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Liveblog | Santi Santamaria a Striscia la Notizia

Santi Santamaria a Fornelli Polemici, l'inchiesta di Striscia la NotiziaMi è venuta voglia di chiedere se state 1) Con i fratelli Tamani del ristorante L’Ambasciata di Quistello, che ieri, a Striscia la Notizia, ripetevano ad libitum: “materie prime, territorio, cucina italiana”, oppure 2) Con la cucina molecolare. Alla cui causa non gioverà, lo sento, il video da vedere aspettando Striscia la Notizia, che questa sera seguiamo in tempo reale. Herve This, lo scienziato matto che ha coniato il termine “cucina molecolare”, e Pierre Gagnaire, esponente non plus ultra dell’alta cucina francese, presentano il PRIMO PIATTO COMPLETAMENTE SINTETICO. Voglio dire, senza nemmeno un ingrediente naturale. Procedete con cautela, ci ritroviamo alle 20:40.

Ore 20:40 | Striscia è cominciato.
Ore 20:41 | Si ciancia di lato B e lato A
Ore 20:43 | Annunciato il servizio di Max Laudadio
Ore 20:45 | Laudadio e Santamaria: messa ortodossa
Ore 20:55 | Santi Santamaria, uno dei più famosi cuochi spagnoli, se la prende con il vuoto legislativo che non obbliga a scrivere tutti gli ingredienti sui menù dei ristoranti, ma ammette che gli additivi sono legali.
Ore 20:59 | Domanda fumosa sui giovani cuochi che non sono informati abbastanza: che pericoli corrono?
Ore 21:00 | Santi Santamaria “critica” la critica gastronomica: è spesso in conflitto d’interessi. Ahi, questo è il vero problema di molti giornalisti gastronomi. Laudadio annuisce soddisfatto.
Ore 21:02 | Certo però, bello sentir parlare di conflitto d’interessi sulle Tivvù di Berlusconi.
Ore 21:05 | Laudadio e Santamaria, finita la predica tornano in sagrestia: non una parola sugli 800 cuochi spagnoli che hanno firmato contro Santamaria e a favore di Adrià! Tutti eretici?

Continua imperterrita la Fiera dei Luoghi Comuni di Striscia e di Max Laudadio: i critici sono tutti corrotti, i neri hanno il ritmo nel sangue e di mamma ce n’è una sola: Uffacheppalle!

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18 commenti a Liveblog | Santi Santamaria a Striscia la Notizia

  1. Mr This: “Sugar is not natural. Chips are not natural. They are both artificial. And if you tried to eat a wild carrot, you’d find it disgusting.” Man has refined, modelled and selected these foodstuffs into edible commodities, he argues — so why not go a stage further and break them down into chemical compounds, which are “better allies for chefs than brute vegetable and animal products? It is a question of common sense in terms of culinary technique”.
    http://www.cupblog.org/?p=596

    A wild carrot disgusting?

    • Nessun dubbio sulla qualità della cucina di Tamani, ciò non toglie che anche lui abbia fatto una figura barbina a striscia. Dire poi che nel locale di Adrià non c’é nessuno dall’una alle cinque, è veramente comico. Probabilmente ha sbirciato dalla finestra, non accorgendosi che il locale resta chiuso a pranzo (tranne un giorno a settimana, a volte due). Comunque fino al 2010 non c’é posto.

  2. con l’Ambasciata di Quistello e con i fratelli Tamani sempre, senza alcuna esitazione possibile! Provare i loro tortelli di zucca, i loro primo e poi vi passera ogni tentazione stravagante di darvi alla cucina molecolare! Più che per la cucina delle molecole io sono per la cucina delle moleche, da mangiare fritte e croccanti…

