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[Cronaca Vera] Ieri. Il direttore del Tg4 Emilio Fede, 79 anni, è stato preso a pugni nel ristorante La Risacca di Milano senza motivo apparente. L’aggressore, un uomo di 73 anni, sarebbe addirittura un suo conoscente.
Si susseguono le ipotesi: caso politico? No, forse l’aggressore è il suo pusher di viagra. E poi scusate, ma per picchiare Fede serve un motivo? Gli italiani seguono con attenzione l’evolversi della vicenda pur riprendendo a lavorare. “The show must go on”, nonostante tutto.

[Cronaca Vera] Oggi. Emilio Fede è stato preso a pugni nel ristorante La Risacca di Milano dal suo conoscente Gian Germano Giuliani, industriale farmaceutico titolare dell’Amaro Medicinale Giuliani. Non senza motivo apparente, come sostiene il direttore del Tg4, bensì perché l’ex calciatore Stefano Bettarini, che fa parte dell’entourage di Lele Mora — buon amico di Fede — gli avrebbe insidiato la giovane moglie: Ilenia Iacono. «Il direttore era a cena con alcuni ospiti in una tavolata“, ha dichiarato il titolare del ristorante, Giuseppe Carpignato, «uno dei suoi commesali era in piedi vicino ad un altro tavolo e stava chiacchierando con un imprenditore ben conosciuto da Fede. Quando anche il direttore del Tg4 si è avvicinato a quel tavolo, hanno iniziato ad alzare la voce e l’imprenditore si è alzato allungando un cazzotto al direttore. Subito la scorta di Fede ha diviso i due e la situazione è tornata tranquilla».
A elencare le cose che mi fanno incazzare, oggi non inizio nemmeno, possiamo traslocare direttamente a domani? E insomma, passi l’ennesimo episodio di cafoneria bungabunghista riconducibile a Lele Mora, passi, dopo Belpietro e Capezzone, gridare al lupo al lupo per due settantenni che se le danno causa gn***a. Ma dove sta scritto che per difendere Emilio Fede dai manrovesci dai suoi colleghi di gerontocrazia, dobbiamo anche pagargli la scorta?
[Fonti: La Risacca, Quotidiano Italiano, Corriere.it]
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79 li porta bene
Abbè…certo che il locale sembra proprio una di quelle tipiche taverne marinare del litorale italiano.
Soprattutto per la veranda condonata in alluminio…
Con tutta la solidarietà a due poveri vecchi instabili, è proprio vero che un amaro al giorno toglie il fetido di torno.
Bel post Massimo, i simboli per i punteggi di questo ristorante saranno gli ematomi. Comunque la cosa più triste della vicenda è apprendere che quella blatta schifosa ha la scorta. Un paese da soppiantare.
A Fede è andata bene di non aver incontrato Carlo Erba, quello delle supposte di glicerina.
Fante, da quando parli bene della concorrenza?
“Ma dove sta scritto che per difendere Emilio Fede dai manrovesci dai suoi colleghi di gerontocrazia, dobbiamo anche pagargli la scorta?”.
), perché lo vivo quasi in prima persona.
Sta scritto nel fatto che la scorta viene disposta da prefetture e questure qualora ci siano gravi indizi di minaccia. E’ un argomento che mi sta a cuore e sul quale non scherzo (tranquillo, sono sicuro che non lo stai facendo nemmeno tu Massimo
Nessuno sceglie di vivere sotto scorta. Né Saviano, né Fede, né mio padre né nessun altro.
Se poi davvero la baruffa è iniziata per colpa di Bettarini, direi che sono del tutto indifendibili, e io se venissi coinvolto in una cosa del genere a causa di Bettarini mi vergognerei come un ladro e lo offenderei ben bene.
