Liveblog | La guida Michelin Italia 2010

La guida Michelin Italia 2010Eccomi alla Triennale di Milano! Sto per conoscere i risultati della guida Michelin Italia 2010, e sono qui per dirveli DAL VIVO.

11:24 | Si parla con insistenza della prima stella al ristorante Glass Hostaria di Roma. Se così fosse, complimenti a Fabio Spada e Cristina Bowerman.

11:39 | Come anticipato questa mattina dal Corriere, Enzo Ezio Santin, venerabile chef dell’Antica Osteria sul Ponte a Cassinetta di Lugagnano nei pressi di Milano, ha chiesto di non essere sulla guida. “Sono 33 anni che siamo sotto esame, crediamo che oggi le guide non possano migliorarci ulteriormente. La pressione psicologica e pratica che esercitano ti migliora, ti sprona, ma non è possibile continuare così per sempre, ormai ai ristoranti basta stare su internet.”

Ore 11:45 | Et voilà, vi squaderno le nuove due stelle della Guida Michelin Italia 2010. Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo). Piazza Duomo di Alba (Cuneo). Il Pellicano di Porto Ercole (Grosseto). La Madia di Licata (Agrigento). Met dell’Hotel Metropol di Venezia. Il Mosaico di Casamicciola Terme, Ischia (Napoli). Il Trenkerstube di Tirolo (Bolzano).

GUIDA MICHELIN ITALIA 2010

11:56 | Il ristorante da Vittorio a Brusaporto di Bergamo è l’unico nuovo tre stelle Michelin 2010. Crepi l’avarizia.

11:57 | Confermata la prima stella per il ristorante Glass Hostaria di Roma.

11:58 | Una stella anche per l’Open Colonna di Roma.

11:59 | Una lunga attesa si conclude. Stella Michelin per il ristorante Le Robinie di Montescano (PV). Buon compleanno a Enrico Bartolini.

12:02 | Altra “prima stella” super meritata per il ristorante Il Piastrino di Pennabilli in provincia di Pesaro. Ricccardo Agostini è un vero talento.

12:05 | C-L-A-M-O-R-O-S-O. Tolta la stella al ristorante il Canto dell’Hotel Certosa di Maggiano (Siena). Non è possibile, Paolo Lopriore è uno dei migliori chef italiani. Vorrei conoscere questo ispettore, giuro, mi piacerebbe sapere la sua esperienza in fatto di ristoranti.

12:18 | Ancora una lista, è quella dei ristoranti che ottengono la stella Michelin. Andreini di Alghero (Sassari). Kleine Flamme di Vipiteno (Bolzano). Ortica di Bedizzole (Brescia). Maxi di Vico Equense (Napoli). Roof Garden di Bergamo. Vicolo Santa Lucia di Cattolica (Rimini). L’accanto di Vico Equense. Baldin di Genova. Hotel Cinzia (Vercelli). Al Vigneto di Grumello del Monte (Brescia Bergamo). Osteria del Pomiroeu di Seregno, Milano. Sissi di Merano. Antonello Colonna e Glass Hostaria di Roma. Castel Fragsburg di Freiberg (Merano). La Fenice di Ragusa. Le Robinie di Montescano (Pavia). La Meridiana di Piove di Sacco (Padova). Caffè Le Paillotes di Pescara. Hostaria del Mare (Modena). Il Piastrino di Pennabilli, Pesaro. La Fornace di Barbablu di Noli (SV). La locanda di Bu di Nusco (Avellino).

12:22 | L’Ambasciata di Quistello (Mantova), nonostante i molti amanti del genere (retrò?) perde la stella una delle due stelle Michelin.

12:31 | Scorrendo la lista dei ristoranti che perdono la stella ho visto i nomi della Locanda Solarola di Castelguelfo bolognese (Bologna), e della Locanda Liuzzi di Cattolica (Rimini). ‘Stavolta mi trovo d’accordo con il curatore Fausto Arrighi e la Michelin tutta. Che strano.

