di | dom 10 gen 2010 ore 10:33
20

Nudi in aeroporto: i body-scanner

Edoarso Raspelli e Eleonora Cozzella al body-scanner

I body-scanner, gli apparecchi che mettono a nudo i passeggeri, sono al centro della discussione sulla sicurezza negli aeroporti. E’ da quando l’Italia ha deciso di acquistarne 10-12 (per Fiumicino, Malpensa e Venezia) che ci arrovelliamo nel dubbio. Servono? E come la mettiamo con la privacy? Non è che sono solo “uno dei più famosi travestimenti” (cit.) degli occhiali a raggi x venduti nei fumetti anni ’70? Così, per prevenire gli eventuali funzionari malintenzianati, anticipiamo alcuni «strip-tease virtuali». I due sopra, e quelli qui di seguito.

Francesca Barberini e Luigi Cremona al body-scanner

Spedisci via email

20 commenti a Nudi in aeroporto: i body-scanner

  1. avatar alfredo

    A che punto dobbiamo arrivare per il quieto vivere?
    Non è più semplice vietare gli aeroporti e tutti i NOSTRI territori ai seguaci di bin laden?

  2. avatar cristina

    @alfredo: e come li individueresti i seguaci??!!
    Io non avevo nulla contro i body scanner fino a quando la mia migliore metá ha fatto notare che le radiazioni potrebbero causare danni irreparabili. Ma la soluzione? Io ne vedo solo poche ed includono, purtroppo, totale rinuncia alla privacy.

    • Beh, forse la soluzione più facile ed economica potrebbe essere il ritirarsi dall’Iraq, dall’Afganistan e fare molto di più per arrivare alla Pace fra lo Stato Palestinese e quello Israeliano.
      Ma questo discorso ci porterebbe lontano…..
      .
      Ciao

      • avatar Chefclaude

        Non sono d’accordo.
        E’ più efficace un clima internazionale di guerra perpetua, lo scanner per vedere se hai le mutande, e, a vista, bastoni di ottima qualità, crocefissi e carcere preventivo.

  3. avatar gippo

    1 perchè lo scanner di Eleonora si limita alla caviglia?
    2 Raspelli porta le mutande di ferro e, se sì, perchè?

  4. avatar porta le chiappe su Marte!

    [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/ride/34.gif[/img]
    spettacolare, il Luigi Cremona-Douglas Quaid

  5. avatar gianluca

    ma secondo voi se al-qaeda volesse attaccare sul serio, come ha fatto l’11 settembre, questa minchiata del body scanner seve a qualcosa?
    per me assolutamente a niente. zero completo.
    e intanto noi ci intossichiamo di radiazioni, abbiamo 8milioni di regole in più per prendere un aereo, ci fanno vivere con l’ansia.
    in questo senso i terroristi hanno già vinto.

  6. avatar momento serio

    intanto noi ci intossichiamo di radiazioni, abbiamo 8 milioni di regole in più per prendere un aereo, ci fanno vivere con l’ansia

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/pag2/21.gif[/img]
    tuttavia forse è meglio vivere con l’ansia e otto milioni di regole in più,
    anziché morire di terrore prima ancora che per il soffitto che collassa…

    no?

    • avatar chissà a che serve, però

      la memoria dei body scanner

      L’agenzia governativa statunitense Transportation Security Administration (Tsa) non la racconta giusta, quando dice che i nuovi dispositivi per i controlli dei passeggeri negli aeroporti non possono in alcun modo violare la privacy dei cittadini. Sono i membri dell’Electronic Privacy Information Center (Epic) a lanciare l’accusa, mettendo in luce che – al contrario di quanto affermato dalla Tsa – i dispositivi in questione non solo sono in grado di conservare le immagini catturate durante l’analisi dei passeggeri sottoposti a scansione, ma sono anche dotati di funzionalità per l’invio delle stesse.

      La Tsa ha sempre negato l’esistenza di simili strumenti, ma le specifiche di costruzione contenute in un documento datato 2008 e sottoscritto proprio dall’autorità dei trasporti Usa prevedono invece che tutti i body scanner debbano essere in grado di archiviare e inoltrare le immagini in «modalità test». Il documento è stato ottenuto dall’Epic grazie alla legge statunitense sulla libertà di informazione – il Freedom of Information Act – ed è quindi stato trasmesso alla redazione della Cnn.
      (continua su corrieredellasera.it)

    • allarme bomba a Chicago (per un caciocavallo)

      Brutta avventura all’aeroporto di Chicago (Usa) per tre giovani di Rionero Sannitico (Isernia) a causa di un caciocavallo scambiato per una bomba. I tre sono stati bloccati, perquisiti, son state loro prese le impronte digitali e, con un tampone, anche un campione di saliva per l’esame del Dna, nonostante continuassero a ripetere che si trattava di “italian cheese”.