“Nessuno sceglie di vivere sotto scorta. Né Saviano, né Fede, né mio padre né nessun altro.”
oddio. non conosco i fatti personali della tua famiglia, non mi intrometto e la rispetto, ma sicuramente saviano e fede la scorta se la sono scelta eccome, scegliendo il lavoro che fanno.
se avessero fatto gli impiegati alle poste, piuttosto che i cuochi o i manager, non avrebbero nessuna scorta.
e poi scusa, tra la scorta di saviano e quella di fede c’è una bella differenza. fede la scorta se la dovrebbe pagare come minimo da solo. non è certo una persona che svolge un servizio per il bene dello stato.
Perchè Saviano si ? Mi sembra che i “ritorni” in termini economici e di “popolarità” non siano indifferenti. Tanti altri giornalisti hanno fatto di più e spesso pagato in prima persona senza avere niente in cambio (se non “onori” postumi)
I “ritorni”? Cioè è stata una scelta editoriale ponderata insieme al suo commercialista?
- Guarda, tu pubblica Gomorra, che poi ci organizziamo.
- Ma che sei scemo??? Poi tenteranno di farmi fuori!
- Appunto! Ti arriveranno minacce (oppure ce le inventiamo, ma questo è solo un dettaglio) e così noi chiediamo la scorta. Vedrai come s’impenneranno le vendite e la popolarità!
- Ah, beh…allora ok.
Vivere sotto scorta -se non la usi solo come taxi per le escort-non è un’opzione. Non è facile, nè divertente.
SE consideri quanta gente è stata sparata o malmenata per aver scritto molto meno …
Un po’ come come Rushdie che scrivendo un mediocre volume (Versetti Satanici) da un lato si è attirato l’ira dell’Islam con conseguente spadone sul collo, dall’altro è assunto al ruolo di genio della letteratura mondiale.
C’è gente che per molto meno si butta nel fuoco …
Speravo di esordire su questo sito con un commento un po’ più in tema con il cibo…, ma tant’è:
Gianlu’ ma che dici?!?!? Per te esiste un diritto ad essere protetti per la propria incolumità, dallo Stato, , solo per i dipendenti pubblici!?!
ma no. non c’entra di chi sei dipendente. c’enra il motivo per cui ti serve una scorta. se ti serve perchè hai svolto un servizio socialmente utile, perchè hai denunciato qualcosa di illegale, allora ok. se ti serve perchè dici minchiate da trentanni per leccare il culo del tuo datore di lavoro o perchè devi insabbiare la scopatina del momento, allora te la paghi da solo, dal mio punto di vista.
è questo quello che voleva dire Bernardi, credo….
Ma del tuo punto di vista la legge se ne sbatte, fortunatamente per quelli che pur avendo idee diverse dalle tue sono esposte a dei rischi. Altrimenti quelli come Fede o mio padre dovrebbero morire in santa pace. Sotto casa mia hanno messo un finto pacco bomba. Gianluca non scherzare, queste cose non sono il bar dello sport. Se le autorità di polizia assegnano la tutela a qualcuno, il motivo c’è sempre.
Non c`ero arrivato da solo al collegamento con Betulla. Non deve essere facile vivere con una tale parentela.
Riguardo alle scorte, si sa che il potere si protegge dalla gente normale. Gli scortati, a parte i magistrati e pochi altri, sono persone incapaci di comunicare, che la gente non rispetta. Ho vissuto per anni in posti dove il governatore dello stato girava senza scorta, e lo potevi trovare al supermercato o per strada.
Da queste parti, in Irlanda, puo`capitare di incontrare il ministro che esce dal ristorante o Bono, anche loro senza scorta.
