La settimana spesa a dare a bio quel che è di bio


Bio è morto1) Bio è morto, ha detto l’organismo per la sicurezza alimentare degli inglesi. Mangiare cibi biologici o prodotti convenzionali non fa alcuna differenza. 67 commenti dopo possiamo dire che qualche dubbio rimane.
2) Bio o non bio, abbiamo radunato il meglio in 10 indirizzi. Per quando tornerete a Roma.
3) Se invece andate a New York… (Il caldo deve averci dato alla testa).
4) Torniamo in Italia. Siamo il primo Paese in Europa per il consumo di acqua in bottiglia: 196 litri a testa ogni anno. E pur di farlo siamo disposti a pagarla 1000 volte più di quella che esce dal rubinetto. Ora però, con le Case delle acque
5) Per la serie I ristoranti di Agosto, siamo andati allo Scoglio di Marina del Cantone (NA). Da Bono a Sienna Miller ci sono passati tutti.
6) Bankitalia ci ha fatto sapere che l’espresso costa 1 euro al nord e 75 cent al sud. Perfino la pizza, che come la fanno giù, signora mia, al nord costa il 17,3% in più. Il leghista Calderoli ha chiesto buste paga più pesanti dove la vita è più cara, cioè al Nord. Ma al sud una casa costa il 60% in meno. E tanto per dirne una, c’è una certa differenza di reddito pro capite tra Valle d’Aosta e Sicilia.
7) “La politica del locale non ammette i bambini”. Rimane fuori dal bar di Porto Cervo il figlio di Massimiliano Ossini (Rai Uno). Che per rifarsi va al ristorante: DUE piatti e UN antipasto DUECENTOCINQUANTA euro.
8- Chef Express scende con rancore da Trenitalia, sale Tanto&Buono con Slow Food. Sarà la volta che torneremo a mangiare in treno?
9) Vi abbiamo chiesto da che parte state nella guerra tra ristoranti e gastrobar. Gastrobar?!?
10) Come vi sentireste a essere il (nuovo) critico gastronomico più importante del mondo?




5 commenti a “La settimana spesa a dare a bio quel che è di bio”

  1. Siamo profondamente tolleranti, è vero, ma non per sempre. Alfredo rappresenta una parte d’Italia che, piaccia o no, esiste e a cui vanno date risposte intelligenti. A voi commentatori l’onere della risposta, a noi quello della moderazione. Dimostriamogli che ha torto.

    3.0 – 6.0 – 6.0

    e pensare che sinora
    non mi era certo sembrato il massimo, Tomacelli, come admin… tant’è: se è vero com’è vero che, sensibilità differenti a parte, il web 3.0 è questione di temperamento; mostrerà allora maggiore personalità (o più alta dignitas, se preferite)

    chi pretende si zittisca ogni occasionale, umanamente sempiterno focolaio di insolenza;
    oppure chi, recependone il fastidio ma non accusando il disturbo, riesce a controbattere
    lucidamente e – va da sé – con accresciuta efficacia?

    :-)
    il filmato parla chiaro, quasi quanto Tomacelli

    • è arrivato Batman... è arrivato Batman... risponde:

      Da oggi per Alfredo dovrebbe essere meno semplice esibirsi sul blog che evidentemente ha scambiato per il suo palcoscenico personale. Scrivere saltuariamente cose sensate, o comunque in tema con gli argomenti dei post, non dà diritto a insultare i commentatori che la pensano diversamente o a lasciare commenti idioti. (MB, in replica a)

      :roll:
      Chiarito sin da subito (semmai ce ne fosse bisogno)
      che non nutro simpatia per gli interventi di alfredo, a mio modo di vedere il punto resta. Cedere ogni volta al furor di popolo non statuisce granché, bensì è indice di scarsa influenza admin sugli utenti; se la domanda fosse *chi teniamo tra chefclaude e alfredo* la mia voce la udreste nel coro, tuttavia una moderazione al passo coi tempi dovrebbe mirare a smontare, le tesi dei troll. A ribaltarle, ridicolizzarle: min.sec. 1:05… questo avevo visto nelle parole di Tomacelli!

      Ci scusiamo coi lettori, ma il servizio “bannare alfredo” ha subito ritardi
      per via di un rallentamento del server: troppi accessi! (AT, in replica a)

      evidentemente ho capito male, oppure la cosa è infattibile

  2. sogno o ero desto? sogno o ero desto? commenta:

    :oops:
    ero in pieno dormiveglia
    tuttavia dovrei aver infilato un commento nel cestino, stamani alle 7.00 …risulta?


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