Liveblog | La guida Michelin Italia 2010


La guida Michelin Italia 2010Eccomi alla Triennale di Milano! Sto per conoscere i risultati della guida Michelin Italia 2010, e sono qui per dirveli DAL VIVO.

11:24 | Si parla con insistenza della prima stella al ristorante Glass Hostaria di Roma. Se così fosse, complimenti a Fabio Spada e Cristina Bowerman.

11:39 | Come anticipato questa mattina dal Corriere, Enzo Ezio Santin, venerabile chef dell’Antica Osteria sul Ponte a Cassinetta di Lugagnano nei pressi di Milano, ha chiesto di non essere sulla guida. “Sono 33 anni che siamo sotto esame, crediamo che oggi le guide non possano migliorarci ulteriormente. La pressione psicologica e pratica che esercitano ti migliora, ti sprona, ma non è possibile continuare così per sempre, ormai ai ristoranti basta stare su internet.”

Ore 11:45 | Et voilà, vi squaderno le nuove due stelle della Guida Michelin Italia 2010. Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo). Piazza Duomo di Alba (Cuneo). Il Pellicano di Porto Ercole (Grosseto). La Madia di Licata (Agrigento). Met dell’Hotel Metropol di Venezia. Il Mosaico di Casamicciola Terme, Ischia (Napoli). Il Trenkerstube di Tirolo (Bolzano).

GUIDA MICHELIN ITALIA 2010

11:56 | Il ristorante da Vittorio a Brusaporto di Bergamo è l’unico nuovo tre stelle Michelin 2010. Crepi l’avarizia.

11:57 | Confermata la prima stella per il ristorante Glass Hostaria di Roma.

11:58 | Una stella anche per l’Open Colonna di Roma.

11:59 | Una lunga attesa si conclude. Stella Michelin per il ristorante Le Robinie di Montescano (PV). Buon compleanno a Enrico Bartolini.

12:02 | Altra “prima stella” super meritata per il ristorante Il Piastrino di Pennabilli in provincia di Pesaro. Ricccardo Agostini è un vero talento.

12:05 | C-L-A-M-O-R-O-S-O. Tolta la stella al ristorante il Canto dell’Hotel Certosa di Maggiano (Siena). Non è possibile, Paolo Lopriore è uno dei migliori chef italiani. Vorrei conoscere questo ispettore, giuro, mi piacerebbe sapere la sua esperienza in fatto di ristoranti.

12:18 | Ancora una lista, è quella dei ristoranti che ottengono la stella Michelin. Andreini di Alghero (Sassari). Kleine Flamme di Vipiteno (Bolzano). Ortica di Bedizzole (Brescia). Maxi di Vico Equense (Napoli). Roof Garden di Bergamo. Vicolo Santa Lucia di Cattolica (Rimini). L’accanto di Vico Equense. Baldin di Genova. Hotel Cinzia (Vercelli). Al Vigneto di Grumello del Monte (Brescia Bergamo). Osteria del Pomiroeu di Seregno, Milano. Sissi di Merano. Antonello Colonna e Glass Hostaria di Roma. Castel Fragsburg di Freiberg (Merano). La Fenice di Ragusa. Le Robinie di Montescano (Pavia). La Meridiana di Piove di Sacco (Padova). Caffè Le Paillotes di Pescara. Hostaria del Mare (Modena). Il Piastrino di Pennabilli, Pesaro. La Fornace di Barbablu di Noli (SV). La locanda di Bu di Nusco (Avellino).

12:22 | L’Ambasciata di Quistello (Mantova), nonostante i molti amanti del genere (retrò?) perde la stella una delle due stelle Michelin.

12:31 | Scorrendo la lista dei ristoranti che perdono la stella ho visto i nomi della Locanda Solarola di Castelguelfo bolognese (Bologna), e della Locanda Liuzzi di Cattolica (Rimini). ‘Stavolta mi trovo d’accordo con il curatore Fausto Arrighi e la Michelin tutta. Che strano.

12:36 | Ma avete un’idea di quanti ristoranti dotati di stella Michelin hanno chiuso durante l’annus horribilis 2009? Leggete qui, la lista è impressionante. Il 4 Mori di Varese, la Locanda del Palazzo di Barile (Potenza), La Via romana di Bordighera (Imperia), La Bitta nella pergola di Genova, Il Vesta di Tivoli (Roma), L’Acquamatta di Capolona (Arezzo), Il Conti Roero di Monticelli d’Alba (Cuneo), Il Gallopapa di Castellina in Chianti (Siena), La Terrazza di Montecchio di Crosara (VR), L’Arsenale di Cavegnano d’Adda (LO), Il Castello Banfi di Montalcino (Siena), il Fini di Modena. Cui si aggiunge il Gambero Rosso di San Vincenzo, chiuso malgrado le due stelle.