12:36 | Ma avete un’idea di quanti ristoranti dotati di stella Michelin hanno chiuso durante l’annus horribilis 2009? Leggete qui, la lista è impressionante. Il 4 Mori di Varese, la Locanda del Palazzo di Barile (Potenza), La Via romana di Bordighera (Imperia), La Bitta nella pergola di Genova, Il Vesta di Tivoli (Roma), L’Acquamatta di Capolona (Arezzo), Il Conti Roero di Monticelli d’Alba (Cuneo), Il Gallopapa di Castellina in Chianti (Siena), La Terrazza di Montecchio di Crosara (VR), L’Arsenale di Cavegnano d’Adda (LO), Il Castello Banfi di Montalcino (Siena), il Fini di Modena. Cui si aggiunge il Gambero Rosso di San Vincenzo, chiuso malgrado le due stelle.

12:48 | L’anno prossimo, i ristoranti papabili per le due stelle sono: La Trota di Rivodutri (Ri), il Principe Cerami di Taormina (Messina), il Gellius di Oderzo (Treviso), il Jasmin di Chiusa (Bolzano). Questi, invece, i candidati alla stella: I Portici di Bologna, il Relais Blu di Massa Lubrense (Napoli), sapete la guida Michelin è sempre veloce a recepire le novità, a proposito, candidato anche Nicola Cavallaro del San Cristoforo di Milano, Iolanda di Roma, Onice di Firenze, Villa d’Amelia di Benevello (Cn), e il Capriolo di Vodo di Cadore (Bl).

13: 08 | Facciamo due conti. Tokyo (160 mila ristoranti) 11 tre-stelle. Parigi (40 mila ristoranti) 9 tre-stelle nell’edizione 2009. Italia (? ristoranti) 6 tre-stelle. Credibile, secondo voi?

13:19 | Se vi siete mai chiesti come si diventa ispettori Michelin leggete la risposta contenuta nel Prospetto Generale della Guida Michelin. Fatta domanda alla guida il primo colloquio si svolge al ristorante con un ispettore “anziano”. All’uscita dal ristorante il candidato annoterà le cose che ha visto (qualità del servizio, se i piatti dei vicini sono tornati in cucina pieni o vuoti, le caratteristiche del coperto, ecc.) e, quelle che riguardano il suo pasto (qualità dei prodotti, controllo della cottura, ecc.). Questo primo passaggio serve per verificare se l’ispettore possiede la sensibilità, il senso del dettaglio, criteri chiave del suo futuro lavoro. Se supera questa tappa, riprende il processo classico di assunzione, quindi passa alcuni mesi sulle strade dell’Europa con un ispettore anziano. Al termine di questa formazione in tandem, l’ispettore parte solo sulle strade del suo paese.

13:26 | Prima di concludere il Liveblog dalla Triennale di Milano, due parole sulle tendenze gastronomiche segnalate dalla Michelin. “Un certo ritorno alle origini”. Dopo lo stage in quello famoso, i giovani chef aprono “il loro piccolo ristorante” vicino casa. “Le mogli in sala” offrono prodotti stagionali e del territorio. Sempre detto che la vera forza della Michelin è la banalità. Saluti ai lettori di Dissapore, qui è ora di mangiare.




90 commenti a “Liveblog | La guida Michelin Italia 2010”

  1. 1
    gigi gigi commenta:

    EZIO EZIO EZIO

    Pure voi come bonilli

  2. 2
    chris chris commenta:

    viva l’antica corona…. sono uno dei cuochi

  3. 3
    michele michele commenta:

    anche Christian e Manuel Costardi di Vercelli hanno preso la prima!

  4. 4
    Buauro Buauro commenta:

    Stavo leggendo la documentazione e ho notato anch’io la stella persa dal Canto. Non ci sono mai stato ma mi sembra una scelta in forte controtendenza rispetto all’orientamento di tutto il resto della critica :-/ Sopratutto quando poi tutti si aspettavano la seconda… Mah!

