La frase del giorno | Vomitare per un panino


Le dichiarazioni di Mauro Moretti amministratore delegato di Trenitalia

Autoironia? Minchiata galattica? Qualcuno ha strappato il cervello dal cranio di quest’uomo e ci ha fatto un sandwich? Voi dite quello che volete. Che sono anti-italiano, che dovrei emigrare, che chi ama Terra Madre rispetta la natura anche se nevica, ma io continuo a credere che l’ad di Trenitalia Mauro Moretti e la compagnia ferroviaria che dirige non siano degne di un paese normale. E leggete questa sul treno tedesco che si può prendere in Italia.




31 commenti a “La frase del giorno | Vomitare per un panino”

  1. Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    Liberissimi di non crederci ma in Finlandia i treni (alcuni fabbricati in Italia) circolano anche con la neve:
    http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_22/treni-finlandia-paolo-torretta_3611a18c-eede-11de-82de-00144f02aabc.shtml
    .
    Ciao

    • Bruno Stucchi Bruno Stucchi risponde:

      In Finlandia è sempre inverno. Però qualche anno fa (non ricordo) risulta che treni e GSM andarono in panne per un’inattesa ondata di calore…
      E poi in Finlandia ci sono meno abitanti che in Lombardia. Facile.

  2. melograno melograno commenta:

    L’ultima di Mauro Moretti a radio anch’io, “La gente dica se vuole che sospenda il 50% dei treni” ma questo è un amministratore delegato? Vista L’EMERGENZA NEVE mandiamolo a spalare.

  3. giancarlo maffi giancarlo maffi commenta:

    eh pero’ io mi farei venire qualche dubbio.

    essendo un appassionato anche di trenini, oltre che di ristoranti e gn…a (autocensura), seguo con interesse riviste del settore.

    su una di esse, molto acquistata e letta, TUTTOTRENO, appare nel suo forum un tema intitolato “QUESTA VOLTA STO CON MORETTI” in cui i pareri sono abbastanza discordanti. e tenete conto che su questo forum moretti viene attaccato un giorno si e l’altro pure.
    qualcuno dice, e mi trova piu’ o meno sulla stessa linea, che ha sbagliato i modi ma non la sostanza…..

    http://www.forum-duegieditrice.com/

  4. modi decisamente da sindacalista (quale e’), non da AD di una azienda, che in questi casi deve solo scusarsi, prendersi le sue belle cazziate e agire all’interno dell’azienda (se necessario)

  5. Puntarella Rossa commenta:

    direi che il nostro esimio ad potrebbe mordersi la lingua e contare fino a cento prima di parlare. Tra l’altro: se proprio c’è un’emergenza, panini e coperte non li dovrebbero fornire le Fs?

  6. gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Non so Moretti e gli appassionati di trenini dove prendono le notizie.
    Io ho provato una rapida ricerca su Google e ho trovato che – a parte il noto problema dell’Eurostar: in Francia sono stati soppressi alcuni treni verso l’Olanda perché era prevista una tempesta.
    Domenica i TGV hanno subito ritardi dai 30 minuti alle 2 ore e mezza a causa di alcuni guasti – ma il giorno dopo tutto è tornato alla normalità.

    Un-treno-uno (non ho trovato notizie di altri) in Jura è rimasto bloccato per 4 ore con passeggeri al freddo; c’è stata grande polemica perché SNCF e autorità locali non sono riusciti ad organizzare celermente un’adeguata assistenza ai passeggeri – con coperte e rifocillamento come avrebbero dovuto.
    In ogni caso, all’arrivo alla prima stazione la SNCF ha servito tazze di cioccolata e un pasto caldo ai passeggeri.

    Mah!

  7. eggi eggi commenta:

    perché attaccate l’AD di Trenitalia? un po’ di comprensione… é Natale

    fatto. 8 anni di gestione Cimoli = 2miliardi di euro di perdita
    fatto. 14-11-2006 Ferrovie. Allarme dell’amministratore delegato Moretti: “Siamo sull’orlo del fallimento”
    fatto. 02.11.2009 AD trenitalia ‘Io prendo 690 mila euro l’anno, più 190 mila se raggiungo gli obiettivi’
    dato di fatto – 2417 euro al giorno. festivi compresi.

    per molto meno riuscirei anche a fare di peggio…

  8. Andrea Guolo Andrea Guolo commenta:

    Sottoscrivo quanto sostiene Puntarella Rossa: panini e coperte dovrebbero essere distribuiti da chi fornisce il servizio, un servizio peraltro molto caro e inefficiente. La frase di Moretti fa vomitare, è il segno di resa delle nostre ferrovie di fronte a un evento prevedibile e previsto.