Certo, trent`anni fa era diverso, c`era il conflitto, ma qui almeno sono stati in grado di seppellire i loro anni bui, al contrario che in Italia.
nessun scherzo e nessun bar sport, Tommaso, assolutamente.
ripeto, non conosco il tuo caso personale, e ci credo che la scorta venga assegnata per un motivo reale.
non conosco neanche quali siano esattamente i motivi per cui fede ha una scorta (pagata da noi), e non sto mettendo in dubbio il fatto che, se ha una scorta, è perchè sia oggettivamente esposto a dei rischi.
ma il mio discorso va oltre. riguarda chi deve pagare questa scorta, non il fatto che ci debba essere.
se uno fa il deficente e il pagliaccio in televisione per decenni, facendo falsa informazione, occultando notizie, tutte a favore del culto della solita persona, non reputo corretto il fatto che poi, per l’odio che si è tirato addosso facendo il buffone, siamo noi a dover pagare per la sua sicurezza.
saviano è un caso completamente diverso. e non metterei saviano sullo stesso piano di fede neanche dopo 20 ore di oktoberfest.
non è una questione di avere idee diverse: ci sono alcune cose che oggettivamente vanno riconosciute: fede non è un giornalista. è per questo che io non voglio pagargli la scorta. non svolge un servizio pubblico utile, a nessuno. anzi, è pericoloso, perchè disinforma.
Anche se il Ministero della Giustizia nega il programma di protezione a un pentito c’è sempre un motivo.
Il problema è se questo motivo sia nobile o disgustoso.
effettivamente, dopo le puttanate che ha detto sugli studenti in piazza, è meglio che la scorta arrivi, con un ambulanza e una camicia di forza…
Scusami Tommaso,ritornando al discorso delle scorte,ma permetti che un pò di fastidio lo crea quando un giovane scrittore rischia la vita quotidianamente,vivendo nellanonimato per aver scritto la verità su fatti di mafia.Invece Fede,non fa ne questo ne obiettiva informazione giornalistica e tuo padre è stato radiato perchè scriveva il falso, situazione analoga a Fede,credo,no?
C’è una bella differenza!
Fede va a festini e ristoranti quando vuole e come vuole usando la scorta come accompagnatori e autisti, Saviano no,la sua vita è decisa da altro.
Evita di parlare di mio padre se non sai un c***o. Stai dicendo che visto che “è stato radiato perché scriveva il falso” (ma quando mai?) allora va benissimo che rischi la vita.
Ma che cosa significa?
Ben gli sta?
Due pesi e due misure?
Ma impara a pesare le parole, perdiana. Le minacce le abbiamo ricevute sul serio. Vai a scherzare su queste cose con qualcun altro. Non sai un niente, non parlare, nessuno ti obbliga.
Ma anche io, a star dietro ai ragli di un vigliacco protetto dall’anonimato.
Meglio limitarsi ai fatti, come descritti dall`ordine dei giornalisti:
http://www.odg.it/content/renato-farina-radiato-dallordine
Si accenna a una contraddizione tra le affermazioni del Sig. Farina e le dichiarazioni di autorevoli membri del governo.
Questi, i fatti. Il resto sono litigi da forum.
Quoto in pieno Gianluca, e Bravo Massimo.
Anch’io credo che le ragioni per cui viene assegnata la scorta non siano sempre oggettive e i tempi solleciti…qui a Reggio Calabria è stata disposta una scorta permanente al procuratore generale Salvatore Di Landro solo dopo che
1. qualcuno ha svitato i bulloni delle ruote dell’auto di servizio mentre era parcheggiata all’interno del Palazzo di giustizia.
2. è esplosa una bomba davanti ai cancelli della procura.
3. un bazooka è stato abbandonato a poche decine di metri dal palazzo.
4. il portone e l’androne di casa sua sono stati colpiti da una boma incendiaria.
Credo che per garantire la scorta a Emilio Fede, per tacere di altri, sia bastato molto meno…
non avere fiducia nello stato e’ cosa piuttosto comune, ma alla fine cosa fai ? ti fidi solo di stessa ?