    • cio’ non toglie, esimio,ed io lo posso sicuramente dire perchè ci vado da ben VENTITREANNI e li ho sempre portati in palmo di mano, difendoli, qualche volta perfino non con tutte le ragioni( sia chiaro che non hanno bisogno delle mie difese peraltro), che non c’era assolutamente bisogno di dare credibilità a striscia e cio’ facendo toglierne anche un po’ a se stessi. per far mangiare quel tortello di zucca ho costretto un amico e signora in viaggio per lavoro Napoli-Torino -Napoli in giornata, a sobbarcarsi un viaggio in auto con il sottoscritto , non proprio uno da 120 l’ora, per andare a mangiare dai tamani, ovviamente con soddisfazione.lo mangio, appunto, quel tortello, da 23 anni( e insieme a quello mi sono mangiato l’intero menu’ parecchie volte( e lei sa meglio di mè quanto sia sterminata, quella carta.). cio’ non toglie che quelle che lei chiama tentazioni stravaganti sono esperienze interessanti da farsi magari con minor frequenza ma sicuramente con curiosità intellettuale che mi sembra, nel caso specifico, le manchi. e poi , per chiudere, quell’accennare schiacciando l ‘occhio ai ” bocconiani di bologna” a me non è piaciuto affatto. la televisione fà brutti scherzi: è per quello che sarebbe meglio starne lontani. soprattutto quando hai tanta storia alle spalle, come i fratelli tamani, e non hai certo bisogno di striscia per farti pubblicità!

      • Comunque io mi ricordo che in tempi non sospetti, prima della moda antimolecolare avevi parlato di un tuo amico ristoratore che era stato tante volte da Adrià e aveva trovato sempre posto e sempre vuoto; e sosteneva (e tu con lui) che il “sempre tutto esaurito” fosse falso. Io avevo fatto una battuta “non è che il tuo amico è andato a pranzo? Il locale è aperto solo a cena, per forza era vuoto!” Tu avevi tergiversato…”in alcuni paesi pranzo è cena, colazione è pranzo” e io avevo lasciat perdere.
        Suppongo a questo punto che il tuo amico fosse Tamani. Ha detto che è stato lì a pranzo, quindi …anvedi che avevo raggggione? :-PPP
        Però dovresti digli che non è per niente carino, dopo che Adrià l’ha accolto più volte gentilmente, andare in tivvù a prenderlo in giro così!! Eh, insomma. E poi anche che…uno va fino a El Bulli e poi spera che gli arrivi una teglia di pizza invece di piattini strani? Ma ppperfavooooore!!! :-)))

      • chissa perchè, gumbo, sembri avercela con me in modo particolare… sul blog di bonilli una volta mi hai ripreso perchè avevo fatto tanti interventi. mi sembra che anche tu ultimamente rompi, ma anche positivamente per carità, mica da ridere . solo che io non ti dico nulla…. venendo al tema: come qualcuno ti ha già detto non ricordo se qui o altrove, Adrià, in estate piena soprattutto è aperto 2 o anche 3 volte la settimana a mezzogiorno. quindi non far finta di non avere letto perchè tu sei ovunque( chissà quando trovi il tempo di lavorare:-)) ) quindi, dato che in quegli anni Tamani aveva collaborazioni per un ristorante in spagna , era per lui facile andarci e forse lo era anche di piu’ a mezzodi’. noto peraltro, da parte tua, e visto che leggi ovunque, un filo ( ma direi CHILI) di desiderio di infierire ( girare il coltello nella ferita sarebbe piu’ appropriato) contro chi, per motivi che non sai, si è sentito preso in giro da Carlo Tamani (in questo caso Romano non c’entra nulla). quindi , avendo molto probabilmente deciso dopo 23 anni di non andarci piu’, all’ambasciata, non potro’ riferire il tuo messaggio. vai tu a dirlo, gumbo, perchè se è vero che mi sembra che parli in modo interessante di cucina sui blog mi sembra altrettanto vero che non ci sei mai stata, nè all’ambasciata nè da Adria ed è pur vero, credo , che bisognerà pur provare,una volta, prima di parlare, con o senza elicottero.

  3. Ho trovato carino che stasera nel compendio settimale su “fornelli polemici” nello spezzatino di tutti i pezzettini l’unico che abbia brillato per la sua assenza sia l’”indagine” su Bottura.
    Cosa vorrà dire? Io un’idea ce l’avrei.

  4. Pingback: E adesso è morto | Santi Santamaria | Dissapore

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