahaah, ma questo è un covo di carbonari, anche marklinisti:-)) io preferisco, assolutamente in contrasto con le mie idee, le littorine, e quindi gt, hf ed ho anche il bellissimo tee della breda fatto dalla lemaco in edizione limitata. belli i marklin d’epoca. quelli odierni mi piacciono meni. complimenti.
Rivarossi della fine anni cinquanta, conta?
conta conta
ah ma allora è proprio un covone!!!. ma ne hai una serie o solo un regalo abbandonato li’?
Intero convoglio, passeggeri e merci, locomotrice “elettrica” per il passeggeri e locomotiva “a carbone” per il merci (quest’ultima molto malandata perché tenuta fuori per soprammobile e massacrata). Tutto rigorosamente Rivarossi, se a mio papà nominavi il Lima gli veniva l’orticaria.
I treni scivolavano su un plastico di circa 4-5 metri quadrati, con rotaie, stazioni, villaggi, alberi, passaggi a livello, scambi, semafori tutto regolato con un trasformatore verdino con una manovella nera.
A Natale si faceva il presepe, ma mio padre si dedicava al trenino, anche perché Gesù Bambino portava ogni anno qualche pezzo nuovo… a lui, probabilmente
E’ tutto chiuso in una scatola, mi pare di ricordare della Stock o Vecchia Romagna (?), da almeno quarant’anni. Anzi sarà bene chiedere a mia madre se esiste ancora, non si sa mai i traslochi. Comunque ce n’era abbastanza per poter aspirare a fare meglio di Moretti, in tema di organizzazione e smistamento dei convogli
… e i passeggeri? soldatini Atlantic (tutti) ma non li ho più
Io avevo quelli Airfix…..molto più belli e con maggiori dettagli.
Che sborone che sono !!!
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Ciao
Perchè i Fleischmann dove li mettiamo?
(Quaranta frustate a chi suggerisce…)
va beh dai i lemaco su tutti…
mettiamo su una sottosuccursale:
dissaVApore?
Trentanove… ricordati che c’é la ciminiera…
“Tuttotreno” va bene, benissimo.
Ma, l’altra rivista di settore come si chiama, dunque?
(L’altro settore di cui sei appassionato intendevo dire…)
Tuttogn…?
Forte…
una rivista del settore tuttogn…. non c’è ancora, a parer mio. sigh…
ma vi vedo belli pronti per il prossimo blog … DISSATRENO
modi decisamente da sindacalista (quale e’), non da AD di una azienda, che in questi casi deve solo scusarsi, prendersi le sue belle cazziate e agire all’interno dell’azienda (se necessario)
direi che il nostro esimio ad potrebbe mordersi la lingua e contare fino a cento prima di parlare. Tra l’altro: se proprio c’è un’emergenza, panini e coperte non li dovrebbero fornire le Fs?
Non so Moretti e gli appassionati di trenini dove prendono le notizie.
Io ho provato una rapida ricerca su Google e ho trovato che – a parte il noto problema dell’Eurostar: in Francia sono stati soppressi alcuni treni verso l’Olanda perché era prevista una tempesta.
Domenica i TGV hanno subito ritardi dai 30 minuti alle 2 ore e mezza a causa di alcuni guasti – ma il giorno dopo tutto è tornato alla normalità.
Un-treno-uno (non ho trovato notizie di altri) in Jura è rimasto bloccato per 4 ore con passeggeri al freddo; c’è stata grande polemica perché SNCF e autorità locali non sono riusciti ad organizzare celermente un’adeguata assistenza ai passeggeri – con coperte e rifocillamento come avrebbero dovuto.
In ogni caso, all’arrivo alla prima stazione la SNCF ha servito tazze di cioccolata e un pasto caldo ai passeggeri.
Mah!
perché attaccate l’AD di Trenitalia? un po’ di comprensione… é Natale
fatto. 8 anni di gestione Cimoli = 2miliardi di euro di perdita
fatto. 14-11-2006 Ferrovie. Allarme dell’amministratore delegato Moretti: “Siamo sull’orlo del fallimento”
fatto. 02.11.2009 AD trenitalia ‘Io prendo 690 mila euro l’anno, più 190 mila se raggiungo gli obiettivi’
dato di fatto – 2417 euro al giorno. festivi compresi.
per molto meno riuscirei anche a fare di peggio…
Per 2417 euro al giorno farei anch’io il mestiere di capro espiatorio!
pensa che solo con 6276 EURIIIII al giorno ci potremmo accollare anche Alitalia.
ma il solo pensiero che una persona possa essere retribuita con 6276 EURI AL GIORNO in una compagnia che perde 1,5milione di euro/day mi fa sperare nella reincarnazione.
ma se la mettesse diritta anche 10mila.