  5. 5
    Buauro Buauro commenta:

    Per essere precisi l’Ambasciata di Quistello scende da 2 a 1 stella ;-)

  6. 6
    Mauro Mattei commenta:

    …cmq se si legge il comunicato ufficiale della Rossa, fa impressione il numero di Stelle “soppresse” per cessata attività del locale! :(

  7. 7
    • luveriaestrema luveriaestrema risponde:

      Li secondo me non è tanto questione di cuoco. Anche Agostini quando era li non ha preso niente. Poi appena se ne è andato l’ha strameritatamente presa. Secondo me è il ristorante in generale che non va. E poi comunque… non mi sembra questo scandalo… come si dice “ho magiato di meglio”

  8. 8
    Giovanni Lagnese Giovanni Lagnese commenta:

    VERGOGNA per la stella tolta a Lopriore!
    Oramai la Michelin non è più attendibile.
    L’unica alternativa è internet.

    GL

  9. 9
    Sergio Venturetti commenta:

    Grumello del Monte è in provincia di Bergamo…

  10. 10
    antonio antonio commenta:

    dove si può leggere il comunicato ufficiale?

  11. 11
    diego diego commenta:

    vergognoso no tre stelle a villa crespi e le due a vinciguerra ,
    ambasciatori della cucina mediterranea in europa .
    povera michelin la stella a cinzia uno scandalo come a l’accanto che lo chef continua ad aprire e poi chiudere ristoranti
    finalmente a bartolini cosi si tranquillizza .

    • sergio sergio risponde:

      caro diego devi essere un poverino non puoi stabilire tu a chi dare le stelle prima frequenta i locali e poi potrai dire la tua christian e manuel sono due ragazzi molto speciali e sacrificano la loro gioventu’per cercare di fare delle cose buone e belle e questo a detta di gente competente non un nessuno come te ciao

  12. 12
    luka1676 luka1676 commenta:

    ma lerba del re di modena???

  13. 13
    Francesco Francesco commenta:

    vittorio tre stelle????????
    mamma mia stiamo toccando il fondo !!!
    povero Cannavacciulo
    Licata e renzo due stelle???????
    Povero vinciguerra
    Credo che la Michelin vive su unh altro mondo che peccato per la gente come vinciguerra che sono dei grandissimi professionisti riconosciuti e stimati da anche i loro collegli ed essere trattati cosi?????neanche la prosemma per la terza a cannavacciuolo e la seconda ad vinciguerra ??? e poi vediamo che va giù in sicilia che scandalo..

    fanno bene che i nostri giovani vanno all’estero sono molto ma molto di più apprezzati.

  14. 14
    Vincenzo Pagano Vincenzo Pagano commenta:

    Nella querelle Roma vs Milano la stella di Glass Hostaria segna un punto importante a favore della Capitale. A me piace molto l’architettura innovativa in un quartiere in cui respiri grande tradizione. Molto bravi Fabio e Cristina che hanno creduto nelle possibilità di un locale innovativo anche per l’impatto visivo creato dall’architettura di Andrea Lupacchini.

  15. 15
    l l'intendants des menus-plaisirs commenta:

    12:22 | L’Ambasciata di Quistello, nonostante i molti amanti del genere, perde una stella

    [IMG]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Triste/triste-mouchoir-924.gif[/IMG]
    me lo sentivo, me ne dispiace… Mercadante, Opera in Mi min.

    A militare non ho imparato niente.
    Ero in cucina alla mensa ufficiali di Casale Monferrato, ma è stato tempo perso. È stato però in quel momento che alcuni amici che andavano in Inghilterra mi hanno convinto e sono partito anch’io per Londra. Ho imparato molto sulla carne. Mi dicevano: “Sole mio, taglia le patate”. Sul pesce ho imparato poco, invece, perché gli inglesi non lo sanno fare. Poi, tralasciando degli step, sono approdato all’Hotel Savoy,
    un albergo elegante sul Tamigi: la nobiltà mangiava lì, lì si faceva la vera cucina inglese e internazionale.