    Io domani sera viaggio da Milano a Bologna. Ho deciso che prenderò il regionale delle 18.20. Mi siedo a bordo, porto due panini, un paio di bottiglie d’acqua, una coperta e NON PAGO IL BIGLIETTO. Chi non offre un servizio decente non può richiedermi un costo. Sarà il mio personale auto-risarcimento al ritardo di un’ora (e mi è anche andata bene) di ieri mattina, treno alta velocità, non rimborsato.

  9. Chefclaude Chefclaude commenta:

    Non so un cazzo di treni, non ho neppure uno stipendio da amministratore delegato.
    So solo che a Natale il traffico aumenta, e che potrebbe perfino nevicare.
    Ma questo lo sa persino un bambino di dieci anni; se dovessi evitare di sputtanarmi e fare una figura di merda, conservandomi stipendio e posto di lavoro, correrei ai ripari in largo anticipo, come tutti gli idioti che si rispettino.
    Casomai scoppiasse qualche casino, e qualcuno dovesse alla fine darmi un calcio in culo, e io perdere posto e stipendio…

    Ma in questo paese il principio di responsabilità non esiste; per questo disastro, si può solo essere premiati.
    Le cariche di certe imprese sono tutte politiche (destra o sinistra, fa ridere: qualsiasi italiano accorto sa bene cosa intendo).
    Perciò ad un certo punto, ecco apparire puntualmente gli appelli: quello alla divinità dell’Arrangiarsi, all’unità nazionale degli Imbecilli, al Disastro Stagionale, al Destino Climatico, alla Calamità Festiva.
    Tanto poi interviene l’esercito a spalare, la protezione civile a tamponare, tutto gentilmente offerto dallo Stato, pagato straordinariamnente dagli stessi clienti, privati doppiamente di un servizio che abbia anche solo, come tale, l’apparenza.
    Tutto fa costume nazionale.

    Babbo natale, i suoi regali, la slitta magica e le renne volanti ci fanno allegramente una pippa.
    Tanto poi c’è la Befana, pasqua, ferragosto… le occasioni non mancano mica.

    Il cemento dell’unità nazionale rimane lo straordinario: cioè tutto ciò che sfugge alla logica, all’economia, al servizio, alla civiltà del quotidiano.

  10. Paola Paola commenta:

    Sì, effettivamente Trenitalia non ha tagliato, quando qui nei Paesi Bassi, ad esempio, dopo qualche ora di black-out il servizio è stato pesantemente ridotto: praticamente i treni a lunga percorrenza sono saltati, e sono rimasti solo i locali, a corse dimezzate (un incubo, visto che questa nazione si sposta in treno e ritrovarsi a sgomitare alle otto per un posto in piedi tipo metropolitana all’ora di punta, pagando un biglietto molto caro, ti fa girare i coglioni — e i coglioni stanno girando vorticosamente anche qui, Moretti, non si illuda di essere il solo).

    Quello che mi chiedo però è: che senso ha non tagliare nominalmente un servizio se tanto il treno parte 4 ore dopo e quindi il servizio è come se non ci fosse?

  11. Andrea Gori commenta:

    Mi pare che stiamo tutti esagerando, in Germania quando c’è la eisregeln ovvero la pioggia ghiacciata e tutto congela non volano gli aerei, non vanno i treni e manco i bus. La gente sta a casa e si accenda la stufa in ceramica. Punto.

    • oloapmarchi oloapmarchi risponde:

      vero, però amministratori e autorità si assumono le loro responsabilità e se sbagliano chiedono scusa. in italia invece, fanno le offese, quando va bene perché spesso ti prendono pure per i fondelli. ” maccome… ve lo avevamo detto che… ”ma perché non vi portate la termocoperta per la notte… ” non li avevate ascoltati i consigli del vicesindaco? pifferi vostri se siete poi usciti. doveva lavorare? ehhhh?”


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