Bernardi ed io con le treccine rasta é più probabile.
Sottoscrivo quanto sostiene Puntarella Rossa: panini e coperte dovrebbero essere distribuiti da chi fornisce il servizio, un servizio peraltro molto caro e inefficiente. La frase di Moretti fa vomitare, è il segno di resa delle nostre ferrovie di fronte a un evento prevedibile e previsto.
Io domani sera viaggio da Milano a Bologna. Ho deciso che prenderò il regionale delle 18.20. Mi siedo a bordo, porto due panini, un paio di bottiglie d’acqua, una coperta e NON PAGO IL BIGLIETTO. Chi non offre un servizio decente non può richiedermi un costo. Sarà il mio personale auto-risarcimento al ritardo di un’ora (e mi è anche andata bene) di ieri mattina, treno alta velocità, non rimborsato.
Non so un cazzo di treni, non ho neppure uno stipendio da amministratore delegato.
So solo che a Natale il traffico aumenta, e che potrebbe perfino nevicare.
Ma questo lo sa persino un bambino di dieci anni; se dovessi evitare di sputtanarmi e fare una figura di merda, conservandomi stipendio e posto di lavoro, correrei ai ripari in largo anticipo, come tutti gli idioti che si rispettino.
Casomai scoppiasse qualche casino, e qualcuno dovesse alla fine darmi un calcio in culo, e io perdere posto e stipendio…
Ma in questo paese il principio di responsabilità non esiste; per questo disastro, si può solo essere premiati.
Le cariche di certe imprese sono tutte politiche (destra o sinistra, fa ridere: qualsiasi italiano accorto sa bene cosa intendo).
Perciò ad un certo punto, ecco apparire puntualmente gli appelli: quello alla divinità dell’Arrangiarsi, all’unità nazionale degli Imbecilli, al Disastro Stagionale, al Destino Climatico, alla Calamità Festiva.
Tanto poi interviene l’esercito a spalare, la protezione civile a tamponare, tutto gentilmente offerto dallo Stato, pagato straordinariamnente dagli stessi clienti, privati doppiamente di un servizio che abbia anche solo, come tale, l’apparenza.
Tutto fa costume nazionale.
Babbo natale, i suoi regali, la slitta magica e le renne volanti ci fanno allegramente una pippa.
Tanto poi c’è la Befana, pasqua, ferragosto… le occasioni non mancano mica.
Il cemento dell’unità nazionale rimane lo straordinario: cioè tutto ciò che sfugge alla logica, all’economia, al servizio, alla civiltà del quotidiano.
Sì, effettivamente Trenitalia non ha tagliato, quando qui nei Paesi Bassi, ad esempio, dopo qualche ora di black-out il servizio è stato pesantemente ridotto: praticamente i treni a lunga percorrenza sono saltati, e sono rimasti solo i locali, a corse dimezzate (un incubo, visto che questa nazione si sposta in treno e ritrovarsi a sgomitare alle otto per un posto in piedi tipo metropolitana all’ora di punta, pagando un biglietto molto caro, ti fa girare i coglioni — e i coglioni stanno girando vorticosamente anche qui, Moretti, non si illuda di essere il solo).
Quello che mi chiedo però è: che senso ha non tagliare nominalmente un servizio se tanto il treno parte 4 ore dopo e quindi il servizio è come se non ci fosse?
Mi pare che stiamo tutti esagerando, in Germania quando c’è la eisregeln ovvero la pioggia ghiacciata e tutto congela non volano gli aerei, non vanno i treni e manco i bus. La gente sta a casa e si accenda la stufa in ceramica. Punto.
vero, però amministratori e autorità si assumono le loro responsabilità e se sbagliano chiedono scusa. in italia invece, fanno le offese, quando va bene perché spesso ti prendono pure per i fondelli. ” maccome… ve lo avevamo detto che… ”ma perché non vi portate la termocoperta per la notte… ” non li avevate ascoltati i consigli del vicesindaco? pifferi vostri se siete poi usciti. doveva lavorare? ehhhh?”