    Sempre seguendo i miei amici mi sono trasferito a Greenwich, e sono andato a lavorare in un ristorante che faceva cucina francese; così ho imparato le lumache, lo chateaubriand, la salsa bernese. In Inghilterra ho imparato le diversità nelle abitudini, nel mangiare e nel bere. Poi dopo cinque anni, avevo qualche risparmio, ho sentito la voglia di tornare a casa.

    con un’idea…

    Con l’idea di aprire qualcosa di mio:
    ho convinto Francesco, il più giovane dei miei fratelli, e abbiamo aperto una pizzeria-ristorante vicino al Teatro, a cento metri da qui, perché non eravamo del tutto sicuri e la pizza, in fondo, era una sicurezza. Però già da allora avevamo il pallino della qualità. Ho voluto un pizzaiolo napoletano. Poi abbiamo iniziato a fare da mangiare per qualche gruppetto d’amici; quegli stessi amici, come l’avvocato Pavesi, il signor Longhini, l’ambasciatore Alessandrini, che poi ci hanno spinto sempre di più ad abbandonare la pizzeria e a dedicarci solo al ristorante.

    hai parlato di un ambasciatore…

    Nel momento in cui abbiamo deciso di lasciare la pizzeria, di ristrutturare e adattare la nostra vecchia casa e di iniziare a fare solo ristorazione, il nome del ristorante è stato anche un omaggio a lui, perché ci ha sempre spronati a fare il passo giusto. Tu puoi fare una cucina raffinata se hai il cliente che te la chiede, e se sei pronto a raccogliere la sfida. Io ho sempre seguito i miei clienti e ho risposto alle loro richieste e sollecitazioni, fino ai giorni nostri. Sono loro che ci hanno consentito di costruire il ristorante così come è adesso.

    cosa ti è rimasto della cucina inglese?

    Niente.

  16. 16
    l l'intendants des menus-plaisirs commenta:

    12:22 | L’Ambasciata di Quistello, nonostante i molti amanti del genere, perde una stella

    triste-mouchoir-924.gif
    me lo sentivo, me ne dispiace… Mercadante, Opera in Mi min.

    A militare non ho imparato niente.
    Ero in cucina alla mensa ufficiali di Casale Monferrato, ma è stato tempo perso. È stato però in quel momento che alcuni amici che andavano in Inghilterra mi hanno convinto e sono partito anch’io per Londra. Ho imparato molto sulla carne. Mi dicevano: “Sole mio, taglia le patate”. Sul pesce ho imparato poco, invece, perché gli inglesi non lo sanno fare. Poi, tralasciando degli step, sono approdato all’Hotel Savoy, un albergo elegante sul Tamigi: la nobiltà mangiava lì, lì si faceva la vera cucina inglese e internazionale.

    Sempre seguendo i miei amici mi sono trasferito a Greenwich, e sono andato a lavorare in un ristorante che faceva cucina francese; così ho imparato le lumache, lo chateaubriand, la salsa bernese. In Inghilterra ho imparato le diversità nelle abitudini, nel mangiare e nel bere. Poi dopo cinque anni, avevo qualche risparmio, ho sentito la voglia di tornare a casa.

    con un’idea…

    Con l’idea di aprire qualcosa di mio:
    ho convinto Francesco, il più giovane dei miei fratelli, e abbiamo aperto una pizzeria-ristorante vicino al Teatro, a cento metri da qui, perché non eravamo del tutto sicuri e la pizza, in fondo, era una sicurezza. Però già da allora avevamo il pallino della qualità. Ho voluto un pizzaiolo napoletano. Poi abbiamo iniziato a fare da mangiare per qualche gruppetto d’amici; quegli stessi amici, come l’avvocato Pavesi, il signor Longhini, l’ambasciatore Alessandrini, che poi ci hanno spinto sempre di più ad abbandonare la pizzeria e a dedicarci solo al ristorante.

    hai parlato di un ambasciatore…

    Nel momento in cui abbiamo deciso di lasciare la pizzeria, di ristrutturare e adattare la nostra vecchia casa e di iniziare a fare solo ristorazione, il nome del ristorante è stato anche un omaggio a lui, perché ci ha sempre spronati a fare il passo giusto. Tu puoi fare una cucina raffinata se hai il cliente che te la chiede, e se sei pronto a raccogliere la sfida. Io ho sempre seguito i miei clienti e ho risposto alle loro richieste e sollecitazioni, fino ai giorni nostri. Sono loro che ci hanno consentito di costruire il ristorante così come è adesso.

    cosa ti è rimasto della cucina inglese?

