Marco (Slow Food) Bolasco


Marco Bolasco passa a Slow Food?Do you remember Marco Bolasco, il pacioso ex direttore della guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso, che si era autoeseguito, ehm, dimesso lo scorso giugno perché in disaccordo con i tagli imposti dalla nuova proprietà dell’editore romano, compresi quelli alla sua redazione? Secondo la mail che abbiamo appena ricevuto da una fonte credibile, sarebbe il nuovo responsabile delle guide Slow Food, la popolare associazione eco-gastronomica fondata da Carlo Petrini, i cui libri vengono distribuiti dall’editore Giunti di Firenze. L’arrivo, che era stato ostacolato dalla resistenza di alcuni senatori di Slow Food (perché non Stefano Bonilli?) sarebbe stato formalizzato nelle ultime ore.




25 commenti a “Marco (Slow Food) Bolasco”

  1. Marco Bolasco Marco Bolasco commenta:

    Confermo la notizia specificando che l’incarico per il quale sono stato chiamato è quello di direttore editoriale della casa editrice

  2. Slow Food Slow Food commenta:

    Nessuna resistenza da parte di nessuno, anzi sono molto felici sia i dirigenti che i futuri colleghi!

  3. Andrea Guolo Andrea Guolo commenta:

    Bonilli tra l’altro ha dato per primo la notizia su Papero Giallo. In bocca al lupo a Bolasco!

  4. nicola a. nicola a. commenta:

    Bella presentazione, sa di Eric -slow hand- Clapton.

  5. alfredo alfredo commenta:

    Bello vedere l’uomo giusto al posto giusto!

  6. Arcangelo Dandini Arcangelo Dandini commenta:

    In boca al lupo!!!!!

  7. mauro mattei mauro mattei commenta:

    ..auguri a marco per questa nuova avventura!

  8. Max-Wino Max-Wino commenta:

    Bravo Marco e bravi SF. Ora mi toccherà ri-diventare Socio

  9. Colinmckenzie Colinmckenzie commenta:

    Complimenti sia a Marco che a Slow Food. Non vorrei invece essere al posto del Gambero, che mi sembra sempre più bloccato in un angolo…

    • Ric64 Ric64 risponde:

      Ma è sicuro? Boh. La Guida Vini l’hanno fatta tranquillamente da soli, e la venderanno uguale (eventuale crisi delle guide tutte permettendo), il canale dopo tutti i de profundis dei bene informati è approdato nelle capienti braccia di Murdoch e sembra rilanciato, con Pierangelini&co. Sono muti su internet? Vabbe’, ci crederanno poco e avranno altro da fare…

      • Susi Susi risponde:

        La guida la faranno lo stesso, vero ma uguale a se stessa da 23 anni… sempre la stessa cosa e la stessa solfa. Profumi, sentori, ecc… e quello che accade fuori dal bicchiere tipo le uve a 30 centesimi al kilo e il nuovo boom dei commercianti e industriali a discapito dei vignaioli e imprenditori agricoli seri… che se ne occupa? la viticoltura ha bisogno di qualcuno argomento un po’ più convincente di snetori di acacia e di biancospino….

        Mentre sul Il canale TV sempre a spadellare… è questa la gastronomia del 2010? Per qualcuno forse sì…

      • Colinmckenzie Colinmckenzie risponde:

        Non credo che le ultime mosse abbiano esaltato molto gli appassionati, poi che siano in grado di ‘fare da soli’ è indubbio. Vediamo come andranno risultati e vendite con un concorrente così agguerrito e forte…

        • alfredo alfredo risponde:

          IL Gambero Rosso Channel si salva solo con i programmi stranieri, Grazie appunto a Murdoch, per il resto una pena… repliche su repliche, spadellamenti alla velocità della luce tipo quelli dei cuochi inglesi, contrapposti alla liturgia della “RAVIOLI”. E poi il Pierangelini, un’pò di grinta tipo Anthony Bourdain non guasterebbe.
          E come dice la Susi più attualità e meno profumeria.

  10. Luigi Luigi commenta:

    Complimenti a Marco!
    L’ho conosciuto al congresso Slow Food di Garda, e sono certo che il suo contributo all’associazione sarà positivo.

    Luigi Pittalis

  11. Matt Matt commenta:

    Mah sinceramente uno che arriva dalla guida Gambero rosso, con tutti quei locali fighetti:-0 e così poco affidabile (come d’altronde tutte le guide ad eccezione appunto delle Osterie d’Italia di Slow Food, che nasce dalle segnalazioni delle condotte locali…) speriamo bene!Però se è direttore editoriale la guida dovrebbe essere ancora in mano alla Gho, no?

    • tinagozzo tinagozzo risponde:

      sull’affidabilità nemmeno Osterie d’Italia è così impeccabile: ho preso una sola a Verona che me la ricorderò per tutta la vita.

      • Matt Matt risponde:

        vero che sbaglia anche lei, ma statisticamente (mia esperienza…) su 10 posti ne sbaglia 1, magari 5/6 son buoni o normali e 2 o 3 di quelli da mettere in agenda… e poi dipende tanto dalle regioni (essendo appunto principalmente le condotte a segnalare) Su Piemonte e Emilia Romagna io non ho mai sbagliato un colpo anzi ho trovato un sacco di chicche, la Toscana invece pessima, Sicilia quasi tutto ottimo, Milano…vabbè è Milano…:-), ma gia quest’anno hanno fatto un po’ di pulizia di locali che proprio non ci potevano stare in guida… e comunque quando anche va male ( e ti ripeto male male io sarò stato 2-3 volte in 10 anni che la uso…) con Sf “butti via” 40-50 euro non gli 80 o piu della media rist GR

  12. Saverio Paffumi Saverio Paffumi commenta:

    Bella notizia, altro che. Marco porta il meglio del know how del rosso crostaceo dei tempi d’oro. Non so dove andrà ora il Gambero, certo non è più lo stesso. AUGURI!


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