
Michela Iorio: Ciao Lorenzo, il listino "pre-
fabio di rienzo: buongiorno leonardo....volevo
edi: io michela!
Lorenzo: Se si vuole aiutare lavoratori
Strafatto di cozze considero qualsiasi proprosta che mi risparmi di scrivere del sushi imbarcato sulla navicella spaziale Soyuz, decollata ieri. Cosa che chiaramente, un pugliese come me—iscritto al GRAS (gruppo di resistenza anti sushi)—non ha nessuna voglia di fare. Invece mi tocca. Mi tocca riferirvi che per iniziativa dell’astronauta giapponese Soichi Noguchi, l’equipaggio della navicella si nutrirà di pesce crudo e riso durante il viaggio verso la stazione orbitante ISS. La dieta spaziale sarà integrata da maccheroni al formaggio, zuppa di funghi e il classico borscht da succhiare con la cannuccia.
Ora, che sulle navicelle spaziali si mangiasse da schifo ce lo sapevamo, ma Cristo, così si esagera. Già me lo vedo il giapponese che impasta pallette di riso e affetta salmone galleggiante nell’aria. Poi vorrei sapere come va a finire ‘sta storia se il sushi non è fresco. Mettiamo che a bordo della Soyuz sia finito il solito tonno surgelato, cosa succede in caso di disturbi intestinali? La navicella disegnata 40 anni fa è famosa per essere comoda come “una scatola di sardine”, lo sanno tutti che le vie di fuga sono complicate.
La diarrea in assenza di gravità no, per favore.
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Come si fa ad “inzuppare” il buon sushi nella salsa di soia in atmosfera 0 ?
Nell’articolo linkato ci sono anche altri cibi.
Se mai dovesse andare a male il pesce giapponese, perché non anche quello russo e la ricotta e il pollo?
“Ora, che sulle navicelle spaziali si mangiasse da schifo ce lo sapevamo, ma Cristo, così si esagera. ”
Caro Tomacelli, posso contestare?
Il centro di formazione di Alain Ducasse cura http://www.chefdicucinamagazine.com/video-contenuti/esa.html l’alimentazione degli astronauti nello spazio ed inoltre una azienda pugliese Sudalimenta di Bari e ed una siciliana Fiasconaro gli inviano orecchiette e cannoli http://www.chefdicucinamagazine.com/approfondimenti/spazio-men-italiano-in-orbita-sul-discovery.html
“…. cosa succede in caso di disturbi intestinali?”
È un po’ complicato da concepire e spiegare, ma tutto ri-diventa acqua potabile.
Vuoi forse dire che…..
si voglio dire che un ‘fantastico cesso spaziale’ recupera tutto… e poi con l’idrolitina aggiusti il retrogusto
Secondo me troveranno chicchi di riso in giro per almeno altre 30 missioni. Un po’ come i coriandoli, che li trovi nei risvolti dei pantaloni a novembre.
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/sport/0003012.gif[/img]
guarda che il tizio fa Noguchi, di cognome… mica Simpson!
Questo post mi ha fatto ricordare che fra un mesetto o poco più potrò tornare a strafogarmi di ricci in riva al mare……….
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Ciao
Pingback: Almanacco del Giorno – 21 Dec. 2009 « Almanacco Americano
E’ disponibile una nuova applicazione solo per IPhone che indica l’ora di passaggio orbitale della stazione spaziale sopra i vari ristoranti di sushi delle città più famose, per evitare l’effetto sandwich del merd-below/merd-above.