    Niente.

  17. 17
    couscous couscous commenta:

    complimenti allo chef stefano ciotti del vicolo santa lucia (hotel carducci 76 – cattolica) e alla sua brigata. cucina pulita, ottima conoscenza e padronanza della materia prima. competenza e bei sorrisi in sala, ottima la carta dei vini. intraprendenza e volti giovani. la stella è più che meritata. bravi!

  18. 18
    alfredo alfredo commenta:

    Bene, adesso non resta che comprare la Rossa 2010, l’unica guida gastronomica, utile veramente per chi viaggia, gente che vuole si mangiar bene, ma anche dormire bene.
    Con buona pace per i concorrenti della Michelin.

  19. 19
    Luca Badili Luca Badili commenta:

    Il Vicolo Santa Lucia a Cattolica, di Stefano Ciotti, se la meritava proprio. Anche Riccardo Agostini a Pennabilli.

    Stefano Ciotti vale davvero una visita in quel di Romagna.

    Complimenti.

  20. 20
    gianfrancopanattoni gianfrancopanattoni commenta:

    Voglio fare i miei piu grandi auguri pubblici ad Antonio Guida del Pellicano per la sua determinazione nel volersi migliorare ed essere esempio di vita e di umilta’ per tutti i suoi collaboratori.. e non solo.complimenti Antonio.

    • Luca Nobles Luca Nobles risponde:

      Complimenti vivissimi ad Antonio Guida uno dei pochi chef che ancora rimane ancorato alla realtà. Piatti semplici ma eleganti e sempre quasi perfetti nell’equilibrio. Complimenti anche a Andrea Ugolotti che impeccabilmente guida la brigata di sala e ci ha fatto vivere un’esperienza meravigliosa quando siamo stati a Luglio..per noi addetti ai lavori è il perfetto connubio tra tecnica,conoscenza e armonia. Complimenti ragazzi, ci vediamo di nuovo a Luglio! :)

  21. 21
    Maurizio Pepe Maurizio Pepe commenta:

    Il più bravo cuoco d’Italia vorrei far notare ad Arrighi si trova a Cava Dei Tirreni. Rocco Iannone l’unico che ha avuto il coraggio di dire ciò che pensa e, a mio avviso ha difeso la storia della vera cucina senza guardare in faccia a nessuno. A lui andavano subito tre stelle.

  22. 22

    Oggi è stata presentata la Michelin 2010. Ci saranno osservazioni e commenti vari, ne faccio uno solo: pagina 995, Siena, è stata tolta la stella a Lopriore.

    Per me uno dei migliori cuochi del mondo.
    Autogol. Un minuto di silenzio.
    Viva il Canto!

    Grazie Marco, mi sento un pò come Trapattoni…
    Paolo Lopriore

  23. 23

    Ma chi ha dato i nomi dei papabili??

    Leggendoli non posso non aggiungere il:

    MARCONI23 di Terracina!!!!!

    Grande dimenticato sempre da tutti!!!!

  24. 24

    comunque complimenti a tutti, soprattutto a Cristina e Fabio di Glass!!!

  25. 25
    marco marco commenta:

    …generalmente nel meridione pochi ristoranti stellati, in puglia manco uno……epppure….

    Un saluto agli Chef Italiani e non da uno chef negli emirati

  26. 26
    FP78 FP78 commenta:

    Un grandissimo applauso per Riccardo Agostini che dopo una vicenda un po’ storta nel passato ristorante ha saputo con le sue sole forze e grazie a Claudia fare un bellissimo ristorante in un posto bellissimo e con una grande grande cucina che gli ha portato questa meritassima soddisazone. Sei il migliore come cuoco, come ristoratore e come persona.