      [img]http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=88499&sez=ITALIA[/img]

      L’ordigno in questione, ovvero il caciocavallo, è stato tagliato, controllato e analizzato dalla polizia e alla fine tutto si è concluso con una risata generale. Più seri, invece, i tre ragazzi [...] «Da questo episodio – ha detto all’Ansa uno dei protagonisti – ho capito lo stato di terrore in cui vivono gli americani per possibili attacchi terroristici. Per un momento ho pensato che nel caciocavallo qualcuno avesse nascosto qualcosa di illegale»
      (da lastampa.it)

    • avatar servono? ancora non si sa

      [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/38.gif[/img]
      l’Italia ha deciso di acquistarne 10 o 12: servono?

      a Fiumicino e Malpensa tra una settimana

      Body scanner in via sperimentale dalla prossima settimana negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa per i voli diretti negli Stati Uniti: lo ha ribadito il presidente dell’Enac (ente nazionale aviazione civile) Vito Riggio, parlando in audizione in Commissione lavori pubblici al Senato.

      Il tipo di body scanner sarà «ad onde elettromagnetiche millimetriche, che non hanno effetti sulla salute, e non a raggi x che sarebbero apparecchi medicali esclusi dal ministero della Salute. A Milano e Roma vedremo se effettivamente questi macchinari sveltiscono le procedure di sicurezza: se andranno bene per l’estate avremo una quindicina di body scanner negli aeroporti con voli diretti per gli Usa».
      (dal messaggero.it)

    • avatar sette mesi dopo

      i body scanner finiscono in magazzino

      Venezia, 9 ago – I body scanner dell’aeroporto Marco Polo son stati smontati e giacciono malinconicamente in magazzino. La sperimentazione per i controlli sui viaggiatori diretti negli Stati Uniti è terminata così nel momento di massimo traffico estivo. [...] Dalle postazioni monitor in dotazione l’immagine che appariva non risultava adeguata: si vedeva solo la sagoma del passeggero e un’area più scura nel caso ci fosse un oggetto sospetto, non c’era insomma sufficiente dettaglio per consentire un alto livello di vigilanza. Il modello sperimentato si differenziava da quelli installati a Fiumicino e Malpensa – più precisi nel definire il corpo – perché la strumentazione era di tipo passivo: senza alcuna emissione di onda o energia, non c’era problema di danni alla salute né di privacy visto che l’immagine sul monitor, pur corrispondendo alla persona in transito, risultava stilizzata. La sperimentazione dovrebbe ripartire in settembre con l’eventuale utilizzo di apparecchi più efficaci.

      completo sul corrieredelveneto.it, rivediamo il ministro Maroni?

    • avatar undici mesi dopo

      i body scanner sono contro la costituzione Usa

      4 dic – Due studenti della Harvard Law School hanno denunciato la TSA, l’agenzia federale che sovrintende al sistema dei trasporti, per violazione del quarto emendamento. Secondo i querelanti i body scanner infrangono la legge che vieta perquisizioni, arresti e confische irragionevoli [se non in base a una ragionevole motivazione, ndr]. Secondo le regole emanate dalla TSA, il viaggiatore può chiedere di essere esentato dalla scannerizzazione e sottostare all’ispezione manuale da parte dell’agente della sicurezza: «è quello che ho fatto in partenza dal Logan Airport di Boston» racconta Anant Pradhan, uno dei due studenti della Harvard Law School. L’esperienza è stata particolarmente violenta.

      continua sul fattoq.it

  7. avatar sicurezza negli aeroporti

    il cappuccino attenta alla sicurezza

    Roma, 11 set – Aeroporto di Ciampino, prime ore del mattino, sonnolento. Oltrepasso il controllo di sicurezza, giungo alla sala con le uscite d’imbarco e mi sento lieto: posso infatti assaporare uno dei migliori cappuccini d’aeroporto e non solo d’aeroporto. Non costa poco, 1.35 euro. Ma è il miglior cappuccino d’aeroporto che abbia provato negli ultimi anni. Si trova unicamente al bar nella sala con le uscite d’imbarco per voli Schengen, e non agli altri due bar dell’aeroporto. Un cappuccino con l’esatta proporzione di buon caffè e buon latte, oltre a un’esemplare densità di crema (non schiuma) e la giusta temperatura. I primi sapori del mattino… per un attimo dimentico il vociare, l’orario di volo, il cellulare che sputa sms o mail ma non il contenitore di plastica in cui è servito tale cappuccino da due anni!

    Gian Luca Mazzella, continua sul fattoq.it

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
3. Iscritto a dissapore
Registrati/Login