io su questo argomento mi fido dello stato
non appartengo alla vasta schiera di coloro che non hanno fiducia nello stato, e aggiungerei grazie a dio…ma non me ne fido in modo acritico, poiché lo stato non è soltanto un astratto concetto giuridico, che già di suo è complesso e articolato, ma è posto in essere da decisioni, comportamenti e uomini singoli e concreti, la cui responsabilità è personale…e sulla questione della repressione di mafia, ‘ndrangheta e camorra il discorso sarebbe molto, molto lungo…
e’ vero quello che dici, e io ho la tendenza a fidarmi “a compartimenti” … giustizia si, sanita’ si, trasporti no … e cosi’ via
il problema non sussiste: se chiedo la scorta io e’ evidente che non me la danno … fanno le loro verifiche e (a parte dopo qualche post un po’ cosi’) capiscono che nessuno mi minaccia realmente
se nel caso di fede hanno stabilito il contrario fanno bene a dargliela
Per l’esattezza, tu non chiedi niente, non chiedi scorte. Se subisci pressioni o minacce, fai la denuncia. La gente che fa questo mestiere indaga. In base a ciò che viene fuori, vengono prese le decisioni. Hai detto bene. La scorta non è uno status symbol, se c’è è perché c’è un motivo. Sempre.
Scusate se mi permetto di intervenire su quest’argomento. Non m’interessa difendere Fede, m’interessa far capire che dietro alle tutele ci sono sempre ragioni reali, concrete.
ok, abbreviavo “subire minacce e sporgere denuncia” in “chiedo”
Posso chiederti chi è il tuo familiare scortato?
OT. Conosco bene quelle insegne. Spesso ci sono capitato davanti ma non sono mai entrato. C’è sempre stato qualcosa a trattenermi. Ora sono fiero di quelle scelte che mi hanno sempre portato ad attraversare il marciapiede e ad entrare da Andrea e Carola de “Al Bacco”. Eccellente ristorante, trattoria, hosteria, wine bar (chiamatelo come volete) che oltre a bonus per simpatia ed accoglienza, meriterebbe premi per il rapporto qualità/prezzo da parte di tutte le guide.
vedo che il sito è frequentato proprio da bella gente..complimenti.
Ci sono tanti blog che trattano di politica. Che c’entra questo delirio con la gastronomia? Paranoia. Neanche Novella2000.
Scusi Bernardi
quanto paga per farsi pubblicare i suoi articolacci? Non penso che Li pubblichino gratis…
Caccia all’autore dell’ignobile gesto: ha saltato la fila! (cit.)
“E poi scusate, ma per picchiare Fede serve un motivo?”
Ma complimentoni!Lei poi è uno di quelli che manifesta per la pace?Spero di no…..
ma per favore, ma che stella? ma ci siete mai andati a mangiare? Peraltro posto bruttissimo, e appunto, con veranda condonata. Ma per favore
http://espresso.repubblica.it/altan
Il posto è brutto la gente che lo frequenta pure, evitiamolo evitiamoli,
rendiamoli anonimi rendiamoli redicoli ghettizziamoli,rinchiudiamoli dentro e gettiamo le chiavi, fatemi sapere se Tommaso Farina e padre sono dentro.
Naturalmente scherzo, ma dio mio il volta stomaco me lo procurano.
lido
Grazie, bontà tua, per il “naturalmente scherzo”.
la scorta.
fede ce l’ha. per poter continuare a fare scempio della parola “giornalista”
al prof. Biagi fu negata. Dagli amici di fede.
le differenze esistono, e si vedono.
Non dimenticherei il “trascurabile” particolare che il Prof.Biagi è stato ammazzato dai nemici di fede ..
Ah, il parente di Farina sarebbe… estaminchia. Fossi in te me ne vergognerei. E no, il soggetto trova anche il coraggio di difendere l’inventore di falsi scoop, l’agente segreto(con quel fisico?), io James Bond lo ricordo diverso…e tante altre nefandezze.
Duccio, ma chi te se fila?
Pingback: Macchianera
mi provoca un certo benessere sapere che qui l’unico a difendere la blatta del tg4 sia il figlio dell’agente betulla
Haha, ma io non difendo Fede, cerco di spiegare la logica dell’assegnazione della scorta in Italia.
PS: sei Ciro Ascione?
Pingback: Guida ai ristoranti Bunga Bunga d'Italia, seconda parte | Dissapore
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