  27. 27
    luveriaestrema luveriaestrema commenta:

    comunque vorrei dire una cosa: se ad un ristorante come Liuzzi devono dare una stella per poi toglierla l’anno successivo farebbero forse meglio a pensarci un po’ meglio prima perchè tutti sappiamo che dal punto di vista dell’immagine perdere una stella è molto peggio che non averla semplicemente. Ora io non credo che Liuzzi quest’anno rispetto allo scorso abbia dato del veleno a nessuno

    • Simone Rossi Simone Rossi risponde:

      Mi è venuta spontanea la stessa considerazione… Fra l’altro rispetto a due anni credo Liuzzi sia davvero migliorato. Non te la prendere Raffaele….

      • Simone Rossi Simone Rossi risponde:

        Pardon, rispetto a due anni fa

        • Luca Badili Luca Badili risponde:

          Liuzzi è uno Chef Patron estremamente capace, un uomo comunicativo e innovativo. Secondo me è lo tesso di due anni fa (può piacere o non piacere, io preferisco Ciotti), vorrei capire il nesso della privazione della stella. Forse due locali stellati in via Carducci a Cattolica erano troppi? Sarebbe stata bella una nuova piccola Senigallia…

        • raffaele liuzzi raffaele liuzzi risponde:

          saluto tutti, è vero in questi ultimi due anni siamo cresciuti e siamo cresciuti anche prima e vi dirò che continueremo a crescere, noi andremo sempre avanti a fare ricerca,a darmi e darvi emozioni,con o senza stella,

          ha ragione Rossi perchè darmela per poi due anni dopo togliermela visto che stiamo sempre in crescita?

          e ha ragione anche Badili a dire che faccio una cucina di carattere che può piacere come non piacere, ma la mia cucina e sempre sta cosi,

          concludo dicendo che siamo già in corsa per riprendercela,
          auguratemi in bocca al lupo e buon lavoro.
          raffaele liuzzi

    • Erica Erica risponde:

      Sono pienamente d’accordo. Sono stata più volte alla Locanda Liuzzi e al Vicolo Santa Lucia e sinceramente non capisco perché togliere la stella a Liuzzi. Forse il locale non avrà lo charme del Vicolo (temo che queste considerazioni per la michelin valgano parecchio), ma in quanto a cucina non si può certo dire che Liuzzi sia peggiorato in quest’ultimo anno o non sia all’altezza di Ciotti.

  28. 28
    stefanoc. stefanoc. commenta:

    Mi spiace molto per Lopriore, fra i migliori in Italia.
    Sono invece contento per Glass di Roma perchè penso sia una bella novità, mentre trovo il più interessante riconoscimento la seconda stella al Pellicano di Porto Ercole, il più bel posto dove sono stato nell’ultimo anno: complimenti davvero ad Antonio Guida e la sua brigata!

  29. 29
    Artemisia Comina commenta:

    molto lieta di vedere Glass tra i premiati da una stella: sempre felice quando ci vado, una consolazione a Roma.

  30. 30
    Maurizio Cortese Maurizio Cortese commenta:

    Stavolta ho sudato freddo. Temevo che dessero la terza stella a Massimo Bottura ma per fortuna i favori degli ispettori della “rossa” anche quest’anno hanno preso altre strade.

    Ho una venerazione per Massimo, per la sua genialità, per le emozioni continue che mi dà quando ho la fortuna di sedermi ad un tavolo del suo ristorante e per la voglia che mi resta incollata addosso di tornarci quanto prima con le persone alle quali voglio bene per il piacere di condividere con loro un’esperienza unica.

    Non voglio che la “francescana” prenda la terza stella, non la voglio “omologata” a parametri che non le appartengono.
    Massimo è il genio fuori dagli schemi, perchè una persona normale non riuscirebbe a rendere ogni piatto così preciso, netto, indiscutibile al punto da avvolgerlo nel mistero.

    Lui, Beppe e la sua brigata della terza stella non ne hanno davvero bisogno.

  31. 31
    gianpaolo gianpaolo commenta:

    piccolo orgoglio maremmano, evvai Pellicano (bravo Antonio e bravo Gianni).

