L’acqua è la nuova birra (dove si parla di spot)

Non siamo uomini, siamo ghiandole. Intenzionalmente o per puro istinto animale, questo ci ha detto in decenni di pubblicità l’industria della birra. Sicuramente quella che ha mostrato la più retrograda nozione di rispetto verso le donne, trivializzate nella loro femminilità senza risparmio di energia. E quasi sempre in modo ridicolo (vedi: Miller e Heineken).
Domanda a bruciapelo: non vi sembra che il triste primato sia passato di mano? Ieri vi abbiamo mostrato lo spot dell’acqua Rocchetta, forse il più sessista che sia mai stato realizzato prodotto. Sicuramente il più idiota. Oggi su segnalazione di Smeerch, abbiamo scoperto un serio concorrente.
L’Acqua Gaudianello ha deciso di inserire un gioco di parole nel testo della sua ultima campagna pubblicitaria. Per la precisione, sui cartelloni affissi per strada c’è un errore grammaticale: nella bodycopy troviamo scritto “Effervesciente” al posto di “Effervescente”. La chiusa dice “L’acqua con qualcosa in più”. Mah!
Sul sito di Gaudianello ci viene spiegato che la responsabilità è dei cervelli del marketing. Per caso, parenti con quelli di Rocchetta?








Beh, anche qui su Dissapore c’è un sacco di gente che dice eurI invece di eurO (plurale con la o. se non ci credete guardate cosa c’è scritto su una banconota
)
Siccome c’è un sacco di gente che lo dice, forse la maggioranza, prima o poi diverrà prassi. Forse questi dell’acqua hanno fiutato la “tendenza della I”
io sto con Pintor, dico euri e non mi sento inadeguato:
“Eppoi è una questione di suono, di orecchio. Euro è tenebroso, suona come orco. Euri è gioviale, suona come puffi o finferli. Se immaginate dei bambini che giocano in un prato e arriva l’euro tutti scappano, bambini e gnomi. E’ come sempre una battaglia persa, come contro lo smog, ma con una differenza: se non posso impedire la circolazione degli auti nessuno può impedirmi di dire euri in luogo pubblico, al taxista, al bar e dove mi pare e piace anche se è vietato fumare.”
Caf for president! Come si possa arrivare a consultare certe pagine web è mistero glorioso e misericordioso su cui non conviene all’uman mortale indagare
ahahah bella quella dell’orco
E’ vero, è una questione di suono. A me suona come un “se io farei”
Mi sembra sia quasi un Ventennio che basti ripetere una cosa più volte, affinché diventi vera.
Euri piace tanto anche a me ma L’Accademia della crusca dice una cosa diversa
http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_8/interventi/3231.shtml,
Bressanini acora una volta ha ragione!
la stessa crusca dice:
“Certo, resta il nostro istinto di parlanti nativi che ci induce ad applicare le regole della morfologia naturale della nostra lingua e a flettere di conseguenza un nome maschile terminante in -o nella sua normale forma plurale in -i: personalmente sono convinta che l’uso parlato resterà vario e spero che nessuno si scandalizzerà di fronte a chi dirà euri. ”
e non ho nessun desiderio disperato di avere ragione
Ma infatti la lingua è un animale in evoluzione, e la grammatica segue, in ritardo, l’uso comune. A volte lanciato proprio da pubblicitari
Credo che Euri prevarrà, visto che è così amato
Infatti nessuno si scandalizzava…:-)
in friuli si storpia in “gneuri”…il gneur sarebbe la lepre
mi smascello dal ridere ogni volta
Il punto, direi, è se è più diffusa la conoscenza dell’ortografia italiana o il rispetto per le persone, in particolare le persone di genere femminile (comprese quelle di statura medio-alta pagate per disprezzare pubblicamente altre donne nella réclame della quale sopra).