12:48 | L’anno prossimo, i ristoranti papabili per le due stelle sono: La Trota di Rivodutri (Ri), il Principe Cerami di Taormina (Messina), il Gellius di Oderzo (Treviso), il Jasmin di Chiusa (Bolzano). Questi, invece, i candidati alla stella: I Portici di Bologna, il Relais Blu di Massa Lubrense (Napoli), sapete la guida Michelin è sempre veloce a recepire le novità, a proposito, candidato anche Nicola Cavallaro del San Cristoforo di Milano, Iolanda di Roma, Onice di Firenze, Villa d’Amelia di Benevello (Cn), e il Capriolo di Vodo di Cadore (Bl).

13: 08 | Facciamo due conti. Tokyo (160 mila ristoranti) 11 tre-stelle. Parigi (40 mila ristoranti) 9 tre-stelle nell’edizione 2009. Italia (? ristoranti) 6 tre-stelle. Credibile, secondo voi?

13:19 | Se vi siete mai chiesti come si diventa ispettori Michelin leggete la risposta contenuta nel Prospetto Generale della Guida Michelin. Fatta domanda alla guida il primo colloquio si svolge al ristorante con un ispettore “anziano”. All’uscita dal ristorante il candidato annoterà le cose che ha visto (qualità del servizio, se i piatti dei vicini sono tornati in cucina pieni o vuoti, le caratteristiche del coperto, ecc.) e, quelle che riguardano il suo pasto (qualità dei prodotti, controllo della cottura, ecc.). Questo primo passaggio serve per verificare se l’ispettore possiede la sensibilità, il senso del dettaglio, criteri chiave del suo futuro lavoro. Se supera questa tappa, riprende il processo classico di assunzione, quindi passa alcuni mesi sulle strade dell’Europa con un ispettore anziano. Al termine di questa formazione in tandem, l’ispettore parte solo sulle strade del suo paese.

13:26 | Prima di concludere il Liveblog dalla Triennale di Milano, due parole sulle tendenze gastronomiche segnalate dalla Michelin. “Un certo ritorno alle origini”. Dopo lo stage in quello famoso, i giovani chef aprono “il loro piccolo ristorante” vicino casa. “Le mogli in sala” offrono prodotti stagionali e del territorio. Sempre detto che la vera forza della Michelin è la banalità. Saluti ai lettori di Dissapore, qui è ora di mangiare.




93 commenti a “Liveblog | La guida Michelin Italia 2010”

  1. gianpaolo gianpaolo commenta:

    piccolo orgoglio maremmano, evvai Pellicano (bravo Antonio e bravo Gianni).

  2. Marco Marco commenta:

    Secondo me, nel dare la stella al Vigneto di Grumello è stato commesso un grande errore di valutazione.
    Per niente meritata…
    L’abbiamo visitato più volte e non vi è continuità nella qualità delle materie prime.
    Invece dovevano dare un’altra stella al Ristorante Anteprima di Chiuduno (Bg) e a Bottura.
    Concordo,invece, sulla stella al Pomiroeu di Seregno e sulla promessa stella di Cavallaro.

    Le guide, ormai sono veramente inaffidabili.

    • Tony Tony risponde:

      Confermo… per niente meritata. Per non parlare di quella al Roof Garden: vista incantevole, cibo semplicemente “inaccettabile”. Veramente scandaloso!

      Così come immeritata, a mio parere, la terza stella a Vittorio: grande location, buona materia prima, cucina piacevole… certamente da due stelle (ma non confondiamoci assimilandolo a Dal Pescatore o Le Calandre… e men che meno a Troisgros ed agli altri grandi di Francia).

      Per chiudere, sempre in provincia di Bergamo, sono anni che l’Osteria della Brughiera merita la seconda stella… cosa aspettiamo?