  32. 32
    Marco Marco commenta:

    Secondo me, nel dare la stella al Vigneto di Grumello è stato commesso un grande errore di valutazione.
    Per niente meritata…
    L’abbiamo visitato più volte e non vi è continuità nella qualità delle materie prime.
    Invece dovevano dare un’altra stella al Ristorante Anteprima di Chiuduno (Bg) e a Bottura.
    Concordo,invece, sulla stella al Pomiroeu di Seregno e sulla promessa stella di Cavallaro.

    Le guide, ormai sono veramente inaffidabili.

    • Tony Tony risponde:

      Confermo… per niente meritata. Per non parlare di quella al Roof Garden: vista incantevole, cibo semplicemente “inaccettabile”. Veramente scandaloso!

      Così come immeritata, a mio parere, la terza stella a Vittorio: grande location, buona materia prima, cucina piacevole… certamente da due stelle (ma non confondiamoci assimilandolo a Dal Pescatore o Le Calandre… e men che meno a Troisgros ed agli altri grandi di Francia).

      Per chiudere, sempre in provincia di Bergamo, sono anni che l’Osteria della Brughiera merita la seconda stella… cosa aspettiamo?

  33. 33
    Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    Non so se sia stato detto ma credo che ancora manchino le Tre Stelle all’indiscusso Maestro Vissani……
    Veramente incomprensibile !!!
    .
    Ciao

    • FP78 FP78 risponde:

      Daccordissimo… è uno scandalo… una evidente presa di posizione per principio che non si riesce proprio a capire.
      Sono stato da Vissani 3 mesi fa ed ogni anno diventa un posto sempre più da sogno, il servizio e sempre più fluido e comunque sempre perfetto e la cucina e quella che si addice ad un maestro… un vero ispiratore. Tra l’altro trovo che sia uno dei pochi in cui si possa riconoscere un’originale cucina italiana d’autore non prettamente tradizonale ma non ispirata a nessuna corrente modaiola ultramoderna. Dovrebbe essere il vero esempio per i giovani cuochi italiani. Agostini docet

  34. 34
    paolo paolo commenta:

    caro Ciomei

    ma perchè tu che non sei banale non provi a realizzare una guida tutta tua?? la redigi, la stampi, provi a venderla. Così facendo ti accorgi di quanto seguito riesci ad avere. La Rossa da anni VENDE centinaia di migliaia di copie. forse vuol dire che migliaia di persone si lasciano guidare e consigliare da qualcuno che visita centinaia di ristoranti all’anno. Io credo che in certi ristoranti tu forse non ci hai nemmanoi mai messo un piede.
    Saluti Paolo

    • Vignadelmar Vignadelmar risponde:

      GGGGiusto, bravo Paolo !!!!
      Quello di Ciomei è il solito vezzo di tanta presunta critica enogastronomica che scrive di ristoranti senza mai esserci entrato, al massimo una pizza con la famiglia il sabato sera, figuriamoci i grandi ristoranti !!!
      .
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      Prima che qualcuno si inalberi dico che Leonardo Ciomei i ristoranti li gira, tanti e buoni, alcuni li abbiamo fatti assieme !!!
      Ma chi critica certe Guide si sente rivolgere sempre queste accuse trite e ritrite di non capire niente del settore e di non girar per ristoranti. Non sarebbe maggiormente proficuo rispondere nel merito delle questioni sollevate?
      .
      Ciao

  35. 35
    alfredo alfredo commenta:

    La Michelin è la numero uno, lo dimostra anche Dissapore e tutta l’attenzione che ha dato all’uscita dell’edizione 2010.
    La Michelin muoverà meno clienti, forse, ma muove molti commenti:-))) Molti, Molti di più di tutte le altre “guide”.
    Amen.

  36. 36
    giancarlo maffi giancarlo maffi commenta:

    guardi caro paolo, non è che sia proprio necessario essere professionisti, sa. per esempio io, in un ristorante tristellato, ci sono stato alcune CENTINAIA di volte nella mia vita e per un motivo estremamente semplice e chiaro: abitavo a 100 metri.

    quindi ritengo di conoscere quel ristorante e tutti gli annessi e connessi meglio di QUALUNQUE professionista, gommato, cappellato o forchettato.

    conosco perfino i nomi dei fornitori, l’ ora ed il giorno di arrivo della merce, perchè scaricavano davanti al ristorante.

    con uno dei figlioli, questa posso dirla, facevamo del contrabbando a natale, con i meravigliosi funghi sott’olio , dello champagne, caviale e tartufi.

    contrabbando nel senso che acquistavo a prezzi di favore, pagando in contanti al figliolo , tenuto eccessivamente a stecchetto dal capofamiglia. cose semi innocenti….

    ho scritto per mio divertimento personale due righe, ieri, su questo ristorante.

    solo tre persone, di cui non penso di poter dubitare, sono al corrente di tale scritto.

    che resterà segreto, tutta la vita.

  37. 37

    [...] Primo Piano I cuochi sono indiscutibilmente soggetti al giudizio dei critici? Di Ezio Santin e altre storie Gallery D-Day | Diario di viaggio del Dissapore Day Primo Piano Non fermate il boia Primo Piano Liveblog | La guida Michelin Italia 2010 [...]

  38. 38
    bmx bmx commenta:

    trovo assurda la guida,non e’ assolutamente corretta.
    da vittorio il gambero rosso da 86 a 83 ed ora la rossa gli da tre stelle ma che cazz…..
    e’ tutto pilotato pino cuttaia non ha assolutamente una location da due stelle…ed e stato fatoo uno strappo alla regola……ma finiamola

  39. 39

    [...] grasso, fegato spappolato. Togliete tonno e fuàgrà dal menù. 3 – Et voilà, vi squaderniamo tutte le novità della nuova guida Michelin. 4 – “Chissà Aldo Grasso che risate si farebbe se Bonolis o Santoro [...]

  40. 40

    [...] Noi qui nell’anno Nove del terzo millennio ci abbeveriamo al giudizio dei Maestri Pneumatici che dispensano margherite a volte con oculatezza, altre con una tecnica che nei più avanzati studi [...]

  41. 41
    zecchino zecchino commenta:

    Nessuno parla delle nuove due stelle? Comincio io!!!
    Terme Manzi 2 stelle!! Udite, udite giovani cuochi. Uscite dalle cucine. Sperimentare, lavorare sodo ? Non serve ! Trovatevi partner con i soldi e figlie belle. Solo così otterrete successo. Quattro tavoli, brigate enormi, grandi mice en place : tanto non pagate voi! Se poi avete un albergo, il gioco è fatto. Auguri Manzi per le tre stelle del 2010

  42. 42
    mario ruzzoli mario ruzzoli commenta:

    secondo me una stella e stata data in ritardo sarebbe quella
    di Andreini di Alghero,l’avrebbe dovuta avere gia da qualche anno in Sardegna ha vinto tutto quello che c’era da vincere,non ha nessuno che le puo stare dietro o meglio
    uno ci sarebbe un certo Gabriele Piga di Portotorres e se non ci credete chiedete dalle parti di Milano al Four Season per esempio. Auguri ai F.lli Andreini,un in bocca al lupo per la seconda stella
    Mario Ruzzoli

  43. 43
    mario mario commenta:

    non capisco! le guide sembrano la bibbia del ben mangiare
    ma faccio una piccola considerazione in italia quanti ristoranti ci sono? 300.000 o forse più la michelin ne recensisce solo??? 6000
    se ci sono 350 giorni all’anno per due pasti al giorno fanno 700
    quanti ispettori ha la michelin? quante volte visita i suddetti ristoranti? siamo proprio sicuri che non si vada solo nei ristoranti raccomandati? lasciando perdere le grandi eccezioni mi sembra che tolte le grandi stelle il resto dei ristoranti segnalati sia solo una questione di business da parte delle guide
    cosa ne pensate?

  44. 44

    [...] ma questa è un’altra storia. E il ristorante Conti Roero di Monticelli d’Alba (Cuneo) pure lui chiuso stando alla [...]

  45. 45

    [...] – Liveblog | La guida Michelin Italia 2010. Di Maurizio [...]

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