  3. Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    Non so se sia stato detto ma credo che ancora manchino le Tre Stelle all’indiscusso Maestro Vissani……
    Veramente incomprensibile !!!
    .
    Ciao

    • FP78 FP78 risponde:

      Daccordissimo… è uno scandalo… una evidente presa di posizione per principio che non si riesce proprio a capire.
      Sono stato da Vissani 3 mesi fa ed ogni anno diventa un posto sempre più da sogno, il servizio e sempre più fluido e comunque sempre perfetto e la cucina e quella che si addice ad un maestro… un vero ispiratore. Tra l’altro trovo che sia uno dei pochi in cui si possa riconoscere un’originale cucina italiana d’autore non prettamente tradizonale ma non ispirata a nessuna corrente modaiola ultramoderna. Dovrebbe essere il vero esempio per i giovani cuochi italiani. Agostini docet

  4. paolo paolo commenta:

    caro Ciomei

    ma perchè tu che non sei banale non provi a realizzare una guida tutta tua?? la redigi, la stampi, provi a venderla. Così facendo ti accorgi di quanto seguito riesci ad avere. La Rossa da anni VENDE centinaia di migliaia di copie. forse vuol dire che migliaia di persone si lasciano guidare e consigliare da qualcuno che visita centinaia di ristoranti all’anno. Io credo che in certi ristoranti tu forse non ci hai nemmanoi mai messo un piede.
    Saluti Paolo

    • Vignadelmar Vignadelmar risponde:

      GGGGiusto, bravo Paolo !!!!
      Quello di Ciomei è il solito vezzo di tanta presunta critica enogastronomica che scrive di ristoranti senza mai esserci entrato, al massimo una pizza con la famiglia il sabato sera, figuriamoci i grandi ristoranti !!!
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      Prima che qualcuno si inalberi dico che Leonardo Ciomei i ristoranti li gira, tanti e buoni, alcuni li abbiamo fatti assieme !!!
      Ma chi critica certe Guide si sente rivolgere sempre queste accuse trite e ritrite di non capire niente del settore e di non girar per ristoranti. Non sarebbe maggiormente proficuo rispondere nel merito delle questioni sollevate?
      .
      Ciao

  5. alfredo alfredo commenta:

    La Michelin è la numero uno, lo dimostra anche Dissapore e tutta l’attenzione che ha dato all’uscita dell’edizione 2010.
    La Michelin muoverà meno clienti, forse, ma muove molti commenti:-))) Molti, Molti di più di tutte le altre “guide”.
    Amen.

  6. giancarlo maffi giancarlo maffi commenta:

    guardi caro paolo, non è che sia proprio necessario essere professionisti, sa. per esempio io, in un ristorante tristellato, ci sono stato alcune CENTINAIA di volte nella mia vita e per un motivo estremamente semplice e chiaro: abitavo a 100 metri.

    quindi ritengo di conoscere quel ristorante e tutti gli annessi e connessi meglio di QUALUNQUE professionista, gommato, cappellato o forchettato.

    conosco perfino i nomi dei fornitori, l’ ora ed il giorno di arrivo della merce, perchè scaricavano davanti al ristorante.

    con uno dei figlioli, questa posso dirla, facevamo del contrabbando a natale, con i meravigliosi funghi sott’olio , dello champagne, caviale e tartufi.

    contrabbando nel senso che acquistavo a prezzi di favore, pagando in contanti al figliolo , tenuto eccessivamente a stecchetto dal capofamiglia. cose semi innocenti….

    ho scritto per mio divertimento personale due righe, ieri, su questo ristorante.

    solo tre persone, di cui non penso di poter dubitare, sono al corrente di tale scritto.

    che resterà segreto, tutta la vita.

  7. [...] Primo Piano I cuochi sono indiscutibilmente soggetti al giudizio dei critici? Di Ezio Santin e altre storie Gallery D-Day | Diario di viaggio del Dissapore Day Primo Piano Non fermate il boia Primo Piano Liveblog | La guida Michelin Italia 2010 [...]

  8. bmx bmx commenta:

    trovo assurda la guida,non e’ assolutamente corretta.
    da vittorio il gambero rosso da 86 a 83 ed ora la rossa gli da tre stelle ma che cazz…..
    e’ tutto pilotato pino cuttaia non ha assolutamente una location da due stelle…ed e stato fatoo uno strappo alla regola……ma finiamola

  9. [...] grasso, fegato spappolato. Togliete tonno e fuàgrà dal menù. 3 – Et voilà, vi squaderniamo tutte le novità della nuova guida Michelin. 4 – “Chissà Aldo Grasso che risate si farebbe se Bonolis o Santoro [...]

  10. [...] Noi qui nell’anno Nove del terzo millennio ci abbeveriamo al giudizio dei Maestri Pneumatici che dispensano margherite a volte con oculatezza, altre con una tecnica che nei più avanzati studi [...]

  11. zecchino zecchino commenta:

    Nessuno parla delle nuove due stelle? Comincio io!!!
    Terme Manzi 2 stelle!! Udite, udite giovani cuochi. Uscite dalle cucine. Sperimentare, lavorare sodo ? Non serve ! Trovatevi partner con i soldi e figlie belle. Solo così otterrete successo. Quattro tavoli, brigate enormi, grandi mice en place : tanto non pagate voi! Se poi avete un albergo, il gioco è fatto. Auguri Manzi per le tre stelle del 2010

  12. mario ruzzoli mario ruzzoli commenta:

    secondo me una stella e stata data in ritardo sarebbe quella
    di Andreini di Alghero,l’avrebbe dovuta avere gia da qualche anno in Sardegna ha vinto tutto quello che c’era da vincere,non ha nessuno che le puo stare dietro o meglio
    uno ci sarebbe un certo Gabriele Piga di Portotorres e se non ci credete chiedete dalle parti di Milano al Four Season per esempio. Auguri ai F.lli Andreini,un in bocca al lupo per la seconda stella
    Mario Ruzzoli

  13. mario mario commenta:

    non capisco! le guide sembrano la bibbia del ben mangiare
    ma faccio una piccola considerazione in italia quanti ristoranti ci sono? 300.000 o forse più la michelin ne recensisce solo??? 6000
    se ci sono 350 giorni all’anno per due pasti al giorno fanno 700
    quanti ispettori ha la michelin? quante volte visita i suddetti ristoranti? siamo proprio sicuri che non si vada solo nei ristoranti raccomandati? lasciando perdere le grandi eccezioni mi sembra che tolte le grandi stelle il resto dei ristoranti segnalati sia solo una questione di business da parte delle guide
    cosa ne pensate?

  14. [...] ma questa è un’altra storia. E il ristorante Conti Roero di Monticelli d’Alba (Cuneo) pure lui chiuso stando alla [...]

  15. [...] – Liveblog | La guida Michelin Italia 2010. Di Maurizio [...]

  16. un altro ancora! un altro ancora! commenta:

    ma avete idea di quanti stellati hanno chiuso durante l’annus horribilis 2009?

    l’ultima cena del Bersagliere

    Goito, 23 mar – Per molti giorni la segreteria telefonica ha continuato a informare che il locale era chiuso per ferie, ora i timori si sono concretizzati: quella servita il 31 dicembre 2009 è stata l’ultima cena al Bersagliere di Goito. Silvana Ferrari ha deciso di non proseguire – soprattutto a un anno dalla scomparsa del marito Roberto, impeccabile in sala – quella che era diventata una battaglia quotidiana contro una crisi che colpisce in particolare proprio i locali di fascia medio-alta.

    Se ne va così un locale storico nel vero senso della parola: ai tempi della prima guerra di Indipendenza (1848) la famiglia Ferrari già da otto anni gestiva un esercizio pubblico proprio dove ora sorge il ristorante. Al Bersagliere è stato a lungo uno dei ristoranti più celebrati d’Italia: la cucina ha visto alternarsi Silvana Antonutti (in Ferrari) a Massimo Ferrari (cugino di Roberto), l’apice fu toccato quindici anni fa con l’arrivo della seconda stella Michelin, la presenza stabile fra i “tre forchette” del Gambero Rosso e un lusinghiero giudizio dell’Espresso. Fin dall’inizio membro dell’associazione Le Soste, Al Bersagliere è stato a lungo inserito nella catena del Buon Ricordo. Alla fine ha prevalso la stanchezza.

    [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/fiori/02.gif[/img]
    articolo completo sulla gazzettadimantova.it, proprio un’annata di bei ricordi la 2009: il mio primo grande risto perde una stella dopo quindici anni di onorato Servizio, il thread nel forum GR è sparito ma ricordi quest’immagine, Leo? mi firmavo Leporello: il Bersagliere è stato il secondo grande e ogni ritornavo, figurati se non la riconoscevo ricordavo ricorderò.

    • Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei risponde:

      Cit. il thread nel forum GR è sparito ma ricordi quest’immagine, Leo? mi firmavo Leporello: il Bersagliere è stato il secondo grande e ogni ritornavo, figurati se non la riconoscevo ricordavo ricorderò.

      Mi ricordo, sì, io mi ricordo :-)

      Mi pare che era un quizzettino che avevo messo sul forum GR per ravvivare un po’ la situazione e te indovinasti la Ferrari !

      Adesso ci vorrebbe il Superenalotto per far riprendere quel forum.. :-(

  17. Michele Michele commenta:

    Un grande plauso per la tenacia alla pizzeria Metrò di Cornedo Vicentino, prepara pizza e pane con il lievito madre e ingredienti del territorio, favolosi!!!


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